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lunedì 7 aprile 2014

La Luce e la Pioggia

Rappresentano entrambe le influenze celesti o spirituali, ma mentre tale significato è evidente per ciò che concerne la luce, per quanto riguarda la pioggia si tratta soprattutto della discesa di queste influenze nel mondo terrestre, e facendo notare che tale è in realtà il senso profondo, e del tutto indipendente da ogni applicazione magica dei riti assai diffusi che hanno lo scopo di far piovere.
La luce e la pioggia hanno entrambe un potere vivificante, che rappresenta bene l'azioni delle influenze celesti, si ricollega ad esse in particolar modo il simbolo della rugiada che è strettamente legato a quello della pioggia ed è comune a numerose forme tradizionali,  dall'ermetismo alla Cabala ebraica alla tradizione orientale:
La tradizione rosacrociana associa in modo del tutto speciale la rugiada e la luce accostandole per assonanza Ros-Lux e Rosa-Lux.
Per quanto riguarda la Cabala ricordiamo che il nome di Metatron, attraverso le diverse interpretazioni che ne sono date, è ricollegato sia alla luce sia alla pioggia, ricordando il carattere propriamente solare di Metatron.
Da una parte il sole è la sorgente diretta della luce sul nostro mondo e dall'altra è sempre il sole che facendo evaporare l'acqua, l'aspira in un certo qual modo verso le regioni superiori dell'atmosfera da cui ridiscendono poi sulla terra in forma di pioggia.
È il calore del sole a produrre quest'azione e troviamo i due termini complementari luce e calore nei quali si polarizza l'elemento igneo.

Il sole è stato rappresentato in tempi diversi con raggi di due specie alternativamente ondulati e rettilinei, esso appare come una specie di stella ad otto raggi ciascuno dei quattro verticali e orizzontali è costituito da due linee rette che formano tra loro un angolo molto acuto e ciascuno dei quattro raggi intermedi da un insieme di linee ondulate.
Gli elementi essenziali da considerare sono rispettivamente la linea retta e la linea ondulata perché la prima rappresenta la luce e la seconda il calore, la linea ondulata è anche ovunque il simbolo ricorrente dell'acqua.
In tutto ciò non vi è alcuna contraddizione in quanto la pioggia procede dal sole come effetto del calore solare e quindi la sua rappresentazione può legittimamente confondersi con quella del calore stesso.
Nel linguaggio della tradizione orientale siccome la luce è Yang il calore è considerato oscuro Yin in rapporto ad essa, e allo stesso modo anche l'acqua viene rappresentata Yin in rapporto al fuoco Yang di conseguenza se ne avrà che la linea retta rappresenta lo Yang e la linea ondulata rappresenta lo Yin.
Ricordiamo ancora che la linea ondulata rappresenta anche il lampo che è anch'esso in rapporto con la pioggia.
Il fuoco e l'acqua sono due elementi apparentemente opposti nella loro esteriorità in quanto sono due elementi complementari ed essi devono come tutti i contrari congiungersi ed unirsi in un certo modo.
Le 'acque superiori' sono le possibilità della manifestazione informale rappresentate in un certo modo dalle nuvole da cui la pioggia cade sulla terra, essa infatti per rappresentare le influenze spirituali dev'essere considerata come 'acqua celeste' ed è noto che i Cieli corrispondono agli stati informali; l'evaporazione delle acque terrestri per l'azione del calore solare è l'immagine di una trasformazione dalle acque inferiori a quelle superiori e viceversa tramite il passaggio alternato.
E il fuoco in questo caso risiede sottoforma di fulmine che lo è anche nell'ordine della manifestazione formale.
Gli alchimisti intendo con le acque, i raggi e il bagliore del loro fuoco, dando il nome di abluzione, non all'azione di lavare qualcosa con l'acqua o altro liquido ma ad una purificazione che si opera per mezzo del fuoco: gli antichi celavano questa abluzione sotto l'enigma della salamandra che essi dicono si nutra di fuoco e di lino incombustibile (amianto) e che vi si purifica e vi si pulisce senza consumarsi.
Nel simbolismo ermetico compaiono frequenti allusioni al "fuoco che non brucia" e a all'"acqua che non bagna" e anche come il mercurio "animato" cioè vivificato dall'azione dello zolfo sia descritto come "acqua ignea" e anche come "fuoco liquido" 

Fonte "Simboli della Scienza sacra" R. Guenon

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