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lunedì 2 settembre 2013

Yin e Yang


Yin e Yang e il ciclo dei mutamenti:
Originariamente, Yang significava la parte di collina illuminata dal sole e rappresentava il concetto di luce e di calore, mentre Yin si riferiva alla parte ombrosa che conteneva il concetto di oscurità e di freddo.
Da questa rappresentazione derivò una concezione filosofica che cercava di spiegare, per mezzo di due polarità contrastanti, il processo naturale del perenne mutamento.
In questo caso lo Yang rappresenta il principio attivo e viene associato a termini come iniziativa, movimento, eccitazione e calore, mentre lo Yin incarna il principio passivo, che indica quiete, immobilità, ricettività e freddo.
Dunque è possibile considerare espressioni di Yin e Yang tutte le polarità a noi note:
maschile/femminile, giorno/notte, sole/luna, cielo/terra, coscienza/inconscio, ratio/emotio, spirito/ materia, pienezza/vuoto e così via.
Tuttavia i due principi non rappresentano due entità puramente contrastanti che si fronteggiano staticamente, ma sono l’espressione di un processo di perpetuo cambiamento e mutamento.
Yang inizia, Yin porta l’impulso Yang alla sua realizzazione: Yang comincia, Yin completa.
Tuttavia, anche in questo caso nulla è statico, perché Yin e Yang evolvono l’uno nell’altro.
Nel ciclo della natura, il giorno muta nella notte e la notte nel giorno, la calura dell’estate nel feddo dell’inverno….
Per ogni cosa in alto ce ne deve necessariamente essere una in basso, per ogni cosa dentro una fuori….
Tuttavia, anche lo Yang contiene una componente Yin, così come lo Yin contiene una componente Yang.
Questo concetto viene rappresentato per mezzo della monade cinese, secondo la quale nel campo bianco dello Yang si trova un punto nero Yin ed in quello Yin un punto bianco Yang.
Il simbolo, però significa molto di più: infatti, la linea curva di demarcazione non divide semplicemente il cerchio in due parti uguali, ma fa si che le due componenti entrino profondamente l’una nell’altra, alludendo così al fluire dinamico e costante dello Yin dentro lo Yang:
esse si creano, si controllano e si trasformano l’uno con l’altro.
Fonte “Terapie esoteriche” di Dietmar Kramer

Secondo me una delle spiegazioni più esaudienti semplici e complete mai lette sul simbolo del Tao. Per questo nulla da aggiungere....
 
 

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