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mercoledì 25 aprile 2018

Rock rose: il tipo animico...e la sirenetta

Bach le conferì le proprietà del Terrore e del Coraggio.
Ha anche una profonda assonanza con un determinato tipo di individui: quelli che vivono in silenzio, oppressi dalla paura..
Quando riusciranno a vincerla, potranno a loro volta aiutare gli altri.
Quella Rock Rose tratta di una paura particolare, non di origine nervosa, ma di un sentimento più profondo e nascosto, provocato dalla vita stessa.
Dato che è nascosto è più difficile da cogliere da parte del prossimo: come i segreti della dodicesima casa astrologica, quello di Rock Rose non è visibile al mondo esterno.
Solo chi vibra con la sensazione di panico assoluto dell'anima Rock Rose sa riconoscerlo.
La sirenetta, la nota fiaba di Anderson, illustra perfettamente la condizione dell'anima Rock Rose; una sirena si innamora di un principe dopo avergli salvato la vita durante una tempesta.
Decide di lasciare la sua famiglia e di andare a vivere sulla terraferma, nella speranza che il principe ricambi il suo amore, cosa che le donerà un'anima immortale.
La sirenetta va allora dalla strega del mare, che le da la pozione che trasformerà la sua coda in arti umani, ma a determinate condizioni..
ogni passo le costerà un grande dolore, come se camminasse su una fila di coltelli affilati; se il principe sposerà un'altra, le si spezzerà il cuore e lei si dissolverà in schiuma nell'acqua del mare, e infine, quale forma di pagamento, dovrà donare alla strega la cosa più bella che possiede, la voce...
Con grande coraggio la sirenetta acconsente, la strega allora, le taglia la lingua e le dà la pozione.
Una volta giunta nel mondo degli uomini, beve la pozione.
Le fa male, la sente bruciare come fuoco, lacerarle le viscere come una lama e sviene.
Il principe la trova sulla spiaggia, la raccoglie e le dà protezione.
La sirenetta vive a palazzo e lo segue un tutto il regno, il cuore sempre pieno di speranza e dolore.
Alla fine il principe si innamora di una principessa e la sposa.
La sirenetta, come predetto, si dissolve in schiuma e sotto forma di spirito puro, vaga nel mondo.
È una fiaba interpretabile in più modi... soffermiamoci sul simbolismo dell'anima che si incarna nel mondo fisico; è il desiderio espresso dalla sirenetta... vuole avere un'anima umana...
Quando ne ha l'occasione, deve dimostrare grande coraggio, è costretta a patire costantemente, cosa che non può evitate se vuole realizzare il suo scopo, ossia sposare il principe...
Resta muta, incapace di raccontare la sua storia e fatto ancora più importante di dar voce allo splendido canto del suo essere.
Questa è la situazione animica di Rock Rose...
Questo tipo animico vive con tale paura per tutta la vita.
La forza e la speranza vengono infuse dalla luce dorata del sole che dona coraggio, forza d'animo e la volontà di vincere.
Questo tipo animico ha uno scopo chiaro, personale nella vita.
Quest'anima fa fatica a prosperare sulla terra; per lei esistere è già un compito abbastanza impegnativo....
Le persone Rock Rose si dimostrano attente: sono sempre vigili, pronte a osservare, a reagire all'ambiente.
Come la sirenetta che ammirava il suo principe, parlano poco ma vedono molto, in attesa che la vita risponda..
Rock Rose è incredibilmente sensibile.
Tratto da "Fiori di Bach - forme e funzioni" di J. Barnard
Conosco bene questo stato animico...
mi ha caratterizzato fin dalla nascita e per gran parte della mia vita, fino a quando non l'ho tramutato in Coraggio... quel coraggio che ti porta a sfidare la vita qualsiasi cosa ti riservi... perché comprendi che quello è l'unico modo di vivere la Tua vita e solo in questo modo  potrai giungere all'unica meta che prima di incarnarti ti sei proposto..
Tempo prima che leggessi questo libro scrissi una riflessione sul mio passato e di come mi sentivo metaforicamente e come, sempre, metaforicamente ero riuscita a trovare me stessa e la mia forza... il mio Coraggio;
 Dalle spine alle rose

giovedì 22 giugno 2017

I Diciannove aiuti di Bach e il metodo della bollitura


I secondi 19 rimedi sono correlati con l'atto di portare luce nel mondo.
Sono i rimedi che aiutano a trasformare paure, sofferenze, traumi,...ecc.. in apprendimento.
Sono preparati sia con il metodo del Sole ma anche con quello della bollitura, i fiori preparati con quest'ultimo rappresentano gli ostacoli da superare nel cammino della vita.
Il motivo per il quale Bach avesse scelto questo metodo non è chiaro, dapprima si pensava al cattivo tempo, in quanto alcuni fioriscono a febbraio marzo, periodo in cui il sole non è abbastanza caldo per la preparazione del rimedio (ma egli continuò la bollitura anche per alcuni fiori estivi).
Si sostiene che i Secondi 19, costituiti (per lo più) da alberi e cespugli, ossia piante più dure, richiedano di dover essere bolliti.
Ma anche questo è vero solo in parte perché Star of Bethlehem è un fiore "morbido".
La luce del sole proviene da una dimensione esterna al nostro sistema planetario, mentre i combustibili fossili provengono dall'interno della terra.
La luce del fuoco si tramuta in fuoco assumendo la forma degli altri tre elementi: terra, acqua e aria, ossia carbone, petrolio e gas.
Proprio tale caratteristica di trasformazione diviene peculiare dei rimedi ottenuti per bollitura.
Non ci sono dubbi che questi nuovi rimedi agiscano a un livello diverso rispetto ai vecchi.
Sono più spiritualizzati e ci aiutano a sviluppare quel grande sé che dimora in noi e che ha il potere di sconfiggere tutte le paure, le difficoltà e le malattie.
Agire sugli stati emotivi della paura è la vera strada per perseguire la crescita spirituale.
Superare i problemi della vita ci aiuta a sviluppare le proprietà dell'anima.
L'apprendimento avviene attraverso l'esperienza delle difficoltà; non c'è conoscenza senza fatica.
Ci trasformiamo passando in mezzo al fuoco (come per l'alchimia).
La sofferenza è spesso associata alla seconda serie di rimedi.
La sofferenza è un processo di trasformazione e i rimedi ci aiutano a trovare la strada per uscirne, per eliminarla dal nostro cammino.
La malattia è il frutto di un modo di pensare e di agire sbagliati e cessa quando pensiero e azione vengono equilibrati.
Quando si apprende la lezione del dolore, della sofferenza e dell'angoscia, la sua presenza non ha più scopo ed essa automaticamente scompare.
Il latino sufferre, sostenere, è composto dal prefisso sub (ciò che sta sotto) e ferre (portare).
Si coglie l'idea di portare, qualcosa che sta sotto verso l'alto, azione compiuta dal fuoco nel metodo della bollitura.
Il concetto di spostamento dal basso verso l'alto è molto importante: l'energia del sole viene donata e ricevuta e proviene dall'alto.
Il fuoco brucia e porta con sé l'energia verso l'alto.
Così come i fiori avvizziscono e si dissolvono nell'acqua che bolle, i vecchi modelli si spezzano e il cambiamento esistenziale ha luogo.
Acqua e fuoco agiscono insieme per ammorbidire e disgregare, delicati e decisi.
La resistenza al cambiamento genera sofferenza, che per l'anima è paragonabile al processo di cottura.
I rimedi preparati con la bollitura sono:
Aspen - Cherry Plum - Elm -  Chestnut Bud - Star of Bethlehem - Willow - Pine - Holly - Walnut - Sweet Chestnut - Hornbeam - Red Chestnut.
I rimedi ottenuti da alberi, a livello emotivo, agiscono sulla riluttanza a vivere pienamente la vita.
Chestnut Bud vive ma non percepisce l'importanza di quello che prova e non appende le lezioni.
Larch evita di prendere attivamente parte alla vita e resta a guardare.
Hornbeam ha bisogno di attivare il coinvolgimento esistenziale perché usa la stanchezza interiore per restare fermo.
Quando queste tre lezioni vengono recepite e integrate nella vita, l'anima può fare tesoro dell'esperienza per crescere e progredire.
Tratto e adattato da "Fiori di Bach. Forma e funzione" di J. Barnard

giovedì 15 giugno 2017

I Sette aiuti di Bach


Dopo aver parlato dei Dodici guaritori, esponiamo il successivo lavoro di Bach nell'aver scoperto altri 4 e poi, successivamente, altri 3 (per un totale di 7) rimedi per tutte quelle persone per le quali è difficile individuare il tipo animico corrispondente ai Dodici guaritori.
Bach riusciva a individuare facilmente le varie condizioni dell'anima e i rimedi corrispondenti del paziente
In alcuni casi, tuttavia, le persone non appartengono a nessuno dei dodici tipi, poiché il tipo animico è oscurato da un altro stato emozionale, una condizione cronica, di vecchia data;
Si osserva che alcuni soggetti non sembrano corrispondere a nessuno dei Dodici guaritori; molti di loro si sono tanto abituati alla malattia che questa sembra parte della loro natura ed è difficile cogliere il loro vero sé ...
"Fase di stagnazione"
Tali persone hanno perduto gran parte della loro individualità, della loro personalità, e devono essere aiutate a uscire dal blocco, dall'impasse, in cui si sono visualizzate, prima di poter capire di quale dei Dodici guaritori abbiano bisogno.
Questi (7 rimedi) ci inducono a orientarci verso la luce, ci donano la percezione per poter cogliere la lezione esistenziale a noi riservata.
I nuovi rimedi servono a "farci superare questa fase" di rassegnazione nei confronti della malattia o dei problemi e ci "portano nell'ambito dei Dodici guaritori".
Degli stati si sovrappongono a tal punto al sé essenziale e diventano a tal punto parte della personalità che la "condizione anomala della mente o del corpo è considerata da loro stessi e dagli altri un tratto del carattere.
I Sette aiuti sono;
Gorse - rassegnazione
Oak - resistenza
Heather - egocentrismo, appiccicosità
Rock Water - inquisitore durezza
Vine - potere sugli altri
Olive - esaurimento psicofisico
Wild Oat - perdita della propria strada, bussola
Da notare Vine e Olive che sono piante coltivate dall'uomo e sono i rimedi per gli uomini che hanno patito le mani della civiltà.
Mentre Vine è una pianta "addestrata" dall'uomo, Olive è una pianta modificata al fine di sfruttarne i frutti nella maniera più completa.
Notiamo un'altra associazione tra Vine, Olive è Rock Water sono rimedi che hanno a che fare con il cristianesimo e le malattie corrispondenti sono legate allo stile di vita.
Olive e Vine hanno dei rapporti evidenti con la religione cristiana Rock Water è legato al fatto che ogni fonte sacra del paganesimo è stata tramutata da tempio pagano a santuario cristiano.
Mentre il rimedio Wild Oat è un rimedio per tutti, anzi è il rimedio che più può aiutare ad individuare il proprio corrispondente animico, quando sembra impossibile.
È la bussola dei fiori di Bach.
Tutti i Sette rimedi sono preparati con il metodo del Sole, come i Dodici guaritori.
Tratto e adattato da "Fiori di Bach. Forma e funzione" di J. Barnard

giovedì 8 giugno 2017

Bach: la missione di ognuno di noi


Per Bach la natura era la creazione della vita e rispecchiava la Divinità.
"L'armonia del mondo si palesa nella Forma e nel Numero e il cuore, l'anima è tutte le poesia della Filosofia Naturale sono racchiuse nel concetto di bellezza matematica" D'Arcy Thompson.
La notiamo nella geometria dei cristalli, nel modello numerico dei petali, nella simmetria delle piante e nel disegno complesso delle forme di vita: la vita si è sviluppata mediante un ordine naturale..
Egli si concentrò sulle proprietà del sette e del dodoci.
Scelse sette nosodi, sette lezioni dell'anima, sette principi; poi dodici capitoli per Free Thyself, dodici difetti e dodici virtù, dodici grandi rimedi, dodici guaritori e, in seguito sette aiuti.
Dopo aver scoperto, alla fine del 1933, diciannove rimedi, nel 1935 iniziò la ricerca di una seconda serie, anch'essa composta da 19 preparati.
12+7=19, 1+9=10, 1+0=1; quindi, 19+19=38, 3+8=11; undici è un numero di per sé particolare, equivale a 1+1=2, indicativo delle due parti delle sue ricerche.
In tale ottica Bach scelse 12 tipi animici di base, correlati con 12 segni zodiacali (egli precisò che si trattava dei 12 segni lunari),  con i 12 discepoli, i 12 mesi dell'anno, le 12 tribù d'Israele, i 12 Imam, e altri elementi ancora.
Bach iniziò con 12 e si attenne all'idea che ognuno di noi potesse individuare la propria essenza in uno di essi.
Egli parla di "gruppi definiti di uomini, ognuno dei quali svolge la sua funzione, ovvero, divulgare nel mondo materiale la lezione specifica che ha imparato.
Ciascuno di questi gruppi animici è responsabile della trasformazione del suo problema esistenziale.
Questa visione, in cui il tipo animico rappresenta una virtù essenziale indispensabile per l'evoluzione della vita sulla terra, permea tutti gli scritti di Bach.
"....ed è perfezionando interiormente tali qualità che ognuno di noi porta il mondo intero un passo più vicino al suo fine ultimo, glorioso e inconcepibile".
Ogni individuo "ha la stessa importanza nel Piano divino" e può avere un ruolo nella salvezza del mondo.
Siamo tutti connessi con i 12 discepoli inviati nel mondo.
Ciascuno di noi, dunque, ha un compito da svolgere, conformemente alla natura del gruppo animico di appartenenza e allo scopo specifico che la nostra anima ci ha assegnato;
Ogni individuo in tali gruppi ha una personalità specifica, un compito specifico da svolgere e un modo specifico di svolgerlo.
Questi elementi sono anche causa di disarmonia: se non ci atteniamo  alla nostra personalità e al nostro compito, essa si manifesta nel corpo sotto forma di malattia.
Per trovare la pianta in grado di aiutarci, dobbiamo individuare lo scopo della nostra vita... e capire le difficoltà che incontriamo sul nostro cammino.
Le difficoltà.... sono proprio la prova che stiamo raggiungendo risultati...
Scopriamo da soli quale battaglia sia particolarmente ardua...poi usiamo con gratitudine e riconoscenza la pianta che ci è stata mandata per aiutarci a vincere....
Scopriamo cosa attira di più nella vita e  facciamolo.
Facciamo anche in modo che diventi parte di noi, naturale come il respiro, come l'apertura raccoglie il miele...
I 12 rimedi, ovvero i Dodici guaritori, costituiscono la base dei trentotto rimedi floreali di Bach, le fondamenta dell'edificio.
Secondo Bach l'anima è sostanzialmente di un tipo o dell'altro, anche se per un certo periodo assume uno stato emozionale diverso.... ritorniamo all'infanzia, recuperiamo il contatto con il tipo animico con cui siamo nati.
Durante la vita possono intervenire altri stati emozionali che ci portano talvolta alla disperazione e all'impotenza.
Tuttavia la disperazione non è un rimedio per un tipo specifico: non nasciamo disperati, bensì pieni di speranza ed è con la speranza infusa dall'amore per l'esistenza che muoviamo i primi passi.
Tratto da "Fiori di Bach - forma e funzione " di J. Barnard

giovedì 25 maggio 2017

I Dodici guaritori di Bach


Immaginate un cerchio di pietre con dodici monoliti disposti a intervalli regolari lungo la circonferenza, corrispondenti alle ore sul quadrante di un orologio.
Nel centro del cerchi o c'è uno spazio aperto.
Ora, visualizzate al centro una luce che si riversi sulla terra da un altro mondo, da un'altra dimensione.
Quando colpisce i monoliti, questa luce intensa genera ombre che si perdono nel buio.
Un lato di ogni pietra è illuminato e risalta contro l'ombra e la penombra, la parte invisibile è rivolta verso il buio.
I dodici monoliti equivalgono alle lezioni dell'anima dei Dodici guaritori.
Ognuno di noi, afferma Bach, nasce con il fine di imparare una di tali grandi lezioni.
L'aspetto negativo di ogni stato legato al rimedio è individuabile nell'ombra, nel buio, nell'isolamento che viviamo quando voltiamo le spalle alla luce.
Da qualsiasi punto della circonferenza possiamo guardare fuori, verso il buio e vedere paura o dolore, indifferenza, sofferenza o dubbio a seconda della lezione dell'anima che dobbiamo apprendere.
Se invece ci voltiamo verso la luce, incontriamo la forza positiva dell'insegnamento, che dona coraggio, pace, tolleranza o comprensione.
L'esperienza dell'amore e della luce, l'unità della vita, Bach vede tali virtù come le qualità di Cristo :
Ora, se consideriamo i dodici attributi di Cristo a cui maggiormente ambiamo e che Egli è venuto a insegnarci, troviamo le dodici grandi lezioni della vita.
L'azione dei rimedi floreali è quella di farci voltare, di indurci a passare alla via che porta alla luce dall'isolamento di un cammino che conduce alla tenebra.
Essi ci aiutano ad abbandonare la strada del dolore, dell'impazienza e dell'irritazione per seguire quella corroborante dell'indulgenza e della gentilezza.
In ciascuno di noi i quattro elementi del mondo fisico compongono il corpo fisico, mentre i quattro elementi del mondo invisibile compongono la nostra anima
Quest'ultima conosce la lezione di vita che ogni i individuo deve imparare.
Una a una le persone si voltano e iniziano a camminare nella vita.
All'inizio procedono affiancate, ma proseguendo nel cammino resteranno sole.
Lungo il percorso si presenteranno loro varie possibilità di crescere e apprendere.
Ciascuna le scorge, illuminate dalla luce che proviene da dietro; quando infine deciderà, allora si volterà e inizierà a ripercorrere i suoi passi verso la luce, verso il centro e il cerchio iniziale.
Tratto da "Fiori di Bach - forma e funzione " di J.Barnard

giovedì 27 aprile 2017

Evoluzione spirituale e guarigione

Il nostro fine, come quello di tutte le forme di vita è evolvere.
Ciò significa che dobbiamo valutare le nostre potenzialità e cogliere qualsiasi possibilità.
Non si tratta di una semplice evoluzione del corpo fisico, come viene concepita nell'ottica neodarwiniana, ma dell'evoluzione del nostro Sé Superiore o coscienza spirituale, che si sviluppa solo attraverso la fatica dell'apprendimento e il superamento delle difficoltà.
Sintantochè la vita non incontra resistenza, continua nello stesso modo, si ripete, aumenta la quantità ma non la qualità dell'esperienza.
In presenza di un'opposizione, di un ostacolo, sorge il problema: come continuare a vivere, come cambiare, in altre parole, come sviluppare una nuova linea di azione, di comportamento?
Impariamo la nostra lezione e continuiamo a vivere la nostra vita.
Se rifiutiamo gli insegnamenti che questa ci vuole impartire o reagiamo in qualche modo contro di essi, ripudiamo i doni dell'esistenza.
In tal caso la nostra "anima che ci ama paternamente"  ci sussurrerà un consiglio, indicandoci l'approccio migliore per continuare ad apprendere e a crescere.
Se ancora non l'ascoltiamo, dovrà irrompere nel mondo fisico: a questo punto sorge la malattia, "la fase terminale di un disturbo molto più profondo".
Secondo l'esperienza di Bach la malattia è utile perché ci indica non solo un bisogno di cambiamento, ma anche il modo in cui dovremmo cambiare.
La parte colpita è indicativa dell'errore da capire e soppesare.
Bach dimostra come il male possa essere neutralizzato rispondendo alla propria lezione di vita.
Bisogna considerare anche le altre persone e gli altri fattori coinvolti (moglie, amici, familiari e vita passata)i processi che si svolgono nell'arco della vita, il ruolo del caso e il modo con cui il soggetto risponde a circostanze che sfuggono al suo controllo.
Prima di tutto non dobbiamo aver paura, soprattutto della morte.
Dobbiamo agire in base al desiderio del nostro cuore e vivere liberi, senza però minare la libertà altrui.
Dobbiamo aiutare il prossimo come possiamo, rispettando l'antico comandamento ama il tuo prossimo come te stesso.
La paura, il materialismo, la malattia moderna della noia, l'amore per se stessi, i piaceri terreni, la sensualità, la rassegnazione, la finzione, la schiavizzazione, l'orgoglio, la crudeltà, l'odio, l'ignoranza, l'instabilità e l'avidità: queste e altre furono individuate da Bach quali "le vere malattie primitive dell'uomo".
Bach affermò che ogni individuo viene al mondo con una lezione specifica da imparare, una lezione dell'anima che consente di trascendente i limiti di una specifica condizione emozionale e di sviluppare la virtù positiva a essa associata.
Indipendentemente da come giri la ruota del destino, iniziamo la vita con un tema conduttore che dobbiamo elaborare.
Secondo Bach, questo approccio è analogo alla definizione dei tipo astrologici, ossia si tratta di definire la qualità essenziale della vita.
Come il sistema immunitario conserva memoria delle precedenti invasioni microbiche, via via che un individuo sviluppa la virtù necessaria per l'apprendimento di una lezione specifica, acquisisce una volta per tutte un'immunità a un tratto negativo.
Il modello di apprendimento e di crescita nella sfera emozionale è parallelo a quello del mondo fisico.
Quando un soggetto recepisce la sua lezione di vita, acquista conoscenza.
Ricorrendo al modello platonico di un mondo delle idee e non a quello aristotelico basato sull'esperienza percepita egli affermò;
La verità non ha bisogno d'esser analizzata, discussa o avvolta da una miriade di parole.
Si manifesta in un lampo, è parte di te.
Solo per quanto riguarda gli aspetti complicati, ma secondari, della vita ci servono tante convinzioni, il che ha portato allo sviluppo dell'intelletto.
Con ciò Bach abbracciò la tradizione mistica, abbandonando il dominio della logica e della scienza e non tutti lo avrebbero seguito lungo questo nuovo cammino.
Tratto da "Fiori di Bach. Forma e funzione" di J. Barnard

giovedì 20 aprile 2017

Bach e la semplicità dei suoi fiori


Bach liquidò duemila anni di scienza come "completamente sbagliati" poiché "consideravano la malattia un fattore materiale, eliminabile con mezzi materiali".
Per quanto riguardava i medici, avrebbero dovuto imparare a conoscersi e ad ascoltare la voce dell'anima prima di cercare di aiutare i pazienti e soprattutto prima di tentare di correggere le mancanze spirituali.
Bach dichiarò che l'obbiettivo principale dello studio era la comprensione della natura umana e della dimensione divina dell'uomo.
Bach era probabilmente consapevole di parlare di un sogno lontano, di una prospettiva aurea che forse un giorno si sarebbe realizzata.
Il suo principale interesse era rivolto alla figura del medico vero;
"Il modo per prepararsi a svolgere questo lavoro è perseguire una gentilezza sublime.... il massimo che possiamo fare, quando possediamo un po' più di conoscenza e di esperienza rispetto a un fratello minore è guidarlo con grande delicatezza.
Se ascolterà tutto andrà bene; in caso contrario, dobbiamo attendere con pazienza finché non acquisisca la maggiore esperienza che gli consenta di vedere il suo errore; a quel punto potrebbe tornare da noi".
Due erano gli obbiettivi di Bach:
Da un lato aveva scoperto una serie di rimedi e desiderava che la gente li usasse.
Questi sarebbero diventati i ben noti fiori di Bach.
Dall'altro fu profeta di un nuovo mondo, una voce che gridava nel materialismo è nell'ignoranza generali della medicina.
In un passo egli scrisse:
"TUTTA LA VERA CONOSCENZA PROVIENE SOLO DA NOI STESSI, in comunicazione silenziosa con la nostra Anima"
In un altro accenna alla crociata, alla missione di portare speranza all'umanità.
Egli abbraccia una prospettiva più ampia menzionando la "Scintilla Divina" presente nell'uomo;
L'idea della Scintilla Divina potrebbe derivare da Plotino (c. 205-270) e dai neoplatonici.
Secondo Plotino il creato è illuminato dalla luce divina, proviene dall'Unità o dall'Uno, dal buio lontano ai confini più estremi dell'esistenza materiale.
Tale scintilla divina è presente in tutti noi e consente potenzialmente al singolo di unirsi con i livelli superiori dell'esistenza, all'anima di raggiungere l'Unità.
Nel 1936 Bach aveva dunque sviluppato due visioni diverse della teoria: una per iniziati o quanto meno per chi fosse in grado di recepire il suo approccio visionario, l'altra, più semplice, arte a toccare l'animo delle persone comuni.
Queste ultime, pur desiderose di aiutare il prossimo, non possedevano alcuna conoscenza medica e sarebbero diventate le eredi di Bach.
Bach ritenne di distribuirle al pubblico sotto forma di semplice autoterapia, di metodo di autoguarigione.
Egli non cambiò nessun aspetto del suo sistema di credenze, ma lo celò agli occhi critici altrui.
"Se incontraste difficoltà nel scegliere il vostro rimedio, chiedetevi quali virtù ammiriate maggiormente negli altri
Siamo tutti guaritori e con l'amore e la compassione nel cuore siamo anche capaci di aiutare chiunque desideri veramente la salute"
"Sto cercando di rendere la prescrizione tanto semplice che (i rimedi) possano essere usati dal profano".
La custodia dei rimedi fu affidata alla popolazione del mondo intero.
Senza brevetti, segreti commerciali né marchi registrati.
I rimedi di Bach sono per tutti noi, per chiunque li voglia prendere e voglia imparare.
È stato lieto di dare questi rimedi alla gente perché sono tanto semplici che le persone possono trovare e preparare le loro medicine, guarire se stesse e gli altri dai loro mali.
"Dobbiamo determinarci come i cavalieri del passato a sconfiggere il drago della paura, sapendo di non dover mai pronunciare alcuna parola di scoraggiamento....possiamo portare SPERANZA, sì, e soprattutto, CERTEZZA a quanti soffrono.
....Non siamo altro che Messaggeri della Grande Forza.
Quando le persone si rimettono in salute.... Dobbiamo ricondurle a credere all'AMORE, alla PIETÀ, alla COMPASSIONE affettuosa e alla FORZA ONNIPOTENTE DEL PIÙ ALTO."
E.Bach
Tratto da "Fiori di Bach. Forma e funzione" di J Barnard

giovedì 13 aprile 2017

I rimedi floreali di Bach


Nei suoi studi Bach ha sempre cercato di dimostrare che salute e malattia sono strettamente correlate con lo stile di vita dell'individuo e ha, pertanto, sottolineato l'opportunità di modificarlo.
Egli non distingueva la persona dalla malattia nella convinzione che quanto accadeva al corpo fisico fosse direttamente legato alla mentalità del paziente, nonché alle sue condizioni emozionali e spirituali.
Assumere un rimedio senza capire la fonte della guarigione significa ignorare il contesto di apprendimento che questo ci offre.
Per Bach, la medicina fallisce perché affronta gli effetti fisici ma non le vere cause dei problemi.
Anche un trattamento apparentemente riuscito non è che "un sollievo temporaneo se non si elimina la vera causa" e la vera causa non riguarda il piano fisico.
La malattia è determinata dal conflitto tra "mente e anima".
Bach intende sottolineare il contrasto tra la personalità umana e il sé superiore, correlato alla dimensione spirituale in cui avviene la guarigione.
Se le piante aiutano a sabato o accade perché esse sono legate alla dimensione spirituale: sono in breve, espressione delle forze divine che operano in natura, fanno parte del mondo sacro.
Se la medicina ci induce a concepire il corpo umano solo come una macchina Bach ci esorta a considerarlo come un tempio dello spirito.
La scintilla divina è al centro di tutto.
Sradicare i sintomi di una malattia è un risultato temporaneo se non se ne identifica e se ne rimuove la causa a tal fine è necessario operare una certa sintesi tra religione e scienza, tra trattamento medico e autoterapia spirituale, tra accettare e assumere le proprie responsabilità.
Le piante sono considerate forma di vita senzienti, reattive nei confronti dell'ambiente...hanno una coscienza...esse possiedono un sistema nervoso.
Esse reagiscono al pensiero umano
Bach ha scoperto che alcune di esse possono alleviare o contrastare alcuni problemi emotivi.
Ciò non in base alla chimica delle foglie e dei fiori ma alle proprietà dell'energia sottile da cui è permeata la pianta; una sorta di spirito o di coscienza vegetale di cui ci siamo o con cui abbiamo perso il contatto.
La scienza si è sviluppata mediante il processo di definizione delle componenti del mondo fisico.
La limitatezza di una scienza simile, tanto ricca di fatti e vuota di significati, è ormai più che evidente, anche se risulta difficile trovare alternative che non siano unicamente basate su speranze o speculazioni.
Un'essenza preparata da uno dei fiori di Bach modifica una determinata condizione emotiva.
Tutti i 38 rimedi di Bach possiedono informazioni, il gesto della pianta è indicativo della condizione emotiva della persona che ha bisogno di tale rimedio.
Forma e funzione vanno oltre i confini della botanica tradizionale e abbracciano un ulteriore ambito di studio.
Accanto alle informazioni sulle proprietà fisiche della pianta, vi sono quelle relative al suo gesto, all'idea che esprime.
Nello studio delle piante può sussistere una scienza della metafisica e del significato interiore.
La scoperta dei rimedi floreali da parte di Bach è la chiave per comprendere tale significato.
Tratto da "Fiori di Bach. Forma e funzione" di J. Barnard

sabato 22 febbraio 2014

Meditazioni con gli Alberi e Fiori di Bach

Questo post l'ho creato con tanto amore...e spero possa essere utile a tante persone che amano la Natura e tutte le sue manifestazioni, a tutti coloro che quando cercano loro stessi fanno le lunghe passeggiate nel verde, e immergono loro stessi nella meravigliosa flora intorno a noi che spesso passa inosservata o inesplorata....
"L'albero , guaritore e amico."
Gli alberi sono piante della più grande e più avanzato della Terra sul piano spirituale . Meditando in ogni momento accanto alla loro energia sottile che è la loro lingua naturale. Aumentando il contatto con l'albero, la padronanza della lingua aumenta, si può cominciare a costruire un rapporto con loro . Aiuterà ad aprire i canali energetici e coltivare la calma , la presenza e la vitalità . Tu , a tua volta , può aiutarli con le serrature e le aree indebolite . Si tratta di un rapporto reciprocamente vantaggioso che deve essere coltivato.
La scelta di lavorare con un albero.
Nel corso della storia , gli esseri umani hanno sempre utilizzato tutte le parti della pianta come rimedio per curare.
I migliori alberi per guarire sono soprattutto i pini .
I pini irradiano energia Chi, nutrono il sangue , rafforzano il sistema nervoso e aiutano a prolungare la vita .
Nutrono anche l'anima e lo spirito .
I Pini sono "Alberi Immortali" .
Mentre i pini sono spesso la scelta migliore , è possibile utilizzare molti altri alberi o piante.
Tra i più potenti ci sono gli alberi che crescono accanto all'acqua corrente .
Fonte

Da questo post mi è venuta l'idea di crearne uno più completo di nozioni sulla meditazione con gli alberi.
 Mi è tornato in mente un testo sui fiori di Bach in cui c'era proprio il riferimento alla meditazione vicino alle piante, e i loro effetti.
In alcune tradizioni ci sono dei rituali sciamanici antichi nei quali ci si arrampica su un albero come acensione spirituale dell'essere.
E' formidabile quanto la natura sia completa di tutto ciò che è utile all'armonia corpo-anima e di come intorno a noi (anche se stiamo distruggendo questa risorsa) esista una farmacia naturale che basterebbe decodificare con il cuore per accedervi... dal testo:
"Il contatto diretto, l'abbraccio, la contemplazione e la meditazione con queste particolari piante, soprattutto nel loro periodo di fioritura, permetterà di conoscere a fondo la loro natura interiore e profonda e di instaurare con loro un canale vibrazionale, che a volte già da solo potrà rafforzare la forza vitale ed instaurare un processo di guarigione psicosomatica.
Cercare e preferire le piante e gli alberi che si riconoscono come "tipo" o "aiuto", cogliere i fiori delicatamente e inalarne il profumo portandolo in noi con una respirazione lenta e profonda e assaporarne la rugiada quando è possibile, tenerli in mano o sul corpo durante la meditazione o la contemplazione della natura, farne un atto sacro e spirituale, un esperienza intima, personale e gelosamente privata.
"Iniziazione alla Guarigione Esoterica" di O.Sponzilli e A.Luciani
Fiori di Bach

Ad esempio meditare sotto un albero di noce (Walnut) se ci si vuole proteggere dalle influenze esterne,
oppure sotto un albero di di melo selvatico (Crab Apple) se si cerca la purezza o se ci si vuole disintossicare,
sotto un faggio (Beech) se vogliamo stimolare l'altruismo o ci sentiamo intolleranti verso una situazione o gli altri,
sotto il mirabolano, una specie di ciliegio (Cherry Plum) se vogliamo curare un esaurimento nervoso o se vogliamo più lucidità mentale,
sotto l'ippocastano (Chestnut Bud) per l'apprendimento in genere,
all'agrifoglio (Holly) se vogliamo aprire e beneficiare al chakra del cuore,
o sotto all'agrifoglio (Honeysuckle) se non riusciamo a staccarci dal passato,
oppure al larice (Larch) se i nostro problema è l'autosvalutazione, l'insicurezza sulle nostre potenzialità,
alla quercia (Oak) se abbiamo bisogno di vitalità e rinvigorimento fisico,
all'ulivo (Olive) se abbiamo bisogno di forza interiore e spirituale,
al pino selvatico o silvestre (Pine) per liberarci dal complesso di colpa ma anche dalle "catene del peccato originale",
sotto l'ippocastano rosso (Red Chestnut) per distaccarci spiritualmente dagli agenti esterni,
oppure sotto l'ippocastano dolce (Sweet Chestnut) se abbiamo bisogno di pace interiore,
vicino alla rosa canina (Wild Rose) se stiamo passando un periodo di apatia, se pensiamo ci stiamo rassegnando alla vita che non ci va...
sotto il salice giallo (Willow) per imparare a perdonare, liberandoci dal rancore dalla rabbia....
e così via....

Percorso Spirituale con i Fiori di Bach 

Nel link sopra ci sono tutti i fiori con la loro funzione spirituale, che in fondo se in disarmonia crea delle problematiche fisiche che psicosomaticamente rispecchiano il disagio interiore.(Psicosomatica)
Consiglio di approfondire la conoscenza dei Fiori di Bach perchè sono una risorsa preziosa per gli esseri umani e le loro problematiche, sono un mondo da scoprire e da incorporare nella propria vita....


Guardate cosa gli alberi possono insegnarci, questa è una meditazione per equilibrare e vitalizzare il chakra della base, da YouTube:
Meditazione con l'albero: equilibrare le nostre radici

Nell'AniMo Antico

sabato 19 ottobre 2013

Percorso spirituale con i fiori di Bach


Leggendo il mio primo libro sulla conoscenza dei fiori di Bach, (circa tre anni fa o più), mi resi conto che oltre al loro fantastico potere guaritore sia a livello fisico che psicologico, essi hanno un percorso spirituale nelle loro caratteristiche.
In un periodo in cui si acquista il proprio Centro e si è in equilibrio, si può iniziare a sperimentare uno ad uno questi meravigliosi rimedi per l'anima.
Se si sta seguendo già una terapia o non ci si sente "in asse" meglio assumere la propria miscela personalizzata che man mano ci porterà a liberarci degli "ostacoli" che ci impediscono di raggiungere la consapevolezza di noi stessi ossia il nostro Sé.
Ho pensato anche che se in fondo ogni rimedio è una caratteristica dell'anima umana, tutti quei fiori affini andranno solo ad aggiungere energia positiva alle caratteristiche che già si hanno, mentre gli altri non incideranno mai negativamente ma magari ci metteranno in contatto con caratteristiche inconsce o archetipiche che non pensavamo di avere, scoprendo ancora più noi stessi.
E in fin dei conti anche Jung sosteneva che nessuno conosce fino in fondo se stesso sin quando non si scava nella profondità  del proprio inconscio, fin quando non si accettano anche caratteristiche che non si conoscevano di noi, fin tanto non si impara ad ascoltare la parte più profonda di noi.
Per capire come agiscono i fiori di Bach leggi anche questo post: Fiori di Bach
Riporto qui le parole del libro più significative ai fini di rendere comprensibile il mio intento di iniziare questo esperimento su me stessa.
Aggiungo che ogni libro che ho letto di Kramer, Orozco, e manuali pratici per l'assunzione e l'utilizzo dei fiori è stato scritto da persone che hanno sperimentato su se stessi i vari effetti di tutte le 38 essenze ma ovviamente incentrando l'esperienza al dare un contributo del potere curativo dei rimedi.
"....Il compito dunque del terapeuta è incoraggiare l'individualità di ognuno, poiché ogni essere è unico." Eduard Bach
Bach, come George Groddek e Carl Gustav Jung, è stata una di quelle persone speciali e carismatiche, anime antiche ed evolute, che hanno gettato un ponte tra l'Oriente e l'Occidente, tra la logica razionale della filosofia occidentale ed il pensiero intuitivo ed analogico dell'Oriente, tra la scienza e la spiritualità, dovuti  anche ad un superiore equilibrio e scambio tra emsferi cerebrali, che caratterizza le personalità geniali.
"Ciascuna delle erbe corrisponde ad una delle qualità e il suo scopo è fortificare quella qualità in modo che la personalità possa superare quel difetto che è l'ostacolo particolare".
Con lo studio approfondito, con la pratica e soprattutto con la meditazione sul valore simbolico, spirituale ed energetico di ogni singolo rimedio o su quei rimedi di cui si sente di aver bisogno, consigliata la meditazione con l'ampollina in mano o in un taschino vicino al plesso cardiaco dopo averne assunto poche gocce pure;
vi accorgerete che nelle varie possibilità di combinazione o di ordinamento dei rimedi, si cela un percorso di iniziazione spirituale in tutte le sue numerose e complesse tappe.
Percorso che è, già di per sé, completo nella disposizione naturale dei 38 rimedi floreali... in modo da formare una mappa evolutiva personale  che segua il tracciato da compiere e le zone ombra su cui lavorare, le lacune spirituali e karmiche, le parti irrisolte e coatte di ognuno di noi, freni dell'evoluzione e prove del percorso esistenziale in questa vita, da comprendere, risolvere e integrare per andare oltre.
Qualcuno asserisce che Eduard Bach...abbia ordinato e classificato i rimedi appunto come percorso spirituale- esoterico... Un sistema quindi, che a vari livelli  di lettura e comprensione, arriva a tutti e da tutti è accessibile e sperimentabile.
Per dare un tocco di energia in più al percorso spirituale il metodo della lunarizzazione mi sembra più che indicato.
Metodo Lunare:
Consiste nella preparazione dei rimedi sotto il potente influsso del plenilunio e i cicli di cura che seguono la fase lunare nei suoi 28 giorni.
Si lascia la boccetta alla luce della Luna e si ritira dopo i primi raggi di sole in modo da lunarizzare e solarizzare il rimedio.
Mentre per dare un tocco di misticismo proporrei l'assunzione tramite la risonanza vibrazionale o terapia  a distanza (che ho sperimentato io stessa per un rimedio), arricchendolo della meditazione iniziale e l'assunzione di alcune gocce prima di iniziarla, il giorno del plenilunio e prima di iniziare il ciclo dei 28 giorni.
Una volta eseguita la meditazione iniziale, si posiziona la boccetta su un foglio su cui si scrive il proprio nome e cognome e lo si lascia per la durata del ciclo della Luna.
In questa foto possiamo vedere uno schema esplicativo per capire come agisce l'essenza e a quale livello vibrazionale

Ora andrò ad elencare solo le caratteristiche spirituali dei fiori:
AGRIMONY: Fiore della Ricerca Interiore 
Nel cammino spirituale ci porta all'accettazione delle circostanze ed alla conoscenza dell'ombra, instaurando in noi quel senso profondo di pace e benessere che preludono l'evoluzione spirituale.
(Smaschera le problematiche interiori)
ASPEN: Fiore della Sensitività
Nel cammino spirituale ci libera un grandissimo potenziale positivo e ci dà coraggio di camminare nel buio e attraversare l'ignoto aprendoci le porte dell'evoluzione interiore.
BEECH: Fiore della Benedizione e della Tolleranza
A livello spirituale farà emergere la capacità di discernimento necessaria per saper distinguere positivamente le cose, le persone e gli avvenimenti e la capacità di accettare l'esistenza di sistemi di valori diversi dai nostri.
(Il primo passo per amare noi stessi e gli altri)
CENTAURY: Fiore dell'Indipendenza e del Libero Valore
 Nello sviluppo spirituale dona al nostro essere interiore la forza necessaria per vivere a fondo e pienamente il valore della nostra unica e particolare individualità, la sola istanza da servire e da coltivare.
Ci dona inoltre, lo stimolo del distacco dall'esterno per far affiorare soltanto da noi stessi, un intimo contatto con la nostra interiorità, la voce del nostro interno più profondo e genuino, la voce del Dharma e il senso del nostro personale destino e missione, nonché rafforza la nostra volontà nel perseguirli e nel realizzarli dentro di noi e nella vita.
CERATO: Fiore della Guida Interiore
E' il fiore dell'intuizione, di quella magica e sommessa voce che, quando vuole, ci rivela i misteri dell'Universo e della Creazione(a volte bastano poche gocce per venire a capo di un dilemma che ci tormenta) è soprattutto il fiore del Maestro interiore, l'unica e riconosciuta giuda spirituale nella sua missione terrena. Esso ci insegna il segreto gnostico, esoterico e spirituale per attingere soltanto alla nostra fonte interiore e individuare, dentro di noi la nostra guida personale (o angelo custode).
E' il fiore per eccellenza il fiore della connessione con il Sé profondo.
CHERRY PLUM: Fiore del Dominio di Sè 
Sul piano spirituale lavora sulla forza e sul coraggio, sul dominio interiore e sulla spontaneità. Lavora sull'accettazione dell'istintività e sulla capacità di affrontare l'ombra e l'inconscio.
CHESTNUT BUD: Fiore della Conoscenza e della Consapevolezza
Fiore dell'apprendimento, porta alla chiarezza, alla perspicacia, alla prontezza mentale ed alla vigilanza ci fa crescere spiritualmente apprendendo e facendo tesoro interiore sia dei nostri errori che delle esperienze in genere, segreto dell'evoluzione e dell'ascesa a livelli superiori, dove la conoscenza diventa consapevolezza ed il sapere lascia il posto alla saggezza.
CHICORY: Fiore della Libertà Interiore
Vedere il mondo e gli altri come grandiose manifestazioni del Dio nascosto dentro di noi, amando il tutto senza nulla voler possedere, con la consapevolezza che un fiore strappato dal suo stelo è morto e la sua bellezza avvizzirà, questo fiore è il retaggio spirituale al di là di quello materiale, del vile avere, del possedere per essere.
CLEMATIS: Fiore della Creazione 
Spiritualmente ci aiuta a non fuggire nella fantasia di fronte al nostro compito divino e a realizzare il piano dharmico previsto per noi.
CRAB APPLE: Fiore della Purezza
Spiritualmente ci riporta al senso  della purezza e ci pulisce e libera i canali energetici, ci aiuta nella disintossicazione mentale dal conosciuto e dai condizionamenti che frenano il nostro cammino interiore, ma soprattutto ci libera dall'idea di essere sporchi e inadeguati a livello spirituale e morale connettendoci con la pura, incontaminata ed inalienabile Luce che brilla in ognuno di noi: ci rende liberi di essere e di fare, così come siamo e come agiamo, con la consapevolezza che nulla, sia esso essere, pensiero o azione, può offuscare o contaminare quella Luce.
ELM: Fiore della Libera Responsabilità
Nel cammino spirituale ci dona il coraggio di andare avanti con la consapevolezza di essere capaci di sostenere il tutto e che ogni cosa è possibile quando la si vuole veramente ed è in sintonia con il nostro Dharma; inoltre, ci riporta alla fiducia nel nostro potere interiore personale e nella forza divina e misteriosa che ci sorregge e ci guida nel sentiero interiore.
GENTIAN: Fiore della Fede 
Nel percorso spirituale sostiene e rafforza il senso personale della fiducia e della fede quando la notte oscura dello spirito si avvicina alla nostra anima; a questo fiore spetta un posto di spicco e di nobile rilievo solo perché lavora sulla fede e sul suo consolidamento, quella fede che è dono e potere divino, che è virtù e quella superiore e spirituale e senza la quale l'umanità e la vita non avrebbe la spinta all'evoluzione ma si consumerebbero implodendo in se stesse.
GORSE: Fiore della Speranza 
A livello spirituale ci riporta alla forza alla speranza, seconda virtù, dopo la fede, per la realizzazione dell'uomo interiore, dell'Homo Spiritualis.
La speranza è la forza motrice della vita in senso assoluto, il volere, lo sperare, la proiezione di un effluvio energetico che da all'invisibile dimensione vibratoria sublima nel mondo materiale creando forma, senso e sostanza, realizzando l'idea archetipo concretizzando il profondo impulso creativo...realizzando magicamente o miracolosamente i nostri desideri profondi.
HEATHER: Fiore della Carità
Rimedio per l'uscita dall'egoismo e dall'abisso del solipsismo, combatte la logorrea e nel cammino spirituale sblocca l'evoluzione e aiuta a destrutturare il superego, il mostro con mille teste di ogni ricercatore spirituale.
HOLLY: Fiore dell'Amore
Indispensabile sia nel percorso spirituale che esistenziale, umano sociale, perché l'amore è la chiave e il segreto della vita, mentre l'odio e la mancanza d'amore ne costituiscono l'antitesi, la negazione.
Riporta all'amore incondizionato, lavora sull'apertura del cuore e sull'energia d'amore.
HONEYSUCKLE: Fiore del Carpe Diem
Nel cammino spirituale è essenziale rompere i legami karmici con il passato, la nostalgia e l'attaccamento al passato rappresentano l'antitesi dell'evoluzione. Ci aiuta ad integrare il passato come una parte di noi nel presente e non una pesante zavorra ancora insoluta.
HORNBEAM: Fiore della Mente Viva  
Nel cammino interiore ci dona la forza e l'energia mentali per superare brillantemente le prove e per alimentare la crescente consapevolezza spirituale, perché un'anima in evoluzione sulla terra comporta sempre una crescita ed espansione di un sistema nervoso, suo involucro nella materia, scrigno tangibile di un'anima segreta e protetta.
IMPATIENT: Fiore della Pazienza e della Calma Interiore
Rallentando la mente si presta notevolmente nel percorso spirituale (ottimo nella meditazione), dove ci favorisce la consapevolezza riportandoci ad un alto livello di calma, concentrazione ed osservazione, inoltre lavora profondamente sulla virtù positiva della pazienza, altra potente arma nel cammino spirituale.
LARCH: Fiore del Potere Personale  
Ci rafforza e ci riconnette all'energia del 3° chakra: il nostro potere personale, senza il quale la nostra evoluzione non può decollare e la nostra anima non è protetta dagli attacchi energetici esterni ed interni. Se no crediamo in noi, nella nostra forza interiore e nel potere divino che tutti noi possediamo, non avremo mai la forza di trovare il nostro Centro, di essere e progredire.  
MIMULUS: Fiore del Coraggio
Ci aiuta ad essere profondamente e unicamente noi stessi senza essere condizionati dalle paure, ci riconnette a quella solitudine positiva che ci permette di scendere dentro di noi e contattare la nostra Luce e tutta la nostra ombra.
MUSTARD: Fiore della Felicità
Spiritualmente trasforma la stagnazione della depressione in energia evolutiva, ci riconnette con la nostra capacità di accettare il buio interiore e la tetraggine dell'anima donandoci, al contempo, un flusso energetico e vitale, una spinta di luminosa felicità ci permetterà di emergere dal cupo abisso e affermare alla luce del sole il nostro essere nel mondo e la nostra divina identità.
OAK: Fiore della Perseveranza
Ci può aiutare per il rilassamento, il riposo o la meditazione; può essere considerato il rimedio per il risparmio energetico.
OLIVE: Fiore della Forza Vitale 
Nel cammino spirituale è la parola d'ordine della forza interiore e dell'energia vitale, quel flusso di vitalità che ci rende  solari forti e luminosi e che ci sostiene ci nutre e ci energizza durante il cammino di vita e Spirito: ci riconnette alla consapevolezza della Fonte di energia interiore, inesauribile e divina che si trova solo dentro di noi. Ci illumina sulla verità spirituale nel trovare il divino all'interno di noi e non all'esterno.
PINE: Fiore della Liberazione
La liberazione a livello profondo, a tutti i livelli, dal complesso primordiale della colpa e dalle sue implicazioni nella nostra vita e nella nostra crescita spirituale è il primo passo del cammino verso la libertà interiore, l'iniziazione dell'anima ai misteri della vita.
La battaglia interiore di ognuno di noi con i suoi dolori e contro le proprie colpe.
Necessario nel cammino spirituale per liberazione spirituale e per un'evoluzione senza la macchia di Caino e  il peso della colpa Karmica.
RED CHESTNUT: Fiore del Distacco
Nel percorso spirituale ci insegna a concentrarsi su e dentro se stessi, ottenendo il dovuto distacco dalle cose e soprattutto dagli altri, legge fondamentale   dell'evoluzione personale.
Le preoccupazioni per gli altri creano  pensieri forma negativi che danneggiano e ostacolano il cammino di chi ci sta a cuore; mentre gli avvenimenti e gli accadimenti degli altri, positivi, neutri o negativi che siano, sono il frutto della loro propria evoluzione, a volte la prova da superare, a volte il conto con gli interessi del proprio Karma e del proprio Dharma.
ROCK ROSE: Fiore della Tranquillità
La liberazione dalla paura, il superamento del terrore, la conquista interiore del calice del coraggio sono le prime prove iniziatiche dello Spirituale che vuole mettersi in cammino verso la propria realizzazione interiore. Si dice che il male nulla può contro chi non prova paura. Tra l'altro il contrari di amore nella spiritualità è proprio la paura.
ROCK WATER: Acqua dell'Elasticità
Da sempre l'acqua è sinonimo di fluidità, di spiritualità, del lato sinistro, femminile e nascosto delle cose, Yin per gli orientali, dove anche la luna gioca un suo importante significato, vista come signora della femminilità e delle acque; acqua e luna la Signora Bianca e la sorgente, un'analogia antica come l'uomo. Vedi anche L'Acqua
SCLERANTHUS: Fiore dell'Equilibrio e dell'Armonia interiore
A livello spirituale ci fa prendere contatto con la vera voce interiore rischiarandoci il cammino spirituale grazie alle virtù che ci porta a sviluppare, come l'equilibrio, la prontezza, la sicurezza di decisione e la padronanza di sé.
STAR OF BETHLEHEM: Fiore del Conforto
Può spingerci veramente molto in profondità nello spazio dentro di noi ma anche nel tempo, addirittura fino allo shock della nascita e addirittura nei blocchi karmici che la nostra anima si trascina dietro da vite immemorabili.
SWEET CHESTNUT: Fiore della Pace interiore
Il buio dell'anima va affrontato, elaborato e superato; la disperazione e l'angoscia non sono altro che tetri fantasmi della mente, trappole esistenziali delle vostre nevrosi, macchie nere dell'anima che lo Spirito della Pace spazza via con una potente emanazione di Luce.
VERVAIN: Fiore della Grazia
Ci aiuta a trovare il rilassamento e il calmo e silenzioso centro di noi stessi, ci stimola la consapevolezza della nostra energia e ci insegna  come lavorarla e distribuirla per non bruciarla nelle vane e passeggere passioni, negli incendi travolgenti ed improvvisi che lasciano solo terra bruciata.
VINE: Fiore del Condottiero
Ci riporta a quel senso della fratellanza universale e della giustizia e parità tra gli uomini che, come tutti i maestri spirituali ci hanno insegnato, è la base di partenza per lo sviluppo dell'evoluzione personale; inoltre ci insegna il Servizio Divino, quel senso del servire che apre le porte del cuore e ci porta in intimità con lo Spirito Superiore.
WALNUT: Fiore della Protezione e della Metamorfosi
Questo fiore è fondamentale nel percorso spirituale perché facilità il passaggio da un periodo all'altro e perché protegge dalle influenze negative
WATER VIOLET: Fiore dell'Umiltà
Nel cammino spirituale ci permette di lavorare sull'orgoglio arma strategica dell'eco per bloccare l'evoluzione, inoltre ci aiuta a sostenere la nostra individualità e la nostra dignità in modo armonico, dolce e distaccato, promuove l'irradiarsi della grazia in noi e da noi, ci svela il segreto dell'umiltà nel cercare il contatto e la comunicazione con gli altri pellegrini dello Spirito in cammino su questa terra.
WHITE CHESTNUT: Fiore del Dominio Mentale
Spiritualmente ci aiuta a ritrovare la serenità e la capacità di dirigere il pensiero, ma soprattutto ci aiuta a ritrovare quella pace interiore di cui abbiamo bisogno per scendere dentro di noi ed attingere dall'Eterna Fonte di Luce.
WILD OAT: Fiore dell'Evoluzione
Ci connette con la nostra vera voce interiore e ci illumina sul senso e la direzione del nostro destino, ci aiuta a distinguere le nostre potenzialità, ad attivarle al massimo e ad esprimerle, ad illuminare il cammino di vita e prendere coscienza del proprio Dharma, l'uscita dalla nebbia esistenziale.
WILLOW: Fiore del Perdono e dell'Accettazione
Ci libera dal pesante e frenante peso del risentimento karmico, dalla zavorra dell'amarezza che blocca l'evoluzione e ci lascia impantanati nel codardo cercare all'esterno la colpa delle nostre sofferenze, nell'impossibilità di elaborare il nostro senso del vittimismo: portandoci delicatamente verso la presa di coscienza della nostra verità e l'accettazione gioiosa di tutto ciò che accade.
Fonte: "Iniziazione alla guarigione esoterica" Edizioni Mediterranee di O. Sponzilli e A. Luciani

Si possono abbinare anche dei cristalli o degli oli essenziali ad ogni fiore di Bach: questa foto è estrapolata dal libro di Kramer "Nuove terapie esoteriche" Vol 1 "Nuove terapie con oli essenziali e i cristalli in combinazione con le essenze di Bach"
Buon Percorso....

domenica 6 ottobre 2013

Fiori di Bach





Da una frase di E. Bach:
«Il Creatore di ogni cosa è Amore e tutto ciò di cui siamo consapevoli è, nel suo infinito numero di forme, sempre una manifestazione di quell'Amore, sia che si tratti di un pianeta o di un ciottolo, di una stella o di una goccia di rugiada, dell'uomo o della più umile forma di vita. Possiamo averne una vaga idea se pensiamo al nostro Creatore come a un grande sole che emana bontà e amore e dal cui centro si irradia, in ogni direzione, un infinito numero di raggi.
Alle estremità di quei raggi, noi e con noi tutto ciò che percepiamo, siamo particelle emesse per acquisire esperienza e conoscenza, che devono poi tornare al grande centro. La separazione è impossibile, perché appena un raggio si stacca dalla sua fonte di luce cessa di esitere.
In questo modo possiamo comprendere la loro interdipendenza: anche se ogni raggio può avere la sua individualità, tuttavia è parte del grande Potere creativo centrale. Così qualunque azione contro se stessi o contro altri colpisce il Tutto, perché l'imperfezione che causiamo a una parte si riflette sull'insieme e ogni parte dell'insieme deve alla fine diventare perfetta»
Questa visione anticipa il modello olografico e suggerisce che ogni parte dell'universo può comunicare con tutte le altre per risonanza di principi. Ne decidiamo che questa risonanza energetica si produce quando un sistema è stimolato da una forza alternativa, che coincide con la sua naturale frequenza vibrazionale. Tutta l'energia creativa deriva da questa fonte unica, dalla vibrazione centrale e universale all'origine della Creazione. Questa vibrazione universale integra e impregna tutte le altre vibrazioni derivate.
Pertanto l'Uno si espresse in manifestazioni specifiche, anche se interconnesse. Queste manifestazioni si esprimono come principi vibrazionali ossia sequenze organizzate di energia con la corrispondente informazione.
Come principio vibrazionale, l'energia contiene informazione.
Tale principio d'informazione consente di passare da un livello molto astratto e invisibile al livello concreto e materiale.
L'energia è reale, la forma fisica è relativamente irreale.
Secondo la microprospettiva un arbusto si riproduce per mezzo dei semi che gli uccelli portano in ogni parte della terra, una sequenza di causa ed effetto di avvenimenti meccanici. Ma per la macroprospettiva, tutti gli arbusti scaturiscono dalla fonte vibratoria, come i raggi di una ruota nascono dal suo centro.
Il fatto di piantare un seme determina soltanto il punto in cui la fonte vibratoria manifesterà i tratti che la caratterizzano.
Gli stessi principi vibrazionali della mente che hanno creato i principi dal nostro pensiero e dalla nostra immaginazione, creano anche i principi del mondo fisico.
La mente e la natura sono una cosa sola.
"I fiori sono un'espressione esterna dei principi della forza della vita, principi che si esprimono in noi sotto forma di pensieri e sentimenti [....] I fiori sono una metafora dell'emozione umana. 
Ma le piante sono più di una metafora, perché in realtà rappresentano un pensiero; sono la presenza fisica di una forma di pensiero [...] Le piante rappresentano idee in forma fisica, come fossero pensieri della terra."
Julian Barnard
Bach era un esperto nel mettere i principi in relazione tra loro e diceva che ognuno dei fiori, da lui stesso definiti di 'ordine superiore', equivale esattamente a un principio di pensiero o di sentimento umano. Ognuna delle indicazioni o delle qualità dell'anima vegetale che i fiori portano con sé coincide nell'uomo non solo con una frequenza energetica ma anche con un'indicazione dell'Anima o del Sé Superiore. Nell'anima umana sarebbero codificate, sotto forma di potenziali energetici, le 38 indicazioni corrispondenti agli aspetti positivi dei fiori di Bach. Bach insiste quasi ossessivamente sul fatto che l'Anima umana cerca continuamente di influire con le sue indicazioni sulla personalità, per avviarla sul sentiero dell'apprendimento e della salute inteso come un cammino spirituale. Tuttavia non sempre la personalità è disponibile a ricevere l'informazioni intuitiva. Al contrario, molto spesso, per mezzo di diversi "difetti" lavora, quasi in modo professionale, all'emissione di principi negativi che ogni volta allontano un po' di più dal cammino tracciato dall'Anima. La conclusione non può essere più chiara, si crea una disarmonia che tende a cristallizzarsi, come energia ristagnante, in ciò che chiamiamo malattia.
I fiori di Bach sovrappongono al principio negativo personale in equilibrio il principio vibrazionale in equilibrio emesso dall'essenza. Tutti e due risuonano vibrando alla stessa frequenza e il primo può essere recuperato o sbloccato dal secondo. 
I fiori fanno sì che che il vero sé stesso emerga dall'ego. Ci mettono in contatto con il nostro Sé Superiore e cioè con la nostra Anima.
Fonte: "Manuale per l'applicazione locale dei fiori di Bach" Ricardo Orozco

Percorso Spirituale con i Fiori di Bach
L'Acqua


 

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