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venerdì 7 agosto 2015

L'Elemento Femminile e il rotondum come principio della totalità


Se il sorgere della luna nella notte avesse lo stesso splendore divino del sole...
Come la nostra regina "è cosparsa di deliziosi unguenti", così la dea celebrata negli atti di Tommaso (cap. 6) emana una soave fragranza.
Ella non è soltanto madre ma anche fanciulla, figlia della luce.
È la Sophia gnostica, che corrisponde alla Madre alchemica.
In primo luogo è innanzitutto il principio femminile dell'uomo, l'Anima che diviene visibile, in secondo luogo il chiarore lunare, che consente di vedere durante la notte e che rappresenta un'illuminazione dell'inconscio o la sua permeabilità alla luce.
Infine rappresenta il rotondum, la forma rotonda:
 il rotondo (plenilunio, circolo lunare) corrisponde in quanto immagine speculare del sole, all'uomo primordiale (Anthropos) che compare nel mondo sublunare, ossia - in senso psicologico- al Sé, alla totalità psichica.
La luna funge da collegamento tra l'idea della Vergine Madre e quella del bambino, che è rotondo, integro e perfetto.
L'idea della forma circolare viene anche espressa nella corona che simboleggia la regalità. La "corona del re" (corona regis) viene citata come sinonimo di cenere, corpo, mare, sale, madre e santa vergine, ed è dunque identificata con l'elemento femminile.
Questa relazione precipua dell'elemento rotondo con la Madre si chiarisce con il fatto che quest'ultima, ossia l'inconscio, è per così dire il luogo dove appare il simbolo della totalità.
Il fatto che il rotondo sia, diciamo così, contenuto nell'Anima e in un certo modo da essa annunciato conferisce a questa forma l'importanza e il fascino straordinario che sono peculiari, in senso buono e cattivo, dell'"eterno Elemento Femminile".
Il principio femminile appare dunque a un certo livello come l'autentico latore della totalità desiderata, ossia - in definitiva - della redenzione.
Tratto da "Mysterium Coniunctionis" di C.G.Jung
Vedi anche:
Vedi anche Psicologia e alchimia pt 2 cap 2 ss19 e nota 38

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