Follow by Email

mercoledì 12 giugno 2019

Iside e Eva


Su di un gran numero di monumenti egizi si vede una donna coronata, che tiene in mano una croce ansata, simbolo della vita eterna, e nell'altra uno scettro con fiori di loto, simbolo dell'iniziazione.
È la dea Iside.
Ora Iside ha tre sensi differenti.
Nel senso proprio essa è il tipo della Donna, e per conseguenza del genere femminile universale.
Nel senso comparativo, essa personifica la natura terrestre con tutti i suoi poteri di concezione.
Nel senso superlativo, simboleggia la natura celeste ed invisibile, l'elemento proprio delle anime e degli spiriti, la luce spirituale ed intelligibile per se stessa, che sola conferisce l'iniziazione.
Il simbolo che corrisponde ad Iside nel testo della Genesi è Eva, Heva, la Donna eterna.
Questa Eva non è soltanto la donna di Adamo, essa è altresì la sposa di Dio.
Essa costituisce i tre quarti della sua essenza, giacché il nome dell'Eterno, Jèvè, di cui abbiamo fatto impropriamente Jehova e Jahvè, si compone del prefisso jod e del nome di Eva.
Il gran potere di Gerusalemme pronunziava una volta all'anno il nome divino, enunciando lettera per lettera nel modo seguente: jod, he, vau, he.
La prima lettera esprimeva il pensiero divino e le scienze teogoniche; le tre lettere del nome d'Eva esprimevano tre ordini della natura, i tre mondi nei quali questo pensiero si realizza, e per conseguenza le scienze cosmogoniche, psichiche e fisiche, che a loro corrispondono.
L'ineffabile racchiude nel suo seno profondo l'Eterno maschile e l'Eterno femminile.
La loro unione indissolubile forma la sua potenza ed il suo mistero.
Tratto da "I grandi iniziati. Volume primo" di Edoardo Schuré

La donna velata: essa è l'Iside della Natura, con la faccia velata per mostrare che le forze spirituali sono nascoste dentro la forma esteriore.
"La veste esteriore dell'occultamento"
Tratto da "La Cabala mistica" Dion Fortune

Il serpente
Un personaggio che ha gran parte nella storia di Adamo ed Eva è il serpente.
La Genesi lo chiama Nahash.
Ora che cosa significava il serpente per i tempi antichi?
I misteri dell'India, dell'Egitto e della Grecia, rispondono con una sola voce; il serpente disposto in circolo significa la vita universale, il cui agente magico è la luce astrale.
In un senso più profondo ancora Nahash vuol dire la forza, che mette questa vita in movimento.. la ragione della gravitazione universale.
I greci la chiamavano Eros, l'amore o il desiderio.
Applicate ora questi due sensi alla storia di Adamo, d'Eva e del serpente e vedrete che la caduta della coppia, il famoso peccato originale, diventa ad un tratto il vasto svolgersi della natura divina universale, con i suoi regni, i suoi generi e le sue specie nel circolo formidabile e ineluttabile della vita.
Tratto da "I grandi iniziati. Volume primo" di Edoardo Schuré

Nessun commento:

Posta un commento

Google+