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martedì 5 novembre 2013

Struttura Ossea Superiore e Psicosomatica

Ci consentono di agire sono i vettori dell'azione.Chi dice azione dice padronanza, forza e potere.
Le braccia sono, in tal senso, ciò che ci dà possibilità di agire sugli altri e sugli eventi e persino di giudicarli e di troncare, quindi per estensione di scegliere.
Grazie alle braccia possiamo anche proteggere, difenderci e difendere.
In quanto vettori dell'azione e della scelta, ci permettono di passare dal concettuale al reale, al fare.
Infine le braccia possono parlarci del rapporto con il potere e con il possesso, come pure, di conseguenza, della capacità di allentare la presa o meno.
I problemi alle braccia indicano che viviamo tensioni nella nostra volontà d'azione sul mondo esterno o interno.
Difficoltà di agire su un evento o su una persona, a fare o scegliere qualcosa, un desiderio di agire, di dominare o di controllare che non può essere realizzato oppure se dopo una scelta abbiamo difficoltà a tradurre nel reale idee, progetti o concetti a noi cari.
SPALLA
E' il punto di ancoraggio, l'asse principale del braccio. Rappresenta gli assi concettuali profondi della nostra capacità e della nostra volontà d'azione e di dominio.
Tutto ciò che riguarda i nostri desideri più profondi di agire su qualcosa o su qualcuno sarà quindi in diretto rapporto somatico ad esso.
La spalla è la porta dell'integrazione, la porta dell'inconscio riferita all'azione.
I problemi alla spalla ci parlano delle nostre incapacità difficoltà di agire, incontriamo o percepiamo i freni ai nostri desideri di azione, ci sentiamo impediti, non per mancanza di volontà o capacità ma per mancanza di assistenza o altre cause esterne.
L'energia quindi rimane bloccata alle spalle e non fluisce verso l'azione.
BRACCIO BICIPITE E OMERO
Esprime la proiezione della fase di passaggio delle volontà o dei desideri di azione dall'inconscio al conscio.
Ci troviamo nel processo di Addensamento nel momento che precede l'accettazione conscia o in quello di Liberazione nel momento dell'accettazione del conscio nell'inconscio.
Le tensioni avvertite sono la manifestazione della difficoltà di agire avvertita dalla persona per via di ricordi o ferite profonde che raffiorano in superficie e che egli rifiuta di accettare o viceversa di fatti accettati a livello cosciente ma non nel profondo inconscio, ad esempio un fallimento personale o l'impossibilità a realizare qualcosa, timore di agire o delle conseguenze dell'azione.
Se i dolori o traumi sono legati all'omero vuol dire che i disagi sono di natura profonda, sui valori e credenze che incidono dall'inconscio sulle azioni, mentre il muscolo rappresenta un disagio meno strutturale e quindi neno grave.
GOMITO
Costituisce l'articolazione che piega, allenta cede. Permette tutti i movimenti del braccio eccezion fatta per il retro infatti al contrario del ginocchio che si piega solo all'indietro il gomito si piega solo in avanti.
Rappresenta la porta dell'accettazione in rapporto all'azione.
Funge da perno tra conscio e inconscio sia nel senso di Addensamento (dall'inconscio al conscio) sia di Liberazione(dal conscio all'inconscio).
I problemi al gomito ci indicano una difficoltà ad accettare un vissuto , una situazione.
Si verifica una situazione in cui qualcuno ha un modo di agire che rifiutiamo e non accettiamo o noi stessi dobbiamo fare qualcosa che non vogliamo ma facciamo nostro malgrado.
AVAMBRACCIO ULNA E RADIO
E' la prima tappa di passaggio della volontà d'azione nel mondo delle realizzazioni. Quando vogliamo fare o accade qualcosa e noi l'accettiamo (gomito), dobbiamo scegliere e compiere ciò che ci permetterà di realizzarlo.
Se troviamo difficoltà nelle scelte dei mezzi per realizzare ciò che abbiamo in mente si sviluppano delle tensioni in questo punto.
I problemi  dell'avambraccio ci parlano della nostra  difficoltà ad accettare le azioni che il nostro vissuto può farci incontrare o attuare nella vita, della nostra difficoltà di scegliere o a concederci nuovi modi di agire.
POLSO
E' l'articolazione della mobilità completa e permette alla mano, vettore finale dell'azione, di muoversi in tutti gli assi dello spazio.
Costituisce il legame tra ciò che trasmette l'azione (braccio) e ciò che lo compie (mano).
Rappresenta la porta della scelta nel mondo delle azioni.
Il polso è l'articolazione conscia dei nostri punti di riferimento relativi all'azione e al dominio, dell'espressione manifesta della nostra volontà.
I problemi al polso ci parlano delle nostre tensioni della nostra mancanza di flessibilità o sicurezza nelle azioni nel desiderio di agire o nelle opinioni. Indicano anche il nostro rapporto con l'azione, che quanto facciamo manca di sicurezza, di solidità i problemi al polso ci parlano anche della nostra ricerca di dominio sul mondo esterno, di un nostro impedimento di fare, oppure se vogliamo fare in eccesso la tensione ai polsi stempera l'eccesso di volontà nel voler fare troppo.
MANO
E' l'elemento principale del braccio, costituisce la sua estremità sulla quale si scarica tutta l'azione finale che altrimenti non sarebbe possibile.
Rappresenta lo stadio finale mediante il quale prendono corpo le azioni, come pure il loro perfezionamento e la loro sottigliezza, rappresenta il passaggio dal concettuale al reale, dall'idea alla realtà, e serve anche per parlare e comunicare (comunicazione gestuale- non verbale).
Permette di dare e di ricevere, attraverso le mani vengono percepite o trasmesse le energie: l'imposizione delle mani è religiosa, terapeutica, rasserenante.
In quanto supporto finale dell'azione la mano è tuttavia anche vettore del potere e simbolo di potenza.
I mali alle mani ci parlano del nostro rapporto con l'azione manifesta nel mondo esterno, che potrebbe essere di dominio, di potere di possesso di avidità.
La mano che si chiude è quella che trattiene, che teme che le cose o persone sfuggano, che si difende o attacca(pugno chiuso).
La vita a volte può essere simboleggiata da una manciata di sabbia se la si vuole stringere tra le dita essa scappa via se si tengono le mani morbide e aperte la sabbia resta... Una mano serena o che accoglie  è sempre aperta...
LE DITA
Rappresentano le terminazioni sottili delle mani, e quindi dei nostri atti, i dettagli delle nostre azioni o dei nostri modi di agire.
Attraverso ciascun dito e i punti energetici sulle stremità, possiamo stimolare o evacuare inconsciamente ma efficacemente le nostre eventuali tensioni.
Questo avviene perchè le estremità di ciascun dito è anche un "punto sorgente" o "punto Primavera", punti della potenziale rinascita energetica, grazie alla quale una nuova dinamica può fare la sua comparsa o mediante la quale una vecchia dinamica può rigenerarsi e cambiare polarità.
I piccoli grandi traumi alle dita indicano che inconsciamente stiamo eseguendo questi processi di rinnovo energetico.
POLLICE
Il dito della protezione, della difesa e della reattività in rapporto al mondo esterno (i bambini succhiano il pollice quando hanno bisogno di sentirsi rassicurati).
Il pollice può anche essere il dito che rappresenta la tristezza o la sconfitta. In ogni caso i traumi o le patologie del pollice rappresentano il bisogno di protezione, alla difesa immaginaria o reale di un'aggressione del mondo oppure a un vissuto di sconfitte e di tristezza.
INDICE
E' il dito dell'evacuazione delle emozioni e della loro espulsione all'esterno, il dito della richiesta dell'autorità, dell'accusa o persino della minaccia.l'indice ordina, dirige e indica la direzione minacciata.
I mali di questo dito possono esprimere un'eccessiva tendenza la comando e all'autoritarismo, che ha bisogno di essere evacuata perchè in eccesso, il vissuto è avvertito come inaccettabile, come qualcosa da eliminare.
MEDIO
E' il dito della strutturazione interiore, del governo interiore delle cose e della sessualità.
Rappresenta la soddisfazione del vissuto e dell'azione che abbiamo sul mondo quindi le tensioni ad esso collegate ci parlano dell'insoddisfazione che proviamo nei confronti del modo in cui le cose accadono o in cui le gestiamo nella nostra vita.
ANULARE
E' il dito dell'unione, della coesione  e dell'assimilazione.
I traumi o le patologie ci parlano dei nostri problemi ad unire, unificare in noi o attorno a noi. Ci parlano anche della difficoltà a trovare una coerenza tra tutte le parti di noi stessi e della nostra vita allo scopo di conferirle un senso.
MIGNOLO
E' il dito di ciò che è sottile, elaborato ma anche del mondo emotivo e del superficiale, dell'apparenza.
Le tensioni di questo dito indicano un bisogno di esteriorizzare una tensione di natura emotiva oppure una tendenza alla superficialità o alla soggettività, che dobbiamo essere più naturali più noi stessi.
LA NUCA
Rappresenta il collegamento tra il cervello e i suoi esecutori braccia e gambe.
La nuca è il punto i cui i desideri o le volontà non sono ancora emersi, no hanno ancora cominciato ad apparire e non hanno innescato un abbozzo di gesto fisico, non sono ancora entrati in rapporto con l'esterno.
E' il punto di passaggio dal concettuale al reale.
Tensioni dolori e blocchi esprimono la nostra difficoltà o la nostra incapacità di portare nel reale i desideri, idee e concetti, volontà ecc.. Non possiamo proiettarle nel reale perchè pensiamo di non esserne capaci.
L'incapacità è riferita a noi, mentre nel caso del blocco delle spalle si ritiene provenga da altri, dal mondo esterno.
Il torcicollo è una tensione della nuca che esercita un  effetto fisico che ci impedisce di girare la testa verso destra o sinistra come se ci impedisse di dire no quindi indica la nostra incapacità di dire no a qualcuno o a qualcosa perchè pensiamo di non avere diritto, la capacità o la possibilità  di farlo.

Vedi anche:
Struttura Ossea Inferiore e Psicosomatica
La Nostra Anima ci Parla Attraverso il Nostro Corpo
Lateralità Destra e Sinistra e Rapporto con i Genitori



Fonte "Dimmi dove ti fa male-Glossario Psicoenergetico" di Michel Odoul
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