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mercoledì 10 luglio 2019

Il monoteismo come credenza primordiale




Gli avvenimenti narrati nel primo capitolo del libro del Genesi sembrano essersi svolti nelle vicinanze dell'Eufrate.
Il paese circostante si chiama la terra di Scinear (Sennaar), terra dei Caldei o Mesopotamia.
Essa porta il nome di Babilonia e le si dà attualmente quello di Stato dell'Irak.
Sotto la superficie del suolo, alcuni scavi hanno rivelato le vestigia di una vasta civiltà che risale a più di cinquemila anni prima dell'era cristiana.
Queste testimonianze d'un'età completamente leggendaria per gli scrittori classici, sono state lasciate da due grandi razze: i Sumeri e i Semiti.
Gli ultimi presero il loro nome da Sem, il primo figlio di Noè, e la razza ebraica da cui venne Abramo fu un ramo di questo popolo.
Ciò che esce dalla penombra degli attuali studi storici è il fatto che le tavolette d'argilla in caratteri cuneiformi attestano la veridicità dei primi capitoli del Genesi.
Sotto nomi diversi e forse per mezzo di alte e forme teologiche, si insegnava ai bambini del tempo di Abramo, come si fa a quelli d'oggi, la storia della creazione, della tentazione, della morte di Abele, dei Patriarchi prima del diluvio e del diluvio stesso.
Ciò che in primo tempo ci colpisce, è che il monoteismo (credere in un Dio supremo) precedette il politeismo o la fede in più dei.
Tale è, d'altronde, la conclusione profonda cui è giunto il dott. Langdon, professore di assirologia a Oxford e una delle maggiori autorità in letteratura cuneiforme e in tutto ciò che concerne il lontano periodo della civiltà cui corrisponde questa letteratura...
In Semitic Mythology il dott. Langdon scrive:
"..Il monoteismo precedette il politeismo e la credenza in spiriti buoni e malvagi.
La prova che io porto e le ragioni che fornisco in favore di una tale conclusione, sì contraria ai punti di vista accettati e dunque divulgati, sono state stabilite con la massima cura e tenendo conto degli argomenti della critica.
Io affermo, con la più profonda convinzione, che la mia conclusione è dovuta allo studio e non al risultato di una ipotesi temeraria..
A mio avviso, la storia della più antica religione (tradizione) degli uomini, rivela un declino rapido del monoteismo e l'espandersi della credenza negli spiriti del male.
Nel senso più assoluto, è propriamente, la storia della caduta dell'uomo"
Questo giudizio è il risultato di una studio profondo della letteratura mesopotamica.
Già nel XIX sec sir Peter Le Page Renouf, il traduttore dell'antico Libro dei Morti scriveva:
"M. De Rouge dichiara che a datare il periodo storico, e forse anche prima, il monoteismo puro passò attraverso una fase di sabeismo... tuttavia, più di 5000 anni fa, nella Valle del Nilo, l'inno religioso cominciava dal riconoscimento dell'Unità di Dio e dall'immortalità dell'anima..
Questa credenza nella Unità del Dio Supremo e nei suoi attributi in quanto creatore e legislatore supremo, era incastonata come un diamante indistruttibile nel centro delle sovrastrutture mitologiche accumulate in seguito nel corso dei secoli"
Anche gli annali cinesi forniscono la testimonianza di un monoteismo originale.
E le indicazioni che si trovano presso gli altri popoli confermano questa testimonianza.
Il grande tragico greco, Eschilo, si esprime in questi termini:
"Zeus è l'etere, Zeus è la terra, Zeus è il cielo, Zeus è l'universo e ciò che è al di là dell'Universo".
Quando si nota anche che c'è identità tra Zeû Pater e il Dyaus-Pitar dell'antica India,  lo Jupiter dell'antica Roma e il Thor dell'antica Scandinavia, la deduzione che s'impone è che questi diversi popoli ebbero tutti, in una certa epoca, lo stesso "Padre Celeste", la stessa credenza monoteistica, che degenerò in seguito in politeismo, come avvenne in Mesopotamia, in Egitto e in Cina.
Anche il prof Schmidt di Vienna nel suo Origine e sviluppo della Religione: fatti e teorie... ha tratto le sue conclusioni da testimonianze che gli sono state fornite da tutte le parti del mondo.
Esse attestano l'esistenza tra i popoli primitivi di un originario monoteismo e di una credenza universale in una vita futura.
(Il libro del dott Langdon e quello del prof Schmidt hanno conclusioni simili che derivano da studi diversi, il primo dall'archeologia e il secondo dall'antropologia e la scienza delle religioni comparate)
Tratto da "La Bibbia ha detto il vero" di Charles Marston"

martedì 28 novembre 2017

L'Esodo e la ricchezza ebraica


Gli Egizi inseguirono gli Ebrei secondo il racconto della Bibbia.
Perché? Essi non avevano alcun bisogno degli Ebrei e, dopo le "piaghe d'Egitto" che uccisero ogni primogenito maschio in quel regno, l'esodo degli Ebrei avrebbe dovuto essere desiderato e non avversato.
È strano che un popolo di schiavi, o almeno considerato tale dagli Egizi, sia stato inseguito dai carri del Faraone.
La Bibbia dice che le Tavole della Legge furono dettate a Mosè sul monte Sinai, ossia dopo la fuga.
L'ipotesi più probabile è che gli Ebrei, che erano stati prima ospitati e nutriti dall'Egitto nel corso di una grande carestia che aveva colpito tutto il Medio Oriente e poi utilizzati come manodopera, abbandonassero la fertile valle del Nilo dopo essersi impadroniti dell'essenza delle conoscenze e dei saperi dei suoi abitanti
Non è a caso che di lì a poco la grande civiltà egizia abbia conosciuto l'inizio di un'inarrestabile decadenza, mentre, sia pure dopo un lungo peregrinare per il deserto, il popolo ebraico conobbe la propria fioritura.
È estremamente probabile che le Tavole della Legge siano derivate dai testi sacri egiziani, ma non era un "sapere" invisibile l'obbiettivo dietro al quale il faraone lanciò i suoi carri.
Egli cercava di recuperare qualcosa di fisico e tangibile, un oggetto sacro e potente, forse una "misura".
Ricordiamo il Numero d'Oro, che coincideva con la sezione aurea e permetteva di passare geometricamente dalla retta alla curva; il Ginocchio d'Oro, che era anch'esso un segreto geometrico, corrispondente all'Angolo d'Oro dei pitagorici; il Vello d'Oro, che fu rubato con il decisivo aiuto di Medea dal greco Giasone; le Mele d'Oro, che erano conservate nell'estremo Occidente, nel Giardino delle Esperidi...Ercole le portò via alle Esperidi che erano figlie di Atlante (si suppone un collegamento con Atantide)...
Un esercito non si mobilita solamente per recuperare delle pure conoscenze teoriche. Gli Ebrei portarono con loro anche qualcosa di materiale.
Non si dimentichi che essi fabbricarono il famoso "vitello d'oro" che provocò l'ira di Mosè e del suo Dio, durante la faticosa traversata del deserto.
Anche l'oro è dunque coinvolto in questa vicenda.
Sembra lecito pensare che gli Ebrei portassero con loro anche oggetti d'oro dall'Egitto, che forse contenevano la "misura" che sarebbe stata poi realizzata nell'Arca.
L'oro designava tutti i più preziosi segreti del mondo antico, che equivalevano a poteri sulla natura e sulle forme e costituivano una chiave iniziatica nelle credenze delle popolazioni mediterranee.
Questa improvvisa ricchezza di conoscenze sembra essere stata una conseguenza della conquista di Gerusalemme, dove probabilmente trovarono qualcosa.
Non si deve dimenticare l'aiuto degli studiosi ebraici tenuti in grande considerazione nell' Islam come nel resto in Europa.
I cabalisti ebrei sapevano infatti come leggere la Bibbia al di là della lettera e nei libri di Mosè, derivate dalle Tavole, era possibile trovare tutto quello che serviva.
Molti sapienti israeliti hanno confidato "formule" e segreti nascosti nel Libro.
Gli Ebrei avrebbero quindi tratto dagli Egizi, forse depositari della sapienza di Atlantide, un importante segreto che rese possibile la fondazione di Gerusalemme e del suo Tempio.
Si suppone che le piramidi sono un formulario di scienza cosmica e le tavole di pietra contengono una "formula dell'universo". 
Ciò potrebbe spiegare l'identità fondamentale che esiste, malgrado la diversità di forme dovute ai tempi e ai luoghi, tra le proporzioni e le misure ritmiche dei monumenti dell'antico Egitto e quelle di alcune moschee e di alcune cattedrali gotiche....
Tratto da "I segreti delle cattedrali" di Antonella Roversi Monaco

sabato 28 novembre 2015

La propaganda nazista e la funzione inferiore


L'inferiorità personale di un individuo è un diavolo del tutto personale, ma con esso si presenta il male collettivo.
La piccola porta aperta di ogni funzione inferiore individuale contribuisce alla somma del male collettivo nel mondo.

Lo si è  potuto osservare facilmente in Germania quando il diavolo, attraverso il movimento nazista, si è  lentamente impadronito della situazione.
La funzione inferiore costituì, in ogni singolo individuo, la porta attraverso la quale il male poté accumularsi.
La somma di milioni di funzioni interiori costituisce un male enorme! La propaganda contro gli ebrei fu molto abile sotto questo aspetto.
Gli ebrei per esempio vennero accusati di essere intellettuali distruttivi, cosa che convinse completamente tutti i tipi di sentimento: una proiezione del pensiero inferiore.
Oppure di accumulare ricchezze eccessive: ciò  convinse completamente gli intuitivi perché corrispondeva alla loro funzione inferiore ed era noto a tutti dove si trovava il demonio.
La propaganda si servì dei sospetti che ognuno nutre spontaneamente nei confronti dell'altro a causa della propria funzione inferiore.
La quarta funzione è qualcosa di più di una deficienza di poco conto: la somma di tutte queste deficienze è  realmente responsabile di una quantità gigantesca di sofferenze.
Chi pratica propaganda sa bene che non è con i discorsi razionali, bensì suscitando emozioni che si conquistano le masse.
Perché la funzione inferiore è anche quella emotiva.

Se volete che una menzogna sia creduta dovrete condirla con molto sentimento ed emozione.
Hitler istintivamente sapeva molto bene come risvegliare la finzione inferiore.
I suoi discorsi mostrano come si rivolgesse in modo del tutto diverso a gruppi diversi.
Egli era dotato di una notevole intuizione che gli permetteva di 'sentire' come comportarsi in una determinata situazione. Capitava che Hitler inizialmente rimanesse incerto: provava allora i suoi temi come un pianista, parlando un po' di questo e un po' di quello. Egli stava tastando il terreno; nel frattempo registrava quale fosse l'argomento che riusciva a suscitare emozioni e a quel punto ci si buttava a capofitto.
Così è  fatto un demagogo.
Quando avverte il lato inferiore sa dove stanno i complessi ed è  di essi che va in cerca
.
Egli sa ragionare in modo primitivo ed emotivo, lo stesso modo in cui ragionerebbe la funzione inferiore.
Hitler non pianificò deliberatamente il proprio modo di agire. Fu il fatto di essere prigioniero della sua stessa inferiorità a fornirgli quel talento.
Tratto da "Tipologia psicologica" di M. L. von Franz

Se pensiamo alla pubblicità, il mezzo usato per convincerci ad acquistare questa o quella cosa... Gli spot si basano su immagini che trasmettono pathos e non sulla mera descrizione del prodotto e delle sue qualità, in maniera tecnica.
Se è vero che Hitler aveva un sesto senso molto sviluppato e grazie ad esso riusciva a capire che tipologia di discorso effettuare per toccare le corde nascoste ed emotive della gente, ora abbiamo le statistiche, abbiamo internet e google che attraverso le ricerche comprende qual è la tendenza del momento... insomma non è difficile capire che tipologia dominante abita questo mondo per chi è nel settore.
Credo anche che non si affatto difficile far sviluppare una funzione anzichè un'altra attraverso input esterni ad intere generazioni...
Insomma io penso che siamo un grande esperimento ma la possibilità di non farci abbindolare c'è, ed è quella di individuarci... di compiere un lavoro interno con noi stessi in modo da non avere una porta aperta ad ogni stimolo esterno che la società di oggi ci dà...

lunedì 24 agosto 2015

La teoria dei "libri maledetti"


"Il pazzo non è colui che ha perduto la ragione, il pazzo è colui che ha perduto tutto tranne la ragione"
Gilbert Keith Chesterton 

Potrebbe sembrare veramente fantastica l'affermazione che esiste una specie di Santa Alleanza contro il sapere, una congiura organizzata per far scomparire completamente dalla circolazione certi segreti.
Quest'ipotesi non più fantastica di quella della grande cospirazione nazista.
Soltanto  ai giorni nostri possiamo incominciare a intuire fino a qual punto fosse perfetta l'organizzazione dell'Ordine Nero, fino a qual punto i suoi affiliati fossero numerosi in tutte le nazioni del mondo e fino a qual punto tale cospirazione sia andata vicina al successo totale.
Ecco quindi la ragione per cui non bisogna respingere a priori l'ipotesi di una cospirazione più antica.
Coleridge era pienamente convinto dell'esistenza di una cospirazione di tal genere e chiamava i suoi membri "le persone venute da Porlock".
Questo nome gli ricordava la visita di un personaggio venuto dal paesetto di Porlock che gli aveva impedito di realizzare un lavoro importantissimo che egli stava preparando in quel tempo.
Tracce innegabili di questa cospirazione si riscontrano tanto nella storia della Cina o dell'India quanto nella storia dell'Occidente.
Citiamo alcuni esempi di libri maledetti fin dall'inizio.
Nel 1885 lo scrittore Saint-Yves d'Alveydre ricevette l'ordine di distruggere, pena la morte, la sua ultima opera: Mission de l'Indie en Europe, Mission de l'Europe en Asie. La question du Mahatama et sa solution.
Egli obbedì all'ordine ricevuto. Tuttavia un esemplare sfuggì alla distruzione che fu ristampata dall'editore Dorbonaînè  nel 1909 in una tiratura molto limitata.
Nel 1940 i tedeschi si affrettarono a distruggere tutti gli esemplari di questa edizione.
Nel 1897 gli eredi dello scrittore Stanislas de Guaita ricevettero l'ordine di distruggere, pena la morte,  quattro  manoscritti inediti che l'autore aveva scritto sulla magia nera più la distruzione dei suoi archivi.
Nel 1933 i nazisti, in Germania,  bruciarono tutti gli esemplari dell'opera sui Rosacroce, Die Rosenkreutzer.
Chi sono gli avversari di questi libri maledetti? Supponiamo l'esistenza di un gruppo che io chiamerò "Uomini in nero" questi uomini dovrebbero essere antichi quanto la civiltà; io credo che sia possibile citare tra loro lo scrittore francese Joseph de Maistre e lo zar Nicola II di Russia.
Il loro compito consiste nell'impedire una diffusione troppo rapida e troppo ampia del sapere, una diffusione che avrebbe condotto alla distruzione tutte le civiltà che hanno preceduto la nostra.
Insieme con le tracce di queste civiltà scomparse  ci è rimasta una tradizione il cui principio informatore consiste nel pretendere che il sapere può essere terribilmente pericoloso.
Scoperte troppo pericolose esistono nelle scienze cosiddette esatte oltre che nelle scienze dette "false" che vengono chiamate "parascienze".
I libri maledetti per eccellenza sono:
Il Libro di Toth, contenente tutti i segreti dei diversi mondi e che conferirebbe ai detentori poteri considerevoli.
Toth trasmettere all'umanità la scrittura e scrive questo famosissimo libro, forse il più antico tra i libri antichi, che conteneva il segreto del potere illimitato.
Le "Stanze di Dzyan" il libro 'portato dall'India e proveniente dal pianeta Venere'.
È con l'ascesa e con la caduta di Madame Blavatsky che la storia di questo libro assume tutto il suo interesse più vivo.
Questo libro rivelerebbe segreti provenienti da altri pianeti e riguarderebbe una storia di centinaia di milioni di anni.
"I teosofi annunciano cose che agghiaccierebbero il sangue per il terrore, se non fossero enunciate con un ottimismo disarmante e beato" H.P.Lovecraft.
La "Steganographia" era un'opera in 8 volumi che raccoglieva tutte le ricerche dell'abate Tritemio e che conteneva i segreti di un potere incredibile.
Il manoscritto completo fu bruciato per ordine dell'elettore, il conte palatino Filippo II,  che l'aveva trovato nella biblioteca di suo padre e ne era rimasto terrorizzato.
La "Monade geroglifica" scritta da John Dee(1527-1608) può  essere trovata sottoforma di fotocopie ma senza la chiave che corrisponde ai diversi codici dell'opera e senza gli altri manoscritti di Dee bruciati a Mortlake o distrutti per ordine di re Giacomo I, non può  servire a molto.
Il "Manoscritto di Voynich" scritto personalmente da Ruggero Bacone (1214-1294) considerato dai posteri un grande mago, in realtà si interessava soprattutto della sperimentazione scientifica.
Egli predisse il microscopio e il telescopio, le navi a motore, le automobili e le macchine volanti.
Il suo libro è  sfuggito alla distruzione unicamente perché nessuno riesce a decifrarlo quindi non costituisce un pericolo immediato.
Il testo contiene miniature azzurre, gialle,  rosse, marroni e verdi. I disegni di donne nude piccolissime, diagrammi e circa quattrocento piante immaginarie.
Anche il "Manoscritto di Mathers" è cifrato.
Nel 1880 un pastore inglese, il reverendo A.F.A. Woodford entra in un negozio di libri e vi trova alcuni manoscritti e una lettera in tedesco.
Il reverendo inizia a leggere la lettera che dice che colui il quale avrà  decifrato il manoscritto potrà comunicare con la società segreta tedesca Sapiens Donabitur Astris.
La decifrazione del manoscritto ha portato all'avventura occulta più straordinaria dei nostri tempi quella dell'Ordine della Golden Dawn.
Tratto da "I libri maledetti" di Jacques Bergier
Io aggiungerei che probabilmente i libri che apparentemente sono stati bruciati o comunque distrutti, non sono andati perduti per sempre, ma sono in possesso della stessa élite che non desidera che gli esseri umani "comuni" abbiano la possibiltà di avere conoscenze di carattere iniziatico... ma che al contrario detiene tale conoscenza a carattere esclusivo (o quasi....)
Forse alcune informazioni sono trapelate nel corso dei secoli ma la maggior parte della massa crede che sia solo "fantascienza"... probabilmente molte informazioni vanno lette tra righe, altre le abbiamo sotto gli occhi ma non le vediamo o non le vogliamo vedere... altre si trovano grazie a ricerche approfondite....
....Sicuramente non le troveremo tra i libri accademici e tra i banchi di scuola...
Nell'AniMo Antico

mercoledì 19 agosto 2015

Cos'è il nostro passato se non una serie di sogni?


Che cosa è  il nostro passato se non una serie di sogni? (Borges)
La funzione di un libro, anzi del libro, è  quella di ricordare il passato e ricordare i sogni.
Così la scrittura diviene un'estensione della memoria e dell'immaginazione.
Per questo il libro, anche se parziale, inesatto e non condiviso, mantiene pur sempre qualcosa di sacrale perché promette felicità e saggezza, sapienza e avventura, misteri e scoperte.
Ogni arco ha la sua storia, ogni rupe, ogni chiesa: non c'è  angolo che non sia stato sfiorato dalle ali del sogno collettivo, dallo spirito creatore di miti delle stirpi.
Dai fatti storici le narrazioni ricavano spunti e tematiche, poi, attraverso un'incessante attività combinatoria elaborano tali spunti e tali tematiche, creando un mondo leggendario e fantastico che la memoria del gruppo non deve perdere.
Sul filo di questa memoria che recupera il "raccontabile" si muovono questi testi che vogliono seguire i percorsi dei sogni e delle favole che animano i luoghi e le contrade.
Nulla di ciò che è stato inventato deve andare perduto: la memoria letteraria e storica deve assolvere il suo compito sacrale nel preservare il "tempo"umano dalla dimenticanza e dalla morte.
L'aspetto "segreto" consiste in tutta quella narrativitá che il vissuto collettivo ha prodotto nei secoli e che è continuamente minacciato dall'oblio.
Si è  soliti dire che la storia riguarda il passato.
La storia è memoria, è ricordo culturalmente e umanamente significante, è rimembranza di fatti e di emozioni che proprio in virtù di tale alchimia memoriale non scompaiono inghiottiti dalle onde dell'oblio. Rimemorare significa rivivere e quando un fatto passato viene rivissuto, esso non è più trascorso e morto ma presente e vivo.
Così la storia non riguarda il passato ma il presente.
La storiografia che si configura oggi come scienza mira all'attendibilità.
Nasce però un problema: l'attendibilità i meri fatti e gli accadimenti, non le emozioni umane che li hanno accompagnati.
La memoria per conservare e trasmettere deve imbattersi nella parola, non nella parola-merce  di scambio ma nella parola-evocazione, nella parola che suscita le emozioni passate, le realtà significanti, le immagini colme di potenza.
Così la storia diventa racconto e il racconto diviene libro che è un'estensione della memoria e dell'immaginazione.
In tutto l'Oriente esiste ancora il concetto che un libro non deve rivelare le cose: deve aiutare a scoprirle.
La Storia  universale è una scrittura che dobbiamo leggere e scrivere di continuo.
Noi stessi siamo i luoghi della storia.
Il "luogo" è  uno spazio mentale, il punto d'incontro di una geometria interiore dove il passato e il presente ancora una volta si fondono in una esperienza unica che li trascende entrambi.
Il percorso della nostra vita parte dal mistero e nel mistero ritorna: il viaggio si compie entro un'ellissi chiusa e si ritorna là dove partimmo.
Così chiusa come una sfera metafisica, la memoria preserva il passato, il presente e il futuro distrugge il tempo e non si cura della morte.
Tratto da " Storie e luoghi segreti di Roma" di Cecilia Gatto Trocchi
 

mercoledì 22 luglio 2015

La Sacerdotessa di Avalon: frasi

Mi domandavo se, per diventare sacerdotessa, fosse necessario distaccarsi tanto dai sentimenti umani.... quando diventerò sacerdotessa non dimenticherò mai cos'è l'amore, promisi a me stessa.

Ma dove vanno quelli che visitano il Regno del Popolo Fatato? È un viaggio che compie soltanto lo spirito, come in un sogno, oppure il corpo si trasferisce davvero attraverso i mondi?
Viaggiare soltanto in spirito è più facile, ma in realtà è  possibile trasferire anche il corpo, se si è  iniziati alla Conoscenza Antica...

Avevano imparato a considerare i cristiani... come vecchi buoni ma sciocchi, che mormoravano preghiere e avevano dimenticato la Conoscenza Antica.

Hai iniziato a percorrere un sentiero che conduce a un futuro che non puoi conoscere. Devi percorrerlo senza guardare al passato e lasciarti guidare da coloro che ti hanno preceduta, confidando nella loro saggezza...

Sono la falce di luna che incorona il firmamento
Sono il sole che scintilla sull'onda
E la brezza che incurva l'erba novella
Nessun uomo mi ha mai posseduto
Eppure sono l'appartamento di ogni desiderio
Sono la cacciatrice e la Conoscenza Sacra
Lo Spirito ispiratore, e la Signora dei Fiori
Guarda nell'acqua e vedrai specchiato in essa il mio viso
Poiché tu appartieni a me.

E allora capii che come la luna stava  al sole, così  la magia di Avalon stava a quel regno, che ne era l'origine e la matrice.

L'aria mossa dal battito d'ali di una farfalla può provocare una tempesta all'estremità opposta del mondo...qui nel Paese Segreto non pensiamo al fluire del tempo...per noi esso scorre lentamente o non scorre affatto...ma quando osservo il mondo umano,  scopro le conseguenze delle azioni che voi mortali, prigionieri del tempo che trascorre veloce..

Le cerimonie ci mantengono in armonia con le stagioni e coi cicli del cosmo.

Noi ci troviamo tra il mondo umano e l'Aldilà, e dunque ciò  che compiamo qui risuona su tutti i piani dell'esistenza.

Operiamo  mediante le energie cosmiche, secondo gli insegnamenti che ci sono giunti dal continente Atlantide, che ora giace sommerso sotto le acque. È un potere autentico, che distruggerebbe la mente e il corpo di chiunque tentasse di usarlo senza essere preparato o addestrato...

Tra il nostro popolo il Dono è  molto sviluppato, ma agisce spontaneamente senza direzione né controllo...chi è  privo di addestramento non sa come impedire la visione quando non la desidera né come concentrarsi e controllarne il potere quando invece la desidera. Per loro la Vista è più una maledizione che una benedizione.
I druidi conoscevano e praticavano l'arte dell'interpretazione dei presagi, l'esaltazione poetica e una forma di visione onirica..

Avevo imparato il primo paradosso della profezia: vedere il futuro non significa necessariamente comprenderlo, e men che meno poterlo modificare.
Nell'anno di silenzio fui costretta a scrutare in me stessa...quella fu la vera iniziazione, perché  gli avversari più pericolosi non sono quelli fuori di noi, che possono essere affrontati e sconfitti, bensì quelli che dimorano in noi, molto più insidiosi.

Le vite e i paesi passano, ma la Luce dello Spirito splende in eterno.

Il tuo Spirito lo sa, ma il corpo che indossi ora, temo, dovrà percorrere un cammino arduo prima che tu possa comprendere. Rammenta: il simbolo è nulla. La realtà che sta dietro ogni simbolo è tutto.

Di certo i cristiani, che adoravano un Dio sacrificato, sapevano che la morte poteva essere sacra. Mi sembrava piuttosto ottuso da parte loro negare la sacralità di tutte le religioni, tranne la loro.
Se la mente era preparata in maniera adeguata, il volo di un uccello o la caduta di una foglia potevano divenire presagi da cui ricavare profezie.

Avevo sentito un concetto simile ad Avalon dove però era a Grande Madre ad essere considerata Madre di ogni cosa;....ogni fede sincera sapeva scoprire la Fonte che stava oltre tutte le apparenze, quale che fosse il nome che le veniva attribuito.

Ad Avalon mi era stato insegnato a percepire lo spirito in ogni cosa è a riconoscere che, nella maggior parte dei casi, il mondo procedeva nel proprio corso, interessandosi ben poco dell'umanità.
Il corvo che gracchia sul tetto non sapeva che l'uomo che lo ascoltava avrebbe interpretato il suo gracchiare come un segno: era l'uomo, dunque che doveva attribuirvi un significato.
Lo spirito pervadeva ogni cosa. Imparare a vivere in armonia col suo movimento era la Via della Saggezza.

...Provai una soddisfazione segreta nel rammentare a me stessa che ogni donna possiede il potere tremendo di donare la vita...o di negarla.

I numeri sono simboli di cose che possono essere fisicamente contate e sono uguali, sempre in ogni luogo.

Ma ogni uomo sperimenta il mondo in modo differente: la sua nascita è  governata da stelle differenti e la sua storia è unica... questo mondo è così ricco e vario... abbiamo bisogno di una miriade di modi per comprenderlo...ogni filosofia ci fornisce uno strumento diverso attraverso il quale comprendere il mondo.

L'esterioritá del mondo era varia e piena di contraddizioni. In superficie, c'era verità in tutti i diversi culti e filosofie; era soltanto a un livello più profondo che si poteva trovare la singola verità dietro ogni cosa.
Nessun mortale, tranne che nel suo supremo trasporto dell'estasi, può sfiorare la divinità suprema.
Voi che vivete nella carne vedete con gli occhi del mondo, una cosa alla volta, e dunque vedete Dio sotto molte forme, proprio come diverse immagini si riflettono sulle sfaccettature di un gioiello. A ogni sfaccettatura date una forma e un nome: Apollo o Ammone, Cibele o Era....lo Jahvè degli Ebrei protegge un solo popolo e questo Gesù benedice coloro cbe invocano il suo nome.
Essi desiderano toccare l'Unico Dio, ma le loro limitazioni umane fanno si che ne vedano una sfaccettatura sola, che essi identificano col tutto.

Ad Avalon mi era stato insegnato a vedere il divino con un volto diverso... ripensai a quell'antico detto: "Dio non può  essere dappertutto e così ha inventato le Madri". Secondo me avrebbe dovuto essere il contrario: "La Madre non abbastanza seni per tutti e così  l'uomo ha inventato le divinità, in modo che ognuno avesse una Madre che non l'avrebbe mai lasciato per un'altro..."

Sapevo che l'unica forza e l'unico Dio sono quella forza cui si fa ricorso allorché ci si sente piccoli e impotenti

...Mi venne confidato il segreto: non c'è nessun Dio, nessuna Dea, solo il potere della Madre dentro di noi, che concede la forza nella misura in cui ognuno la possiede.

...E ti dico che, sebbene le nostre scelte possano influenzare il modo in cui il destino lavora, è la Dea che decide il nostro destino ultimo.
Tratto da "La Sacerdotessa  di Avalon" di Marion Zimmer Bradley




mercoledì 15 luglio 2015

....sulle 'Vite' dei santi


Tutti i calendari registrano la preponderanza di santi rispetto alle sante, per naturale riserbo che le donne conservano oltre la vita terrena; poichè poi la clausura dei monasteri femminili è ovviamente più rigida di quella dei monasteri maschili, Vite di sante donne ebbero minor diffusione.
La Vita non è una biografia o il "fascicolo personale" di questo o quel santo; è piuttosto una parabola, un racconto che trae dalla storia di un santo quanto può essere utile alla salvezza di chi ascolta con fede.
Mentre la parte occidentale dell'Impero romano, sempre più franchizzata,  partecipa velocemente nelle barriere del Medioevo, su Sicilia e Grande Grecia splende un Rinascimento, favorito inizialmente dalla Pragmatica Sanctio di Giustiniano, e poi dall'emergere del ruolo del vescovo di Siracusa.
La rinascita fu incrementata in particolare dalla Dinastia macedone (fondata nell'867 dall'imperatore san Basilio), e lievitò soprattutto tra monaci e popolani, riusciti vincitori - nell'843 - dal lungo braccio di ferro con alto clero e aristocratici iconoclasti.
Eremi, cappelle, kellià, grotte si trasformarono in grandi centri monastici, sull'esempio di Studion e degli altri monasteri della Capitale; nel fervore artistico e culturale del tempo anche Vite dei santi furono scritte  (e riscritte) secondo uno stile rispondente a nuovi gusti letterali.
Tutte le Vite finirono col presentarsi con questo schema: nascita del santo e sua prima istruzione spirituale; nuova nascita alla vita monastica (perciò il santo prende un nuovo nome) e primi passi nella vita ascetica; miracoli; terza nascita (alla vita eterna) e prodigi avvenuti intorno alle reliquie.
Le Vite così schematizzate sono chiamate 'metafrastiche' perchè molte di esse sono opera dell'illustre logoteta (Segretario di Stato) Simeone, detto appunto il Metafraste, il traduttore.
Non si salvò, da questo restauro, neppure una Passio, cioè il fascicolo giudiziario relativo a un martire.
I Romani crocifiggevano, impiccavano, squartavano, sgozzavano e tagliavano teste, ma dopo regolare processo e preoccupandosi di stendere un puntiglioso verbale.
Verbalizzavano tutto e copia dei verbali veniva richiesta e conservata gelosamente dalla parte interessata cioè la Chiesa.
Vi sono delle Passiones così dettagliate che gli esperti hanno potuto ricostruire il Codice di Procedura Penale dei Romani, altri verbali sono stai arricchiti dai racconti dei testimoni, altri sono stati proprio taroccati, ma non tanto che non si possa conoscere la verità.
Nel culto abbondarono subito vescovi e martiri, in particolar modo militari (tanto che a un certo punto quasi tutti i santi dei primi secoli furono ritenuti vescovi e martiri o militari e martiri) mettendo in ombra il culto delle sante donne.
I calendari dell'Italia meridionale segnalano invece una folla di donne, quasi esse abbiano voluto affermarsi proprio in terre nelle quali -vuoi per influsso islamico, ma più ancora sotto la dominazione spagnola- la donna ha subito a lungo un umiliante ruolo subalterno. 
A qualche manipolazione  non scamparono dei testi, ritoccati per farli diventare quasi "manifesti politici".
Tratto da "Ombre della Storia" di Antonio monaco

Vedi anche i post della sessione:
Oltre la storia ufficiale

lunedì 29 giugno 2015

Le Nebbie di Avalon: frasi


Sull'Isola Sacra, Igraine aveva appreso che la morte era solo la porta d'una nuova nascita; e quindi non capiva perché mai un cristiano dovesse avere tanta  paura di andare incontro alla pace eterna.
Nell'Isola Sacra dove sono cresciuta insegnano che la morte è  sempre la porta di una nuova vita e di una nuova sapienza.....

Quale Dio giusto condannerebbe all'Inferno un uomo per la sua ignoranza, anziché insegnargli nell'aldilà?
Nel tempio ci dicono che la vera felicità si trova soltanto nella liberazione dalla Ruota della Morte e della Rinascita  e che dobbiamo disprezzare le gioie e le sofferenze terrene, e aspirare soltanto alla pace della presenza dell'eterno.

Eppure io amo questa vita sulla terra....e ti amo d'un amore più forte della morte. Se il peccato è  il prezzo del legame tra noi, vita dopo vita, allora peccherò con gioia per ritornare sempre a te, mia amata!

I Sacri Emblemi  dei druidi, custoditi ad Avalon da quando i romani avevano bruciato i boschi sacri... piatto, coppa, spada e lancia, simboli dei quattro elementi: il piatto della terra, la coppa dell'acqua, la spada del fuoco, la lancia o lo scettro dell'aria..

Corpo e anima, le avevano  insegnato, non erano legati saldamente: nel sonno l'anima abbandonava il corpo è si recava nella terra dei sogni dove tutto era illusione e follia; ma a volte giungeva nella terra della verità....

Un druido deve diventare bardo prima che sacerdote, perché  la musica è una delle chiavi delle leggi dell'universo.

Attento a ciò  che dici perché in verità le parole che pronunciamo gettano un'ombra su ciò che avverrà, e pronunciandole le facciamo avverare...

Per la prima volta in tanti anni si sentiva confusa; sapeva che non era facile definire la virtù. I cristiani consideravano la castità la virtù più alta, mentre ad Avalon era virtù donare il proprio corpo al Dio o alla Dea in armonia con il fluire della natura: ciò che per gli uni era virtù, per gli altri era il peccato più nero.

Io credo che Dio voglia vedere gli uomini impegnarsi per cercare da soli la verità

La vecchia magia dei druidi l'ha sottratta (Avalon) a questo mondo perché era troppo bella per noi uomini imperfetti, un sogno di paradiso...

Dio è uno... e tutto il resto non è  altro che il modo in cui gli ignoranti cercano di dargli una forma comprensibile, come l'immagine della tua Vergine. La Vergine e il Drago sono egualmente simboli di cui l'uomo si serve per invocare l'aiuto celeste....
Il simbolo del drago dev'essere sempre davanti a loro perché l'umanità si realizzi anziché pensare al peccato e alla penitenza!

Forse quando parliamo del tempo che passa lo facciamo solo perché abbiamo l'abitudine di contare tutto.
...A un certo livelli dei Misteri, ciò che si mangia influisce sulla mente... ora non oso mangiare carne, mi ubriaca più  dell'eccesso di vino.

Avalon sarà  sempre accessibile per chi saprà  trovare la strada: ma se l'umanità  non vi riesce, allora forse questo è il segno che non è  pronta.

Se volete orientare la vostra vita secondo il messaggio degli Dei, cercate ciò che si ripete, perché è  la lezione karmica che dovete imparare in questa incarnazione. Ciò che continua a ripetersi finché lo avete assimilato nel vostro spirito.

Ciò  che non è  stato creato dall'uomo non può essere venerato sotto un tetto costruito da mani umane.

Dobbiamo credere che Cristo morì per redimerci dai peccati. Conosco troppo bene la verità....so che in una vita dopo l'altra noi dobbiamo esaurire le cause che abbiamo messo in moto e rimediare al male compiuto.
Non è sensato che un uomo solo, per quanto santo e benedetto, possa espiare tutti i peccati del mondo.
No, credo sia uno scherzo crudele dei preti, per indurre gli uomini a pensare che sono ascoltati da Dio e possono perdonare in suo nome...

Il loro Dio sarebbe quell'unico e cancellerebbe persino il nome della Dea che serviamo. Non capisci che questo renderebbe più ristretto il mondo? Sembra che ora gli uomini vedano il mondo in modo diverso, come se una verità dovesse scacciare le altre...
In futuro lo capiranno anche i preti... ma sarà  troppo tardi, se nel frattempo avranno estirpato ogni altra verità dal mondo.

Forse in Avalon potremmo conservare la sapienza segreta... ma ormai non potremo più  diffonderla nel mondo.

Nelle ultime generazioni gli uomini avevano imparato a credere che esistessero un solo Dio, un solo mondo, un solo modo di descrivere la realtà, e che quanto era estraneo a quel mondo appartenesse ai diavoli, e che il suono delle campane tenesse lontano il male.... e più  era numerosa la gente che lo credeva, più  Avalon diventava un sogno alla deriva in un altro mondo quasi inaccessibile.

In quegli ultimi tempi vi erano alcuni che avevano visto l'albero della Sacra Spina nella prima fioritura per i seguaci del Cristo, e adoravano Cristo in pace senza cercare di scacciare la bellezza del mondo.
Molti di loro giungevano ad Avalon per sfuggire alla persecuzione bigotta...da quei cristiani appresi finalmente qualcosa del Nazareno, il figlio del falegname che era pervenuto in vita alla Divinità e aveva predicato la tolleranza: e allora compresi che non avevo motivo di risentimento verso Cristo, ma verso i preti sciocchi e meschini che scambiavano la propria meschinità per il suo volere.

Vogliono usare i Sacri Simboli della Dea per evocare la Presenza.... che è  Una...ma vogliono farlo in nome del Cristo che chiama demoni tutti gli altri Dei!
La coppa che i cristiani usano nella messa è l'invocazione dell'acqua, come il piatto su cui pongono il pane consacrato rappresenta l'elemento della terra. Ma anziché l'acqua pura della fonte della Dea, hanno usato il vino, contaminando il calice!
Io sono tutto... la Vergine e la Madre, colei che da la vita e la morte...
Prima che Cristo fosse, io sono, e sono io che ti ho fatta quale sei. Perciò, figlia, dimentica la vergogna e rallegrati perché anche tu appartieni alla mia stessa natura.

...Il tempo di Avalon è  finito. Il Nazareno ha vinto, e noi ci allontaneremo nelle nebbie fino a che saremo soltanto una leggenda. Vorresti portare i Sacri Simboli con te nella tenebra, conservandoli in attesa  di un nuovo giorno che non spunterà mai? Ritengo giusto che i sacri oggetti vengano affidati al mondo, al servizio della Divinità.
In questa terra il Dio cristiano sta portando una rinascita spirituale... è un male, quando gli uomini hanno dimenticato i Misteri?
Non li hanno dimenticati: li hanno trovati troppo difficili.
Vogliono un Dio che abbia cura di loro e non pretenda che lottino per l'illuminazione, e cancelli i peccati con il pentimento... Forse è  l'unico modo in cui i non illuminati possono pensare ai loro Dei.

Forse una religione che impone a ciascuno di operare per vite e vite alla conquista della propria salvezza è troppo per gli umani. Vogliono la giustizia subito: è questo è ciò che gli promette la nuova razza di preti.

La Dea era reale finché gli umani le rendevano omaggio e creavano la sua forma. Ora si creeranno il Dio che credono di volere... Forse quello che meritano....sarà un mondo più semplice del nostro, e sarà più agevole...

Il mio amore per te è  una preghiera. L'amore é  l'unica preghiera che conosco.

Qui preghiamo la Madre di Cristo Maria immacolata....
Davanti a Maria sentiamo di essere in presenza di nostra Madre.
E guarda abbiamo  anche le statue delle nostre sante, Maria di Magdala che asciugò i piedi di Gesù  con i suoi capelli, e Marta che cucinava per lui. E questa è  una statua antichissima che ci ha donato il vescovo...si chiama Santa Brigida...
La Dea è in noi, ma ora so che sei anche nel mondo, per sempre.
È in Avalon, ma è  qui. È dovunque. E coloro che hanno bisogno d'un segno nel mondo lo vedranno sempre.
Brigida non è una santa cristiana...È la Dea così come viene chiamata in Irlanda. E io lo so: queste donne riconoscono il potere dell'Immortale...la Dea non abbandonerà mai gli umani...

Tratto da "Le Nebbie di Avalon" di Marion Zimmer Bradley





sabato 13 giugno 2015

La separazione dei Mondi e Portali magnetici...


Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi: sorella, amante, sacerdotessa, maga, regina.
Ora in verità, sono una maga e forse verrà un giorno in cui queste cose dovranno essere conosciute.
Ma credo che saranno i cristiani a narrare l'ultima storia.
Il mondo della Magia si allontana sempre di più dal mondo dove regna il Cristo.
Non ho nulla contro di lui, ma solo contro i suoi preti che negano il potere della Grande Dea oppure l'avvolgono nella veste azzurra della Signora di Nazareth e affermano che era vergine. Ma che cosa può sapere una vergine delle sofferenze dell'umanità?
....La storia dev'essere narrata com'era prima che i preti del Cristo Bianco venissero a costellarla di santi e di leggende.
Il mondo è mutato.

Un tempo un viaggiatore, se aveva la volontà e conosceva qualche segreto, poteva avventurarsi con la barca nel Mare dell'Estate e giungere non già a Glastonbury dei monaci, ma all'Isola Sacra di Avalon; allora le porte tra i mondi fluttuavano con la nebbia e si aprivano al volere del viaggiatore.
Perchè questo è il grande segreto, noto a tutti gli uomini colti del nostro tempo: con il nostro pensiero, noi creiamo giorno per giorno il mondo che ci circonda.
Ora i preti, pensano che questo usurpi la potenza del loro Dio, hanno chiuso le porte (che non furono mai porte se non nelle menti degli uomini) e il percorso conduce soltanto alla loro Isola.
E affermano che quel mondo, se esiste, è il dominio di Satana, la porta dell'Inferno.
....I seguaci di Cristo affermano che non vi è altro Dio tranne il loro, e che lui solo ha creato il mondo, lui solo è onnipotente...E la Dea Madre..?
Essi credono che la Dea non esista: perchè il principio femminile, dicono, è il principio del male.
...Nel nostro tempo vi sono stati seguaci di altri Dei, che rispettavano gli Dei altrui...
Come i druidi sanno, è la fede dell'umanità a plasmare il mondo e la realtà.
I Cristiani cercano di cancellare ogni sapere che non sia il loro.
Hanno proclamato eresia il credere che gli uomini vivano più d'una vita...
Ma se gli uomini non credono in più di una vita, come sfuggiarnno alla disperazione?
Forse i cristiani vogliono che gli uomini disperino del destino perchè si prosternino davanti al Cristo che li condurrà al paradiso.
Ma, qualunque cosa credano, le loro convinzioni stanno alterando il mondo, non soltanto nello spirito ma anche sul piano materiale.
Negano il mondo dello spirito e i regni di Avalan, e per loro cessano di esistere.
Esistono tutt'ora, naturalmente; ma non nello stesso mondo dei seguaci di Cristo, Avalon, l'Isola Sacra, non è più la stessa, Glastonbury dove noi della Vecchia Fede permettemmo ai monaci di costruire la cappella e il monastero.
Perchè il nostro sapere e il loro sapere.....possono stare vicini ma non nello stesso luogo....Quattrocento anni fa, prima che venissero i romani, i preti giurarono che non sarebbero mai insorti contro di noi, perchè eravamo qui prima di loro, ed essi erano supplici e deboli. Debbo ammettere che hanno mantenuto la promessa.
Ma nelle loro preghiere non hanno mai smesso di lottare contro di noi per il loro Dio e per scacciare i nostri Dei.....
Nell'universo dei cristiani non c'è posto per il nostro sapere: vi è un Dio solo, e non vi sono mai stati altri Dei se non falsi idoli, opera del loro diavolo.
Ecco ciò che credono: e il mondo diviene ciò che credono gli uomini.
Perciò i mondi che un tempo erano una cosa sola si stanno separando......
Tratto da "Le Nebbie di Avalon" di Marion Zimmer Bradley

...Perchè un libro, per quanto possa narrare legende, per quanto possa sembrare "fantastico" e surreale, ha sempre una verità da raccontare... ha sempre un fondo di realtà da cui partire...
Per chi vuole può trovare in alcuni post tratti dai dati storici, quelle realtà che fanno di una magica legenda, la nostra interiorità spirituale che abbiamo perso e che non vediamo più, non  perchè non esista ma perchè siamo stati abituati a vedere solo attraverso gli occhi sensibili abbandonando i sensi che sfuggono al mondo materiale quelli del cuore... della nostra anima...
Avalon è questo... la realtà che non vediamo più, che non siamo più in grado di vedere, soffocata e nascosta dal velo che la nostra attuale cultura ci ha creato...
Un'occhiata a questo articolo: I portali magnetici,  può svegliare la curiosità umana per tutto ciò che sembra solo una storia incredibile e fantastica, oggi con le tecnologie possiamo, forse, scovare ciò che l'occhio umano un tempo vedeva in maniera del tutto naturale...?
Se siamo riusciti a fare ciò vuol dire che una parte remota di noi cerca disperatamente di ritrovare le origini...?
Ma con i mezzi sbagliati e con la mentalità sbagliata....
Se questi  portali conducono nei luoghi nei quali si narrava secoli e secoli fa, e se l'uomo ritrovasse il modo per evocarli, vederli, attraversarli scoprirebbe che tutto ciò è possibile ed è sempre stato alla portata di tutti senza l'ausilio di apparecchiature esterne delle quali ci stiamo circondando sempre più?
Anche tutte le spiegazioni scientifiche di questo mondo non mi tolgono dalla testa che i fenomeni di questa portata sono l'emanazione di qualcosa che noi abbiamo sempre conosciuto ma abbiamo dimenticato.
Credo solo che sia sbagliata la metodologia scientifica che oggigiorno si usa per trovare spiegazioni a tutto ciò che sembra fantastico... potranno fare tutte le spedizioni o le missioni che vogliono ma con il positivismo odierno, non comprenderanno mai qualcosa che ha a che fare con la spiritualità più profonda che non va spiegata oggettivamente ma va compresa interiormente...
...Siamo coperti da quel velo che la nostra cultura odierna ci ha imposto di indossare, e di cui noi non ci rendiamo neanche conto...
La scienza, come la religione a suo tempo stanno causando sempre più una regressione delle vere capacità umane...
Ed ora è inutile voler spiegare tutto con essa, che altro non è che uno strumento per acuire la cecità spirituale...
Ci si sveglia guardando dentro e non fuori...
Nell'AniMo Antico

"Avalon sarà  sempre accessibile per chi saprà  trovare la strada: ma se l'umanità  non vi riesce, allora forse questo è il segno che non è  pronta."

"Nelle ultime generazioni gli uomini avevano imparato a credere che esistessero un solo Dio, un solo mondo, un solo modo di descrivere la realtà, e che quanto era estraneo a quel mondo appartenesse ai diavoli, e che il suono delle campane tenesse lontano il male.... e più  era numerosa la gente che lo credeva, più  Avalon diventava un sogno alla deriva in un altro mondo quasi inaccessibile."

mercoledì 10 giugno 2015

Le "ombre" del cristianesimo


Nel 1° secolo della nostra Era, in un mondo rimasto a corto di cronache di guerra, improvvisamente circolò un evangelos, una buona notizia: Dio si è fatto uomo e il Dio uomo,  Cristo Gesù,  è morto ed è risorto.
Il Vangelo della morte e risurrezione del Dio-uomo fu diffuso dagli apostoli,  dagli inviati da Cristo stesso e da una massa anonima di fratelli che per primi avevano ascoltato il loro annuncio.
I cristiani erano per lo più aristocratici giramondo e schiavi al loro seguito,  o marinai e mercanti che battevano i porti del Mediterraneo,  oppure militari in continua trasferta.
Viaggiavano con gran facilità: l'Impero Romano garantiva mari sicuri, non avevano problema di lingua perché tutti erano bilingui...tutti parlavano il greco che era la koinè la lingua comune del Commonwealth romano.
I missionari cristiani raggiunsero le città portuali della Sicilia e del resto della Grande Grecia.
Qui le città costiere offrivano le condizioni più adatte all'impianto di comunità cristiane: stato economico elevato, presenza di piccole e grandi sinagoghe,  vivacità e curiosità culturale,  padronanza del greco o almeno diffuso bilinguismo.
In Italia meridionale però le testimonianze archeologiche relative ai primi anni del cristianesimo sono poche.
Non solo e non tanto a causa d'alluvioni, terremoti,  maremoti,  eruzioni vulcaniche,  guerre e invasioni: sono eventi comuni a tutto il mediterraneo anzi a tutto il mondo.
Costantinopoli non è meno soggetta di Messina a terremoti; ha subito assedi di Avari e Bulgari e saccheggi es devastazioni;  sin dal 1453 vi sventolò la bandiera dell'islam eppure santa Sofia è ancora in piedi.
In Italia Meridionale le testimonianze storiche sono state invece distorte o distrutte di proposito.
Le testimonianze romano - ortodosse dell'intera penisola sono poche perché volutamente distrutte.
A Ravenna per esempio la sontuosa basilica dell'Anàstasi fu abbattuta nel 1733 e poco dopo Felice Kiel 'corresse' i mosaici del Battistero degli Ortodossi: esso fu rappresentato nell'atto di battezzare Cristo alla latina.
Verso il 1510\21, il vescovo latino di Crotone, Antonio Lucifero fece abbattere a Capocolonna il santuario della Tuttasanta: era un sito sacro alla popolazione della Grande Grecia sin dal 6° secolo avanti Cristo;  pietre e marmi di quel tempio -consacrato secondo la tradizione da san Dionigi l'Ariopaghita- furono utilizzate per costruirci i palazzi di una nuova Crotone.
Quasi negli stessi anni, il vescovo latino d'Agrigento, Lorenzo Gioeni,  fece abbattere l'antica cattedrale della città, un edificio che risaliva al 5° secolo avanti Cristo: colonne e pietre furono trascinate a chilometri e chilometri di distanza dalla città verso il mare.
Bisognava disperdere e nascondere un ricordo della grecità agrigentina.
La storia della Chiesa ortodossa in Italia Meridionale è costellata da distruzioni volute; sin dai primi tempi della Francoazia è stata stravolta la toponomastica: dei nomi sono stati storpiati (Osteodi/Ustica o Kostantinia/ Cosenza), spesso mutati del tutto (Trikala/Caltabellotta) e l'Italia meridionale è costellata da località che portano il nome degli invasori (Francavilla, Francica, Barrafranca, Francoforte ecc allo stesso modo al culto dei santi ritenuti 'troppo greci' è stato sovrapposto quello di personalità della cristianità occidentale).
E portate a termine in virtù dello sciagurato Patto di Melfi, un concordato firmato a Melfi  di Potenza il 23 agosto 1059 tra i Normanni e Gerard de Chevronne (papa Nicola II), che sancì il futuro assetto dell'Italia Meridionale che stava per essere conquistata del tutto dagli invasori: Sardegna,  Sicilia e Grande Grecia sarebbero diventate 'feudo' dello Stato pontificio e le Chiese ortodosse sarebbero state sottoposte all'autorità del Papa-re; in cambio il papa di Roma Antica assegnava ai Normanni (quali delegati dell'apostolo Pietro) il diretto controllo delle terre conquistate.
Il Patto di Melfi servì da modello per l'assetto giuridico (civile ed ecclesiastico) di tutti gli altri territori dell'Impero Romano conquistati in seguito dai Crociati.
Sono scomparse così quasi tutte le prime testimonianze del cristianesimo in Sicilia e nel resto della Grande Grecia.
Vedi anche i post del tag:
Oltre la storia uffciale
Tratto da "Ombre della storia" di Antonio monaco

lunedì 16 febbraio 2015

I Santi con le mani sporche di sangue


Ci sono persone che seguono ciecamente la propria religione e che non si pongono mai il minimo dubbio sul proprio credo...
Quante domande mi sono sempre posta nella vita a proposito di ciò che "grazie" al nome di Dio è stato compiuto in passato....
Quanto sangue e quante morti innocenti in nome della fedeltà a questa o quella religione...quanto ancora nella realtà attuale accade in nome del Dio rappresentativo di questo o quel credo...
Spesso mi sono domandata se i santi che i cristiani pregano siano davvero degni di tale appellativo...
Spesso rifletto  sulle numerose vittime della santa inquisizione... molte di esse non sono state altro che persone  eccezionali che hanno avuto solo la sfortuna di avere una mente eccellente o capacità superiori alla norma...e per questo condannate a morti atroci!
Basta pensare a Giordano Bruno.... Un essere di una spiritualità talmente elevata, che ha fatto tremate la Chiesa... Ucciso come eretico dai "nostri attuali santi".
Grazie al libro di Giorgio ho potuto estrapolare queste informazioni per crearne un post sul mio blog!
È un invito a una maggiore obbiettività da parte della gente che ha una fede cieca e sorda e crede che Dio sia un entità superiore al di fuori di noi da pregare in un luogo al di fuori del nostro cuore... 
E crede che le "regole religiose" siano incontestabilmente giuste, imparziali e divine...quando invece sono state spesso create ed adattate da uomini per giustificare atrocità inenarrabili e per di più creare la santità su chi, in nome di esse si è sporcato le mani di sangue, lo stesso sangue di esseri umani "figli dello stesso Dio" dal quale si è acquisito il diritto di uccidere brutalmente....
Nell'AniMo Antico

"Entro le proprie mura ciascuno potrà rallegrarsi delle proprie convinzioni assolutamente coerenti, ed avere l'illusione di essere esentato dal conflitto, ma al di fuori egli manterrà vivo tale conflitto mediante la propria intransigenza, continuando a deplorare la caparbietà e l'ostinazione dell'altro.
È come se il cristianesimo fosse stato da sempre la religione degli attaccabrighe e ancor oggi facesse ogni sforzo per non lasciare sedare la disputa.
Curioso è poi che esso continui strenuamente ad annunciare l'evangelo dell'amore per il prossimo." 
C.G.Jung (tratto da "Mysterium Coniunctionis) 

Probabilmente se non ci fosse stata la Chiesa, ci sarebbero state molte più guerre e inutili spargimento di sangue.
La Chiesa è stata un argine capace di contenere la follia degli uomini per moltissimi anni, anche se, imponendoci i suoi dogmi, ha impedito un maggior sviluppo culturale e ha ostacolato il normale progresso umano; tant'è che se non fosse stato per uomini come Martin Lutero, Giordano Bruno, Cristoforo Colombo, Nicolò Copernico, Galileo Galilei  saremmo ancora fermi in un eterno medioevo.
Molte persone pagarono con la vita il loro desiderio di verità.
Molti carnefici divennero santi e ancora oggi i loro nomi compaiono sul calendario.
E la gente nella maggior parte dei casi, non si fa domande.
Segue la massa e non sa, ad esempio, che San Costantino è lo stesso imperatore di Roma che uccise numerosi pretendenti al trono e barbari, comunque esseri umani, o che San Domenico di Guzman altri non è che uno dei più famosi inquisitori della storia.
Leone XIII, papa nel 1889, diede di nuovo alle fiamme con gesto maniacale le spoglie del povero Giordano Bruno, già arso sul rogo nel 1600. Un eccesso di crudeltà per un papa.
Papa Giulio II (1503-1513) perdonava tutti i peccati a chiunque avesse ucciso un membro della famiglia scomunicata dei Bentivoglio!
Clemente V (1305-1314)  dopo aver scomunicato Venezia, dichiarava assolto dai suoi peccati chiunque avesse ucciso un veneziano.
Ferdinando III il Santo, Re di Leon e di Castiglia, è noto per aver cacciato via i mussulmani dalla Spagna a colpi di spada.
Questi sono alcuni dei Santi della Chiesa.
Le loro mani sono ancora sporche di sangue.
Il sangue di chi, forse, sarebbe dovuto diventare santo al posto loro.
Tratto da "Dei del Cielo e Dei della Terra" di Giorgio Pastore

lunedì 19 gennaio 2015

...Quanto sapere perduto...


Mi sono costantemente domandata se la storia ufficiale fosse attendibile o no... completa o no, ...totalmente veritiera o no..
Se pensiamo ai nostri libri di storia le informazioni fondamentali che creano la continuità del passato sono basate per lo più su avvenimenti bellici;
Per quanto lo spirito guerriero sia atavico in ognuno di noi, e forse è per questo che il nostro passato è stato suddiviso principalmente con le varie prese di potere e conquiste di territorio, penso che tantissime altre informazioni del passato, anche molto rilevanti e non di carattere bellico siano andate perdute a causa proprio di quest'ultimo...
Le nostre vere origini, le nostre totali e reali capacità, formule, scoperte, ecc... Chissà quante informazioni perdute ogni volta che un popolo noncurante della cultura assediava una città, regione, luogo...
Quanta saggezza andata persa, arsa o distrutta dalla bramosia e dall'ignoranza o peggio ancora dall'intenzione oscurantista di chi sapeva ma non voleva tenere alla portata di tutti verità preziose...
Qui di seguito alcune delle catastrofiche perdite di preziosi tesori intellettuali che sono avvenute nella storia conosciuta...
Nell'AniMo Antico

Nel 48 a.C. i soldati di Giulio Cesare incendiarono la Biblioteca di Alessandria.
Essa doveva contenere 700.000 volumi.
Su di essa infierirono in seguito gli imperatori Caracalla e Aureliano, che nel 270 ne fece demolire buona parte, un patriarca cristiano, Teofilo nel 391 appiccò  un incendio nel vicino Serapeum.
Nel 416 d.C. Orosio trovò la biblioteca già spoglia di libri.
Il colpo di grazia giunse per mano mussulmana: nel 641 d.C. il califfo Omar ordinò che gli ultimi volumi rimasti fosse dati alle fiamme perché bastava il Corano.
Esistevano numerosi altri luoghi simili, andati distrutti nel corso della storia per via dell'ignoranza umana
Solo i dotti, i sacerdoti, i filosofi e gli studiosi consideravano questi come luoghi sacri.
Nel Ramesseum presso Tebe vi era una biblioteca consacrata a Thot, circa 2000 anni prima di Cristo e anche a Tell Amarna ve ne sarebbe stata una fortissima.
Le preziose raccolte egizie andarono perdute in seguito alla dominazione assira, persiana e macedone.
Un'altra importante biblioteca era quella di Pergamo, fonda da re Attalo I (241-197 a.C.). Quando Marcantonio ne fece dono a Cleopatra, 200.000 volumi ne riempivano gli scaffali.
La biblioteca fondata da Sant'Agostino a Ippona venne saccheggiata dai Vandali nel 430 d.C.
Nel 212 a.C. l'imperatore Chin Shin Hunag Ti, ordinò la distruzione di testi relativi all'antica Cina, comprese importanti opere di Confucio e Mencio.
Nel 54 d.C. a Efeso, San. Paolo fece gettare tra le fiamme tutti i libri e documenti contenenti "notizie curiose".
Negli anni 296-303 d.C., poco prima dell'editto di Costantino(313), Diocleziano fece distruggere tutte le biblioteche cristiane, compresa quella di Cesarea contenente 20.000 volumi, tra i quali antichi manoscritti greci ed egizi.
Nel 395 Costantino fondò una biblioteca con più di 10.000 manoscritti, andò distrutta nel 727 d.C. per volere dell'imperatore bizantino Leone II Isaurico.
Venne ricostruita nel X secolo d.C. ma venne incendiata nel 1453 dai turchi di Maometto II.
Nel VII secolo d.C. un gruppo di monaci irlandesi da alle fiamme le tradizioni e gli annali celtici, circa 10.000 testi.
Nel XIII secolo i Cattolici diedero alla fiamme i libri sacri dei catari ed altri testi considerati eretici.
Tale scempio verrà ripetuto almeno fino al XX secolo.
Nel 1926 distrutto il giacimento archeologico di Glozel, in Francia e poco più di dieci anni più tardi la biblioteca preistorica di Lussac-les-Chateaux.

Tratto da "Dei del Cielo e Dei della Terra" di Giorgio Pastore 

venerdì 21 novembre 2014

Il mistero dei Templari e la figura di Baphomet


Un ordine cavalleresco sorto nel 1118 con il compito di proteggere la Moschea di Omar a Gerusalemme erano i Cavalieri del Tempio, meglio conosciuti come Templari.
Questi monaci guerrieri riuscirono in poco tempo ad accumulare un favoloso tesoro, grande quanto il loro prestigio.
Con il passare degli anni, i cavalieri, originariamente dediti alla povertà assoluta, persero di credibilità e vennero presi di mira dalla Chiesa di Roma.
Al loro favoloso tesoro era interessato anche il re di Francia, Filippo IV il Bello.
Fu proprio per suo volere che l'ordine venne sciolto quel fatidico venerdì 13 ottobre 1307.
L'ultimo Gran Maestro, Giacomo di Molay morì bruciato davanti alla cattedrale di Notre Dame nel 1314 e con lui andò in fumo ogni possibilità di ritrovare quel fantomatico tesoro, nonché ogni possibilità di risolvere il loro mistero.
I Cavalieri vennero eliminati perché sapevano troppo ed erano scomodi alla Chiesa (la loro ricchezza fu solo un pretesto).
Cosa appresero i Templari in Oriente che permise loro di arricchirsi così tanto da poter sponsorizzare la costruzione di numerose cattedrali francesi?
Gli ultimi esponenti interrogati dall'inquisizione, prima del 1314, confessarono alla Chiesa di adorare il bafometto, un idolo cornuto, dalle sembianze diaboliche.
Baphomet potrebbe essere una storpiatura del nome "Mahomet", sottolineando un'improbabile sottomissione all'Islam, ma secondo altri, l'etimologia del nome potrebbe ricondurre ad altri esiti, e baphomet acquisterebbe il significato di "Battesimo di Saggezza", "Padre dell'Ignoto" o "Padre della pace univesale tra gli uomini".
Lo stesso pentacolo entro cui è spesso raffigurato ha ormai acquisito valenza negativa, un tempo considerato potente simbolo di protezione.
La chiesa è responsabile del mutamento di molte cose (di moltissimi simboli sacri e tradizioni ha mutato il significato reale ed esoterico).
Nel medioevo demonizzò le donne, facendole diventare delle streghe; mutò la figura della Maddalena in quella di prostituta; tramutò il Re dei Cieli in Satana, identificandolo con il Male in persona.
Ormai il nome Satana (nemico) ha assunto un significato maligno ma Satana è anche Lucifero il più bello degli angeli, il portatore di luce, di conoscenza: ribelle proprio perché donò il sapere all'umanità rendendola simile agli stessi dèi...
Tratto da "Dèi del Cielo Dei della Terra" di Giorgio Pastore

Questo post è un punto di riflessione che va approfondito con molta attenzione, nel libro di Giorgio ci sono molte altre informazioni per avere una visione più ampia dell'argomento, tra l'altro consiglio anche il suo secondo libro La ricerca della Pietra Filosofale, non che tutti i testi delle fonti di riferimento che vengono prese in considerazione nei suoi libri.
 Personalmente sono anni che faccio ricerche, sono anni che ho bisogno di vedere chiaro in molte "verità" servite alla massa, non è da me limitare il concetto di bene e male alla visione duale cristiana con la quale siamo cresciuti noi occidentali, con la quale stanno "lobotomizzando" i nostri cervelli...
Il Baphometto è una figura che spesso viene associata al satanismo moderno (satanismo oggi), nel suo simbolo vi è molto da studiare e da capire, la posizione delle mani, il corpo androgino e per metà animale, il simbolismo delle corna secondo la scienza sacra, il pentacolo che nelle icone moderne viene legato ai movimenti satanici...
Da leggere anche questo interessante post su Dante e il Baphometto
Anni fa sul web c'era un video molto interessante dell'Adam Kadmon, non ancora interamente contaminato dal dominio medianico, che spiegava molto bene il legame Baphomet-Templari successivamente alla completa incorporazione di tale personaggio con il business televisivo, questo video è stato modificato e quello che io conoscevo non esiste più, questo è quello attuale video Baphomet, per quanto possa sembrare completo e abbastanza buono, l'altro era ancora più esoterico e ricco di informazioni.
Nel video non dice diverse cose importanti, innanzitutto le braccia del Baphomet hanno la posizione che indica "Come in alto così in basso..."  e in più hanno sopra inciso la fondamentale formula alchemica "Solve et Coagula", tra l'altro tra le due corna c'è la fiamma della conoscenza (da vedere il collegamento con Prometeo).... 
Da notare la somiglianza della testa di Baphomet con l'utero femminile Santo Graal
Approfondimenti necessari sono doverosi per capire l'inganno che l'essere umano sta vivendo..
Non mi fermo all'apparenza delle cose...e sarebbe giusto iniziare a farlo...
"...Tutto il contrario di tutto..."
Nell'AniMo Antico

venerdì 24 ottobre 2014

Dèi del Cielo Dèi della Terra di Giorgio Pastore

Credo che ognuno di noi dovrebbe leggere almeno una volta nella vita, un libro come questo, credo sia giusto rimettere in discussione il nostro modo di vedere i fatti storici ma soprattutto il nostro modo di percepire il passato...
Giorgio con questo libro apre la possibilità di riflettere su altre realtà, apre nuove porte alla conoscenza.
La sua "curiosità costruttiva" (così chiamo la  continua ricerca di verità) ha fatto sì che il suo sapere, i suoi studi e ricerche non si fermassero alla sola preparazione accademica, ma che questa diventasse la base per poter cercare verità sempre più profonde, nuove e infinite...
Ho sempre pensato che la storia avesse qualcosa di non veritiero, ho spesso fatto domande a cui non ho mai avuto miglior risposta di una faccia attonita da parte dei professori...
Credo che l'essere umano ha molto di più da raccontare che le sole guerre per il dominio degli imperi, che sono il nostro unico modo per scandire i secoli...
Non ci si può fermare a una realtà preconfezionata quando ci sono prove di altri orizzonti da esplorare...
Guenon in uno dei suoi libri afferma: "Si dice che quando un tesoro viene cercato da qualcuno a cui esso, per una ragione qualsiasi 
non è destinato, l'oro e le pietre preziose si trasformano per lui in carbone e  in pietre volgari" riferendosi agli archeologi che con il loro modo scientifico di vedere il mondo, si lasciano sfuggire dei tesori che andrebbero "guardati" con una prospettiva ed esperienza diversa...
Non ci sono persone a cui non è destinato il tesoro, ma ci sono persone che con la loro cecità non riescono a vederlo..
Un buon passo sarebbe iniziare ad aprire gli occhi sulle tante possibilità di capire chi siamo...
Le molteplici fonti dell'autore ci possono guidare su approfondimenti maggiori degli argomenti che più toccato la nostra curiosità.
Nell'AniMo Antico


«...Frutto di un lavoro lungo e meticoloso, apprezzabile quanto documentato, scritto in virtù dei trascorsi universitari dell'autore che applica sapientemente le metodologie interpretative della storiografia.
Pastore è serio e ponderato, e ciò che propone è frutto di riscontri incrociati e scoperte dimostrate; egli lega gli invisibili fili della storia "alternativa" ricostruendo in quadro perfetto credibile e finalmente organico.»
Dalla prefazione di Alfredo Lissoni

«Pensiamo di essere avanti nello stadio evolutivo, invece siamo ancora molto ignoranti, e molti non riescono a rendersene conto.
Solo se inizieremo a vedere con altri occhi il paranormale potremo evolvere e far diventare scienza ciò che ancora è considerata fantascienza, così come l'eresia di ieri oggi non è più un mistero, essendo stata presa in considerazione dalla stessa scienza.
Per la realizzazione di questa mia opera mi sono avvalso di testi di diverso genere.
Presi singolarmente sono portatori di significati inerenti il contesto che trattano, ma spesso si tratta di significati parziali.
Solo avendo una visione d'insieme possiamo coglierne la loro vera essenza, solo accostandoli gli uni agli altri scopriamo sfumature che prima ignoravano.
Da sempre l'uomo ha avuto necessità di capire ciò che di oscuro gli stava intorno, ovunque e in ogni caso.
Il concetto di "scienza" è mutato attraverso i secoli e muterà ancora in futuro.
Così, ciò che un tempo era eretico ora è compreso e studiato; ciò che oggi non viene preso in considerazione dalla scienza "ufficiale" un giorno farà anch'esso parte dei libri di storia.
Già nel medioevo si indagava la natura delle cose terrene....con l'inquisizione non si scherzava.
Molte menti illustri vennero messe al rogo, solo per aver dissentito dalle opinioni filosofiche e religiose del loro tempo.
La "santa" inquisizione fondamentalmente è ancora in vigore, ma i tempi sono cambiati, e la gente non muore più sul rogo.
Con il rinascimento l'uomo rinasce, appunto, in tutte le sue forme, artistiche e culturali.
Da allora l'uomo ha iniziato a guardare il mondo con altri occhi...
Furono uomini come Leonardo da Vinci, Galileo Galilei, Isaac Newton e Niccolò Copernico che condussero per mano l'umanità verso l'empirismo, verso l'illuminismo, età della ragione.
...Nel corso degli anni, si arrivò a formulare una nuova concezione scientifica dell'umano essere, basata su prove, fatti reali..
L'uomo ha sete di conoscenza. A una nuova conoscenza totale ci si può arrivare solo svelando ogni mistero dell'umanità.
Solo indagando i misteri della Terra, l'uomo arriverà a questa sapienza univesale e, così facendo, farà in modo che lo sforzo di tutto il genio del passato non venga mai dimenticato nell'oblio del tempo e dello spazio.
Non credo sia giusto adagiarsi tra le pagine già scritte dei libri di storia, credendo inconfutabili le nozioni lì riportate. Già in passato scienziati e storici, loro malgrado, si sono dovuti ricredere innumerevoli volte.»
Tratto da "Dèi del Cielo Dèi della Terra. Alla ricerca del sapere perduto" di Giorgio Pastore

"Tutte le idee più fruttuose sono state concepite nella mente di persone anticonformiste per le quali ciò che è noto era ancora ignoto, e che spesso sono tornate indietro là dove altri erano andati oltre, solo perché erano sicure che quella era la strada giusta. La verità di oggi è l'eresia di ieri."
Immanuel Velikousky

lunedì 12 maggio 2014

"La ricerca della Pietra Filosofale" di Giorgio Pastore


Sul mio blog ho sempre espresso tutto ciò che penso, e voglio dire la mia sul libro "La ricerca della Pietra Filosofale" di Giorgio Pastore.
Questa è un'altra gemma della mia raccolta di "pietre preziose", un'altra persona che stimo per la sua cultura ben utilizzata, Giorgio Pastore (dottore in storia), usa il suo sapere non soltanto per l'insegnamento didattico ma egli è un cercatore... un cercatore "d'oro" e quest'oro è la Conoscenza, oltre ciò che tutti noi dai libri accademici sappiamo.
Ho trovato "La ricerca della Pietra Filosofale" un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, un viaggio interiore, un viaggio iniziatico, un ripercorrere il nostro passato con occhi diversi..
Attraverso questo libro mi è venuta voglia di sapere ancora di più, di girare l'Italia, paese prezioso e ricco di simboli iniziatici, di doni nascosti...e vedere con i miei occhi il tesoro che abbiamo e che non vediamo... perchè fondamentalmente non lo conosciamo..
Grazie a questo libro, ogni singolo avvenimento più importante e saliente della nostra storia è rivissuto con occhi diversi...
Forse non sapremo mai tutto ciò che c'è da sapere, ma se ognuno di noi volesse dare uno sguardo al di là di ciò che c'è ufficialmente concesso , allora potrebbe iniziare con questo libro per esempio...Iniziando tra l'altro dalla nostra bellissima terra di origine.
Benchè Giorgio con il suo libro ci offra una completa visione d'insieme e una stupenda guida itinerante verso luoghi da scoprire, tramite le tante fonti utilizzate nel "La ricerca della Pietra Filosofale", possiamo approfondire questo o quell'argomento che risuona più nelle nostre menti.
Che dire...abbiamo tutti gli strumenti necessari per iniziare il nostro "viaggio" verso la Conoscenza...utilizziamoli... apriamo i nostri orizzonti e allarghiamo il nostro sapere e avremo una viosone della vita più completa..

"A tutta l'umanità, affinchè possa imparare dagli errori del passato, per la realizzazione di un mondo migliore."
Giorgio Pastore

Allora io dico all'umanità affinchè possa iniziare un percorso di conoscenza, affinchè possa alzare il velo dell'ignoranza, affinchè possa accorgersi che qualcosa non torna...
Ogni libro letto è un tesoro da custodire per sempre in noi, ogni libro va vissuto, interpretato, assimilato...

"La Pietra filosofale è un simbolo, un'idea, una chiave. Secondo la tradizione... alchemica essa sarebbe un elisir di lunga vita, donerebbe l'onniscenza e permetterebbe di trasmutare i vili metalli in oro.
Nel corso della storia, venne cercata quasi esclusivamente per quest'ultimo scopo, prediligendo di più l'aspetto venario e materiale, piuttosto che quello spirituale.
Tuttavia, spesso l'uomo ignora che il tesoro più grande non è l'oro, ma la Conoscenza...Una Conoscenza per lo più segreta, perchè mantenuta tale da chi sapeva e da chi sa che "la Conoscenza è potere""

Esatto! La Conoscenza è potere..allora prendiamoci il nostro vero potere di sapere ciò che nessuna scuola potrà mai insegnarci...
Con affetto, sia per Giorgio che per i lettori di questo post..
Nell'AniMo Antico

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