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venerdì 15 maggio 2015

La natura oscura di Adamo

Nella letteratura non alchemica, si attribuisce ad Adamo una figura luminosa, il cui splendore eclissa perfino quello del sole. Il peccato originale gli avrebbe poi tolto quello splendore.
Con questo si allude alla duplice natura: da un lato egli è una creatura radiosa e perfetta; dall'altro, invece, è di natura oscura e terrena.
L'interpretazione haggadica fa derivare il suo nome da adamà=terra ( terra rossa)
La concezione islamica afferma che l'anima di Adamo era stata creata migliaia di anni prima del suo corpo e si era rifiutata di entrare nella figura modellata col fango, ragion per cui Dio l'avrebbe poi costretta ad entrarvi per forza.
Secondo la tradizione rabbinica, Adamo doveva essere perfino dotato di coda. All'inizio la sua condizione era assai sgradevole. Mentre giaceva a terra ancora inanimato, egli era di colore verdognolo e gli frullavano intorno migliaia di spiriti impuri che volevano entrare in lui.
Ma Dio li scacciò tutti, ad eccezione di uno, ossia di Lilith, la "signora degli spiriti", la quale riuscì a fissarsi nel corpo di Adamo, tanto da rimanerne gravida.
Ella fuggì solo quando fece la sua comparsa Eva.
La demoniaca Lilith pare essere in un certo senso un aspetto di Adamo, dal momento che il racconto mitologico dice che fu creata insieme a lui, essendo tratta dalla medesima terra.
Il fatto che dal suo seme nascessero numerosi demoni e spettri getta una luce sinistra sulla natura di Adamo.
"....O Adam Kadmon come sei bello! E adorno del rickmah del re del mondo! Fino a questo momento io sono nera (...) oh quanto allungo! Vieni dunque, mio Mesech, e liberami dalla mia veste, affinché appaia la mia bellezza interiore.
Oh, il serpente ha sedotto Eva! È ciò che io devo indicare con il colore nero che mi aderisce addosso e che è diventato mio per la maledizione di questa persuasione, ed è per questo che sono indegna rispetto a tutti i miei fratelli.
O Sulamith, afflitta dentro e fuori, i custodi della grande città ti troveranno e ti feriranno, ti strapperanno le vesti e ti toglieranno il velo (...) E tuttavia io tornerò ad essere beata quando verrò di nuovo liberata dal veleno portato dalla maledizione, e quando appariranno il mio seme interiore e la mia prima nascita (...) Io non conosco altro sposo che mi debba amare, poiché sono così nera...."
Elaezar, Uraltes chymisches Werk
È evidente che colei che parla in questo passo è la personificazione femminile della prima materia allo stato della nigredo.
In senso psicologico questa figura oscura significa l'Anima allo stato inconscio. In questa forma essa corrisponde alla nefesh dei qabbalisti.
Essa è "desiderio", come dice Knorr:
"La madre altro non è che l'inclinazione del padre alle cose inferiori".
Nello gnosticismo l'Uomo primigenio Adamas viene posto in parallelo (...) con il seduttore pederasta di Dionisio.
Nella Pistis Sophia incontriamo un Sabaòt Adamas, il signore degli Eoni, il quale combatte contro la luce della Pistis Sophia e si trova già pienamente sul versante del male.
Secondo la dottrina dei Bogomili, Adamo venne creato col fango da Satanele, primo figlio di Dio e angelo caduto. Satanaele però non riuscì a dargli la vita e fu quindi Dio a farlo per lui.
Anche nella tradizione rabbinica si allude a un'intima relazione di Adamo con Satana, secondo la quale Adamo sederà un giorno sul trono di Satana.
Tratto da "Mysterium Coniunctionis" di C.G.Jung

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