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sabato 1 novembre 2014

Albert Einstein. La sua lettera per la figlia Lieserl.


Quando proposi la teoria della relatività, pochissimi mi capirono,
e anche quello che rivelerò a te ora,
perché tu lo trasmetta all'umanità,
si scontrerà con l’incomprensione e i pregiudizi del mondo.
Comunque ti chiedo che tu lo custodisca per
tutto il tempo necessario, anni, decenni,
fino a quando la società sarà progredita abbastanza
per accettare quel che ti spiego qui di seguito.
Vi è una forza estremamente potente per la quale
la Scienza finora non ha trovato una spiegazione formale.
È una forza che comprende e gestisce tutte le altre,
ed è anche dietro qualsiasi fenomeno
che opera nell'universo e che non è stato ancora individuato da noi.
Questa forza universale è l’Amore.
Quando gli scienziati erano alla ricerca di una teoria unificata dell'universo, dimenticarono la più invisibile
e potente delle forze.
L’amore è Luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve.
L’amore è Gravità, perché fa in modo
che alcune persone si sentano attratte da altre.
L’amore è Potenza, perché moltiplica
il meglio che è in noi, e permette che l’umanità
non si estingua nel suo cieco egoismo.
L’amore svela e rivela. Per amore si vive e si muore.
Questa forza spiega il tutto e
dà un senso maiuscolo alla vita.
Questa è la variabile che abbiamo ignorato per troppo tempo,
forse perché l’amore ci fa paura,
visto che è l'unica energia dell’universo che l’uomo
non ha imparato a manovrare a suo piacimento.
Per dare visibilità all’amore, ho fatto una semplice
sostituzione nella mia più celebre equazione.
Se invece di E = mc2 accettiamo che l’energia per guarire il mondo
può essere ottenuta attraverso
l’amore moltiplicato per la velocità della luce al quadrato,
giungeremo alla conclusione che l’amore è
la forza più potente che esista, perché non ha limiti.
Dopo il fallimento dell’umanità nell’uso e il controllo
delle altre forze dell’universo,
che si sono rivolte contro di noi, è arrivato il momento
di nutrirci di un altro tipo di energia.
Se vogliamo che la nostra specie sopravviva,
se vogliamo trovare un significato alla vita,
se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita,
l’amore è l’unica e l’ultima risposta.
Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore,
un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio,
l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta.
Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata.
Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, Lieserl cara,
vedremo come l’amore vince tutto,
trascende tutto e può tutto, perché l'amore è la quintessenza della vita.
Sono profondamente dispiaciuto di non averti potuto esprimere
ciò che contiene il mio cuore,
che per tutta la mia vita ha battuto silenziosamente per te.
Forse è troppo tardi per chiedere scusa, ma siccome il tempo è relativo,
ho bisogno di dirti che ti amo e che grazie a te sono arrivato all'ultima risposta.
Tuo padre Albert Einstein

venerdì 24 ottobre 2014

Dèi del Cielo Dèi della Terra di Giorgio Pastore

Credo che ognuno di noi dovrebbe leggere almeno una volta nella vita, un libro come questo, credo sia giusto rimettere in discussione il nostro modo di vedere i fatti storici ma soprattutto il nostro modo di percepire il passato...
Giorgio con questo libro apre la possibilità di riflettere su altre realtà, apre nuove porte alla conoscenza.
La sua "curiosità costruttiva" (così chiamo la  continua ricerca di verità) ha fatto sì che il suo sapere, i suoi studi e ricerche non si fermassero alla sola preparazione accademica, ma che questa diventasse la base per poter cercare verità sempre più profonde, nuove e infinite...
Ho sempre pensato che la storia avesse qualcosa di non veritiero, ho spesso fatto domande a cui non ho mai avuto miglior risposta di una faccia attonita da parte dei professori...
Credo che l'essere umano ha molto di più da raccontare che le sole guerre per il dominio degli imperi, che sono il nostro unico modo per scandire i secoli...
Non ci si può fermare a una realtà preconfezionata quando ci sono prove di altri orizzonti da esplorare...
Guenon in uno dei suoi libri afferma: "Si dice che quando un tesoro viene cercato da qualcuno a cui esso, per una ragione qualsiasi 
non è destinato, l'oro e le pietre preziose si trasformano per lui in carbone e  in pietre volgari" riferendosi agli archeologi che con il loro modo scientifico di vedere il mondo, si lasciano sfuggire dei tesori che andrebbero "guardati" con una prospettiva ed esperienza diversa...
Non ci sono persone a cui non è destinato il tesoro, ma ci sono persone che con la loro cecità non riescono a vederlo..
Un buon passo sarebbe iniziare ad aprire gli occhi sulle tante possibilità di capire chi siamo...
Le molteplici fonti dell'autore ci possono guidare su approfondimenti maggiori degli argomenti che più toccato la nostra curiosità.
Nell'AniMo Antico


«...Frutto di un lavoro lungo e meticoloso, apprezzabile quanto documentato, scritto in virtù dei trascorsi universitari dell'autore che applica sapientemente le metodologie interpretative della storiografia.
Pastore è serio e ponderato, e ciò che propone è frutto di riscontri incrociati e scoperte dimostrate; egli lega gli invisibili fili della storia "alternativa" ricostruendo in quadro perfetto credibile e finalmente organico.»
Dalla prefazione di Alfredo Lissoni

«Pensiamo di essere avanti nello stadio evolutivo, invece siamo ancora molto ignoranti, e molti non riescono a rendersene conto.
Solo se inizieremo a vedere con altri occhi il paranormale potremo evolvere e far diventare scienza ciò che ancora è considerata fantascienza, così come l'eresia di ieri oggi non è più un mistero, essendo stata presa in considerazione dalla stessa scienza.
Per la realizzazione di questa mia opera mi sono avvalso di testi di diverso genere.
Presi singolarmente sono portatori di significati inerenti il contesto che trattano, ma spesso si tratta di significati parziali.
Solo avendo una visione d'insieme possiamo coglierne la loro vera essenza, solo accostandoli gli uni agli altri scopriamo sfumature che prima ignoravano.
Da sempre l'uomo ha avuto necessità di capire ciò che di oscuro gli stava intorno, ovunque e in ogni caso.
Il concetto di "scienza" è mutato attraverso i secoli e muterà ancora in futuro.
Così, ciò che un tempo era eretico ora è compreso e studiato; ciò che oggi non viene preso in considerazione dalla scienza "ufficiale" un giorno farà anch'esso parte dei libri di storia.
Già nel medioevo si indagava la natura delle cose terrene....con l'inquisizione non si scherzava.
Molte menti illustri vennero messe al rogo, solo per aver dissentito dalle opinioni filosofiche e religiose del loro tempo.
La "santa" inquisizione fondamentalmente è ancora in vigore, ma i tempi sono cambiati, e la gente non muore più sul rogo.
Con il rinascimento l'uomo rinasce, appunto, in tutte le sue forme, artistiche e culturali.
Da allora l'uomo ha iniziato a guardare il mondo con altri occhi...
Furono uomini come Leonardo da Vinci, Galileo Galilei, Isaac Newton e Niccolò Copernico che condussero per mano l'umanità verso l'empirismo, verso l'illuminismo, età della ragione.
...Nel corso degli anni, si arrivò a formulare una nuova concezione scientifica dell'umano essere, basata su prove, fatti reali..
L'uomo ha sete di conoscenza. A una nuova conoscenza totale ci si può arrivare solo svelando ogni mistero dell'umanità.
Solo indagando i misteri della Terra, l'uomo arriverà a questa sapienza univesale e, così facendo, farà in modo che lo sforzo di tutto il genio del passato non venga mai dimenticato nell'oblio del tempo e dello spazio.
Non credo sia giusto adagiarsi tra le pagine già scritte dei libri di storia, credendo inconfutabili le nozioni lì riportate. Già in passato scienziati e storici, loro malgrado, si sono dovuti ricredere innumerevoli volte.»
Tratto da "Dèi del Cielo Dèi della Terra. Alla ricerca del sapere perduto" di Giorgio Pastore

"Tutte le idee più fruttuose sono state concepite nella mente di persone anticonformiste per le quali ciò che è noto era ancora ignoto, e che spesso sono tornate indietro là dove altri erano andati oltre, solo perché erano sicure che quella era la strada giusta. La verità di oggi è l'eresia di ieri."
Immanuel Velikousky

venerdì 26 settembre 2014

7 Anime

      Tempo fa scrissi:
 «Amo raccogliere i fiori nel deserto, o quelli nati tra le fessure dell'asfalto...
Amo collezionare le penne cadute dalle ali degli angeli...
Ricerco le gemme più luminose e preziose nella terra più scura.... »
Non si può tenere questa raccolta preziosa solo per sè..
..chi "colleziona" anime belle non può egoisticamente beneficiarne 
ma dovrebbe condividere con chi ne può assaporare l'essenza il loro splendore..
Voglio condividere nel mio blog il pensiero ispirato dalla luna piena a quest'anima stupenda con la quale scambio conversazione preziose e di profonda crescita interiore
senza la quale, spesso, mi rimarrebbe troppo difficile affrontare la mia via... 
Uno specchio nel quale vedo riflettere ciò che mi porta sempre da qualche parte, nel mio profondo sé...
Sette anime hanno potuto beneficiare di questo dono ed io lo voglio condividere nel mio blog tra le mie preziosissime gemme..
Grazie!
Nell'AniMo Antico
Ho deciso di regalare una parte di Me.
Una parte del mio Cuore.
Una parte della mia Vita.
E lo faccio alle persone che più mi hanno aiutato a scovarne il Senso.
Anche senza saperlo.
Anche senza volerlo.
Prendetelo come un ringraziamento.
Ma non chiedetevi il PERCHE’.
Non sentitevi non meritevoli di questo piccolo dono.
Lo siete.
Con ciò non credo che questo Senso sia un punto d’arrivo quanto piuttosto un punto di Partenza.
Perché mi ha messo nelle condizioni di Imparare.
Ci ho lavorato 30 anni.
Ho cercato di renderlo Vivo una notte di Luna Piena nel segno dei Pesci del 09 settembre 2014.
Namastè.


“SE LE TUE ALI CERCHERANNO IL VENTO ALLORA SAPPI CHE ALCUNE PERSONE SI SENTIRANNO OFFESE DAL TUO CORAGGIO, POICHE’ IN ESSO VEDRANNO RIFLESSA LA LORO PAURA.

PAURA DI VOLARE E DI NON RICONOSCERSI.

PER QUESTO GLI SEMBRERA’ DI NON RICONOSCERE TE.
E ALCUNI TE LO DIRANNO.
CERCHERANNO DI NON FARTI SPICCARE IL VOLO.
E’ PIU’ FACILE CONDANNARE CIO’ CHE NON SI COMPRENDE PIUTTOSTO CHE AVERE IL CORAGGIO DI SUPERARE I PROPRI LIMITI.
QUESTE PERSONE SARANNO DEGLI IMPEDIMENTI SOLO SE TU LO VORRAI.

ALTRIMENTI SARANNO LI’ SOLO A RICORDARTI QUANTO LA TUA REALIZZAZIONE SIA INESORABILE E QUANTO SIA IMPOSSIBILE CONTENERTI.”


REDANI (Dona cieli se Re)



7 ANIME




Ciò che mi sta Vicino rifiorisce. 
Anche se appare secco. 
Senza apparente motivo. 
Ciò che è rotto si ripara e le sue crepe vengono esaltate da Oro fuso che le salda. 
Non so se sono i Ricordi di una Vita Felice. 
O i sensi di colpa di un Tesoro che ho perduto. 
Forse sono Entrambi. 
O Nessuno dei Due. 
-Chiamo per un’Emergenza. C’è stato un Suicidio. 
-Chi è la Vittima? 
-Sono Io. 
In 7 giorni Dio creò il Mondo. 
In 7 secondi io ho distrutto il Mio. 
Amo perché sono stato Amato. 
Amo perché sento di essere Amato. 
Amo perchè non c’è altra Via per realizzare se stessi ed aiutare gli altri a realizzarsi. 
Per Amare le persone bisogna comprenderle e per comprenderle bisogna prima aver compreso se stessi. 
Ci si deve avvicinare dopo aver tolto le scarpe, in punta di piedi come si farebbe Prima di entrare nel proprio Tempio a Meditare. 
Il Mio senso di colpa più Grande è quello di aver fatto troppo Rumore. 
La mia Paura più Grande è quella di non essere abbastanza Puro, Leggero, Silenzioso. 
Paura di sporcare, di alterare, di non sapere apprezzare un Posto così Meraviglioso. 
Vorrei invece, come gli Alchimisti, Trasmutare la materia grezza in quella più Preziosa. 
Vorrei le Ali di una Farfalla. 
Così Delicate, così Leggiadre. 
Così Parte dell’Aria stessa da renderne difficile la distinzione dei confini. 
Vorrei poter ascoltare Oltre il Limite dell’udibile e scovare la sorgente di quelle Lacrime, di quei Sospiri. 
Di quel Dolore che scava il Viso e impedisce al baco di trasformarsi in Farfalla. 
Di spiccare il volo. 
Vorrei imparare a capire quando è il momento Giusto di andare Via. 
Ma forse, non andrò Mai via veramente. 
Lascerò le porte socchiuse così da vedere la Luce che un giorno colmerà il buio dalle fessure. 
Vorrei avere Sempre quella Sensibilità così sottile da penetrare in Ciò che non riesce a scovare il Senso, il Significato. 
Trasmetterlo a chi non si sente meritevole di un’altra Possibilità, di un’altra Speranza, di un’altra Carezza. 
A chi giudica la propria Vita insignificante, non degna di essere vissuta e crede di non essere una Brava persona. 
Insignificante per me sarebbe una Promozione. 
A chi sente il peso del proprio Destino accanirsi sulla propria Esistenza. 
Lasciar cadere la netta sensazione di chi pensa ad un favore concesso. 
Di chi sente il peso di un debito da estinguere. 
Non aver paura di fronte a ciò che c’è di più Letale perché possa prevalere la convinzione che 
E’ SOLO CIO’ CHE DI PIU’ BELLO IO ABBIA MAI VISTO. 
Lo tengo in Vita. 
Lo tengo solo per Me. 
Perché è ciò che mi dà la Forza e il Coraggio di Vivere. 
Perché è ciò che mi ucciderà. 
E non sarà una punizione quanto una Liberazione. 
Perdere Tutto per comprendere come sia necessario Donarsi Completamente per ritrovarsi nella propria Integrità. 
Diviso in 7. 
Spezzato in 1000 frammenti di uno Specchio Antico. 
Per rispecchiarsi in Ognuno. 
Ed in Ciascuno scoprire che è possibile rimettere insieme i cocci. 
Dare il Tempo necessario alla sua Complessità e nello stesso Vivere intensamente le proprie Emozioni senza dipendenze né attaccamenti. 
Senza aspettative né dazi. 
Perché non c’è Tesoro più Prezioso dell’Inaspettato. 
Di ciò che si ritiene non meritato, non perfettamente afferrato. 
Illogico, forse Folle. 
Negli occhi di chi si chiede: 
-Perché a me? 
-Perché Tu sei una Brava Persona. Anche Quando sai di non essere osservato… 
Di chi rimane incantato di fronte alla Bellezza di un fiore che sboccia nel pieno del suo splendore. 
-Chi l’avrebbe mai detto? 
-Solo bucce di banana… 
Solo Cura e Semplicità. 
Perché le Anime più Dolci sono quelle che sanno di non essere viste. 
Quelle che pensano “ogni tanto” alla Morte. 
E non vedono con occhi comuni. 
Sentono. 
Perché Capire vuol dire Pensare tutti i giorni alla Morte. 
Percorrere una fune in Equilibrio precario su di un precipizio. 
E sentire quel Brivido di un Equilibrio sopra la Follia. 
Che non è vertigine. 
Di ciò che si ha e di quanto sia fugace. 
Di ciò che si ha e di quanto non sia nostro. 
Sia un Dono. 
Un Dono dal Cielo. 
Solo allora 
E’ LECITO INVENTARE DEI VERBI NUOVI. E REGALARLI. IO CIELO. COSI’ CHE LE MIE ALI POSSANO DISTENDERSI SMISURATAMENTE PER AMARE SENZA CONFINI. 
Quando solo chi ha Forza Smisurata ricama un Sogno dalla Paura. 
E tesse una trama di un Valore Inestimabile. 
Solo Chi ha Tutto Dentro trova in questo Mondo una Cura per l’Anima. 
E spera lo sia anche per gli altri. 
Se ti stai chiedendo perché ho scelto Te ti prego di smetterla. 
Non cercarmi. 
Ti chiedo solo di rispettare la mia Volontà. 
E di vivere la tua Vita pienamente. 
Non voglio più parlare di me. 
Non fa parte dell’accordo. 
Mi rimetterò a strappare le erbacce dal tuo giardino. 
Senza paura di sporcarmi le scarpe e i pantaloni. 
Senza vergogna che sia un modo ridicolo di chiedere Scusa. 
Perché Tu sei un altro Me. 
Anche se a volte non ci si riconosce. 
Anche se a volte si prendono le distanze. 
Vorrei ridere con Te a squarciagola degli errori. 
Delle debolezze e degli inciampi. 
Vorrei anche e soprattutto ridere Senza motivo alcuno. 
E Ballare. 
Come quando si danza attorno ad un Fuoco al chiar di Luna senza timore di essere visti e giudicati pazzi. 
Ballare come fossi Solo ma con la convinzione di non esserlo. 
Sfiorare le cicatrici con le Labbra e carezzarle con le mie Lacrime. 
Fare il gioco del METTIAMO CHE. 
METTIAMO CHE… TUTTO SIA POSSIBILE. 
CHE LA VITA VADA DOVE VA IL CUORE. 
Correre a perdifiato sotto la pioggia battente cercando una piccola speranza in Più rispetto al giorno prima. 
Offrire la propria Vita per quella Speranza. 
STANZA N°2. 
Perché ci vuole più Coraggio a donarsi e a Morire. 
Ogni giorno. 


“UN ABBRACCIO PER PROTEGGERCI DAL VENTO. L’ILLUSIONE DI COMPETERE COL TEMPO. IO NON HO LA RELIGIOSA ACCETTAZIONE DELLA FINE.” 




venerdì 5 settembre 2014

L'Arte

"L'arte trova la propria perfezione in se stessa e non al di fuori. 
Non può essere giudicata alla stregua di un criterio esterno di somiglianza.
Essa è un velo piuttosto che uno specchio.
Ha fiori che nessuna foresta conosce, uccelli che nessuna selva alberga.
Crea e distrugge i mondi e può tirare la luna giù dal cielo con un filo di scarlatto.
Sono sue le 'forme più vere che il vero', suoi grandi archetipi dei quali le cose esistenti non ci sembrano che copie imperfette.
Per essa la natura non ha leggi, non ha uniformità.
L'arte può operare miracoli a volontà, e quando chiama i mostri dalle profondità, essi vengono.
Può far fiorire il mandorlo in inverno e coprire di neve le messi mature.
A suo comando la brina posa il dito argenteo sulle labbra ardenti del giugno, ed i leoni alati escono cauti dalle tane delle colline della Lidia, le driadi spiano dalla macchia quando essa passa, e i bruni fauni sorridono stranamente quando essa si avvicina.
E' adorata da deità dalla faccia di falco, e i centauri galoppano al suo fianco."
Oscar Wilde

Ho ribadito più volte che l'arte è l'espressione dell'anima, essa è energia pura impressa sulla materia con suoni, disegni, versi....
Questo aforisma di Oscar Wilde mi sembra adatto al mio concetto di Arte, già questo versi mi tolgono il fiato, e li sento come se provenissero da altre dimensioni...
Questa frase coglie il senso non senso dell'arte, dell'interiorità umana che può immaginare qualsiasi scenario voglia...
L'arte può tutto, perchè, qualsiasi cosa possa essere immaginato, l'uomo lo può riprodurre attraverso di essa in modo del tutto libero..
Perchè l'arte è soprattutto libertà di espressione, quel genere di libertà che nessuno può toglierci..
Essa non può essere giudicata secondo gusti razionali, l'arte è capita o non è capita, non è brutta o bella...
Grazie all'arte risvegliamo i nostri archetipi attingendo da ciò che è al di là del materiale.
Essa ci inonda il cuore attraverso il Pathos
Bisognerebbe domandarsi perchè ci sono molto meno artisti oggigiorno, perchè vi sia molto meno fantasia...
Forse la gente sta smettendo di sognare?
Sta smettendo di immaginare, creare, inventare?
Come asserisce Alejandro Jodorowsky: 
"Il poeta inventa fuori dal mondo esistente, il mondo che dovrebbe esistere... il valore del linguaggio della poesia dipende direttamente dalla sua lontananza dal linguaggio parlato...
La poesia è il crinale in cui gli estremi si toccano, dove non esiste nè contraddizione nè dubbio.
Il poeta ci tende la mano per condurci oltre l'ultimo orizzonte, oltre la cima della piramide, in quella terra che si estende oltre il vero e il falso, oltre la vita e la morte, oltre lo spazio e il tempo, oltre la ragione e la fantasia, oltre lo spirito e la materia...nella sua voce c'è un incendio inestingiubile...
"
Nell'AniMo Antico

mercoledì 25 giugno 2014

Alejandro Jodorowsky la poesia e l'atto poetico



"La prima cosa a venirmi in aiuto è stata la poesia, il contatto con i poeti negli anni cinquanta.
Il poeta inventa fuori dal mondo esistente, il mondo che dovrebbe esistere... il valore del linguaggio della poesia dipende direttamente dalla sua lontananza dal linguaggio parlato...
La poesia è il crinale in cui gli estremi si toccano, dove non esiste nè contraddizione nè dubbio.
Il poeta ci tende la mano per condurci oltre l'ultimo orizzonte, oltre la cima della piramide, in quella terra che si estende oltre il vero e il falso, oltre la vita e la morte, oltre lo spazio e il tempo, oltre la ragione e la fantasia, oltre lo spirito e la materia...nella sua voce c'è un incendio inestingiubile...
Questi cinque poeti costituivano un mandala alchemico:
Neruda era l'acqua, Parra l'aria, De Rokha il fuoco, Gabriela Mistral la terra e Huidobro, al centro, la quintessenza .
 "La poesia è azione".
A partire da quel momento abbiamo cominciato a prestare molta più attenzione all'atto poetico che alla scrittura in sè.
Per tre o quattro anni non abbiamo fatto altro che consegnarci all'atto poetico. Pensavamo solo a quello giorno e notte.
Il coraggio, il senso dell'umorismo, la propensione a mettere in discussione i mediocri assiomi della vita comune e l'amore per l'atto gratuito.
E qual è la definizione dell'atto poetico? Deve essere bello, estetico e prescindere da qualsiasi giustificazione.
Può anche comportare una certa violenza.
L'atto poetico è un richiamo alla realtà...Questa vita che noi vorremmo logica è in realtà folle, scioccante, meravigliosa e crudele.
Se osserviamo lucidamente la nostra realtà, constatiamo che è poetica. illogica, esuberante.
La poesia è convulsione come un terremoto! Denuncia le apparenze, trapassa con la sua spada menzogne e convenzioni.
Realizzare un atto poetico è un processo cosciente che mira a introdurre volontariamente una frattura nell'ordine della morte perpetuato dalla società, non è la manifestazione complessiva di una ribellione cieca.
L'atto poetico permette di manifestare energie normalmente represse o talenti in noi.
L'atto poetico deve essere sempre positivo, cercare la costruzione non la distruzione...
Sono convinto che il senso di colpa sia inutile. 
L'errore è lecito se commesso una sola volta e in seno a un processo di sincera ricerca della coscienza... L'uomo cerca la conoscenza, e che cos'è l'uomo alla ricerca di qualcosa se non un essere erratico? L'errore è parte integrante del percorso. 
Abbiamo smesso di compiere esperienze negative, ma non abbiamo mai avuto rimorsi.
Quelle esperienze ci avevano aperto la via all'atto poetico autentico. Non si fa una frittata senza prima aver rotto le uova.
Si diventa saggi soltanto nella misura in cui si passa attraverso la propria follia.
Non dimenticare mai che il fiore del loto nasce dalla melma, è necessario esplorare il fango, toccare la morte per salire nel cielo limpido."
Tratto da "Psicomagia una terapia panica" Alejandro Jodorowsky

lunedì 16 giugno 2014

Cecilia Gatto Trocchi


Prima di leggere il mio post ci sono sei minuti di questo video di YouTube. Cecilia Gatto Trocchi spiega la massoneria (e poi muore)
Video importante perchè fa capire come i ricercatori che arrivano troppo vicini alla verità vengono ridicolizzati, screditati, minacciati...
Da notare il pavimento dello studio che ha un aspetto richiamante lo stile massonico, da notare il comportamento del conduttore che sembra quasi ridere delle affermazioni della dottoressa.
Da notare che dopo questo intervento la dottoressa "è stata suicidata".
La lettura del suo libro sta rafforzando le mie convinzioni più profonde su molte questioni, ma soprattutto sul fatto che tutti i fantomatici mastri spirituali che altro non fanno che personalizzare, saccheggiare e utilizzare a loro profitto delle dottrine antiche.
Dottrine che loro stessi in primis non comprendono a pieno, ma elargiscono a persone ignoranti in modo talmente persuasivo da metterli in condizioni di farli pendere dalle loro labbra.. gente di cultura media che sa solo come abbindolare gruppi di persone bisognose di trovare una ragione alla loro vita..
L'ego della gente è la leva per per tutto questo giro d'affari, che promette potere, fama e successo, che promette di essere in grado di distruggere chiunque impedisca l'ascesa personale... Riflettiamo...

Cecilia Gatto Trocchi fu docente di antropologia culturale presso l'Università degli studi di Chieti.
Ha compiuto ricerche sul campo in Africa, America Latina, India, Europa, dove ha analizzato con l'osservazione partecipante gruppi magici esoterici.
Diresse l'Osservatorio dei Fenomeni Magico-Simbolici presso la Cattedra di Antropologia culturale dell'Università di Chieti.
Dati del libro "Affare Magia"

"Le catastrofi culturali del Novecento, l'abbandono graduale ma costante delle religioni tradizionali, hanno creato un vuoto sociale in cui i maghi ed esoterici senza scrupoli organizzano culti dal vivace proselitismo che si configurano come centri psicologici "del potenziale umano". L'ingresso in una setta magica è presentato ai giovani come un dono prezioso, una possibilità sovrumana, in quanto permette di raggiungere 'poteri' di auto-guarigione, di purificazione, di potenza, di immortalità. Moltissimi ragazzi portatori di disagio interiore corrono a dissetarsi alle fonti impure della magia e dell'occultismo entrando in sette para-sataniche o esoteriche.
L'occultismo contemporaneo è il segno della regressione della coscienza che ha perduto la forza di pensare il mistero e contemporaneamente di accettare la realtà oggettiva: invece di di differenziare l'uno dall'altro, l'occultismo li mescola arbitrariamente.
Le rivelazioni spettacolari date dopo anni di percorso iniziatico noioso e melenso non vanno al di là della bizzarra poltiglia culturale in cui ogni storico delle religioni può rintracciare agevolmente le fonti anche senza illuminazioni particolari.
Occorre distinguere una grande miseria culturale dei moderni maestri di salvezza, dall'altra l'emergenza di effettive istanze psicologiche, etiche, sociali di coloro che seguono la magia o che fruiscono di prestazioni degli occultisti.
I gruppi a sfondo magico mostrano un bisogno di aggregazione... La moda della magia e dell'occultismo non è un relitto del passato ma uno dei valori dominanti del mondo presente e una grave ipoteca del futuro.
I vari gruppi propongono una antropologia alternativa, in cui l'uomo è visto come un essere privilegiato che ha un potenziale enorme di energia psichica che può usare a scopi magici (per avere tutto ciò che vuole).
Le dottrine esoteriche attuali presentano aspetti sincretici spesso incongrui, sintesi a volte arbitrarie di dottrine arcaiche a cui si mescolano innovazioni spesso superficiali. Le teorie e gli auctores più saccheggiati sono Platone e il neoplatonismo; lo gnosticismo (che già complesso da parte sua diventa un guazzabuglio spesso incomprensibile); l'ermetismo e la sua sintesi rinascimentale; la cabala, l'alchimia, l'astrologia, la mitologia di tutto il mondo.
Un cospicuo apporto alla magia contemporanea è dato, inoltre, dalle religioni orientali."

Tratto da "Affare Magia" di Cecilia Gatto Trocchi

sabato 31 maggio 2014

....Dedica....



"Voglio dedicarti questa poesia... condividerla con chi puo' averla vissuta...per augurarti una serena nottata...
scritta in un momento particolare. Notte Antonella...

Sono il Silenzio che ama il tuo dolore
l'accettazione di ogni tua ferita
d'ogni tua debolezza
dei tuoi presunti peccati agli occhi della gente
ma non ai miei.
SONO LO STARE immerso nella tristezza
immobile
nelle tue depressioni senza giudicarle...VEGLIO.
Sono le mie espressioni perchè non conosco espressioni
sono nel tuo morire continuo
in un mondo che non sa di Te.
OSSERVO
la tua Bellezza crescere negli affanni
ti accarezzo e talvolta non mi senti
ma anche nelle tue gioie quotidiane
contemplo tutto, non solo a metà.
ASCOLTO
il tuo gemito e i tuoi orgasmi e le tue urla
il tuo disagio
dentro lacrime salate
quando ti manca il mio sapore che è anche il tuo
come ti manca il mio profumo
quando senti che manca tutto pur avendo tutto.
Ma io ti dò il mondo sulle mani
tutte le ricchezze
tutte le donne che vuoi
casa famiglia parenti e lavoro
tutti gli umoni che desideri per soddisfarti
e riempire il tuo esser sola
il vuoto che aspetta la Fonte.
Io STO dentro Te
in un luogo che non c'è
nel tempo che si è fermato
nell' ADESSO mai concluso.
Non mi interessa giudicarti,
non ho dita da puntare nel bene e nel male
quelle sono le tue e francamente lasciatelo dire
hai piu' dita nella testa che nelle mani.
Per Me non sei giusta ne sbagliata
vera o falsa
bella o brutta
sono il nulla che alberga sotto il tuo naso
dentro i tuoi pensieri " sotto"...
ben vestito da un corpo che ha le tue linee mozzafiato.
Ci sono per sempre...
non soltanto in questa tua vita
in questa tua parentesi
che ha i tuoi occhi la tua bocca i tuoi lunghi capelli.
Io non giudico cio' che è fatto di me
si imbratta di me
fanciulla che cerca di esprimersi...
di ritornare alla sua indipendenza.
Io voglio che ti sporchi di Te
che tu non abbia alcun rimpianto
per non aver provato
a distruggere cio' che non ha il tuo palato fino
e non inebria le tue narici.
Devi provare per distinguere
cio' che ti piace da cio' che non fa per Te,
ma tu hai orecchie per le opinioni
in un mondo fatto di avidità.
Voglio che le tue paure siano risolte e non ferme
in attesa
di nutrire cio' che avvelena.
Sono lo STARE che ama il tuo dolore
che ama il tuo sorriso e le tue farfalle
sono lo STARE senza giudizio dentro Te
l'incantesimo da scoprire
la chiave che apre tutte le porte
e si muove disinvolto nel tuo dolcissimo calore.
Ti prendo sempre per mano
e non conosco stanchezza
delusione e fretta,
ma non perdo nemmeno un secondo di te.
Non mi aspetto niente
e nulla ho da chiedere
non conosco domande e sono tutte le risposte
non ha alcuna importanza quel che fai
e quel che non fai
godo del tuo respiro... mi basta.
Sinceramente non vedo l'ora che tu lo sappia."

mercoledì 21 maggio 2014

La Psicomagia Alejandro Jodorowsky

I medici professionisti, figli fedeli dell'università disprezzano queste pratiche, per loro la medicina è una scienza.
Vogliono che la medicina sia una, ufficiale, senza improvvisazioni e applicata a pazienti che vengono trattati soltanto in quanto corpi.
Nessuno si propone di curare l'anima. Per i guaritori, invece, la medicina è un'arte.
Per l'inconscio è più facile capire il linguaggio  onirico che il linguaggio razionale. Da un certo punto di vista, le malattie sono sogni, messaggi, che rivelano problemi non soluti.
I guaritori, con grande creatività, sviluppano tecniche personali, cerimonie, sortilegi, farmaci strani....
Parlano all'essere primitivo, superstizioso, che ognuno di noi porta dentro di sè.
Nel vedere all'opera questi terapisti popolari, ho elaborato la nozione di "trappola sacra".
Perchè lo straordinario accada è necessario che il malato, ammettendo l'esistenza del miracolo, creda fermamente nella possibilità di guarire.
Dopo che questi cade nella "trappola sacra", vive una trasformazione interiore che gli permette di percepire il mondo dal punto di vista dell'intuizione più che da quello della ragione.
Solo allora può accedere al vero miracolo.
Possiamo dire che qualcuno sia totalmente privo di fede?
In ogni istante l'inconscio supera i confini della nostra ragione, o per mezzo dei sogni o tramite atti mancati.
Se è così, non c'è modo per far intervenire l'inconscio, come un alleato in maniera volontaria?
Mi resi conto che anche gli oggetti che ci accompagnano e ci circondano fanno parte del linguaggio inconscio.
[a volte basta togliere, spostare, modificare quel determinato oggetto per cambiare una sorte]
[Mentre]Gli atti consigliati [dal guaritore] vanno realizzati senza indagare il motivo. Nella psicomagia, al posto della credenza superstiziosa, è necessaria la comprensione da parte del paziente, che deve conoscere il perchè di tutte le sue azioni.
Lo psicomago da guaritore si trasforma in consigliere: grazie alle sue ricette il paziente diventa medico di se stesso.
Questa terapia non mi è arrivata come una illuminazione improvvisa, ma è andata perfezionandosi, a poco a poco, nel corso di molti anni...
"C'è qualcosa del ciarlatano e del guaritore da fiera in questo visionario che si autodefinisce imbroglione sacro.
Ma in fin dei conti, quest'aspetto da ciarlatano trascendentale, parte integrante del personaggio Jodorowsky, è al servizio di una singolare energia sensitiva, Di Alejandro si potrebbe dire che è un bodhisattva in salsa latinoamericana, una salsa molto piccante...." Gilles Farcet
Non credo esista la possibilità reale di predire il futuro, poichè, dal momento in cui lo si vede, lo si sta già modificando o creando.
Il veggente si diverte a raffigurare destini forzando il corso naturale di una vita...
Consideravo i tarocchi un test proiettivo che mi permetteva di individuare i bisogni di una persona e di localizzare le radici dei suoi problemi.
Perchè la consultazione avesse effetti terapeutici, doveva tradursi in atto creativo reale. Per questo a coloro che venivano da me ordinavo di compiere una o più azioni.
Certe cose non si inventano: le si vede nascere in se stessi. Ma questa nascita ha radici molto profonde.
In quanto esseri umani identificati con il proprio doppio, dobbiamo capire che l'invasore non è altri che noi stessi, la nostra natura profonda.
I pazienti soffrivano per essere sottomessi al loro doppio. Venivano da me proprio perchè si sentivano male in questa rappresentazione e intuivano la natura radicalmente diversa dell'Originale che stava in loro.
Il processo quindi si basava su un desiderio reale di cambiamento.
Ciò che ci intimorisce perde potere nel momento in cui smettiamo di combatterlo.
La "realtà" non esiste di per sè: istante dopo istante, sono io che la creo la mia realtà, allegra o sinistra, monotona o appassionante.
All'interno di una stessa realtà si può acquisire lucidità e comportarsi in modo da trasformare il campo negativo in un contesto positivo. 
Sono profondamente convinto della magia della vita.
Perchè abbia effetto, però, ognuno deve coltivare dentro di sè una serie di qualità che possono sembrare in contraddizione, come per esempio: innocenza, autocontrollo, fede, audacia... Attivare la magia richiede molto coraggio, anche una certa purezza e un profondo lavoro su se stessi.
Invio messaggi all'inconscio utilizzando il linguaggio simbolico che gli è proprio. Nella psicomagia spetta all'inconscio decifrare l'informazione trasmessa dall'inconscio.
Se ti rivolgi all'inconscio con il suo linguaggio, ti risponderà subito.
Ho dedicato la vita a perfezionarmi a conoscermi, a rendermi disponibile interiormente.
La vita non sta ad aspettare i desideri del primo pigro di turno! La vita non ti ricambia se non nella misura in cui ti abbandoni ad essa e ti sforzi di superare il tuo egocentrismo.
Dio solo sa quanto può essere meravigliosa la vita se ti apri un po' alla sua magia.
La realtà è un sogno nel quale dobbiamo lavorare per poter passare progressivamente dal sogno inconscio, sprovvisto di qualsiasi lucidità -che può sempre trasformarsi in un incubo- a quello che io chiamo "sogno saggio".
Tratto da "Psicomagia Una terapia panica" Alejandro Jodorowsky



lunedì 19 maggio 2014

Francesca Brave: "E' uno stalker l'Amore"


"Io credo che non si salva nessuno di quelli che fuggono dall'amore, no, perchè puoi provare a riempire la tua vita con qualsiasi altra cosa, qualsiasi, puoi passare giornate a cercare di colmare quel vuoto mangiando, no, non ti salvi.
...Puoi spendere tutti i tuoi benedettissimi soldi comprando di tutto, usando anche quelli degli altri.
Puoi passare giornate intere a meditare per non ascoltare i tuoi pensieri.
Puoi passare tutto il giorno in palestra, estetista, massaggiatore, puoi fare un lavoro di 10 ore al giorno, puoi stare al telefono rispondendo a tutti i call center, pure a quelli del sondaggio sui pannoloni per gli anziani.
Puoi partecipare a tutti gli eventi mondani, avere amici fichissimi e ogni sera un modello/a accanto che saprà anche dirti quale sono le vocali e saprà addirittura mettere l'h al posto giusto, ma prima o poi sarai costretto ad arrenderti all'Amore.
Ti capiterà forse di alzare gli occhi al cielo verso le stelle e la luna e inevitabilmente ci penserai.
Ti troverai in un letto senza riuscire a chiudere occhio e inevitabilmente ci penserai.
Ti capiterò in qualche modo, la cosa certa è che ti verrà a bussare ripetutamente, e più farai finta di non vedere e più ti verrà a cercare.
E' uno stalker l'Amore.
Non avrai scampo e prima o poi dovrai arrenderti, e allora sarai costretto ad essere felice."
Francesca Brave Di Meglio

Quando leggo ciò che scrive Francesca mi immergo nel sole, immagino il mare, la libertà, il profumo della salsedine...
Immagino quei suoi stupendi ricci  selvaggi al vento della sua isola, che ogni volta che si muovono suonano come le corde di uno strumento dell'Universo...
Ogni suo pensiero attinge da lì, ed è colorato di oro, azzurro e rosso... sole, mare e passione!
L'ho conosciuta che si credeva un Peter Pan, l'ho ritrovata (dopo una mia assenza di un anno) una Donna saggia... di una saggezza ironica, vitale e frizzante..
Questo suo post mi ha colpito per la sua tremenda e dolce verità... mentre lo leggevo ho visualizzato all'istante uno scoglio e il mare...
Io sono su quello scoglio... tutti noi siamo su quello scoglio, e pensiamo di stare tranquilli a guardare il mare limpido, calmo, goderci il riverbero del sole in esso...
L'Amore è come se tu sei su quello scoglio e in un attimo un'onda anomala avanza verso di te, il mare in tempesta che ti travolge e ti porta via dalla tua tranquilla contemplazione...
All'Amore non puoi dire "fermati", non puoi pensare di scappare, o ripararti... a questo tipo di amore devi lasciarti travolgere!
Io sono su quello scoglio, e contemplo il bello della natura, respiro la brezza del mare, e mi lascio baciare dal sole caldo... ma nello stesso tempo aspetto che l'onda anomala dell'amore, l'uragano, la tempesta mi travolga e non opporrò resistenza anzi mi alzerò e l'accoglierò con le braccia spalancate...se sarà necessario diverrò sirena nel mare e vivrò del sentimento concessomi...
Ma io parlo dell'Amore e non dell'amore! Solo da quello mi lascerò travolgere... solo quello è il grande stolker della tranquillità..
Solo da quello non si ha scampo: "e prima o poi dovrai arrenderti, e allora sarai costretto ad essere felice"
Per ora sto qui e contemplo il bello della vita...
Nell'AniMo Antico


lunedì 12 maggio 2014

"La ricerca della Pietra Filosofale" di Giorgio Pastore


Sul mio blog ho sempre espresso tutto ciò che penso, e voglio dire la mia sul libro "La ricerca della Pietra Filosofale" di Giorgio Pastore.
Questa è un'altra gemma della mia raccolta di "pietre preziose", un'altra persona che stimo per la sua cultura ben utilizzata, Giorgio Pastore (dottore in storia), usa il suo sapere non soltanto per l'insegnamento didattico ma egli è un cercatore... un cercatore "d'oro" e quest'oro è la Conoscenza, oltre ciò che tutti noi dai libri accademici sappiamo.
Ho trovato "La ricerca della Pietra Filosofale" un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, un viaggio interiore, un viaggio iniziatico, un ripercorrere il nostro passato con occhi diversi..
Attraverso questo libro mi è venuta voglia di sapere ancora di più, di girare l'Italia, paese prezioso e ricco di simboli iniziatici, di doni nascosti...e vedere con i miei occhi il tesoro che abbiamo e che non vediamo... perchè fondamentalmente non lo conosciamo..
Grazie a questo libro, ogni singolo avvenimento più importante e saliente della nostra storia è rivissuto con occhi diversi...
Forse non sapremo mai tutto ciò che c'è da sapere, ma se ognuno di noi volesse dare uno sguardo al di là di ciò che c'è ufficialmente concesso , allora potrebbe iniziare con questo libro per esempio...Iniziando tra l'altro dalla nostra bellissima terra di origine.
Benchè Giorgio con il suo libro ci offra una completa visione d'insieme e una stupenda guida itinerante verso luoghi da scoprire, tramite le tante fonti utilizzate nel "La ricerca della Pietra Filosofale", possiamo approfondire questo o quell'argomento che risuona più nelle nostre menti.
Che dire...abbiamo tutti gli strumenti necessari per iniziare il nostro "viaggio" verso la Conoscenza...utilizziamoli... apriamo i nostri orizzonti e allarghiamo il nostro sapere e avremo una viosone della vita più completa..

"A tutta l'umanità, affinchè possa imparare dagli errori del passato, per la realizzazione di un mondo migliore."
Giorgio Pastore

Allora io dico all'umanità affinchè possa iniziare un percorso di conoscenza, affinchè possa alzare il velo dell'ignoranza, affinchè possa accorgersi che qualcosa non torna...
Ogni libro letto è un tesoro da custodire per sempre in noi, ogni libro va vissuto, interpretato, assimilato...

"La Pietra filosofale è un simbolo, un'idea, una chiave. Secondo la tradizione... alchemica essa sarebbe un elisir di lunga vita, donerebbe l'onniscenza e permetterebbe di trasmutare i vili metalli in oro.
Nel corso della storia, venne cercata quasi esclusivamente per quest'ultimo scopo, prediligendo di più l'aspetto venario e materiale, piuttosto che quello spirituale.
Tuttavia, spesso l'uomo ignora che il tesoro più grande non è l'oro, ma la Conoscenza...Una Conoscenza per lo più segreta, perchè mantenuta tale da chi sapeva e da chi sa che "la Conoscenza è potere""

Esatto! La Conoscenza è potere..allora prendiamoci il nostro vero potere di sapere ciò che nessuna scuola potrà mai insegnarci...
Con affetto, sia per Giorgio che per i lettori di questo post..
Nell'AniMo Antico

mercoledì 16 aprile 2014

"....Rinasci Farfalla..." Pagliaccio Di Vetro


....e provi a scrostare quei pezzi di coscienza e fango, piegata davanti ad un altare, pregando...
Ma non la ripulisci una guerra, bagnando di lacrime il mondo...
non la ripulisci te stessa, immaginando oceani di contorno ad ogni fallimento che hai lasciato sul piatto...
Il fatto è che devi alzarti e gridare, strappare e lacerare la pietà che abita nei tuoi specchi...
I tuoi vecchi muri interiori sono ragni, che dipingono tele, dove neanche la neve più fredda si lascerebbe cullare...
Lascia stare miracoli o attese, tu sei lo spettacolo di te stessa, ricominci ad ammirare la bellezza dei tuoi occhi, i tocchi, o meglio, la carezza dei tuoi quadri dentro la stanza...
e se hai voglia, danza... danza come quando...
..."Tesoro, guarda come è brava quella bimba che balla..."
E rinasci, cazzo, rinasci..
Rinasci farfalla
Pagliaccio Di Vetro
Pagliaccio Di Vetro è una delle gemme rare che ho incontrato nel mio cammino, un incontro solo sul web, ma ciò che scrive è quanto basta per capire la sua preziosa energia..
Un'altra persona che si fa ispirare dall'Anima e scrive una poesia più bella dell'altra..
Questa mi ha colpito in modo profondo, la sua drammaticità è autentica, si riesce a scorgere la sofferenza, ma anche la voglia di scrivere per dare un messaggio.
Questa è una dei tanti bellissimi pezzi che ho letto, e che mi ha scatenato un'empatia unica, una commozione fortissima, e così ho voluto crearne un post....
Ogni donna, ma anche ogni uomo, può sentire suo questo pezzo, perchè ognuno di noi è fragile, disperato, disilluso....
Ogni pesona sta attraversando la propria guerra personale...
A volte si perde la voglia di "danzare" con la vita, si spegne la propria femminilità interiore, il proprio Eros, e ci si rinchiude nel buio della propria stanza...
Ma come la farfalla bisogna ri-nascere e morire come se la vita non avesse mai fine...
La farfalla è il paradiso del bruco, è la rinascita allo stato superiore, vive un giorno nel mondo e un'eternità nell'Etere
"Tu sei lo spettacolo di te stessa" ammira l'opera che sei e scoprirai l'Universo dentro te...
Dedicato a tutte le donne... a tutti gli uomini... che non vedono più la meraviglia in loro stessi...
Grazie Pagliaccio Di Vetro
Nell'AniMo Antico

venerdì 28 marzo 2014

Non c'è amore se non c'è libertà


"Non c'è amore se non c'è libertà...
non si può amare nessuno senza rispettarne la libertà, nè gli altri nè se stessi.
La più alta forma di Libertà è nella Verità,
nell'essere se stessi, nel far corrispondere il pensiero alle parole, le parole alle azioni...
Il tempo è prezioso e limitato seppur illimitato..non cercare di salvare tutte le anime, non le più bisognose, non le più  sofferenti, non quelle di amici e parenti...
Ci sono persone che "non meritano" o "non Vogliono" essere salvate...
Ci sono anime che hanno bisogno ancora di soffrire per arrivare forse un giorno e con rimpianto a comprendere, alla consapevolezza...
Lascia scorrere il tempo, ogni Verità verrà alla Luce, molti resteranno nelle Tenebre...
Dai il giusto valore alle cose, alle persone, ai tuoi sogni...
Prenditi cura di te stesso...
Infondo se ho una certezza è che in questa Vita o nell'esistenza infinita ognuno ha e/o avrà quel che si merità....
(Giovanni Parrino, Domenica 06 Gennaio 2013 ore 21.35 a Castelvetrano)"
Questa creazione di Giovanni risuona molto con un mio pensiero..
Credo che le sofferenze nella vita di ognuno di noi non arrivino a caso e facciano parte di un Disegno divino per poter consentire al nostro essere di crescere..
Senza sofferenza non vi è crescita: non parlo di una sofferenza autoinflitta, non parlo di una sofferenza forzata dal nostro ego per conseguire il risultato...ma della sofferenza spontanea che si offre a noi nella nostra vita.
La legge dell'anima che ci insegna a volare con le nostre ali.. che ci consente di ascendere verso il Supremo, che ci porta verso il Dio interiore che risiede in ognuno di noi...
A volte se si ama qualcuno bisogna rispettarne la libertà di voler non essere salvati dalla sofferenza... Lasciare che la sua crescita avvenga, spontaneamente, secondo il proprio cammino personale, lasciare che la liberazione avvenga senza intercedere...
E un giorno potremmo accorgerci che da quella sofferenza, può nascere un fiore più bello di quanto mai avremmo potuto immaginare...
Grazie
Con amore
Nell'AniMo Antico

Ho scelto questa foto perché questo post è per una persona cara e il soggetto dell'immagine un po' me lo ricorda... Spero che troverai sempre la forza per portare la tua pesante croce, e spero che da tutto ciò, un giorno, per te nascerà un fiore meraviglioso e luminoso! 
Ti sto vicino col pensiero G.

domenica 16 marzo 2014

Dall'Anima alla matita...

Foto: Valerio Zampetti:
Acrylic, 2013, Painting
“Hide your business"
Nel mio lavoro ogni giorno vedo molte persone e spesso essendo nella posizione di poter interagire pressappoco con tutti i presenti ho modo di applicare le mie conoscenze in ambito psicologico e fisiognomico, che mi danno una conoscenza approssimativa, ma mirata, di tutte le persone che vedo durante la giornata, anche solo per quel minuto, anche scambiando si e no due parole di cortesia, riesco a vedere oltre la superficie, ovviamente quando c'è qualcosa da scorgere.
Da sempre uso gli incontri della vita  come una palestra per la mente, è qualcosa di innato e automatico, coadiuvato dalle letture che mi hanno acuito questa "dote".
Ultimamente una persona ha attirato la mia curiosità, una curiosità del tutto animica, che bussa da dentro quando c'è quel non so cosa che mi spinge a cercare informazioni e dare una sbirciata alla "vita" della persona che la scaturisce...
Pensavo mi sbagliassi, pensavo questa volta era solo ego perché effettivamente è un ragazzo molto interessante, ma non è la bellezza che mi attira nella gente, sono sensazioni che non so spiegare... ad esempio gli occhi, la loro espressione e il fuoco di qualcosa di misterioso che arde dentro di loro che attirano la mia curiosità...
Sono come una cacciatrice di taglie, come una collezionista di talenti, grazie al mio blog riesco a tenere per me un pizzico di ognuno di queste persone straordinarie...
Amo definire questa mia caratteristica una curiosità creativa, costruttiva ed istruttiva.. che a volte mi ha portato a rischiare con personalità deviate pur di "studiare" la gente più disparata, ma ogni volta è valsa comunque la pena...
La psiche di alcuni individui stimola la mia fantasia, le mie conoscenze, il mio contorto e personale modo di studiare le persone inconsciamente e automaticamente!
In conclusione il ragazzo di cui parlavo è un arista... Lui esprime se stesso disegnando... Una passione che capisco benissimo e che mi ha accompagnato per tanto tempo, in cui sapevo rifugiarmi e dare immagine al mio mondo interiore...
Ammirando profondamente chi si esprime con l'arte, sono rimasta deliziata dalla mia neoscoperta, e anche sbalordita dal mio intuito che raramente sbaglia!
Ho avuto modo di complimentarmi con Valerio e di avere una breve conversazione: un ragazzo così a modo, quasi di altri tempi, una persona davvero gentile e delicata...che nel disegno diventa questo o quel supereroe!
I suoi disegni sono sconvolgentemente carichi di energia, compensano quel suo essere così a modo, educato e cortese, mentre la sua ombra nel disegno è spesso potente e "arrogante".
I suoi eroi prendono vita da una penna tra una pausa e l'altra come se una parte di lui volesse prepotentemente "uscire e far giustizia"...
Ho visto che in un disegno ispirato al film "Donnie Darco" lui scrive che è il suo film preferito...non so se per la singolarità della trama, il mondo interiore vastissimo del protagonista, o per il fatto che alla fine lui diventa il supereroe che sacrifica la propria vita per salvare il mondo..(?)
Foto: "Why do you wear that stupid bunny suit?"
"Why are you wearing that stupid man suit?"
- Donnie Darko rapid sketch, black pen & colored pencils.
Magari la risposta è molto più scontata di quanto immagino...magari no...
Comunque..ciò che so è che la sua è una dote naturale e afferma di non aver mai studiato grafica o arte, ho sempre pensato che i talenti naturali creano le opere più belle:
Perché sono gli  ascoltatori  dell'anima e si fanno da essa guidare, senza una tecnica e senza la ragione logica, sanno cogliere e accogliere l'ispirazione e sanno "lasciarsi andare" al talento naturale, si fanno trasportare dalla creatività... Sono questi i supereroi di cui verseggiavo qualche post fa...
Il mondo ha bisogno di sognatori, poeti, scrittori, compositori, pittori, disegnatori innamorati della propria arte e del saper esprimere il mondo interiore che in loro è contenuto....
Continuo il mio viaggio itinerante in un mondo pieno di cloni senza sogni in cui ogni tanto si scorge un fiore lucente che risplende di luce propria...
Grazie!
La sua pagina di Facebook la trovate sul link Valerio Zampetti Artist

Foto: FaRaMiR
-Acrylic, 2013,  Painting

Working on commission

lunedì 10 marzo 2014

La dott.sa Gabriella Mereu Lai

Domenica 2 Marzo sono andata ad un incontro pre-seminario della dottoressa Gabriella Mereu e il 9 al seminario della medesima.
La seguo da due anni e mezzo sul suo gruppo di Facebook, ricordo che rimasi affascinata da un articolo su di lei e scattò la scintilla dell'ammirazione.
La dott.sa Gabriella si è resa conto che le malattie altro non sono che la metafora delle nostre inclinazioni caratteriali, dei nostri disagi, e dei nostri atteggiamenti verso la vita, insomma una messa in scena, un atto teatrale, reale e spesso distruttivo, ma pur sempre una manifestazione allegorica.
La dott.sa sblocca il "meccanismo malattia" mediante la sua 'Terapia Verbale', lei centra l'obbiettivo con semplici parole e arriva dritta all'inconscio, liberando così la persona dal suo malessere, dalla rappresentazione dell'archetipo della sua vita, e quando la TV non basta si va ad equilibrare lo scompenso emozionale-caratteriale con i fiori di Bach.
In questo modo non viene curato il sintomo ma lo squilibrio nell'atteggiamento caratteriale della persona che andrà sempre a provocare sintoni, anche diversi nella loro manifestazione, ma tutti accomunati dalla medesima causa scatenante!
Lei afferma che bisogna parlare al bambino interiore e farlo giocare con la metafora della malattia, è un botta e risposta con l'ombra della persona
Schietta, diretta, semplice, divertente, teatrale, furba, intelligente, sapiente, quella piccola grande donna è un concentrato di energia!
L'incontro è stato un 'cabaret curativo', non si è fatto altro che ridere e sdrammatizzare, molte persone hanno tratto giovamento all'istante solo ridendo con lei del proprio problema!
Incredibile come la sua ironia vada a sciogliere il nodo del sintomo!
 Una cosa fondamentale che ho capito è che bisogna chiedere di descrivere il malessere con parole proprie senza citare le diagnosi scientifiche:
Nel gruppo di Facebook non avevo compreso fino in fondo perché ma ora sì:
Anche mentre descrivi il tuo malessere usi delle parole che ti caratterizzano e se le si sanno cogliere si individua subito il 'fiore tipo' da cui si può partire per creare eventuali miscele, la stessa semplicità va usata anche nella diagnosi di Terapia Verbale.
La dott.sa utilizza quasi esclusivamente i fiori di Bach o Australiani, che siano, perché vanno ad armonizzare il comportamento-tipo,  raccomanda di studiarli, di leggere le caratteristiche, e se non si ha la possibilità di assumerli subito,  si può anche  ripetere il nome dei fiori come se fosse un mantra.
La dott.sa Mereu invita ad imparare ad usare i fiori autonomamente, aiutandosi anche attraverso le mappe di Kramer con le quali si possono individuare i fiori che corrispondono alla zona affetta, ricreando tra l'altro le caratteristiche  della persona ed arrivando anche alla causa scatenante del problema.
Tramite i fiori al paziente si descrive il romanzo della propria malattia, gli si legge dentro e lo si deve fare con ironia, se il paziente riesce a ridere della propria malattia il nodo è già in gran parte sciolto!
Concludo dicendo che questi incontri mi hanno lasciato entusiasta, ricca di energia, carica di voglia di imparare e grata per la presenza di persone eccezionali come lei.
Un infinito grazie alla cara dottoressa Gabriella per mettere a disposizione i suoi insegnamenti preziosi e per il suo costante lavoro di ricerca!
Da un suo post su Facebook:
"Come prevenzione nelle malattie è utile anche conoscere ciò che è scritto sotto. la mancanza di autenticità la trovo per es. nelle persone Lachesis e negli ammalati di sclerosi multipla, ma è anche secondo me, una componente psicologica che mantiene altre malattie croniche e fa ammalare anche chi entra i relazione con persone che hanno questa caratteristica.
Un'amica mi ha spedito questo scritto:
L'autenticità
L'autenticità, come indica l'etimologia del termine, è essere se stessi, vivere la verità di se stessi; conoscersi e accettarsi.
Autenticità e sincerità sono intimamente collegate anche se, propriamente, non sono la stessa cosa. Se per esempio, una persona crede di essere generosa e si descrive come tale, è sincera anche se avara; le sue parole sono in accordo con ciò che le pensa di se stessa, anche se ha un'opinione erronea di sè.
L'autenticità invece suppone una conoscenza vera di se stessi ed una presentazione di se agli altri priva di finzione. Autentico è l'uomo che conosce e vive la verità d se stesso, non ha paura di essere chi è, accetta di coabitare con se stesso così com'è, ricco povero, terso ed opaco, ordine e caos secondo che gli capita o gli conviene, con fedele incoerenza. L'autenticità è questo accordo intero, questa pace con la propria realtà.
L'autenticità è essere liberi dalla paura del giudizio degli altri, liberi quindi dal desiderio di fingere: non sentirne nè la necessità nè la voglia.
La persona che sceglie di essere autentica ha superato il desiderio di mentire; in pace con se stessa, non sente il bisogno di inserire veli o immagini tra la sua identità  e il suo palesarsi, tra com'è e come vuol far vedere che è; si presenta, non si rappresenta; non vive sul palcoscenico nè piccolo nè grande. Il suo mondo non è quello della finzione e della recitazione dove  è d'obbligo cambiar nome e faccia e vivere parole e gesti e panni presi in prestito. Vuole che i suoi rapporti con gli altri siano tra persone, non tra personaggi.
E' una grande fortuna essere liberi da bisogno do apparire diversi.
Perchè dopotutto, recitare stanca; la verità è più economica; la verità è meglio perchè, prima o poi, s'impone rivelandoci o persone sincere o persone frustrate; o prima o poi non ce la facciamo più a negarla  o ad occultarla; richiede troppi accorgimenti  e troppo dispendiosi. 
Aggiungo dicendo che l'energia che impieghi nel recitare ciò che non sei e nel negare a te stessa (cosa ancora più difficile) chi sei, quell'energia la togli solo e unicamente a te stesso, e indebolendoti sempre più per confluire tutti i tuoi sforzi alla negazione di te, rischi di ammalarti davvero.
La malattia è il prodotto del conflitto tra il tuo vero essere e a forza e l'energia che impieghi per soffocarlo...una volta tolto il conflitto la malattia scompare... bisogna guardarsi dentro e capire e accettare chi si è veramente.. semplicemente perchè sei Te!

venerdì 7 marzo 2014

I Supereroi di tutti i giorni


Chi sono i veri supereroi di tutti i giorni?
Tutti coloro che hanno accesa la scintilla dell'amore nel petto...
I supereroi hanno la vista ai raggi X e infatti non si limitano all'apparenza, ma riescono a scorgere l'anima... ti guardano dentro...
I supereroi hanno l'udito supersonico, e quando gli si parla,  non sentono solo le parole ma ascoltano, comprendono e vanno oltre ciò che viene detto...
I supereroi hanno una forza sovrumana, sì, la forza dell'amore per la quale riescono a compiere  qualsiasi sacrificio, riescono a rendere leggera la vita degli altri senza nessuno sforzo...
I supereroi sanno volare, e lo fanno con le ali della fantasia, sanno sorvolare su qualsiasi realtà, con il dono dell'immaginazione si librano leggeri sui problemi quotidiani creando un oasi di pace dentro di loro che si irraggia anche all'esterno...
I supereroi riescono a connettersi con il proprio profondo e sanno portarlo in superficie "creando"..
 Sono coloro che si esprimono con il linguaggio dell'arte, e risvegliano gli animi atavici sopiti...
Sono coloro che hanno aperto gli occhi a nuove realtà e non si accontentano di rimanere intrappolati nel mondo della materia...
Sono coloro che risvegliano gli archetipi e vivono seguendo il loro vero destino...
Sono coloro che divulgano ciò  che sanno perché non conoscono avidità,
Sono coloro che non hanno catene, non hanno dogmi, non si chinano davanti al dio denaro ma cercano un'alternativa..
Sono coloro che sanno capire i segreti dell'anima per cui tutto si compie...
Sono coloro che ritrovano il rapporto con la Madre Terra e la rispettano, perché non potrebbero agire diversamente...
Sono coloro che conoscono il buio dell'anima e sanno come accendervi una luce per poi rinascere dalla loro morte interiore...
Sono coloro che stanno soffrendo la diversità, e la solitudine, ma lo fanno con serenità...
Sono coloro che hanno la consapevolezza che spesso li rende pazzi al resto del mondo ma vanno avanti a testa alta e sguardo fiero...
Sono coloro che scorgono il bello in tutte le manifestazioni e per questo non sono mai infelici...
Sono quelli con le cicatrici più grandi e più profonde, ma ne creano la loro guida, la loro mappa per il cammino della vita....
Nell'AniMo Antico


lunedì 3 febbraio 2014

Siamo Sognatori e non ci vogliamo svegliare....

A volte, anzi direi molto spesso, ci si sente molto soli ad inseguire i propri sogni , soprattutto quando son sogni di libertà, di evoluzione interiore, sogni di amore reciproco e di vita migliore.
Ti senti così dannatamente anacronistico e controcorrente...così solo e "pecora nera", ti classificano come una "freack", come una "svalvolata", un "figlio dei fiori"..
In realtà credo che queste aspirazioni siano frutto di un risveglio di coscienza, e più che un sogno sia un'idea archetipica  che ritrovi in tutti coloro che hanno deciso di "togliere il velo", di uscire da questo stato di "coma vegetativo collettivo" che ci "guida" verso una direzione non nostra, non concepita dal profondo di noi ma decisa da un Sistema che sceglie per tutti la direzione da prendere, un po' come un gregge  di pecore con il suo cane pastore...
Malgrado penso che la tecnologia stia contribuendo a questa massificazione, se ben usata può essere un grande strumento di divulgazione e di incontro:
Grazie al web ho avuto il piacere di conoscere persone che condividono questa idea di risveglio e di ritorno all'Amore reciproco... persone eccezionali che "camminano" nella stessa direzione, seguendo comunque il proprio personale sentiero.
L'altro giorno scrivevo:
"In questo Sistema che sta solo riuscendo a far sviluppare nelle persone egoismo, egocentrismo, menefreghismo...tutta una serie di ismi che allontanano l'individuo da quei sentimenti come l'amore, la pietà, la compassione, la solidarietà, diventa sempre più difficile aiutare il prossimo, e non perché non vi sia la voglia nel profondo del cuore, ma perché siamo talmente disperatamente impegnati a riuscire a sopravvivere che non si ha tempo per ascoltare il buono che c'è in noi... Solo chi riesce a non dimenticare quella vocina che in realtà è il più forte suono che ci appartiene... Solo chi non la soffoca e l'ascolta, cercherà di evolvere non nel creare una propria ricchezza materiale personale, ma un progetto che prevede l'aiuto reciproco, il sogno di poter accogliere chiunque abbia bisogno di una mano e che ne possa dare a sua volta... Il sogno di credere che un giorno non ci sarà neanche bisogno di chiedere ma solo di accogliere.."
Dalla mia pagina di Facebook

Riferendomi ad una situazione in cui un anima in difficoltà chiede aiuto concreto ai suoi contatti, ma nessuno riesce a far nulla perchè questo periodo non si riesce a far nulla davvero...
E questo succede perchè siamo dentro un Sistema completamente materialistico, ma non sarà sempre così...

Oggi con grande piacere ho trovato questo post di Federico che ora sta girando l'Australia e che scrisse il periodo in cui era vagabondo per l'India...
Persona molto particolare Fede.. il pomeriggio passato insieme non ho capito quasi nulla di lui, solo che ha un'energia fortissima, molto "palpabile"... raramente incontri gente di cui puoi quasi toccare l'energia!!!
Egli è una di quelle persone che è più anima che essere umano... è una di quelle persone che "ascolteresti" per ore anche restando in completo silenzio a "percepire" ciò che comunica la sua anima più che la sua voce...
Questo è un post estrapolato dal suo profilo Facebook Vagando e Scrivendo in cui sta raccontando l'Australia vista e percepita da lui.. il suo modo di scrivere non solo rapisce ma ti fa vivere ciò che leggi...

"Ritrovata nei miei diari dell'India. Scritta tempo fa, dopo una meditazione serena in una delle mie montagne dell'Himalaya. Immaginate il contesto e prendetela per come è...
{Sono un sognatore...
Sogno un giorno in cui l'uomo lascerà andare il nome e cognome, il titolo, la qualifica, il ruolo e la catalogazione... e chiamerà "fratello" e "sorella".
Sogno un giorno in cui il mondo smetterà di venir leso, le foreste tagliate, i mari inquinati, la terra consunta ed i fiumi avv
elenati.
Sogno un giorno in cui l'uomo capirà che v'è cibo in abbondanza per tutti, se lo condivide col prossimo suo come se lo stesse dando a se stesso.
Sogno un giorno in cui l'uomo non avrà preferenze sugli esseri viventi e abiterà in pace e fratellanza, senza uccidere per potersi nutrire e vestire.
Sogno un giorno in cui la tecnologia sarà a disposizione di tutti senza per questo mettere a rischio la salute della nostra casa: che la luce, il vento, le onde ed il calore del nostro pianeta vengano usati per creare ciò di cui sentiamo la necessità.
Sogno un giorno in cui il denaro verrà bruciato per riscaldare i focolari e le armi fuse per creare rotaie, letti e banchi di scuola.
Sogno un giorno in cui tutti vivano secondo virtù, permettendo la libera espressione del pensiero e delle proprie qualità.
Sogno un giorno in cui le comunità si incontreranno per crescere assieme, portando verso l'Alto tutto quello che ci riguarda.
Sogno un giorno in cui l'arte e la conoscenza verranno messe al primo posto, in modo da dare a tutti la possibilità di mostrare cosa hanno dentro e di poterlo coltivare, accrescere, divulgare ed affinare.
Sogno un giorno in cui l'Umanità tutta si alzerà in piedi, conscia dell'inutilità della violenza e della prevaricazione, ringraziando ogni giorno per il bellissimo dono della vita che ci è stato fatto.
Sogno un mondo che vive in armonia con se stesso...
Si... sono un sognatore.}"

Siamo sognatori e non ci vogliamo svegliare.... non solo Federico, non solo io, non siamo pochi... allora io credo, che si può, senza fretta, iniziare il cambiamento, anzi dentro ogni sognatore già sta iniziando!
E allora forza, alimentiamo questo tipo di realtà che non può far altro che del bene...
Nell'AniMo Antico





lunedì 20 gennaio 2014

Dedica....


Questo post è dedicato a una persona che avrà sempre un posticino speciale nel mio cuore... il mio Wotan il Dio del Vento Impetuoso che come un uragano passa, distrugge e cambia rinnovando tutto...
Attraverso la tua conoscenza ho capito chi ero, ma non prima aver toccato il profondo sconforto, non prima di aver attraversato il mio buio dell'anima...
Sei stata la chiave per accedere alla parte più profonda del mio essere in un periodo di negazione di me stessa, grazie al tuo passaggio mi sono vista di nuovo per ciò che sono sempre stata e ho cercato di rinnegare per non soffrire più nella vita.
Io ti capisco nel profondo perchè tu sei come me; sei nel mondo, un essere sociale, ma allo stesso tempo non sei come il resto del mondo....
Da una parte cerchi disperatamente di mischiarti, essere accettato e essere come gli altri... da l'altra parte il tuo essere è diverso e cerchi allora disperatamente la tua dimensione, perchè tu osservi e riesci a percepire l'anima della gente e delle cose.. le ipocrisie non sono per te... il tuo animo sensibile ti porta a renderti conto di cose che gli altri ignorano... ti porta perciò a soffrire... perchè consapevolezza è spesso sinonimo di sofferenza...
Oggi partirai per la tua meta, e sono sicura che riuscirai a trovare ciò che cerchi.. te stesso.. riuscirai a scoprire il segreto che si cela dentro di te.... Perchè tu ha tutto un mondo dentro...
Sento la sofferenza nel petto, rivivo i traumi degli addii, sembra come se "un parte di me si staccasse da me"... per assurdo tutte le persone che hanno un posto speciale nel mio cuore sono lontane...
Sono felice per te... tu, un riflesso di me, stai cercando la sua via ed evolverai...lo sento...
Ti ringrazio per essere passato nella mia vita e per avermela stravolta... per avermi messo davanti, tuo malgrado, ciò che stavo facendo della mia esistenza...
Con te una fase importante della mia vita è iniziata e dopo due anni si chiude per far spazio a qualcosa di nuovo... la prossima evoluzione..
Solo dopo averti rivisto ho avuto la netta sicurezza che questi ultimi due anni sono stati fonte di una crescita radicata..
Perchè se prima ero un alberello senza stabilità con tante foglie e rami per mostrarmi agli altri, ora può passare un qualsiasi uragano, ma non riuscirà a spazzarmi via, e, per quanto potrò perdere tutte le mie foglie, per quanto potrà spezzare tutti i miei rami... le mie radici sono salde e radicate in profondità...ora si!
Di tutte le ferite che ho avuto in passato tu sei una delle cicatrici più belle, piccola ma profonda...
Sono davvero poche le persone che hanno lasciato un segno nella mia vita.. tu lo hai fatto e non ti dimenticherò mai...
Penso a te e mi vengono in mente dei passi di alcuni libri di Paulo Coelho:
L'Altra Parte di Noi perchè tu sei una di quelle parti dell'anima che s'incontrano nella vita per evolvere
Ti amo...Un amore Universale perchè ci sono tanti modi di provare amore senza sentirsi legati sentimentalmente a una persona.
Ti auguro tutto il bene possibile, ti auguro di trovare la luce nei momenti di buio, e di comprendere i messaggi che la natura ti darà... ti auguro che ogni persona che incontrerai potrà aiutarti nel tuo cammino di vita...
Ti auguro con tutto il cuore di trovare ciò che cerchi e di realizzare i tuoi sogni
Con amore
A te che sei speciale
Nell'AniMo Antico


venerdì 27 dicembre 2013

Coscienze Spirituali: Giovanni Parrino

Quando il tuo cuore è colmo d'Amore,
di quell'amore universale e non più individuale,
che non ti fa mai sentire solo, in nome del quale cambi la tua vita,  in nome del quale spesso le tue decisioni mettono da parte la tua esistenza da singolo individuo per quella interconnessa con il Tutto...
Quello stesso Amore che ti fa comprendere le esigenze degli altri in modo profondo,
che ti fa immedesimare nelle sofferenze e nelle gioie di chi neanche conosci,
che ti fa sentire parte della natura rispettandola come una madre e amare gli animali come fossero tuoi fratelli..
Che ti pone al servizio di chi ha bisogno, in modo discreto, senza far rumore per esser notato...
o come un uragano per avere l'attenzione e il risveglio delle coscienze sopite...
O che semplicemente ti fa ascoltare col cuore e non solo con le orecchie chi ti racconta la sua storia...
Da quel punto in poi, il velo sociale ridotto solo ai cinque sensi cade, perché è quell'Amore che ti fa capire come sentirsi parte del Tutto, e quindi come e dove attingere per capire gli altri...
Il famoso Sesto Senso è nient'altro che questo...
Ho scelto una delle poesie di un "amico spirituale", che sta vivendo un'esperienza in Africa al servizio dell'umanità, che ha deciso di mettersi a disposizione dei sofferenti, dei deboli, al quale ho chiesto un giorno se avesse delle capacità sensitive... e nella risposta lui mi disse di avere solo "tanto amore da dare"...
Questa poesia è la prova stessa che è l'amore il motore della "sensitività" intesa come stato di coscienza superiore, da cui si attinge per comprendere il senso della vita...
 Ecco che nell'interconnessione si riesce a percepire ciò che rimane impercepibile per chi rimane nell'individualità, solo una mente illuminata riesce a concepire spontaneamente dei versi così particolati come questi:

"Le stelle del mio destino sono incise nella mia anima,
bruciano di energia universale per portarmi a compimento,
al fine di realizzare ciò per cui sono venuto in questo Mondo...
Ardono l'energia del Leone di fuoco inestinguibile,
ravvivan...
o il mio sonno di sogni celestiali...
Forza immensa nello sfinimento...
Via Segreta nell'oscurità...
verso la nascita della creazione…nella casa degli eletti...
Rapidamente mi perderò nel cosmo...
Io Sono!!! Particella dell'Universo...
Frammento dell'Origine e Sostanza della Fine....
Io Sono l'Universo...."
(Giovanni Parrino, 13 Luglio 2013, ore 13.03 a Gibuti)


Ringrazio Giovanni per avermi concesso una delle sue poesie per crearne un post, come si può evincere dai versi, l'ispirazione delle parole è di tipo archetipico....
Ho spesso notato che gli stessi simboli continuano a manifestarsi spontaneamente nelle coscienze "impreziosite", le mie letture di Jung hanno chiarito questo mio pensiero nato dal notare questo fenomeno diverso dall'emulazione, o dalla moda, in vari soggetti che abbracciano un cambiamento autentico che scaturisce dal cuore inteso come centro dell'Amore universale...
Mi piace cercare tutto ciò nelle persone meno consapevoli di essere "evoluti spiritualmente", perché è proprio lì che si trova qualcosa di puramente spontaneo e attinto dall'inconscio collettivo senza la contaminazione della propria cultura personale.




martedì 8 ottobre 2013

In-Sanity Luca Low Martello





Il mio blog questa volta ha un ospite d'eccezione e assolutamente contemporaneo... Ma che nel suo animo così battagliero e nello stesso tempo delicato e creativo, possiamo scorgere qualcosa di antico e valoroso.... Questo guerriero dei nostri tempi utilizza la sua Arte, la sua geniale creatività per risvegliare le menti sopite della gente... 

Foto: Curiosi gli occhi scrutano ciò che li circonda, desolazione, tristezza, facce malinconiche che si trascinano dietro corpi ormai troppo stanchi, rassegnati.
Le troppe tasse da pagare, i problemi di una quotidianetà sempre più pesante da indossare, il lavoro, la famiglia, i sogni infranti, le discussioni, ma soprattutto essere ciò che non vorremmo essere.
Nessuno nella propria vita aspirerebbe ad essere un'automa, la mente di un bambino è pura, libera da una serie di preconcetti ed imposizioni sociali, quindi, libera di credere in ciò che desidera.
Nel processo evolutivo  dell'individuo, quale potrebbe essere la causa di una rassegnazione progressiva che nel correre degl'anni porta le persone a perdere la voglia di lottare? 
In maniera semplicistica si potrebbe dire i doveri, le scelte, le necessità e tantissime altre cose, ma, chi è che sceglie ed impone certe dinamiche?
Se ci fermiamo a riflettere bene, viviamo in una società che viene presa fin da piccola e come unica educazione usa la paura. Paura di essere sgridati dalla madre, paura del brutto voto a scuola ed essere derisi dai compagni o castigati, istigando non solo la competizione, ma anche dei meccanismi cerebrali che spingono alla paura del rifiuto, alla paura di non essere all'altezza, dell'abbandono, creandoci già uno stato di stress ed una frustrazione inadatta ad un bambino. Potrei fare molti esempi ma non basterebbero dieci pagine, quindi saltando un po, arrivo alla necessità del gruppo, di appartenere a qualcosa, una squadra di calcio, religione, partito politico e tutto ciò che è stato creato per avere un protagonista ed un antagonista, il buono ed il cattivo, obbligandoci a schierarci da una parte o l'altra fomentando in molti casi odio.
Come possiamo vivere in un mondo che disprezza una vita umana a seconda del colore della pelle, persone codarde che si lamentano delle condizioni sociali in Italia , la cosa più razionale, sarebbe prendersela con le istituzioni che producono questi disagi, ma ci vorrebbe troppo coraggio, quindi armati da una rassegnazione cronica se la prendono con dei poveri cristi che scappano da condizioni di vita disumane stivati in piccole imbarcazioni con pochissime probabilità di rivedere la luce.
Odiare il diverso senza rendersi conto che siamo diversi, ma chiaro, padroni di un ego smisurato ce ne freghiamo del mondo ed imponiamo il nostro essere, ci sentiamo degli dei, ci arroghiamo il diritto del giudizio senza analizzare la nostra condizione, per poi diventare pecorelle smarrite quando ci troviamo ad imbatterci in qualcuno più forte.
Come per esempio ruoli sessuali che giudichiamo tanto, ci sembra immorale che in un rapporto ci sia Dominazione e Sottomissione, ma senza rendercene conto questa cosa succede nella vita stessa, tra istituzioni, Dominanti, e popolo, Sottomesso, con l'unica differenza che in un rapporto si creano parole chiave per finire il gioco se non piace più, nella vita reale no, nella vita reale a nessuno interessa la vita di qualcuno, serviamo e diventiamo guardie di persone che ci usano, siamo utilizzati e buttati al macero quando il nostro compito è finito. 
Poche persone hanno il controllo della vita e della morte in questo mondo, nessuno si chiede come mai gli stessi proprietari delle banche centrali sono proprietari anche dell'industria farmaceutica, di quella alimentare, nessuno si lamenta che vogliono bandire i semi naturali e lasciare solo quelli geneticamente modificati, controllo del cibo, delle malattie, controllo del petrolio, inquino il pianeta e poi creo associazioni per difenderlo, creo la politica, destra e sinistra, abbiamo giusto in Italia la palese dimostrazione che il voto è carta straccia. Lavora, compra, produci, vendi. Si creano codici Deontologici, ma per cosa? Per far vedere che le cose si sanno e poi non le rispettiamo avidi di potere?
Manca il rispetto alla vita, ma tutto questo è normale.
La consapevolezza è In-Sanity.
Non sarò mai una persona normale.

Luca Low Martello
"Curiosi gli occhi scrutano ciò che li circonda, desolazione, tristezza, facce malinconiche che si trascinano dietro corpi ormai troppo stanchi, rassegnati. Le troppe tasse da pagare, i problemi di una quotidianità sempre più pesante da indossare, il lavoro, la famiglia, i sogni infranti, le discussioni, ma soprattutto essere ciò che non vorremmo essere. Nessuno nella propria vita aspirerebbe ad essere un'automa, la mente di un bambino è pura, libera da una serie di preconcetti ed imposizioni sociali, quindi, libera di credere in ciò che desidera. Nel processo evolutivo dell'individuo, quale potrebbe essere la causa di una rassegnazione progressiva che nel correre degl'anni porta le persone a perdere la voglia di lottare? In maniera semplicistica si potrebbe dire i doveri, le scelte, le necessità e tantissime altre cose, ma, chi è che sceglie ed impone certe dinamiche? Se ci fermiamo a riflettere bene, viviamo in una società che viene presa fin da piccola e come unica educazione usa la paura. Paura di essere sgridati dalla madre, paura del brutto voto a scuola ed essere derisi dai compagni o castigati, istigando non solo la competizione, ma anche dei meccanismi cerebrali che spingono alla paura del rifiuto, alla paura di non essere all'altezza, dell'abbandono, creandoci già uno stato di stress ed una frustrazione inadatta ad un bambino. Potrei fare molti esempi ma non basterebbero dieci pagine, quindi saltando un po, arrivo alla necessità del gruppo, di appartenere a qualcosa, una squadra di calcio, religione, partito politico e tutto ciò che è stato creato per avere un protagonista ed un antagonista, il buono ed il cattivo, obbligandoci a schierarci da una parte o l'altra fomentando in molti casi odio. Come possiamo vivere in un mondo che disprezza una vita umana a seconda del colore della pelle, persone codarde che si lamentano delle condizioni sociali in Italia , la cosa più razionale, sarebbe prendersela con le istituzioni che producono questi disagi, ma ci vorrebbe troppo coraggio, quindi armati da una rassegnazione cronica se la prendono con dei poveri cristi che scappano da condizioni di vita disumane stivati in piccole imbarcazioni con pochissime probabilità di rivedere la luce. Odiare il diverso senza rendersi conto che siamo diversi, ma chiaro, padroni di un ego smisurato ce ne freghiamo del mondo ed imponiamo il nostro essere, ci sentiamo degli dei, ci arroghiamo il diritto del giudizio senza analizzare la nostra condizione, per poi diventare pecorelle smarrite quando ci troviamo ad imbatterci in qualcuno più forte. Come per esempio ruoli sessuali che giudichiamo tanto, ci sembra immorale che in un rapporto ci sia Dominazione e Sottomissione, ma senza rendercene conto questa cosa succede nella vita stessa, tra istituzioni, Dominanti, e popolo, Sottomesso, con l'unica differenza che in un rapporto si creano parole chiave per finire il gioco se non piace più, nella vita reale no, nella vita reale a nessuno interessa la vita di qualcuno, serviamo e diventiamo guardie di persone che ci usano, siamo utilizzati e buttati al macero quando il nostro compito è finito. Poche persone hanno il controllo della vita e della morte in questo mondo, nessuno si chiede come mai gli stessi proprietari delle banche centrali sono proprietari anche dell'industria farmaceutica, di quella alimentare, nessuno si lamenta che vogliono bandire i semi naturali e lasciare solo quelli geneticamente modificati, controllo del cibo, delle malattie, controllo del petrolio, inquino il pianeta e poi creo associazioni per difenderlo, creo la politica, destra e sinistra, abbiamo giusto in Italia la palese dimostrazione che il voto è carta straccia. Lavora, compra, produci, vendi. Si creano codici Deontologici, ma per cosa? Per far vedere che le cose si sanno e poi non le rispettiamo avidi di potere? Manca il rispetto alla vita, ma tutto questo è normale. La consapevolezza è In-Sanity. Non sarò mai una persona normale."

Info per l'evento In-Sanity


Luca Low Martello profilo Facebook
   Per approfondire la sua conoscenza: Luca Low Martello

Luca è una persona che seguo da quando ho deciso di utilizzare i social network nel modo più formativo possibile, basta guardare il video "Uomo a che prezzo" , un 'iniziativa artistica di protesta di circa un anno e mezzo fa,  per capire come questo ragazzo utilizza la propria creatività per un fine altruistico e di risveglio di coscienze...
Beh perchè se ognuno desse il proprio contributo al cambiamento, al risveglio delle menti sopite e lobotomizzate dal velo sociale.... allora il mondo potrebbe essere migliore!
Ci vorrebbero più persone disposte a mettersi in prima linea contro le ingiustizie del Sistema sociale, ci vorrebbero più sognatori e meno aspiranti uomini di successo...ci vorrebbe più creatività e meno ipocrisia...  Sembra di essere una piccola goccia in mezzo al mare, ma ricordiamoci che tante piccole gocce lo creano il mare... e allora bisogna solo cercare di raggrupparci nello stesso mare benevolo della libertà mentale, creativa e spirituale ...Amore, Arte, Fede....
Buona visione:
...da guardare non solo con gli occhi, ma vivere col cuore...


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