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martedì 6 marzo 2018

L'Artefice divino

L'ultima materia prima come ogni cosa consista nelle tre sostanze (zolfo, mercurio e sale), le quali costituiscono l'oggetto della ricerca del medico; ma il corpo che ne è il mezzo, non somiglia alle sostanze, data l'energia con la quale esse vengono preparate e lavorate.
Questa trasformazione somiglia al lavoro del pittore che dipinge un quadro sul muro o lo intaglia nel legno: nessuno scorge più il muro o il legno, ma vede solo un bel quadro; però uno straccio bagnato guasta di nuovo quel che ha fatto il pittore.
La vista somiglia a questo.
Noi fummo formati da Dio e posti nelle tre sostanze; poi fummo dipinti dalla vita, che conferì l'aspetto, l'andatura, la mobilità, ecc..; basta però uno straccio per cancellare di nuovo tutto quanto.
Ricordiamoci di questo, per non lasciarci traviare dalla vita...
La vita è un pittore magistrale...che sembra effigiare in un uomo il sole, nell'altro la luna, nel terzo Venere, e così via.
...uno ha un aspetto l'altro ne ha uno diverso: la maestria del pittore consiste nell'ornare siffattamente le figure che ha scolpito.
Ma non lasciarti fuorviare dall'immagine consistente nei colori...
A dire il vero esistono nell'uno diversi colori che sarà bene ricordare: ma questi colori procedono dalla morte.
Anche la morte ha i suoi propri colori e quando essa si avvicina e si ferma dinnanzi a qualcuno, la vita se ne ritrae e traspaiono...
Stabilito una volta che nelle cose coesistono dei colori, non pronunciare alcun giudizio per impossessarti di essi, poiché in ciò non ti assisterà né il cielo né la terra, trattandosi di cose trascendentali.
Tratto da "Il tesoro dei tesori. Scritti magici alchemici e ermetici" di Paracelso
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