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lunedì 13 giugno 2016

Resoconto di un anno coraggioso...

È stato un anno importante questo, dal punto di vista psicologico e di crescita interiore, un anno pieno di prove, ricco di emozioni e non sempre date dalla gioia...
La delusione di un presente che non mi dava la proiezione di un futuro che avrei potuto sentire mio...
La forza per affrontare il cuore umano che ha lottato fino all'ultimo contro l'anima... che sa dove vuole andare...
Il coraggio di affrontare un passato remoto in cui avevo lasciato dei quesiti irrisolti... andare e capire, a km e km di distanza.... disseppellire per aver chiarezza..
Con lo stesso coraggio affrontare la realtà che a volte è più dolorosa di una  pessima menzogna... il dubbio, la voglia di cambiare vita, un bivio in cui potevo perdermi nell'ipocrisia della scorciatoia... che poi alla fine della strada più facile, arrivi sempre ad un punto in cui c'è uno specchio che ti impone di guardare in faccia la realtà...è inevitabile...
E allora prosegui passo dopo passo per la via più ostile ma più vera, quella che ti porta dove vuoi andare anche se implica uno sforzo maggiore...
Rendersi conto che ciò che fai lo fai per una Ragione che esula dalla ragione...e che nessun altro comprende oltre a te...
Perché se scegli una strada non battuta c'è chi pensa che stai andando incontro all'orco che ti sbranerà...
Gente come me, cerca l'orco per affrontarlo....
Gente come me, la vita la prende di petto, con coraggio, senza aggrapparsi a nessuno e non sceglie mai ciò che conviene, ma ciò che non mina il centro interiore creato da una vita...
Essere forti non vuol dire essere possenti fuori, ma avere il guerriero dentro, che non ti abbandona neanche nei periodi peggiori...
...In quei momenti in cui sei te il primo a volerti abbandonare...
E quante volte ho avvertito la nostalgia della gabbia dorata...e per non cadere in essa mi sono concentrata sulle sbarre e non sulla lucentezza dell'oro... perché se il tuo sogno è Libertà  non puoi amare nessun tipo di coercizione...
Voler cambiare una persona vuol dire creare la sua galera, il suo campo di concentramento...
Alla fine, se mi guardo indietro... vedo solo un sentiero che avrei comunque dovuto percorre, nel quale mi sarei potuta fermare e restare, arredarlo e adattarlo...
....E invece, sono andata avanti verso la crescita continua di me, senza farmi sedurre da ciò che è più  convenzionale.... per gli altri... e che mi avrebbe privato di ciò che ho costruito fin ora..
Ognuno sceglie la sua vita in base alle sue priorità... le mie sono solo diverse da quelle di moltissime altre persone...
E non pretendo di esser capita...
Ma solo di mantenere il forte legame che ho con me stessa a costo di tutto...
...E intanto un altro anno ricco di prove ed emozioni è passato... e sono felice e soddisfatta di tutto ciò che ho costruito dentro di me con le esperienze che la Vita mi ha offerto...
Il mio resoconto di un anno coraggioso...
Nell'AniMo Antico

domenica 29 maggio 2016

LOVE is ALL



WEB SITE: joepastore

"L'uomo ha barattato gran parte della sua felicità per un po' di sicurezza"
Sigmund Freud
E se nel passato la società permetteva alle persone di vivere la semplicità della vita e quindi anche l'amore, l'ispirazione di molte arti, oggi siamo più che mai immersi nella Matrix sociale che assorbe tutta la parte creativa...e quindi i sogni.. e quindi spesso anche l'amore stesso...
L'essere umano è  molto più impegnato a sopravvivere che a vivere nel senso più totale... poi ci sono i sognatori... i romantici, ma molto spesso proprio questi, sono coloro che cercano una corazza per adattarsi al mondo che li circonda...
Mi sono ritrovata in parte in questo corto, nel senso che per proteggerci spesso viviamo una vita controllata pur di non avere sofferenze... Ma in questo modo si escludono anche le gioie!
Purtroppo le persone sensibili in questo mondo sono penalizzate e quindi il controllo sulle proprie emozioni a volte è necessario per non soffrire della brutalità del confronto con la vita materiale...
LOVE is ALL è una rappresentazione esasperata del controllo della propria vita, il personaggio scandisce tutta la sua esistenza in schemi sistematici che gli permettono un'esistenza sicura senza sorprese!
Ma l'esistenza ha un'unica vera costante ed è  la sua variabilità!
Lo si può anche interpretare come metafora della "società" che ormai "controlla" tutta la nostra vita senza esserne consapevoli... tanta gente lavora, mangia, dorme... non ha sogni...ma solo bisogni...
E c'è da aggiungere che tantissima gente preferisce la sicurezza di una relazione "controllabile" alla "tempesta" di un grande amore..
Auguro a chi vorrà buona visione e rinnovo la mia stima per Giorgio e per i suoi lavori e vorrei aggiungere i complimenti per Luca Gatta capace di grande espressione e padronanza vocale davvero eccellenti.
Nell'AniMo Antico

domenica 1 maggio 2016

La realtà speculare delle relazioni


La vita la si può vivere in vari modi... 
accettando passivamente tutto ciò che ci succede senza mai porsi domande; oppure approcciando all'esistenza mediante una visione più completa e metafisica comprendendo che ogni evento della nostra vita ha un senso, e spesso, anche la più piccola esperienza ha un significato...

La mia ultima relazione mi ha messo davanti tutta l'insicurezza e il disprezzo che ho per una parte di me stessa... Ma in maniera del tutto speculare...
Ciò che amo in me era temuto e disprezzato... ciò che disprezzo di me era amato e apprezzato...
Amo la mia essenza,  ma disprezzo la mia esistenza, questo conflitto mi porterà sempre un infausto squilibrio tra il materiale e lo spirituale se non sarà risolto...
Si cerca la persona giusta per sé, per essere "felici"... Ma a volte la persona giusta, in un determinato momento, è  proprio colui o colei che ti ricorda dove hai fallito...
Se l'equilibrio viene a mancare in te, mancherà specularmente, anche all'esterno, se non si raggiunge un equilibrio, ogni situazione ti porterà sempre a guardare in faccia la realtà che non vuoi vedere...
Attirerai e verrai attirato da ciò che hai bisogno di capire attraverso gli altri...
Il problema è, che se si ha coscienza e conoscenza di ciò, se ne esce sconfitti, perchè ti rendi conto di aver fallito in qualcosa...
Se ne esce feriti, non dall'altro, ma proprio da se stessi..
E non ci sono ferite peggiori di quelle autoinflitte...
Rimane la paura e il terrore di riaprire e riscavare sempre le stesse dolorose ferite ogni volta attraverso l'altro, ci si chiude e si ha il terrore dell'amore...
Da bellissimo sentimento diventa un pauroso demone.. Diventa difficile ritornare ad amare, riappropriarsi del proprio corpo per comunicare con l'altro...
Ma io voglio essere felice, voglio che la prossima persona che amerò, non sia lo specchio della mia insicurezza e per avere ciò, debbo essere io in primis a non danneggiare l'amore che ho per me stessa attraverso l'insicurezza di non essere mai abbastanza...
Voglio accettare ogni parte di me, in ogni angolo del mio cuore, e solo così ciò che vedo di sbagliato in me ora, sarà amato davvero poi...
Nell'AniMo Antico

mercoledì 20 aprile 2016

Normal People di Giorgio Pastore



WEB SITE: joepastore

Ecco a mio parere un'altro bellissimo cortometraggio di Giorgio Pastore...
Le parole usate in esso sono per tutti coloro che preferiscono passare ore a fare ricerche, leggere, che vogliono sapere...
Tutte quelle persone per cui l'acquisto di un nuovo libro è una delle cose più eccitanti che si possa fare
Tutte quelle persone che vengono definite "strane" per la loro intellettualità, accompagnata però, da tanti sogni.. quei sogni persi per sempre da tante persone che non hanno interessi differenti dalla routine giornaliera..."La gente normale non si pone mai domande.."
Ma.."cos'è la normalità?....la verità è che non esiste un concetto di normalità assoluta... tutto è relativo.."
E davvero solo le persone che credono nelle chimere possono realizzarle.. perchè sono proprio loro che credendoci le fanno restare in vita...
Questo cortometraggio ha un risvolto romantico (Giorgio ha una dolce Musa che ispira i suoi lavori più sentimentali...) ma l'intero film può essere "applicato" a qualunque sogno purchè sia
nobile..
Ma ancora una volta il messaggio è che l'Amore è il motore di tutto...Amore inteso universalmente..
Per Amore potremmo scoprire qualsiasi formula, potremmo realizzare qualsiasi cosa...
"La vera normalità.. sta proprio nel porsi domande....."

Nell'AniMo Antico


mercoledì 6 aprile 2016

Aminta's Poem


Link del video: Aminta's Poem

Aminta's Poem è un cortometraggio diretto da Giorgio Pastore (Joe Pastore) e Max Pozzi, ho parlato già precedentemente dei lavori di Giorgio; i suoi due libri da me letti; "Déi del Cielo e Déi della Terra" e "La ricerca della Pietra filosofale":
nonchè della  web-serie Links
Aminta's meritava un altro post perchè secondo il mio modesto parere è profondamente  significativo e ricco di contenuto mistico ed esoterico..
Il cortometraggio stile gotico è un'altra produzione a zero budget (come la web serie sopracitata) di persone che hanno idee e sogni e vogliono crearne qualcosa di bello per tutti... e io spero che sempre più persone inizino ad apprezzare questi progetti..
La storia parla di un profondo amore che viaggia al di là del tempo e dello spazio... un tentativo disperato di sopraffare la morte per riportare in vita la propria anima gemella...
In questo cortometraggio vengono trattati argomenti come la metempsicosi, l'alchimia, la magia, lo spiritismo.. il destino, il fato...
Penso sia volutamente confuso l'antico e il nuovo per indicare l'eternità dei sentimenti, per sottolineare che l'amore non ha tempo non ha limiti...
Ma soprattutto il protagonista ha uno stile fuori dal tempo e penso che stia volutamente ad indicare e sottolineare la atemporalità che si percepisce nelle persone che hanno un'anima antica..(questa è una mia deduzione)
Questo cortometraggio mi ha suscitato emozioni profonde...
Credo che per concepire una storia così ricca di pathos bisogna possedere un animo profondo, una concezione dell'amore molto intensa e anacronistica che solo alcune anime riescono ancora a "ricordare"...


"...Nemmeno una parola hanno speso per te, che giocavi ogni mattina nel bosco per rincorrere le farfalle...."
Solo l'amore sa scorgere l'animo bambino della persona amata..solo un amore puro si sofferma sugli aspetti altrettanto puri della persona amata...
Il film contiene anche un messaggio di "accettazione" di cui vi accorgerete nell'ultima parte...atto a sottolineare che l'Anima e l'Amore non hanno barriere di nessun tipo e natura, di nessun sesso o identità...
Nei 37 minuti di Amita's Poem ci saranno anche dei colpi si scena inquietanti...quindi ha anche dei risvolti velatamente horror.. ma la parola esatta dello stile è "Gothic"
La profonda sofferenza del protagonista, nel contempo è anche la sua forza, forza che lo spinge a cercare la formula dell'immortalità per avere accanto la sua amata... Anima...
Mi sento di citare Victor Hugo con questa sua frase:
"A colui il quale non avrà saputo che amare corpi, forme, apparenze... la morte toglierà tutto.
Chi ama le Anime le ritroverà"
Aminta's Poem è una rappresentazione possibile di questa frase così intensa del grande letterato... "..chi ama le Anime le ritroverà..." in un modo o nell'altro..
L'amore è la chiave di tutto, noi, sospinti da questo meraviglioso sentimento possiamo tutto...ma a patto che sia vero e autentico Amore!
Mi domando solo se noi sognatori, romantici e capaci di un amore fuori dal tempo, capaci di riconoscere l'essenza dell'amato nei suoi occhi, di guardare oltre le apparenze... di sfidare anche la morte pur di avere accanto quello stesso amore per cui la nostra anima vibra...
... mi domando davvero, se in questo mondo così materiale e lascivo... in questo mondo in cui nessuno è più disposto a Essere ma l'importanza dell'esistenza ricade solo sull'avere...mi chiedo, se noi sognatori e innamorati dell'amore saremmo mai pienamente e completamente felici...o dovremmo arrenderci all'incessante malinconia dell'Anima...
"Pensa Giulietta che non solo nessuno muore più per amore, ma non si combatte neanche più, non si vuol rischiare neanche di restare un po' feriti.
Pare tutti siano più bravi ad accontentarsi che a scegliersi"
Cit.dal web
Ecco cosa direbbe Romeo alla sua Giulietta del mondo odierno... 
Questo tipo di storia tocca gli animi profondi, le anime antiche che credono ancora fortemente nell'amore vero, che non si accontentano della convinzione che non si possa ancora provare un sentimento che non si limiti alle sole leggi della materia...

"Attraversiamo le barriere dello spazio e del tempo
rincorriamo inconsapevoli un sogno, 
sospinti dalla forza dell'amore, quello eterno, immortale.
Chiudiamo gli occhi, li riapriamo, e dopo il buio,
un'altra luce...un nuovo inizio"

Nell'AniMo Antico

martedì 5 gennaio 2016

Fotografare nei sogni

Ho sognato di ritrovarmi davanti ad un cielo stellato.
Un cielo di un blu scurissimo che metteva in evidenza una moltitudine di stelle meravigliose.
(Notte: è il luogo della riflessione distesa, che lascia emergere i sentimenti e i lati repressi della personalità)
Poi alla mia destra c'era una luna enorme, bianca e luminosissima e dalla luce non si vedevano le altre stelle o giusto qualcuna dove il cielo era più oscurato.
Io voglio scattare delle foto a quella meraviglia e per primo ne faccio una alla moltitudine di stelle e poi alla luna.
Ma per me è una soddisfazione vedere che la foto delle stelle è  venuta benissimo.
(L'ultima volta che ho sognato degli astri non riuscivo a fare la foto per mia grande delusione)
Allora analizzando la simbologia degli astri posso far riferimento al post che ho già nel blog sui simboli onirici;

Guardiamo ora in  particolare cosa significa fotografare nei sogni:
"Quando il sognatore ha tra le mani una macchinetta fotografica e scatta una fotografia, può  emergere la necessità di "inquadrare e mettete a fuoco" (cioè chiarire, valutare e meglio comprendere) qualche aspetto particolare della propria realtà o qualche dinamica interpersonale"
Fonte:
guidesupereva
Nell'AniMo Antico


venerdì 1 gennaio 2016

2016 analisi...


"Il mondo è stato creato con delle frasi, composte da parole, formate da lettere.
Dietro queste ultime sono nascosti dei numeri, rappresentazione di una struttura, di una costruzione dove appaiono senza dubbio degli altri mondi e io voglio analizzarli e capirli, perchè l'importante non è questo e quel fenomeno, ma il nucleo, la vera essenza dell'Universo"
Albert Einstein

Voglio iniziare l'anno con l'analisi numerologica del numero che lo identifica, 2016.
Il 2016 si riduce numerologicamente nel 9, numero archetipico che rappresenta il 3 volte 3, la perfezione assoluta.
Tale numero in geometria sacra è rappresentato tramite la sfera; come riporta Guènon: "La sfera è la forma primordiale in quanto è la meno "specificata" di tutte perché simile a sé stessa in tutte le direzioni, sicché in un movimento di rotazione qualsiasi intorno al proprio centro, tutte le sue posizioni successive sono sempre rigorosamente sovrapponibili l'una all'altra.
Si tratta della forma più universale, contenente in qualche modo tutte le altre le quali ne trarranno origine per differenziazioni effettuantisi secondo alcune particolari direzioni", tale forma viene usata come rappresentazione dell'anima, o più universalmente dell'Anima Mundi.
La sfera, continua Guènon: "appartiene propriamente all'ambito della manifestazione sottile perché la forma sferica perfetta non si trova mai realizzata nel mondo corporeo".

Ora analizziamo il significato archetipico del numero 9:
NOVE: Libertà - Idealismo - Psicologia - Pace
Principio: E' il numero che contiene tutti gli altri. 
Quando viene sommato a numeri diversi da se, si perde in essi. 
E' il numero del completamento e delle conclusioni. 
Il giro finale della Ruota della Fortuna prima che inizi il nuovo ciclo. I nove mesi della gravidanza. Le nove Muse. Il più alto dei numeri a una cifra, quindi il più raffinato e sviluppato.
Cancellazione di sé, negazione di sé, altruismo.
Qualità archetipiche dell'anno:
 Rivoluzionario, pacificatore, liberatore, guerriero pronto a dare la vita per i suoi ideali, entusiasmo per il cambiamento, ideatore.
Modalità: Azione - Elemento: Fuoco -Pianeta: Marte il guerriero

Questo è l'anno della Liberazione, inteso come lasciar andare tutto ciò che si ha di infrastrutturato in noi dall'ego.
Questo è l'anno in cui si deve scegliere chi si vuole essere, è l'anno in cui ci si deve riappropriare della propria individualità, prendere le proprie posizioni, credere nelle verità nascoste e amare sè stessi, di conseguenza gli altri, riscoprendo un amore diverso perchè autentico, un amore che viene dall'anima e non dal corpo, ma che si fa un tutt'uno con quest'ultimo.
E' l'anno in cui, chi ha dei sogni, li può realizzare, sogni senza ego, sogni elevati, scaturiti da un'ideale animico...
E' anche l'anno della risoluzione, è l'anno in cui chi ha dei blocchi e dei nodi li deve sciogliere perchè protetto da una vibrazione amica, l'anno in cui l'energia buona e salvifica deve essere liberata e i cuori debbono ri-iniziare a battere non solo per sopravvivere ma per amare...
L'anno in cui il Guerriero di Amore che c'è in noi vince la sua battaglia, aiutato dalle forze universali.

Analizziamo ora la vibrazione di questo meraviglioso numero:
NOVE: La vibrazione del Nove contiene la forte sensazione che, in questa vita, si ripropongono degli aspetti delle vite precedenti, che vanno risolti e conclusi. 
Questo numero comporta la necessità di una grande quantità di energia per raggiungere la risoluzione di ciò che è rimasto incompiuto.
 Per fortuna, il Nove dota di entusiasmo e ardore sufficienti per darsi da fare per se stessi e per gli altri - per alleggerire i  fardelli in attesa del nuovo inizio che inseguirà qualunque sviluppo il futuro vorrà portare con sé.
Il Nove incoraggia tutti fare del proprio meglio.
Incoraggia a credere in un'evoluzione continua della vita, che può essere trasformata dalle azioni, tramite un Cammino esistenziale che richiede coraggio e non ammette che si perdano di vista i propri valori.

In ultima analisi vediamo il significato del numero Karmico 16, tra l'altro in perfetto accordo con la vibrazione del numero 9 e il suo significato archetipico:
Il numero karmico 16 ha come obbiettivo ultimo di donare la possibilità di risvegliare l'anima affinchè possa ritrovare il suo cammino evolutivo, quindi riserva cambiamenti inaspettati e drastici.
La vibrazione di questo numero incentiva l'individuo ad essere istintivo e di conseguenza percepire il suo autentico Io in tutte le sue potenzialità.
Molto spesso questa energia, inizialmente avvertita come piena di enigmi, che poi si rivelano in emozioni  che agiscono a livelli molto profondi, ha come obbiettivo ultimo di guidare verso il nostro centro più interiore, la nostra anima.
Il 16 ci dà l'opportunità di risoluzione, anche per tutti quegli aspetti della nostra vita che ci portiamo dietro ancestralmente da molto lontano....
Di comprendere le relazioni interpersonali passate, a volte problematiche, allo scopo di comprendere quale sia la via da seguire verso gli altri, ma soprattutto, verso noi stessi al fine del raggiungimento dell'armonia.
La vibrazione del 16 ci aiuta a raggiungere la Comprensione, ad integrare, nella nostra vita, la spiritualità vera, esso è un vero e proprio stimolante verso il cambiamento positivo.
L'energia emanata da questo numero dà coraggio ad essere sinceri con sè stessi, a costo di trovarsi a dover affrontare difficoltà, tutte esperienze che trasformate, ci doneranno un insegnamento continuo verso la comprensione della gioia vera.

Se si sapranno ricevere al massimo le stupende vibrazioni di questo anno, così particolare dal punto di vista numerologico ed energetico, ogni essere umano potrà sviluppare in sè tutte le capacità necessarie per avere una vita ricca di Verità, Amore, Anima...
Questo anno potenzialmente così speciale, sappiatelo percepire... 
Nell'AniMo Antico non poteva non analizzare personalmente questo anno così ricco di energia positiva e propositiva... 
Spero che questo post possa infondere a te che leggi, la forza di rialzarti, qualsiasi sia il tuo dolore, difficoltà o (semplicemente) qualsisia sia la tua vita, con tutte le complicazioni del vivere in questo mondo ogni giorno che viene...
Concludo augurando a tutti 
Buon, 2016 
Nell'AniMo Antico  

domenica 27 dicembre 2015

Le api nei sogni

Mi sono svegliata con un sogno particolare:
ho sognato che volevo del miele ma lo volevo di api libere e non allevate... una persona (maschile, che nella vita non conosco) mi consiglia o mi porta (non ricordo bene) in un bosco di corbezzoli dove le api erano libere nel loro operare e svolazzare..
Io rimanevo affascinata da tutto ciò e non ricordo se poi ho preso o no il miele ma sono state belle immagini..
La mia curiosità mi ha portato a fare questa ricerca da cui ho preso il significato centrale delle api.

Il bosco nei sogni quando è percepito come un luogo rassicurante.... guaritore:
in questo senso qualunque cosa o essere animato si incontri durante il cammino non è un nemico (come nel bosco dal quale si tenta di fuggire), ma un vero e proprio alleato utile per progredire nel cammino individuale.

Il corbezzolo in floriterapia aiuta la guarigione delle memorie emozionali arcaiche, transgenerazionali e/o risalenti a vite passate...

Il simbolismo delle api nei sogni emerge anche nelle culture più antiche.
La complessità e l'organizzazione della loro struttura sociale, ma soprattutto la capacità di trasformare il nettare in miele, sostanza che appariva straordinaria e magica, nettare degli dèi, le ha rese un simbolo di regalità e di virtù, di saggezza, di spiritualità e di abbondanza.
Nell'antico Egitto le api erano le lacrime di Ra, ad Eleusi o ad Efesto erano un simbolo di saggezza ed ordine le sacerdotesse dei riti iniziatici venivano chiamate "api", Platone le vedeva come immagini dell'anima del saggio, mentre per la religione cristiana era il simbolo dello Spirito Santo, della resurrezione e della vita eterna.
Per gli antichi interpreti, le api nei sogni immerse nella natura o in volo nel cielo, erano un simbolo di fortuna e di abbondanza.
Jung sosteneva che ogni animale nei sogni, insetti compresi, rappresentano l'archetipo del Sè, il nucleo centrale dell'essere.
Anche le api nei sogni introducono questo collegamento archetipico con una sfaccettatura psichica del sognatore, con una tendenza che si è cristallizzata e rischia di diventare soffocante,o , al contrario con un bisogno che deve emergere per essere colmato.
Così le api nei sogni possono collegarsi agli aspetti della personalità del sognatore che tendono a un equilibrio e ad una aggregazione sotto la guida di un Sè consapevole, elemento centrale che, come l'ape regina per l'alveare, è in grado di reggere tutto il sistema psichico.
Le api nei sogni rappresentano una natura volta all'ordine e all'accettazione di sè e del proprio ruolo, ma esprimono anche intensità, profondità e autodifesa.
Per saperne di più vista la fonte: Guidasogni

Ho pensato al perchè non volessi il miele di api "allevate" (diciamo), io credo che sia perchè il miele di api libere corrisponda al mio essere "non allevata", spontanea e non addomesticata al volere degli altri, i miei frutti, i miei prodotti interiori sono genuini e non ammettono schemi che addomesticano...
Nell'AniMo Antico

giovedì 17 dicembre 2015

Il mio primo libro scelto

"Per ogni cosa c'è un posto ma quello della meraviglia è  solo un po' più nascosto"
Burnett

Questi giorni sto leggendo il libro di Hillman "Il codice dell'anima", la teoria della ghianda mi affascina molto, anzi penso di aver sempre avuto un concetto tutto mio molto simile a quello del libro.
Della mia infanzia ricordo molto poco...le sole cose che mi tornano in mente con chiarezza sono i sogni, le sensazioni, i miei momenti in cui mi perdevo nel disegno, l'amore per la natura ecc...
Ma se dovessi dire che ho ricordi di giorni e di quotidianità direi una grande bugia.
A volte mi sembra, quasi, che non abbia vissuto, o, che la mia vita fosse concentrata in pochi attimi profondi, o, a volte mi sento come se abbia 200 anni...ho sempre avuto una sensazione strana rispetto a questa cosa...
Mentre ero in viaggio verso il posto in cui lavoro, dopo aver letto qualche riga del libro di Hillman, è riaffiorato nella mia mente un avvenimento di quando ero bambina... una scelta fatta da bimba...
Faceva parte delle tante cose dimenticate ma ora credo sia risalita nella mia mente perché era il momento giusto per ricordarla.
Erano i tempi delle elementari, ma non ricordo che anno, la maestra ci chiese di leggere un libro per le vacanze estive.
Ci lasciò liberi di sceglierlo a nostro piacimento.
Ho sempre avuto difficoltà a leggere da piccola (mentre ora divoro libri), mi risultava una delle cose più difficili da fare (avevo una leggera dislessia per lettere e numeri).
Comunque, andai in una libreria con mia mamma per trovare un libro.
Scelsi "Il giardino segreto" di Burnett Frances.
Ero piccola, ma, ciò che mi ispirò a prendere quel libro, furono le due parole del titolo; "GIARDINO" e "SEGRETO".
Sempre stata amante della natura, delle piante, degli animali, il giardinaggio fin da piccolissima.....
Ma cosa ancora più profonda e ispirata, fu l'attrazione per la parola; "SEGRETO", che poi fu la prima parola che stuzzicò la mia curiosità di bambina.
Quando comprai il libro, speravo fosse incentrato su qualcosa di fantastico  e invece iniziai a leggere una storia particolare, non esclusivamente per bimbi.
Mi affascinò molto la descrizione della brughiera britannica, del podere in cui la storia si ambientava... pensai che avrei voluto, un giorno, vedere quei posti di persona e intanto cercavo di visualizzarli nella mia immaginazione...
(In seguito nella mia vita ho vissuto in Gran Bretagna per due anni e chissà se tornerò lì... un posto in cui mi sono sentita a casa)
Sulla copertina del libro c'era una chiave e una porta nascosta tra le foglie di una pianta rampicante... immagine,  che sublimava la mia curiosità,... evocava in me la passione per la scoperta, nell'andare oltre il proibito, il censurato,...oltre il "confinato"...
La passione che adesso ho per la ricerca delle verità non palesemente accessibili.
Da bimba, se la vita mi schiacciava,  mi rifugiavo nei miei sogni, che prendevano forma attraverso i disegni che facevo, oppure, creavo delle storie che mi accompagnavano nel quotidiano, in parallelo alla vita di tutti i giorni... oggi mi rifugio nelle mie letture alla ricerca di me stessa e specularmente della vita macrocosmica...
E intanto, in tutti gli anni delle elementari, il giudizio della maestra iniziava sempre: "Bambina poco loquace...." senza sapere che quella bambina aveva un mondo dentro di se che non riusciva ad esprimere all'esterno, e che custodiva nei suoi sogni...
E nessuno sapeva, o ha mai voluto comprendere, che la "poca loquacitá" era dovuta dall'inadeguatezza che sentivo nella normalità che mi circondava, e che il mio problema nel non saper leggere come le bambine più  brave, forse, era dovuto al fatto che non ero interessata alle letture scolastiche
...Ma chi immaginava che un giorno avrei saputo scegliere dei libri davvero interessanti...?
Non so quale sia il mio daimon, so solo che ad un certo punto, ho capito che tutta la sofferenza e la solitudine che mi hanno accompagnato nella prima parte della mia vita, sono servite a rendermi una donna forte e connessa... per questo non mi sento mai sola...
E quel senso di insoddisfazione e svogliatezza che mi portavano ad essere superficiale con tutto ciò che era imposto,  non mi coinvolgeva, e mi ha portato a una sete di conoscenza e di ricerca privata...
E le mie esperienze fuori dal normale, mi hanno tracciato il percorso per la scelta dei testi, che stanno riposizionando a ritroso tutti i tasselli della mia vita, arricchendo questo strano puzzle giorno per giorno.
 
"Il miglior futuro è basato sul passato da cui sai trarre insegnamento; tutti i dolori però  lasciali andare e sii pronto a ricominciare"
Burnett
Nell'AniMo Antico

sabato 3 ottobre 2015

L'animo profondo

....per chi si emoziona per un albero, un fiore sbocciato, una piantina tra le rocce....
...per tutte le persone che guardano oltre il visibile, che ascoltano il loro profondo e si domandano sempre il perchè dietro i "perchè"....
Tutte quelle persone che si sentono diverse, un po' fuori luogo e credono che il mondo sia come un rovo spinoso... fa male...ma ha anche le sue bellissime e profumatissime rose...
Perchè la materia più densa brucia la delicatezza della spiritualità mentre la spiritualità può solo che diluire la durezza dell'esistenza di ognuno?
Perchè la dolcezza, la delicatezza vengono visti come debolezze?
Un animo profondo sa percepire e comprendere prima degli altri ciò che accade... e credo che non esista arma più forte per chi non sa fare ciò....
Un animo profondo ama esponendo tutto se stesso senza remore, senza rinfacciare, senza fare i conti...senza prevaricare..
...accettando l'altro...accogliendolo...
Accanto a un animo profondo sai che ci sarà sempre una ragione per continuare a "camminare" insieme...
..anche quando la "materia" sarà causa di problemi...
Le ali della farfalla così delicate e belle, riescono a  portarla in alto libera, felice, soave... Resistono al vento, alla pioggia, al sole... 
Splendida da guardare e contemplare, ma se si cerca di afferrarla e catturarla si rischia di rovinare e sgretolare quella meravigliosa, forte delicatezza...
.. il cuore di una persona profonda somiglia alle ali della farfalla...
Come il cerbiatto che per il cacciatore è un bersaglio, mentre per gli occhi di un'anima gentile, è una meraviglia della natura....  
La differenza sta nel distruggere o costruire...
...nel mortificare o nell'accettare....
...nell'accogliere o allontanare....
L'anima non vede differenza perché scruta con amore mentre la mente egoica divide e categorizza.... 
...E uccide l'unicità di ogni individuo unico a suo modo...
Se per chi ti disprezza sei strano, sbagliato... Per chi ti accetta e ti ama sei speciale....
La particolarità e l'individualità ha questi due aspetti differenti...questi due lati della medaglia... sta a te quale voler vedere...
...Sta solo allo spettatore decidere se amare o analizzare...
Nell'AniMo Antico

martedì 9 giugno 2015

Due anni di Nell'AniMo Antico


Sono ormai passati  due anni da quando ho deciso di condividere le mie letture e le mie riflessioni con chiunque avesse il desiderio  di leggerle..
Due anni da quando Nell'AniMo Antico, da anagramma del mio nome e cognome, diventò il mio angolo di pace e interesse, per il quale ho passato ore davanti al pc in attesa di terminare questo o quel post, con la soddisfazione di aver creato una finestra sul mio mondo interiore!
Una cosa vorrei precisare: questo blog  è solo una specie di quaderno degli appunti che amo passare a tutti coloro hanno bisogno di uno spunto, il mio quaderno degli appunti di tutto ciò che per me è importante, rilevante e significativo... e che può esserlo in parte per chiunque altro individuo...
Come fu per me in un periodo in cui avevo bisogno di orientarmi e sentivo che dovevo intraprendere letture più profonde e complete di determinati argomenti a me necessari, ma partii proprio da blog personali di altre persone.
Mi sento di dare il solo consiglio di non rinunciare mai a una buona lettura, di non spegnere mai la scintilla della curiosità e di partire da se stessi ed estendere gli approfondimenti  verso l'interno profondo di noi stessi e non al di fuori ...
Di scegliere le proprie letture usando la parte più intuitiva come fa un compositore con le note quando produce guidato solo dall'ispirazione profonda, imparando a seguire le risonanze con se stessi.
Vorrei consigliare  di non avere mai maestri assoluti eccetto noi stessi perché anche in mille sbagli possono esserci mille insegnamenti:
di vagliare sempre molteplici possibilità e di non fermarsi alle prime empatie ma, nello stesso tempo però, di seguire una linea bibliografica che più ci riconduce alla nostra profonda verità.
Provare a sentire ciò  che risuona in noi stessi, per provare la sensazione che quel libro che si sta leggendo sia stato scritto per noi...
Vivere pienamente la propria vita vuol dire anche comprendere a fondo la propria esistenza...
Pochi mesi fa mi è accaduto con un libro scritto prima della prima guerra mondiale e mai più ristampato, trovato per caso in un mercatino... quel libro mi ha quasi chiamato... beh io ho avuto la sensazione di aver già avuto tra le mie mani quelle pagine... ma una sensazione ancestrale che non si può spiegare a parole..
Ognuno di noi deve sentirsi unico, in questa società che ci vuole omologati chiunque si senta profondamente diverso dalla massa non è "strano" ma particolare e un giorno questa particolarità sarà la parte di sé che sentirà di amare di più...  
Mi piace pensare che un giorno una mia essenza di una prossima (futura o parallela) esistenza, possa trovarsi difronte ad un post di Nell'AniMo Antico e per una sorta di sensazione di appartenenza possa comprendersi come non mai attraverso un lavoro di chissà chi ma così familiare alla sua parte più profonda.
E anche gli altri, che sono degli specchi per noi stessi, ti guarderanno come una persona "particolare" e non amena ...ma il primo ad accorgersi di te devi essere proprio  te!!!!
Non si deve mai rinunciare a ciò in cui si crede, anche se in quella cosa ci credi solo tu...ma se si accetta in sè si  troveranno conferme anche al di fuori perché il blocco parte solo da sè stessi!
Segui la tua natura e non quella di chiunque altro....
Circondati di persone che vibrano all'unisono con te ma ricorda di non evitare il confronto con chi ti vorrebbe uguale al resto della massa... perché non vi è palestra più efficace per l'anima.
Torna a sentire l'armonia con la Natura e troverai fonte di saggezza, forza, verità...
Non sentirti mai arrivato ma pensa sempre che c'è sempre qualcosa in più  che si può imparare e sapere...E non solo nei libri ma anche nella vita di tutti i giorni....e soprattutto dentro di te...
"Studia" te stesso... se vuoi capire il mistero dell'esistenza comprendi te stesso...
Nell'AniMo Antico

mercoledì 13 maggio 2015

Il conflitto interiore divenuto esteriore

La mia marcia "pacifica", ma non troppo, per smascherare la falsità New Age continua e continuerà fino a quando riuscirò a trovare ciò che indebitamente, arbitrariamente e in maniera del tutto fuorviante hanno estrapolato da fonti valide e mescolato nel loro pappone di "luce e bontà"...
Il loro messaggio di pace che invita tutti noi a sorridere al mondo, a ignorare ciò che di brutto accade si traduce a mio avviso in uno stato di negazionismo che non risolve alcunché.
Questo passo chiarisce il fatto, che sì, il conflitto è all'interno di noi ma che grazie al nostro conflitto non risolto abbiamo creato um "cancro" a livello mondiale.
Forse dovremmo chiederci se un giorno ci sarà soluzione, dal momento che la maggioranza degli esseri umani non comprenderanno mai determinati concetti dentro-fuori, forse, anzi sicuramente, non dovremmo ignorare le bruttezze del mondo per far entrare la "luce" ma, analizzarle e imparare a compredere noi stessi e i nostri conflitti interiori...
Qualcuno già ci riesce ma credo che sia la grande utopia mondiale che ogni essere umano accetti la propria anima.
Credo anche che solo in questo caso è colpa anche delle manipolazioni socio-psicologiche che il Sistema ha imparato molto bene a fare mediante il subliminale per far sì che sempre meno individui riescano a guardare dentro loro stessi anziché fuori....
Nell'AniMo Antico
Come nell'individuo la decadenza della dominante della coscienza è seguita da un'irruzione del caos lo stesso capita anche per le masse (guerre dei contadini, anabattisti, rivoluzione francese ecc...) e, mentre nel primo caso divampa la lotta tra tutti gli elementi, nel secondo si scatena il piacere di uccidere e l'ebbrezza del sangue.
Gli esseri umani incapaci di discernimento sono assai numerosi, in apparenza nessuno si accorge che quella verità espressa nel dogma si dissolve in una brumosa lontananza, e nessuno pare sentirne la mancanza.
L'uomo capace di discernimento sa e avverte che la propria anima è afflitta e inquieta per la perdita di una cosa che era l'essenza vitale dei suoi antenati.
L'uomo privo di discernimento non risente di alcuna mancanza e scopre soltanto attraverso i giornali (e dunque troppo tardi) sintomi allarmanti, che sono ormai divenuti "reali" nel mondo esteriore, perché in precedenza nessuno li aveva percepiti in sé stesso...
Se i sintomi sono ormai esternati sotto forma di insania socio-politica, allora non è più possibile convincere nessuno che il conflitto è presente nell'animo di ciascuno, perché ormai ognuno sa bene dove di trovi il nemico.
Quindi si verifica proprio quel conflitto, che nell'anima di chi è capace di discernimento rimane un fenomeno interno alla psiche, ma che sul piano della proiezione si trasforma in divisione politica e in violenza assassina.
Occorre che da tutti i pulpiti le autorità spieghino che ogni salvezza può unicamente provenire dall'esterno e che il senso dell'esistenza si trovi solo nella "comunità" e che l'anima dell'essere umano è priva di significato.
In tal modo si conduce l'essere umano dove la sua natura lo conduce fin troppo facilmente: nella terra dell'infanzia, dove si pongono esclusivamente pretese agli altri, e dove, se uno sbaglia, è sempre colpa degli altri.
Se un uomo non sa più la sua anima da cosa sia sostenuta, si accresce il potenziale dell'inconscio, e quest'ultimo prende il comando.
L'uomo è sopraffatto dai suoi desideri e mete illusorie prendono il posto delle immagini eterne e ne stimolano la cupidigia (ecco a cosa servono i messaggi subliminali che la società studia ad oc).
La bestialità predatrice si impadronisce dell'individuo e egli dimentica di essere uomo.
Allora soltanto chi si renderà conto che il conflitto gli appartiene e non se ne può sbarazzare attaccando gli altri e che se il destino gli farà carico di una colpa sarà una colpa che egli commette verso se stesso.
Da questo egli riconosce il valore della propria anima, dal fatto che nessuno può essere colpevole di nulla nei confronti di un altro.
Il conflitto proiettato all'esterno, per essere sanato deve ritornare nella psiche del singolo, da dove inconsciamente era nato.
Tratto da "Mysterium Coniunctionis" di C.G.Jung
Vedi anche:

lunedì 16 febbraio 2015

I Santi con le mani sporche di sangue


Ci sono persone che seguono ciecamente la propria religione e che non si pongono mai il minimo dubbio sul proprio credo...
Quante domande mi sono sempre posta nella vita a proposito di ciò che "grazie" al nome di Dio è stato compiuto in passato....
Quanto sangue e quante morti innocenti in nome della fedeltà a questa o quella religione...quanto ancora nella realtà attuale accade in nome del Dio rappresentativo di questo o quel credo...
Spesso mi sono domandata se i santi che i cristiani pregano siano davvero degni di tale appellativo...
Spesso rifletto  sulle numerose vittime della santa inquisizione... molte di esse non sono state altro che persone  eccezionali che hanno avuto solo la sfortuna di avere una mente eccellente o capacità superiori alla norma...e per questo condannate a morti atroci!
Basta pensare a Giordano Bruno.... Un essere di una spiritualità talmente elevata, che ha fatto tremate la Chiesa... Ucciso come eretico dai "nostri attuali santi".
Grazie al libro di Giorgio ho potuto estrapolare queste informazioni per crearne un post sul mio blog!
È un invito a una maggiore obbiettività da parte della gente che ha una fede cieca e sorda e crede che Dio sia un entità superiore al di fuori di noi da pregare in un luogo al di fuori del nostro cuore... 
E crede che le "regole religiose" siano incontestabilmente giuste, imparziali e divine...quando invece sono state spesso create ed adattate da uomini per giustificare atrocità inenarrabili e per di più creare la santità su chi, in nome di esse si è sporcato le mani di sangue, lo stesso sangue di esseri umani "figli dello stesso Dio" dal quale si è acquisito il diritto di uccidere brutalmente....
Nell'AniMo Antico

"Entro le proprie mura ciascuno potrà rallegrarsi delle proprie convinzioni assolutamente coerenti, ed avere l'illusione di essere esentato dal conflitto, ma al di fuori egli manterrà vivo tale conflitto mediante la propria intransigenza, continuando a deplorare la caparbietà e l'ostinazione dell'altro.
È come se il cristianesimo fosse stato da sempre la religione degli attaccabrighe e ancor oggi facesse ogni sforzo per non lasciare sedare la disputa.
Curioso è poi che esso continui strenuamente ad annunciare l'evangelo dell'amore per il prossimo." 
C.G.Jung (tratto da "Mysterium Coniunctionis) 

Probabilmente se non ci fosse stata la Chiesa, ci sarebbero state molte più guerre e inutili spargimento di sangue.
La Chiesa è stata un argine capace di contenere la follia degli uomini per moltissimi anni, anche se, imponendoci i suoi dogmi, ha impedito un maggior sviluppo culturale e ha ostacolato il normale progresso umano; tant'è che se non fosse stato per uomini come Martin Lutero, Giordano Bruno, Cristoforo Colombo, Nicolò Copernico, Galileo Galilei  saremmo ancora fermi in un eterno medioevo.
Molte persone pagarono con la vita il loro desiderio di verità.
Molti carnefici divennero santi e ancora oggi i loro nomi compaiono sul calendario.
E la gente nella maggior parte dei casi, non si fa domande.
Segue la massa e non sa, ad esempio, che San Costantino è lo stesso imperatore di Roma che uccise numerosi pretendenti al trono e barbari, comunque esseri umani, o che San Domenico di Guzman altri non è che uno dei più famosi inquisitori della storia.
Leone XIII, papa nel 1889, diede di nuovo alle fiamme con gesto maniacale le spoglie del povero Giordano Bruno, già arso sul rogo nel 1600. Un eccesso di crudeltà per un papa.
Papa Giulio II (1503-1513) perdonava tutti i peccati a chiunque avesse ucciso un membro della famiglia scomunicata dei Bentivoglio!
Clemente V (1305-1314)  dopo aver scomunicato Venezia, dichiarava assolto dai suoi peccati chiunque avesse ucciso un veneziano.
Ferdinando III il Santo, Re di Leon e di Castiglia, è noto per aver cacciato via i mussulmani dalla Spagna a colpi di spada.
Questi sono alcuni dei Santi della Chiesa.
Le loro mani sono ancora sporche di sangue.
Il sangue di chi, forse, sarebbe dovuto diventare santo al posto loro.
Tratto da "Dei del Cielo e Dei della Terra" di Giorgio Pastore

giovedì 1 gennaio 2015

Riflessioni di Capodanno (2015)

Si chiude il 2014
Un anno importante...
Un anno di crescita, un anno di "rimessa in discussione"...
Un anno ricco di persone che sono andate via, tornate, arrivate e rimaste...
Un anno in cui ho dato il 100% per non restate sempre uguale al giorno precedente ma crescere ogni momento della mia quotidianità un pochino di più...
Un anno di scelte coraggiose....
Un anno di "lasciar andare"....
Di "perdite" di zavorre, di passato paralizzante...
Un anno di lotta interiore per ritrovare tutte le parti di me perdute...
Un anno testardo, di "non arrendersi mai" e andare a fondo in ogni situazione...
Un anno di colonne crollate ma ricostruite più forti di prima...
Un anno di amore verso me stessa, di tenerezza e bontà verso i miei piccoli grandi limiti...
Un anno di cambiamento soprattutto di prospettiva, attraverso la quale cambia qualsiasi cosa....anche un mondo che proprio bene non va...
Un anno di infinite partenze verso mete sempre nuove...
Perché è così che voglio ogni mio anno...mai perso nella staticità ma sempre dinamico nelle crescite interiori...
E quest'anno amando me, sono riuscita ad aprire le braccia all'Amore...
Perché solo amando se stessi si riesce ad amare pienamente gli altri e solo così si riesce a farsi amare come quando due corpi appartengono ad un'unica anima....
Un anno finito nell'Amore e un inizio nel nome dello stesso...
L'unico obiettivo di una persona che trova la sua completezza in sé stessa, è trovare e rimanere nel suo centro...e l'unico grande passo verso la perfezione è vivere un amore che accresce il proprio centro invece di rovinarlo...
Un amore che concorre alla conservazione della propria completezza interiore senza invadenza né prevaricazione...
Accrescersi l'un l'altro, formare la monade perfetta dentro e fuori di sé...è questo ciò che auguro per il 2015 di ognuno...
Il nuovo anno saprà aprirsi al nuovo a braccia aperte verso l'infinito...e accogliere in sé tutto ciò che di buono o cattivo la vita ti regala per gioire o crescere...
Il 2015 l'anno del numero 8, l'archetipo dell'Imperatore, per divenire ognuno il Re di sé stessi senza dipendenze né prevaricazione esterne..
L'anno della padronanza di sé...
Nell'AniMo Antico

venerdì 12 dicembre 2014

L'inconscio e il corpo

Un esempio eclatante di cosa è l'inconscio è il corpo.
Chi "gestisce" i miliardi di processi corporei che avvengono ogni istante in modo organizzato e continuo? Il corpo/inconscio.
Personalmente credo che l'incoscio sia "stratificato" in ogni apparato, organo, tessuto, cellula; non è quindi un ubicato in qualche area cerebrale, anzi è ubiquitario e diffuso (alcuni psicoanalisti, vedi Chiozza, ritengono ad esempio che il fegato abbia delle vere e proprie fantasie). Ad esempio i sintomi corporei possono essere letti come "sogni" del corpo.
Lo stesso linguaggio dell'inconscio dei sogni, un linguaggio allusivo e analogico, lo si può applicare pari pari ai sintomi del corpo. 
Il corpo può essere inteso come un "precipitato" di tutte le memorie onto e filogenetiche.
Gli archetipi psichici, scoperti e studiati da Jung, si sono "condensati" nel corpo. Per quanto riguarda il tema della scientificità della psicologia, Jung disse "La psicologia deve abolirsi come scienza e proprio abolendosi raggiunge il suo scopo" in quanto l'oggetto di indagine della psicologia coincide con il soggetto stesso.

Aldebaran Pulsar

A questo aggiungerei le molteplici affermazioni che il corpo umano è un microcosmo ed è una esatta rappresentazione speculare del macrocosmo, e ciò è possibile grazie alla connessione dall'inconscio personale con l'inconscio collettivo, in egual relazione tra di loro (micro-macro, dentro-fuori, sopra-sotto...)
Personalmente penso che la scienza il suo affannarsi a spiegare sempre tutto materialmente serve solo a convincere le persone pragmatiche che le teorie, le leggi della psicologia, psicosomatica, psicoenergetica, ecc... hanno fondamenta, chi sa ascoltare se stesso non ne ha bisogno anche se è bene, anzi è fondamentale sapere ciò che è stato appena sottolineato.
Credo che non vi sia affermazione più giusta che la psicologia debba abolirsi come scienza, aggiungendo che deve abolirsi perché la scienza corrente concepisce solo una visione ottusa e materiale... Cieca e testarda...
Credo che alla psicologia debba aggiungersi sempre e comunque uno studio di mitologia, simbologia, spiritualità, tradizione orientale, ecc.. in quanto il nostro inconscio per esprimersi in noi trova "forma" in tutto ciò che è atavico e purtroppo dimenticato da molti di noi, ecco perché a volte facciamo sogni che non sappiamo proprio comprendere...
La ricerca di sé stessi la può iniziare chiunque, ma non è facile, anzi, laboriosa e piena di insidie, però basta trovare la via giusta, sempre studiando i primordi dei simboli che poi ci danno la vera chiave di lettura..
Nell'AniMo Antico

lunedì 1 dicembre 2014

La confusione tra psichico e spirituale


"...Poiché è così che tutti i disordini parziali, anche quando appaiono in qualche modo come il disordine per eccellenza, sono nondimeno necessari nel concorrere all'ordine totale" R.Guenon

Ho finalmente trovato un testo che avvalora la mia sensazione su varie forme di pseudo-spiritualità (esteriore o exoterica) che ho sempre cercato di evitare nonostante abbia avuto in passato varie offerte, (anche allettanti), di poter avere delle "crescite" in tal senso e con promesse di un perseguimento della "spiritualità", non solo più veloce, ma anche con una sorta di "aiuto" da "maestri spirituali" che in quanto tali avrebbero saputo guidare il mio percorso al meglio...
Ecco... Premesso questo voglio specificare che l'unico maestro risiede all'interno di noi ma ci vuole molto coraggio per tuffarsi nel nostro profondo, ed "ascoltare", ma soprattutto anche rischiare di sbagliare e imparare a seguirsi...
Per quanto sia allettante, per quanto possa sembrare apparentemente giusto avere una guida esterna più esperta, per quanto queste guide possano essere in buona fede (ma ho i miei dubbi), per quanto proclamino la libertà dell'adepto alla propria individualità ecc...
..C'è sempre stato dentro di me un sentore che mi ha sempre portato a pensare che queste cose "sporcano" l'Anima e il vero traguardo di purezza spirituale.
Ho sempre seguito questa sensazione profonda di fiducia nel mio profondo interiore e penso che giocare con questi spiritismi non c'entra nulla con il vero ascolto del Sé.
Tra l'altro credo che la maggior parte delle persone che si avvicinano alle pratiche psichiche abbiano insita in loro una forte insicurezza e fragilità che li porta a voler essere finalmente padroni di "poteri visibili" per avere una barriera, una forza protettiva e un riconoscimento in ambito spirituale, e infatti la maggior queste persone da adepti diverranno maestri (per dimostrare a loro stessi e agli altri che "ce l'hanno fatta") in una catena infinita che sta allontanando la gente dalla vera spiritualità..
Non che, tra l'altro, sono persone che hanno bisogno di "vedere" per credere, mentre la vera fede è un salto nel buio, quindi ancora un'incongruenza con la vera spiritualità..
Troppi conferenzieri, pseudo-maestri, e troppi adepti che pendono dalle loro labbra che li venerano come icone o che mirano un giorno a diventare come loro...ma questa "contro spiritualità" porterà ad avere sempre più persone che perderanno il contatto con il loro Sé!
Con questa riflessione non metto me stessa in un punto di arrivo ma per lo meno in un punto di giusta partenza, per quanto mi riguarda non ho bisogno di dimostrare a nessuno l'autenticità del mondo che sento dentro di me e non ho né fretta di raggiungere qualcosa, né dubbio di ciò che sto facendo, né tanto meno mi pongo un punto di arrivo che significherebbe soltanto rendere materiale e quantificabile un qualcosa di indefinibile..
So solo come mi sento dentro e quanta fiducia ho nella mia Anima... unica guida.
Nell'AniMo Antico

Gli occidentali già da molto tempo non sanno più distinguere tra "anima" e "spirito".
Il termine "spirito" attribuito ad "entità" psichiche che non hanno niente di "spirituale", e la stessa denominazione dello "spiritismo" che da ciò ne è derivata, per non parlare dell'errore di chiamare "spirito" quel che in realtà è mentale.
Propagare questa confusione significa indurre degli esseri a perdersi irrimediabilmente nel caos del "mondo intermedio" e conseguentemente, servire, anche se inconsapevolmente, da strumento per le forze oscure che dirigono la "controiniziazione".
Nei casi in cui interviene la confusione dello psichico propriamente detto con lo spirituale, la confusione si presenta sotto due forme inverse: nella prima lo spirituale è ridotto allo psichico (come nella visione materialista freudiana della psicanalisi); nella seconda, al contrario, lo psichico è assunto come spirituale, e l'esempio più volgare di ciò è lo spiritismo, e le altre forme di neospiritualismo.
Questo caso riguarda coloro che si creano l'illusione di una falsa spiritualità, alcuni di essi ricercano soprattutto i cosiddetti "poteri", sotto questa o quella forma, la produzione di "fenomeni" più o meno straordinari; altri si sforzano di "centrare" la loro coscienza su certi "prolungamenti" inferiori dell'individualità umana prendendoli per stati superiori semplicemente perché sfuggono alle limitazioni entro cui si rinchiude abitualmente l'attività dell'"uomo medio".
Queste persone vogliono ottenere risultati che siano in qualche modo "sensibili", perché è quello che essi credono essere una "realizzazione": sennonché ciò equivale di fatto a dire che tutto quel che è veramente di ordine spirituale sfugge loro interamente, che essi non riescono neppure a concepirlo per quanto lontanamente e mancando totalmente di "qualificazione" sotto questo riguardo.
Con ciò non si vuole affatto negare la realtà dei "fenomeni" in questione in quanto tali: essi sono anche troppo reali e per questo tanto più pericolosi perché è proprio in questo senso che l'illusione agisce.
Se non si trattasse di una semplice perdita di energie, il male non sarebbe poi così grande: sennonché l'essere che si lega a queste cose diviene poi incapace di liberarsene e di procedere al di là di esse, e in tal modo è irrimediabilmente deviato: è ben conosciuto, in tutte le tradizioni orientali, il caso di tali individui che, diventati semplici produttori di "fenomeni", non prevarranno mai alla minima spiritualità.
È una specie di sviluppo alla rovescia il quale non porta ad alcuna acquisizione valida e allontana sempre di più dalla realizzazione spirituale, fino a che l'essere viene definitivamente deviato in prolungamenti inferiori della sua individualità.
Si tratta per l'individuo dell'equivalente di quella che è la dissoluzione finale per l'insieme del "cosmo" manifesto.
Occorrerà guardarsi con vigilanza estrema da tutto ciò che potrebbe indurre l'essere a "fondersi", dissolversi in una sorte di "coscienza cosmica" esclusa da ogni trascendenza e perciò da ogni spiritualità effettiva.
Cose come queste sono il segno che la spiritualità è intesa letteralmente "alla rovescia": invece di concentrare tutte le potenzialità per dirigerle verso il mondo informale, il quale è il solo che possa dirsi spirituale, le disperdono nella diversità indefinitamente mutevole e sfuggente delle forme della manifestazione sottile senza sospettare che quanto scambiato per pienezza di "vita" non è di fatto che il regno della morte e della dissoluzione senza ritorno.
Dal sincretismo alle false tradizioni 
Fenomeni psichici, l'inconscio e la coscienza sublime..
Cecilia Gatto Trocchi
Cecilia Gatto Trocchi: satanismo e magia
L'illusione New Age
Tratto da "Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi" di R.Guenon

venerdì 31 ottobre 2014

Esperienza metafisica personale

La mia vita è stata spesso caratterizzata da avvenimenti metafisici particolari e spesso queste attività arrivavano in momenti in cui rifiutavo categoricamente degli aspetti della mia vita che andavano oltre il tangibile...
Dopo varie letture e ricerche posso affermare che tutto ciò che accadeva era frutto della proiezione della mia Anima che premeva per integrarsi, proiettandosi all'estero sottoforma simbolica.
Più rinnegavo questa parte di me e più questi avvenimenti si palesavano per richiamare la mia attenzione.
"Ognuno di noi si trova a cavallo tra i due mondi della percezione sensibile e della percezione inconscia. La conciliazione tra verità razionale e verità irrazionale può realizzarsi nel simbolo perché il simbolo contiene per sua natura ambedue gli aspetti, quello razionale e quello irrazionale" Jung
Una delle esperienze più particolari che ho avuto, mi terrorizzò letteralmente:
"Di norma l'attivazione dei contenuti dell'inconscio collettivo ha conseguenze perturbanti" Jung
Ricordo che ero in Scozia, Edimburgo, una notte tra le 3 e le 4, rientro a casa, era inverno e la nella mia stanza essendo molto freddo, avevo una stufetta alogena che lasciavo accesa tutta la notte anche se emetteva luce, (normalmente non dormo o mi riposo mai in posizione supina, perchè fin da piccola ho sempre avuto una sensazione strana e mi sono sempre svegliata come "cadendo sul letto") ma quella notte però mi ritrovo in quella posizione, cosciente ma come ipnotizzata, riesco a vedere tutto intorno a me chiaramente ma sono come paralizzata...
Nell'angolo in alto alla mia destra scorgo una figura femminile completamente vestita di nero, con il volto non visibile e i capelli lunghi e neri.
Un abbigliamento più antico rispetto i nostri giorni, come se venisse dal XIX secolo.
Questa figura si avvicina  mi afferra i polsi e mi strattona sul letto, io cerco di urlare ho paura..sento vibrare il letto dalla forza con la quale lei mi agita...dopo qualche secondo mi libero dalla visione assurda...
Mi ricordo poco di ciò che ho fatto dopo, so solo che sono andata in largo anticipo a lavoro, avevo bisogno di andare via da lì.
Per qualche giorno cercavo di evitare quella casa e il pomeriggio andavo spesso a riposare a casa della mia amica italiana a cui avevo raccontato tutto.
Qualche pomeriggio dopo sento come una presenza nella stanza, ho le tende scure ma la luce penetra ugualmente, e questa volta sono prone sul letto:
sento come se qualcuno salisse sul letto in ginocchio e mi afferrasse gli avambracci, si chinasse su di me con il viso vicino al mio orecchio.
A quel punto io le chiedo: "Cosa vuoi da me?" e la presenza mi risponde: "Voglio essere te".
Questa volta la presenza era diversa, l'essenza era la stessa ma ho avuto l'impressione che fosse di un aspetto angelico, infatti non ho avuto affatto paura anche se le due esperienze mi hanno lasciata completamente attonita...
Sinceramente non ho mai capito questa esperienza, l'avevo associata a un residuo psichico di qualche personaggio vissuto nella casa ma non vedevo una connessione con me, fin quando non ho iniziato a leggere i testi di Jung:
Credo sia stata una proiezione della mia Anima (che può essersi servita di un residuo psichico per manifestarsi) che in un primo momento ho visto come Ombra, quel periodo stavo rinnegando fortemente una parte di me, e di lì a poco mi successe qualcosa che sconvolse la mia vita per anni...ma il mio problema principale di quel periodo era la perdita del mio contatto con la parte interiore di me e forse quel "Voglio essere te" era una richiesta disperata della mi interiorità di re-integrarsi in me.
Nel libro che ultimamente sto leggendo ho trovato una cosa che può fare al mio caso:
"Noi viviamo anche nei nostri sogni, non viviamo soltanto durante il giorno"
"In un certo stadio superiore dello sviluppo in cui sono già presenti rappresentazioni dell'anima, le imago non sono più semplicemente tutte proiettate....
 Il complesso rimane in certo modo sospeso tra il conscio e l'inconscio, in penombra per così dire, pertinente o affine da un lato al soggetto della coscienza, ma da un altro lato esistenza autonoma, e come tale opposto alla coscienza. In ogni caso non necessariamente obbediente all'interazione soggettiva, ma a essa forse persino sovrastante, sovente quale fonte di ispirazione, di ammonimento o di informazione "soprannaturale".
Dal punto di vista psicologico un simile contenuto sarebbe da definire come complesso in parte autonomo, non ancora pienamente integrato nella coscienza." Cit C.G.Jung
Per molto tempo questo tipo di avvenimenti hanno sconvolto la mia vita ma senza farmi perdere l'equilibrio mentale... 
Sapevo che prima o poi avrei avuto una spiegazione a tutto ciò, ma a quei tempi le vivevo come esperienze metafisiche esterne senza correlazione con il mio Sé.
Non capivo il senso, il motivo... Poi mi è stato tutto chiaro...in questo caso specifico era stato un chiaro avvertimento e infatti la mia vita da quel momento si tinse di due tinte contrastanti.
Leggere i saggi di Jung mi ha portato a ricostruire tanti fenomeni particolari della mia vita, comprendendo, con un viaggio a ritroso, quale sarebbe stato l'inevitabile percorso della mia vita... 
Verso una consapevolezza sempre maggiore...
Noi siamo il microcosmo che rispecchia in tutto il macrocosmo...conoscendo noi stessi conosceremo i misteri del Tutto...
Nell'AniMo Antico

lunedì 27 ottobre 2014

L'Amore è semplice


L'amore è semplicità, 
 ....è la "cosa" più semplice della vita.
Basta solo aprire il cuore
 come fai in alta montagna, respiri ed apri i polmoni più che puoi, cerchi di far entrare più aria buona possibile all'interno di te e l'accogli aprendo le braccia verso l'infinito...
Le persone dovrebbero svegliarsi al mattino e decidere di far entrare la luce dentro di loro e iniziare a voler ricevere e voler dare...
La maggior parte della gente ama l'oggetto dell'amore, ma questo è sinonimo di attaccamento egoico al soggetto che scaturisce il sentimento.
In questo modo si creano catene che non lasciano fluire l'energia e tutto intorno diventa senza movimento
L'amore è anche movimento, l'amore deve circolare libero e fluido...
se ciò non avviene, tutto ciò che potremmo potenzialmente amare e da cui trarre felicità si cristallizza e diventa la nostra prigione emozionale invisibile...
L'unico modo di non cadere in ciò è amare l'Amore
..a prescindere da chi ce lo dà o da chi ce scaturisce, questo è l'unica maniera di riuscire a distaccarsi da una situazione che ci provoca sofferenza, attaccamento, ancoraggio...
Amare l'idea dell'amore ti rende partecipe della gioia della vita e tu puoi trarre beneficio e apportarne agli altri da tutto ciò che ti crea pathos..
Molte persone non riescono ad aprire il cuore ...e ricevere...
e molto più difficile che dare, è il saper accogliere!
Perché noi ci creiamo barriere immense per proteggere il nostro passato, o il sentimento egoico che proviamo per questa o quella persona...
Se un cuore fosse in grado di ricevere potrebbe svegliare dalla cecità gli occhi che non vogliono guardare altro che la propria ancòra profonda...
...E intanto chi non ha catene corre libero e felice aspettando di uscire un giorno e perdersi nella bellezza dello sguardo di un'anima altrettanto libera,
che altro non vuole che amare senza inutili catene deleterie...
L'amore andrebbe fatto fluire e non imprigionato nelle fortezze del cuore dove diventa qualcosa di diverso dalla splendida e luminosa energia che in realtà è..
"L'amor che move il Sole e l'altre Stelle" dà l'idea di un'energia in movimento che crea movimento... 
Nell'AniMo Antico



venerdì 10 ottobre 2014

Ogni anima ha il suo mondo


"Ogni anima ha il suo mondo:
Per ogni anima ogni altra anima è un mondo fuori dal mondo"
F. Nietzsche
Mai come questo periodo capisco profondamente il significato di questa frase...
Più entro in contatto con la mia anima e più mi rendo conto di quanto sia impossibile l'interazione con gli altri...
Le persone che conosciamo, che incontriamo, e con le quali interagiamo,  sono gli strumenti per creare le esperienze che dobbiamo fare per avvicinarci niente altro che a noi stessi...
Può sembrare assurdo ma è così...la mia visione dell'esistenza non è più compatibile con le relazioni interpersonali a cui si è normalmente abituati...
Più mi avvicino a me e più mi allontano dagli altri...che in fondo sono unicamente che una proiezione di noi...
Non metto in dubbio che ogni essere umano abbia la propria vita ma ognuno di noi è uno strumento per gli altri...
Un'orchestra sinfonica in cui il fine è l'esecuzione di una perfetta melodia, ma ogni strumento è a sé...
La voglia e il bisogno di esser capiti è una mera illusione...nessuno capisce un'altra persona ma l'informazione che un individuo dà ad un'altro viene recepita soggettivamente modificata dai filtri personali..
E questo è tutto ciò che esiste una soggettività che interagisce con le altre soggettività, non si è mai comprensi davvero...
Anzi quasi sempre fraintesi...
Mi sento come in una bolla che attutisce i sensi ma fa da lente alle anime...
L'unico modo per compredere gli altri è distaccarsi dal proprio Io per non proiettare negli altri il proprio parere, le proprie sensazioni, il proprio stato d'animo...
Ciò è molto difficile ma se non ci sforziamo di "ascoltare" con l'anima non comprenderemo mai nessuno all'infuori di noi...
Spesso mi sento dire di essere "distaccata" ma questo mi permette di essere più imparziale di chi proietta i propri sentimenti sugli altri e quindi di capire un po' di più il vero messaggio dell'interlocutore senza proiettare troppo di me...
Questo periodo più che mai provo una forte solitudine... Tutto ciò non mi fa soffrire, anzi, mi porta a desiderare di dissolvermi completamente..

Nell'AniMo Antico

giovedì 25 settembre 2014

Il mio concetto di Fede

Ho smesso di "volere" per me quando mi sono accorta, mio malgrado, che ogni volta che desideravo qualcosa o qualcuno quel qualcosa o qualcuno automaticamente si allontanavano da me... Ma non come normalmente si possa pensare per un'illusione, l'allontanamento è per lo più fisico ma non "sentimentale" per le persone, mentre per altre cose è come se fossero sempre in sospeso...
Quando ciò che può sembrare una coincidenza si verifica più volte allora diventa una teoria e la teoria è la base su cui nascono delle certezze.
Mi sono resa conto che forse la mia vita è "governata", in un certo senso, da qualcosa che è più grande del mio volere cosciente, che togliendomi o donandomi mi guida sulla via della mia esistenza personale..
Per questo motivo il mio primo passo spirituale è stato quello del non attaccamento, il quale in passato mi ha procurato non poche sofferenze..
L'unica regola è "non desiderare egoicamente..."
Ovviamente essendo umana non sempre riesco a far fronte a questa regola, ma mi rendo conto che forse è l'unica cosa che debbo veramente imparare anche se in teoria l'ho compresa profondamente.
Per quanto riguarda gli altri però accede il contrario, se desidero davvero qualcosa per qualcuno questa cosa si avvicina...
Ho avuto un'esperienza recente che mi ha portato a fare questa riflessione (basata anche su altri avvenimenti passati) questa però è stata molto forte e  mi ha fatto capire soprattutto l'importanza del cuore puro e il desiderio per il prossimo senza doppi fini, di quanto sia sorprendente il suo potere e di quanto dinnanzi ad esso nessuna potenza divina possa resistere...
Come al pianto di un bambino per la sua amorevole mamma...
Forse è questa la frase chiave... Il tornare bambini, nel senso di rendere irresistibile la propria purezza d'animo per la Saggezza Univesale che tutto può...
Mentre chiedevo la clemenza per la vita burrascosa di una persona a me cara, non vi era un pizzico di egoismo, ho solo sperato che vi fosse della giustizia per una situazione...
In quel momento sapevo dentro il mio cuore che "qualcuno" mi stava ascoltando...avevo Fede, non quella che ti insegna il dogma, ma qualcosa di (forse) mai provato da me prima di allora... Sapevo che prima o poi un piccolo miracolo sarebbe accaduto...
...e infatti è accaduto...
Non so perché la mia vita mi consenta di apprendere tutto questo, e di provarlo sulla mia pelle, so solo che quel tipo di fede di cui parlo nasce dal profondissimo del cuore, la stessa fede che mi fa affrontare tutte le difficoltà della vita quotidiana, la medesima che mi dà la certezza che prima o poi, quando sarà ora, la mia vita cambierà... 
E credo che ciò che non mi piace ora è solo lo strumento per capire, crescere, camminare e raggiungere ciò che mi spetta...
Il mio non è uno stato passivo di sopravvivenza ma piuttosto un accettare e compredere le leggi universali... Perché proprio a me questo non lo so...ma ad un certo punto ho dovuto rinunciare all'ignoranza e iniziare a rendermi consapevole di qualcosa che spesso sembra troppo oneroso per un essere umano che non ha chiesto nulla...ma ha ricevuto in dono...
Forse il vero dono finale mi sarà dato da qualcuno che pregherà con la stessa Fede che ho provato io, per regalare qualcosa di bello a me...
La stessa fede che a volte mi fa sentire nettamente nel cuore che un giorno un'anima luminosa mi troverà, che ora mi sta cercando e aspettando come io sto facendo, e che comprenderà talmente nel profondo (finalmente) il mio cuore che proverà gioia nel vedermi gioire... 
Fino ad allora io continuo a spargere amore dove sia possibile farlo...e...
Se tutto questo non accadrà avrò sempre il mio mondo spirituale che mi riempie di emozioni..!
Nell'AniMo Antico

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