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venerdì 6 marzo 2015

Saturno


L'"Ermafrodito della natura" ossia la sostanza arcana è un sinonimo di Saturno, "l'Uomo Filosofico dei Filosofi di sesso ambiguo, il Piombo dei saggi, l'Uovo del Mondo dei Filosofi (...), il più grande Miracolo del mondo, il Leone Verde e Rosso (...), Giglio tra le spine" Cantico dei Cantici.
A proposito dell'equivalenza Piombo-Saturno, occorre osservare che il piombo, dal punto di vista astrologico, è sicuramente un maleficus al quale vengono attributi gli influssi più nocivi; al tempo stesso esso è però anche un agente purificatore, poiché la vera purezza si ottiene soltanto mediante il pentimento e l'espiazione della colpa.
"Bisogna notare come il Signore abbia ornato il cielo naturale di sette pianeti, ossia di sette nobili astri, che ci sono più vicini degli altri. Il primo è Saturno; il secondo Giove (....).
Orbene, quando l'anima diviene un cielo spirituale, il Signor nostro l'adorna spiritualmente di quei sette astri che san Giovanni ha veduto nell'Apocalisse, quando contemplò il Re dei re seduto sul trono della sua divina maestà, con in mano sette stelle.
Ora voi dovete notare che il primo astro, Saturno, è un agente purificatore füber, termine affine all'inglese furbish, che significa ripulire, nettare, e al francese antico fourbir (...) Nel cielo dell'anima Saturno diventa dunque angelica purezza e reca in ricompensa la visione di Dio, secondo la parola di nostro Signore: 'Beati coloro che hanno il cuore puro, perché vedranno Dio'".
Pfeiffer, 1945-57, vol 2.
In tal senso Saturno va inteso anche in Theatrum chemicum, vol 6:
"Il piombo significa i tormenti e i disagi con cui Dio ci visita e ci conduce a convertirci. Infatti, allo stesso modo in cui il piombo brucia ed elimina tutte le impurità dei metalli, ragion per cui l'arabo Boeto lo chiama "acqua sulfurea", così la tribolazione ci lava dalle molte colpe, di cui ci macchiamo in questa vita.
Per tale motivo Sant'Ambrogio la chiama anche 'chiave dei Cieli'".
Saturno è anche il pianeta oscuro e malefico ed è rappresentato tramite il drago o il serpente in quanto summa summarum [somma delle somme].
In quanto forms inferiore iniziale della vita il drago è venefico e mortale, come viene visto ovunque; esso costituisce una medicina che in un primo tempo è un veleno pericolosissimo, per diventare in seguito l'alessifarmaco (l'antidoto) stesso.
Tratto da "Mysterium Coniunctionis" di C.G.Jung

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