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giovedì 10 maggio 2018

Il potere delle parole


Pedro Laín Entralgo nel suo libro "la terapia della parola nell'antichità classica", dice : "Le parole, parole vigorose e persuasive: esse sono la chiave delle relazioni tra gli uomini..."
Toshihiko Izutsu scrisse: il linguaggio è in primo luogo un potere magico, tale potere è insito "nella sua stessa costituzione semantica" e determina l'organizzazione grammaticale, sintattica e semantica di una lingua: è la voce che attualizza in parole "l'alito sacro"; e ha la facoltà di risanare perché è eo ipso e a priori sacro.
Il discorso mette a nudo la natura più intima dell'uomo, disse Sofocle (Edipo a Coloni, v.1188).
La dea Peito, che è capace di modificare la realtà, "non ha altro tempio che la parola" disse Euripide.
Il discorso giusto è anche un modo di restaurare "il Tempio".
La retorica, come io la intendo, è una devotio, un tentativo di restituire la parola agli Dei e di dare forma appropriata alla magia divina, all'alito divino che è nel linguaggio...
La libertà di parola è dunque un principio psicologico fondamentale, un'esigenza dell'anima, che attraverso il linguaggio trova la libertà, entro i confini della necessità.
Il discorso scaturisce dalle medesime più segrete profondità, dove la necessità tiene schiava l'anima creando le nostre patologizzazioni.
Il discorso esprime l'anima d'aria delle pherenes.
Il discorso umano, non è mai completamente il logos di Nous. È sempre anche balzano, spontaneo, disgressivo, come la Causa Errante.
La parola non può por termine all'arcaico e feroce dominio di Anankē....
Possiamo offrire ad Anankē modalità espressive, modi di darsi un'immagine con le parole, persuadendola a uscire dal suo implacabile silenzio: una terapia archetipica, una terapia dell'archetipo stesso.
Con le parole, noi possiamo modificare la realtà;  possiamo far esistere e far cessare di esistere; possiamo plasmare e modificare la struttura e l'essenza stessa del reale.
L'arte della parola diventa modalità primaria per far muovere la realtà.
Tratto da "La vana fuga dagli dei" di J. Hillman
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