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venerdì 18 aprile 2014

Spiritualità e Sessualità

Dal quinto Sermone ai morti di Jung:
«Il mondo degli dei si manifesta nella spiritualità e nella sessualità. Gli dei celesti si manifestano nella spiritualità, quelli terreni nella sessualità ( essi sono una coppia di opposti e necessitano l'una dell'altra).
La spiritualità concepisce e accoglie. È femminile e perciò la chiamiamo MATER COELESTIS (un'Afrodite Urania). La sessualità genera e crea. Essa è maschile, e perciò la chiamano PHALLOS, il padre terreno.
La sessualità dell'uomo è più terrena, la sessualità della donna è più spirituale.
La spiritualità dell'uomo è più celeste, essa procede verso ciò che è più grande.
La spiritualità della donna è più terrena, essa procede verso ciò che è più piccolo.
Menzoniera e diabolica è la spiritualità dell'uomo che procede verso ciò che è piccolo.
Menzoniera e diabolica la spiritualità della donna che procede verso ciò che è grande.
Ognuno proceda verso il luogo che gli è proprio.
L'uomo e la donna divengono l'uno per l'altro dei diavoli se non tengono distinte le loro vie spirituali, poiché l'essenza del creato è la differenziazione.
La sessualità dell'uomo va verso ciò che è terreno, quella della donna verso ciò che è spirituale. L'uomo e la donna divengono l'uno per l'altro dei diavoli se non tengono distinta la loro sessualità.
L'uomo impari a conoscere ciò che è più piccolo, la donna ciò che è più grande.
L'essere umano si differenzi sia dalla spiritualità che dalla sessualità.
Chiami Madre la spiritualità e la ponga tra cielo e terra. Chiami Fallo la sessualità e lo ponga tra sé e la terra, perché la Madre e il Fallo sono demoni sovrumani e manifestazioni del mondo degli dei. Per noi essi sono più efficaci degli dei, perché sono strettamente imparentati con la nostra essenza (la Madre è il Graal il Fallo è la lancia).
Se voi non vi differenziate dalla sessualità e dalla spiritualità e non le considerate come esseri al di sopra di voi e intorno a voi, allora vi abbandonate ad esse in quanto proprietà del pleroma. Spiritualità e sessualità non sono vostre proprietà, non sono cose che voi possedete e contenete, sono invece loro a possedere voi e a contenere voi, perché sono demoni potenti, manifestazioni degli dei, e perciò cos'è che vanno al di là di voi e che esistono di per sé....
Non c'è comunione nella sofferenza e nella malattia. La comunione in ogni cosa comporta lacerazione e dissolvimento.
La differenziazione porta all'essere individui. L'essere individui si oppone alla comunione. Tuttavia la comunione è necessaria, a causa della debolezza dell'uomo nei confronti degli dei, dei demoni e della loro legge insormontabile. Perciò ci sia tanta comunione quanta è necessaria, non per amore degli uomini ma a causa degli dei. Sono gli dei a costringervi a stare in comunione.
Quando siete in comunione ciascuno si sottometta all'Altro, in modo che la comunione si mantenga, perché essa vi è necessaria.
Quando siete soli, il singolo anteponga se stesso agli altri, in modo che ciascuno torni a se stesso ed eviti la schiavitù.
Nella comunione ci sia la continenza, nell'esser soli viga la prodigalità.
Comunione significa profondità, l'esser soli significa elevazione.
La giusta misura nella comunione purifica e mantiene.
La giusta misura nell'esser soli purifica e aggiunge.
L'essere in comunione ci dà il calore, l'esser soli ci dà la luce (nella comunione noi andiamo verso l'origine che è la Madre. Nell'esser soli noi andiamo verso il futuro, che è il Fallo procreatore) »
Dal "Liber Novus"
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