domenica 23 giugno 2013

Carissimo Sensei.....



Uno scambio "epistolare" con Torah Alkalema, un'anima di una purezza unica e persona di grande saggezza che io amo chiamare Sensei, ha prodotto questa breve lezione di vita.
Dalle sue parole scritte nella mail di risposta a una mia, ecco che mi viene in mente di crearne un post che può essere utile sia a me nel rileggerlo, sia a qualsialsi altra anima che ne abbia bisogno.
Ringrazio il Sensei per avermi permesso di crearne un post pubblico
 _/|\_ Namastè Torah

"Per quanto riguarda gli studi vari...
è fondamentale riequilibrare i chakra!
è fondamentale sperimentare il corpo astrale!
è fondamentale capire quanto l'inconscio sia importante...
A proposito di inconscio, lessi su un libro l'importanza delle affermazioni (o pensieri)...
quindi ho capito che i pensieri sono delle vere e proprie entità (o forme-pensiero) che modificano i nostri corpi energetici (e chakra).
Per cui se noi focalizziamo la maggior parte dei nostri pensieri verso uno scopo, aumentiamo la concretezza del suo raggiungimento...
 Se io penso di raggiungere la tranquillità, una parte di me (quella del pensiero) l'ha già raggiunta!
Quindi ho trovato 4 punti essenziali che io stesso ho "Fondato" e sto sperimentando!
Questi punti secondo me sono le caratteristiche essenziali per un evoluzione completa:
- Coraggio o Nessuna Paura! (La paura blocca ogni nostro "Movimento")
- Consapevolezza/Coscienza o Totale Padronanza (Padroneggiare la mente e tutti i corpi: Fisico, astrale, mentale, causale...)
- Memoria o Completo Ricordo (il ricordo è essenziale per fare esperienza, il ricordo è la base del domani)
- Vacuità o Tutto è illusione come in un sogno (Quindi non occorre farci condizionare troppo dalle cose materiali)
Essendo tutto illusione, possiamo comprendere il coraggio! Dal coraggio sviluppiamo la Padronanza, ma non dobbiamo dimenticare
mai quello che stiamo facendo o quello che abbiamo fatto, altrimenti rischiamo di ripetere esperienze inutili o dannose.
Durante il giorno formulo questa preghiera citando i 4 principi... Soprattutto prima di dormire e al risveglio.
Manca l'amore? Beh si, secondo me il coraggio è amore! Il vero amore è per gli eroi coraggiosi!"


E già l'amore dovrebbe essere intriso in ogni nostro gesto, pensiero, azione o non azione della nostra vita...
Questa preghiera di Torah mi fa pensare al Sutra del Cuore, e penso che ognuno di noi dovrebbe formulare la propria preghiera personale, il proprio mantra quotidiano, e vivere come il maestro di sè stesso ma allo stesso tempo mantenere l'umiltà dell'alievo... e imparare tutto ciò che la Vita ci insegna giorno per giorno...

Questo link è il canale YouTube di Torah Alkalema: Dojo Della Meditazione, per chi vuole auguro un buon ascolto....
https://www.youtube.com/channel/UC0G4m8Pt--84v43pCFMkwVg

giovedì 20 giugno 2013

Piccoli gesti quotidiani per l'equilibrio dei 7 Chakra

 
 
 

Qui raccolgo vari esercizi da svolgere anche nel quotidiano per riequilibrare i propri chakra!  Ognuno dei sette principali punti energetici quando è in equilibrio crea giovamento sia da un punto di vista fisico che spiritual-psicologico quindi è importante non trascurarli.

I chakra Muladhara
Energia equilibrata: sei centrato, con i piedi per terra, in salute, pienamente vivo, inesauribile energia fisica.
Per equilibrare questo chakra: danzare è un ottimo medoto per tornare con i piedi per terra.
D'estate camminare scalzi. Fare pulizie domestiche e cucinare.
Abbracciare un albero e prendersi cura delle proprie piante.
Indossare vesti o accessori rossi, anche un braccialetto ad esempio.
Godere del presente e du tutto ciò che si possiede.
 
II chakra Svadhishthana
Energia equilibrata:amichevole, interessato al prossimo, senso di appartenenza, intuitivo, chiaro-sensiente. Buon senso dell'umorismo. Irradia calore umano e compassione.
Per equilibrare questo chakra: esprimi la tua creatività, danza, muovi i fianchi, ridi, divertiti e soprattutto non giudicare non giudicarti.
Contemplare la pioggia durante una giornata di brutto tempo.
Bere almeno 2 litri di acqua al dì.
Indossare abiti e accessori di color arancione.
Assagiare alimenti nuovi
Pensare ai cambiamenti avvenuti nella vita soffermandosi sul benessere che hanno comportato.
 
III chakra Manipura
Energia equilibrata: spigliato, di buon umore, rispetta sé e gli altri, forte consapevolezza del proprio potere personale, abile, intelligente, rilassato, spontaneo espressivo, pronto a nuove sfide, ama attività fisiche e il buon cibo.
Per equilibrare questo chakra: strofinarsi lo stomaco, visualizzare un sole che irradia dal proprio plesso solare, respira usando il diaframma. Per liberare questa parte occorre Luce provieniente dal IV chakra, ovvero Amore per sé stessi, l'Amore che perdona, che comprende, che Libera.
Per sviluppare la capacità di perdonare e perdonarsi ripetere: "va bene"... "e sia"...."come vuoi"
Scrivere su un foglio i pensieri negativi e bruciarli nel fuoco.
Contemplare le fiamme di candele, camino, falò.
Indossare vestiti o accessori gialli.
Visualizzare ad occhi chiusi il colore giallo con diverse forme.
Pensare a tutto ciò che si vuole realizzare in futuro, facendo un elenco di tutto ciò che si vuole raggiungere.
 
IV chakra Anahata
Energia equilibrata: Compassionevole, empatico, umanitario, vede il bene in ogni persona, desidera educare gli altri, amichevole, spigliato, in contatto con le emozioni, energia sessuale: sa lasciarsi andare e unirsi in una relazione d'amore, sa aspettare l'arrivo del giusto partner.
Per equilibrare questo chakra: fare volontariato, guardare film romantici, ascoltare musica soft, giocare con gatti o cuccioli.
Stare seduti con in braccio un bambino. Abbracciare qualcuno.
Amare e perdonare se stessi.
Andare in motagna e respirare a pieni polmoni, sentire l'aria fresca che entra e percepire l'energia che apporta. Osservare il volo degli uccelli.
Indossare abiti e accessori color verde.
Disegnare su un foglio delle forme con un pastello verde.
Toccare ad occhi chiusi gli oggetti circostanti e concentrarsi sulle sensazioni che questo procura.
Mangiare tanta verdura.
Pensare ai legami con persone o animali che procurano felicità nella propria vita.
 
V chakra Vishuddha
Energia equilibrata: soddisfatto, centrato, vivo nel presente, senso del tempo, buon oratore, artistico, sa meditare e sperimentare l'energia divina.
Per equilibrare questo chakra: cantare, inneggiare, canticchiare una melodia. Ascoltare musica che piace davvero. Fare passeggiate e guardare un bellissimo cielo blu, fare bei respiri.
Concentrarsi su suoni puri, immaginare di poter fluttuare.
Indossare vestiti e accessori azzurri, immaginare che il proprio respiro sia azzurro chiaro e disegnare la rappresentazione di ciò.
Assaporare il silenzio lontani dal rumore immergendosi nella piacevole sensazione che il silenzio sa offrire.
Imparare ad ascoltare il proprio respiro, il proprio battito del cuore e il ritmo che ne deriva.
Mangiare molta frutta.
Imparare a conoscere i propri sentimenti e accetterarli, a comprendere e rispettare quelli degli altri.
Schiarire la voce, esprimersi con sincerità.
 
VI chakra Ajna
Energia equilibrata: carisma, guida dall'alto, non materialista, non avere paura della morte, essere maestro di sé stesso, non avere bisogno di un'altra persona per completare sé stesso.
Per equilibrare questo chakra:
Meditare, stare sdraiati con un cristallo o una piccola piramide sulla fronte, visualizzare una fiamma blu-indaco.
Osservare la luce, immagginarsi pieni di luce.
Indossare abiti o accessori di colore blu-indaco, visualizzare un contenitore pieno di liquido blu-indaco.
Guardare ogni cosa come se fosse la prima volta, andare oltre le apparenze.
Concentrarsi in meditazione con un mandala o su un simbolo.
Guardare un foglio bianco e immaginare tutti i disegni che potrebbero esserci.
Gurdare un oggetto per poi riprodurlo mentalmente ad occhi chiusi.
Lavorare sulla visualizzazione, sull'immaginazione.
Mantenere un atteggiamento positivo nelle varie situazioni, ripetersi: "sono positivo, seguo la mia voce interiore".
Con fiducia molte situazioni sembreranno risolversi grazie all'illuminazione interiore.
 
VII chakra Sahasrara
Energia equilibrata: capacità di compiere miracoli, trascendere le leggi della Natura, accesso totale all'inconscio e al subconscio.
Per equilibrare questo chakra: meditare, eseguire visualizzazioni guidate, lasciare che il flusso dei pensieri scorra libero, prestare loro attenzione e seguirli per vedere dive conducono.
Analizzare le proprie convinzioni, cercare di capire da dove provengono.
Indossare abiti o accessori di colore viola.
Provare a digiunare un giorno per sfruttare le riserve energetiche del proprio corpo.
Ricordare gli insegnamenti che si sono avuti nella propria vita.
Cercare di aumentare il proprio sapere leggendo molto.
Apprendere più conoscenze possibili, meditate e imparare con essa a calmare la mente.
 
Riflessologia plantare
Un semplice automassaggio da poter fare, semplice e rilassante: I punti riflessi dei singoli chakra La seduta di massaggio inizia sempre dal piede sinistro, iniziando dal chakra del cuore
-Per il primo chakra massaggiare il margine interno del tallone.
-Per il secondo chakra massaggire la parte sotto il mignolo del piede sinistro.
-Per il terzo chakra massaggiare la cavità dell'arco di entrambi i piedi.
-Per il quarto chakra massagiare la zona sotto le due dita dopo l'alluce del piede sinistro.
-Per il quinto chakra massagiare la parte sul margine interno degli avampiedi.
-Per il sesto chakra massaggiare tutte le dita di entrambi i piedi, soprattutto il margine esterno degli alluci.
-Per il settimo chakra massagiare il margine interno degli alluci.



Fonte: dal libro "I 7 chakra" a cura di Urlike Raiser edizioni Giallo Limone
per avvicinarsi al mondo dei Chakra, è un libro semplice e didascalico

"Appunti sui chakra" di Torah Alkalema
 

martedì 18 giugno 2013

Wotan l'archetipo del "vento impetuoso"


Si può parlare di un archetipo Wotan che in qualità di fattore psichico autonomo, produce, effetti collettivi, delineando così un’immagine della sua propria natura.
Wotan ha una sua particolare biologia, separata dalla natura del singolo, che solo di quando in quando è afferrato dall’irresistibile influsso di quel fattore inconscio;
nei periodi di calma, invece, l’archetipo Wotan è inconscio come un’epilessia latente.
Tali tuttavia sono gli effetti  sorprendenti del dio del vento, che soffia dove vuole e del quale non si sa da dove venga né dove vada, che afferra tutto quello che incontra sul suo cammino e abbatte tutto quello che non ha radici.
Quando soffia il vento, ciò che è esternamente e internamente malsicuro, vacilla.
Ninck descrive Wotan quale guerriero furioso, dio delle tempeste e viandante, lottatore, dio del desiderio e dell’amore, signore dei morti, signore degli Einherjer (eroi morti abitanti nel Walhalla), l’iniziato, l’incantatore, il dio dei poeti. Anche la sua mitica corte, le Valchirie e le Fylgje (spiriti accompagnatori sottoforma di animali), sono prese in considerazione in quanto comprese nel significato fatale di Wotan.
La provenienza del nome di Wotan è molto istruttiva; essa mostra come quel dio incarni tanto il lato impulsivo-emotivo dell’inconscio, quanto quello intuitivo-ispiratore, e sia da un lato dio dell’ira e della frenesia, dall’altro un esperto dei caratteri runici e annunciatore del destino.
Per quanto Wotan sia stato identificato dai romanzi con Mercurio, nessun dio romano o greco corrisponde alle sue caratteristiche.
Con Mercurio ha in comune la vita errabonda;
con Plutone e anche con Crono, l’imperio sui morti;
la frenesia lo lega a Dionisio, soprattutto per la sua forma mantica;
con Hermes, dio ellenistico della rivelazione che, come pnèuma e nous, sta a significare vento. Come Pomandres, pastore degli uomini, Hermes è un dio che afferra gli uomini.
In tutti i casi Wotan il dio germanico rappresenta una totalità a un livello primitivo, una situazione psichica nella quale la volontà dell’uomo si identifica con quella del dio che lo teneva completamente in suo potere.
Wotan non diede mai segni d’invecchiamento; sparì semplicemente, a modo suo, quando i tempi furono contrari e rimase invisibile per più di un millennio, operando anonimamente e indirettamente.
Gli Archetipi somigliano a letti di fiumi abbandonati dall’acqua, che può farvi ritorno in un momento più o meno lontano.
La vita delle nazioni, delle società è come un fiume impetuoso che nessuno domina; o che comunque, non può mai dominare un uomo, ma Colui che è sempre stato più forte degli uomini.
Perciò alcuni avvenimenti passano da un vicolo cieco ad un altro, come torrenti che si insinuano per burroni meandri e paludi, dove non è più il singolo a muoversi ma la massa, il controllo umano viene meno e gli Archetipi cominciano ad operare.
Wotan non dovrebbe manifestare soltanto il suo carattere inquietante, prepotente e tempestoso, ma anche l’altra faccia del tutto diversa, estatica e mantica.
Il risveglio di Wotan è un regresso un ritorno al passato; il fiume per un ingorgo ha fatto irruzione nel suo antico letto. Ma l’ingorgo non dura per sempre, l’acqua prima o poi sormonta l’ostacolo.
Allora diventa palese quel che Wotan “mormora” alla testa di Mimir;

“Già la sorgente ribolle : la cima dell’albero dell’universo
Rosseggia al suono del corno ritronante
Che Heimbold tiene alzato a chiamare le schiere.
L’albero trema, ma resta ancora eretto
Mentre frusciano le foglie finchè Loge si svincola.
Selvaggio urla il cane davanti all’abisso infernale
Finchè strappa la catena allo sfrontato corsiero.
Dall’oriente avanza un gigante munito di scudo:
Allora il verme del mondo si erge irato contro Joten:
Egli percuote le onde gridando i nibbi,
Bramosi di cadaveri, perché Nagelfar, la barca dei morti, si è liberata.
Dall’oriente attraverso il mare, quando si avvicinano i figli di Muspil,
Guida Loge la chiglia fuggente;
Il fratello della tormenta porta lungo la strada il lupo e la sua figliata.
(dalla Volospà ; uno dei poemi più importanti della raccolta detta l’Edda, in cui è narrata la nascita, la vita e morte d’un mondo, e l’avvento d’un mondo nuovo).

 Jung associa questo archetipo specifico all’avvento del nazismo di Hitler;
parlando del popolo germanico:
“Se ci permettessimo di accollare a Dio o agli dei anziché all'uomo, la responsabilità degli eventi storici, allora Wotan farebbe proprio al caso dei periodi come ad esempio il nazismo hitleriano. Oso perfino avanzare l'eretica affermazione che il vecchio Wotan, col suo carattere abissale, insondabile, spiega il nazionalsocislismo più di qualsiasi altra umana spiegazione razionale. Forse possiamo designare questo fenomeno generale come Ergriffenheit, cioè possibilità di essere afferrato, posseduto. Questo termine presuppone un afferrato, posseduto e uno che afferra, che possiede e Wotan è uno che possiede gli uomini, i furibondi "Berserker". Potrebbe tutto ciò passare per una parabola ma poiché gli dei sono indubbiamente personificazioni di forze psichiche, è una presunzione dell'intelletto l'affermare sia la loro esistenza metafisica che la loro pura invenzione. Le "forze psichiche" non hanno certamente a che fare con la coscienza. La nostra mania di spiegare tutto razionalmente trova una base sufficiente nel timore metafisico. Le forze psichiche hanno piuttosto a che fare con l'anima inconscia.”

“Wotan è una caratteristica basilare della psiche tedesca, un “fattore” psichico di natura irrazionale, un ciclone che livella e travolge le zone di alta pressione culturale.

"La razza germanica, l’essenza nazionale, il sangue e il suolo, i canti dei wagalaweia, le cavalcate delle valchirie, Gesù trasformato in biondo eroe dagli occhi celesti, la madre greca di san Paolo, il diavolo come un  Alberico internazionale in edizione giudea e massonica, la nordica luce polare segno di civiltà, l’inferiorità delle razze mediterranee, ecco lo scenario su cui. In fondo, tutto ha lo stesso significato: la possibilità dei tedeschi di essere afferrati-posseduti da un dio: sicchè la loro casa è riempita da un vento selvaggio.”

Parlando di Hitler:
“Quello che colpisce maggiormente nel fenomeno tedesco è proprio il fatto che un uomo evidentemente posseduto, possegga a tal senso l’intera nazione che tutto si mette in movimento, comincia ad avanzare e inevitabilmente anche a sdrucciolare pericolosamente.”

Jung cerca di “spiegare” in un certo senso una parte di storia violenta come l’antisemitismo in chiave psichica, con l’avvento di questo archetipo impetuoso e di distruzione che si oppone nella sua natura al Dio cristiano che invece  è l’archetipo del Salvatore per  eccellenza con la figura del Cristo sceso sulla terra per redimere i nostri peccati.

“La figura di Aasvero, sorta nel Medioevo, quella che assunse la parte del viandante senza pace; si tratta di una saga cristiana non giudea: il motivo del viandante che non ha accettato Cristo fu proiettata sugli ebrei (così di solito ritroviamo negli altri i nostri contenuti diventati inconsci).

In tutti i casi la coincidenza dell’antisemitismo con il risveglio di Wotan è una finezza psicologica che forse vale la pena di ricordare.”

 Personalmente credo che Wotan non sia mai andato via anzi nei tempi moderni ha affinato le sue caratteristiche più mercuriali meno dionisiache, ma comunque Archetipo di un elitè che esercita un “antisemitismo” su tutta l’umanità, ma con infima pazienza e intelligenza, utilizzando la biotecnologia come arma principale.

Da vento impetuoso, Wotan si  trasforma in una brezza ingannatrice …

....e per concludere, Wotan si risveglia a livello popolare, tutte le volte che vediamo le masse inferocite, tutte le volte che in uno stadio vi sono scontri tra chi si definisce "tifoso", tutte le volte che ci sono manifestazioni violente e sanguinose che si "confondono" con e per ideali giusti, tutte le volte che una festa si trasforma in tragedia.... Tutte le volte che si attiva un'area del cervello chiamata "rettiliana", dalla sua forma evocante un anfibio, la parte più primitiva e sanguinosa dell'uomo esce fuori e si rivolta contro i suoi stessi simili come a "difendere" la propria vita... Come una lotta per la sopravvivenza. ..."Armi" psicotroniche atte al risveglio di questi istinti tramite lo stimolo del subliminale?....
 
Dal libro "La dimensione psichica" C. Jung

sabato 15 giugno 2013

La struttura della psiche secondo Jung


Secondo Jung la psiche è composta dai seguenti fattori:




L’Io:
L’Ombra:
La Sigizia; Anima e Animus:
Il Sé.

Analizziamone uno per volta:

L’Io                                                                                                   
Per “Io” bisogna intendere quel complesso fattore al quale si riferiscono tutti i contenuti consci e che costituisce, per così dire, il centro del campo della coscienza.
L’Io è il soggetto di tutti gli atti personali consci.
In teoria, è vero, non è possibile porre limiti al campo della coscienza, che può espendersi indefinitamente, ma da un punto di vista empirico esso trova sempre i suoi limiti nella zona dell’”ignoto”.
L’Io come contenuto della coscienza, in sé non è un fattore semplice e elementare.
L’ esperienza dimostra che esso poggia su due basi apparentemente distinte, la prima “somatica”, la seconda “psichica”. La base somatica è desunta dalla totalità delle sensazioni endosomatiche (cioè interne al corpo), che dal canto loro sono già di natura psichica e collegate con l’Io, cioè anche consce.
Una parte considerevole di tali stimoli scorre incosciamente, cioè subliminalmente.
Essi possono occasionalmente varcare la soglia, cioè divenire percezioni.
Non sussiste però alcun dubbio sul fatto che, per gran parte, gli stimoli endosomatici sono assolutamente incapaci di consapevolezza.
La base somatica dell’Io, come detto, consiste in fattori consci e inconsci.
Lo stesso vale per la base psichica: da una parte l’Io poggia sul “campo totale della coscienza”, dall’atra sulla “totalità dei contenuti inconsci”.
I contenuti incosci si dividono in tre gruppi:
- contenuti temporaneamente subliminali; riproducibili volontariamente (memoria)
- contenuti inconsci non riproducibili volontariamente ( si deduce dall’irrompere di contenuti    subliminali nella coscienza)
- contenuti del tutto incapaci di giungere alla coscienza (ipotetico)
L’Io nonostante che le sue basi siano relativamente oscure e inconsce, è un fattore conscio per eccellenza.
L’Io non è né più né meno che la coscienza in generale e potrebbe essere descritto nient’altro che un’immagine della “personalità cosciente” (e non la “personalità completa” di un individuo poiché mancherebbero tutti i tratti ignoti e inconsci).
L’Io è subordinato al Sé, e si comporta come una parte verso il tutto, e non solo non può nulla contro il Sé, ma può invece essere assimilato da componenti inconsce della personalità nel corso del loro sviluppo, e può esserne in alto grado modificato.
Quindi, l’Io è soggetto a cambiamenti nello scorrere della vita dell’individuo, poiché possono intervenire, in  certi casi, anche profondi mutamenti della personalità, o mutamenti dovuti semplicemente allo sviluppo e ciò rientra nella normalità.



L’ombra                                                                          
I contenuti dell’”inconscio collettivo” sono gli “archetipi”, presenti sempre a priori.
Fra gli archetipi, quelli che disturbano l’Io con maggiore frequenza e intensità sono gli archetipi dell’Ombra, dell’Anima e dell’Animus.
L’Ombra è un problema morale che mette alla prova l’intera personalità dell’Io: nessuno infatti può prendere coscienza dell’Ombra senza un notevole sforzo morale.
Significa riconoscere gli aspetti oscuri della personalità: atto che costituisce la base indispensabile di qualsiasi forma di “conoscenza di sé”, e incontra perciò di solito notevole resistenza.
Da un attento studio dei tratti di carattere oscuri o dei valori inferiori che costituiscono l’Ombra, risulta che questi possiedono una natura “emotiva”, una certa “autonomia” e di conseguenza sono di tipo ossessivo, o meglio “possessivo”. Cioè l’emozione non è attività ma un accadimento che colpisce l’individuo.
L’individuo sopraffatto completamente dall’Ombra, si comporta più o meno come un primitivo, non soltanto vittima involontaria dei propri affetti, ma per di più profondamente incapace di giudizio morale.
Mentre facendo uso di buon senso e di buona volontà è possibile inserire in qualche modo l’Ombra nella personalità cosciente, poiché, i tratti particolari dell’Ombra possono essere senza eccessiva fatica riconosciuti come caratteristici della personalità.
Se ciò non si verifica il soggetto “vive” l’influenza dell’Ombra come  “proiezione” non riconosciuta come tale, in pratica il soggetto non se ne accorge.
Chi proietta non è il soggetto cosciente, bensì l’inconscio. Perciò le proiezioni si trovano già fatte.
La conseguenza delle proiezioni è un isolamento del soggetto dal mondo, in quanto che, invece di un rapporto reale col mondo, ne esiste uno illusorio.
Le Proiezioni portano a uno stato autoerotico o autistico nel quale si sogna un  mondo la cui realtà rimane irraggiungibile.
Non è certamente  la sua parte conscia che agisce così; essa infatti si lamenta e impreca contro un mondo infido che si va sempre più allontanando. E’ piuttosto un fattore inconscioa tessere l’illusione che gli vela il mondo e sé stesso fino a formare il bozzolo che lo avvolgerà completamente e definitivamente.
Come fonte delle proiezioni non appare più l’Ombra dello stesso sesso ma una figura di sesso opposto.
Le proiezioni non appartengono solo al lato negativo della personalità.
Si incontra a questo punto l’Anima dell’uomo e L’Animus della donna, ma la differenza tra l’Ombra e questi due archetipi sta che l’ombra rappresenta il lato inconscio personale mentre gli archetipi come quello dell’Anima e Animus fanno parte dell’incoscio collettivo.
Con un po’ di autocritica si può arrivare a capire l’Ombra proprio perché è di natura personale e rientra nella sfera delle possibilità di un uomo di riconoscere il male realtivo della propria natura (ma non il male assoluto che è invece una rara quanto conturbante esperienza).


La sigizia: Anima e Animus                   
Ma cos’è questo fattore generatore di proiezione? L’Oriente lo chiama la Filatrice o Maj, la danzatrice che suscita illusioni.
Ciò che avviluppa stringe e divora indica senza possibilità di errore la Madre…
Il segreto complotto tra madre e figlio, il modo in cui ciascuno aiuta l’altro a ingannare la vita è evidente.
E ciò comporta una dipendenza madre-figlio che induce l’uomo a non avere coraggio nell’affrontare il mondo esterno.
Per questo egli avrebbe bisogno di un Eros infido, capace di dimenticare la madre e infliggere a se stesso il dolore di abbandonare il primo amore della sua vita.
La realtà riassunta nel concetto di Anima è un contenuto estremamente drammatico e complesso dell’inconscio  e nessuna lingua razionale e scientifica lo può descrivere a pieno,  perciò consapevolmente e intenzionalmente si preferisce esprimerlo in termini mitologici.
Il fattore generante della proiezione è l’Anima. Là dove essa appare, nei sogni, nelle visioni e fantasie, si presenta “personificata”, dimostrando così che il fattore cui si poggia possiede tutte le caratteristiche di un essere femminile. Non è un’ invenzione della coscienza, bensì un prodotto spontaneo dell’inconscio; neppure è una figura sostitutiva della madre; al contrario, si ha piuttosto l’impressione che le caratteristiche numinose che conferiscono tanto potere all’immagine della
madre rendendola così pericolosa derivino dall’archetipo collettivo dell’Anima che reincarna in un bambino maschio ora dato che l’Anima si riscontra nell’uomo, è da presumere che nella donna sia presente un fattore equivalente; giacchè come l’uomo è compensato dall’elemento femminile, così lo è la donna da quello maschile.
Come per il figlio il primo fattore generatore della proiezione sembra essere la madre, cos’ per la figlia è il “padre”.
Vi sono comunque innumerevoli casi individuali che presentano tutte le possibili varianti dello stesso tema fondamentale.
La donna è compensata dall’elemento maschile perciò il suo inconscio è accordato, per così dire, in chiave maschile. L’Animus è il fattore costitutivo della proiezione della donna; la parola significa infatti intelletto, spirito.
Come Anima corrisponde all’Eros materno, Animus corrisponde al Logos paterno.
Mi servo di Eros e Logos soltanto come ausiliari astratti per descrivere il fatto che la coscienza femminile è caratterizzata più dalla qualità connettiva dell’Eros che da quella discriminante e conoscitiva del Logos. Di solito nell’uomo l’Eros, la funzione di relazione, è meno sviluppata del Logos, l’Eros invece esprime la vera natura della donna.
Per quanto amichevole e premuroso possa essere il suo Eros, quando la donna è dominata dall’Animus non c’è logica al mondo che la scuota dato che l’Animus ha una preferenza per l’argomentazione (è facile vederlo all’opera in una discussione in cui si vuole aver ragione).
Quando l’Anima e l’Animus si incontrano, l’Animus sfodera la spada della volontà di potenza e l’Anima lancia il veleno dell’inganno e della seduzione. Il risultato non è necessariamente negativo, poiché ci sono altrettante possibilità che i due s’innamorino (un caso speciale di amore a prima vista).
Il rapporto Animus Anima è sempre animoso, cioè emotivo e perciò collettivo. Gli affetti abbassano il livello della relazione avvicinandolo alla comune base istintuale che non ha più in sé nulla di individuale.
Non di rado perciò la relazione si svolge a un livello intellettuale superiore a quello dei suoi interpreti umani, che poi non riescono a spiegarsi come tutto ciò sia potuto accadere.
Mentre nell’uomo l’annebbiamento animoso è fatto soprattutto di sentimentalità  e di risentimento, nella donna esso si esprime in opinioni, interpretazioni,convinzioni, insinuazioni, malintesi, che hanno tutti lo scopo, anzi il risultato, di troncare il rapporto tra i due esseri umani.
Come l’Anima, anche l’Animus ha un aspetto positivo.
Nella figura del padre non si esprime soltanto un’opinione convenzionale, ma in egual misura quel che chiamiamo “spirito”, soprattutto idee generali filosofiche e religiose, o piuttosto l’atteggiamento che ne risulta. Così anche l’Animus è uno psicopompo, mediatore fra conscio e inconscio e personificazione di questo.
Come l’Anima per mezzo dell’integrazione, diventa un Eros della coscienza, così l’Animus diventa un Logos; e come l’Anima presta alla coscienza maschile relazione e connessione, così l’Animus presta alla coscienza femmile  riflessività, ponderatezza e conoscenza di sé.
Esso è difficile da eliminare, in primo luogo perché è straordinariamente forte e riempie subito la personalità dell’Io di un’incrollabile senso di giustificazione e integrità.
L’archetipo esiste a priori.
E’ più facile penetrare l’Ombra che l’Anima o l’Animus.  Per quanto riguarda l’Ombra  occorre infatti superare una certa resistenza morale, fatta di vanità, ambizione, presunzione, risentimenti, eccetera; ma nel caso dell’Animus e dell’Anima si ha a che fare con difficoltà puramente intellettuali, a prescindere dai contenuti della proiezione, che proprio non si sa in che modo affrontare.
I contenuti  dell’Anima e Animus sono ben lungi dall’essere tutti proiettati; molti di essi entrano spontaneamente nei sogni ecc.. e in numero ancora maggiore possono essere resi consci mediante la cosiddetta immaginazione attiva. Risulta che vivono in noi pensieri, sentimenti e affetti che mai avremmo ritenuti possibili.
Naturalmente a chi non ha fatto questa esperienza in proprio una   simile possibilità sembra del tutto fantastica, perché un uomo normale “sa bene quel che pensa”. Questa puerilità da parte dell’”uomo normale” è assolutamente di prammatica; perciò non ci si può aspettare che chi non ha vissuto quell’esperienza  comprenda la vera natura dell’Anima e dell’Animus.
Nelle forme dell’Anima e dell’Animus si esprime l’autonomia  dell’inconscio collettivo, i loro “contenuti” possono essere integrati, non possono esserlo essi stessi,  in quanto sono “archetipi”; sono di conseguenza, pietre basilari della totalità psichica, che oltrepassa i confini della coscienza e non può quindi essere oggetto di cognizione diretta.
Gli effetti dell’Anima e dell’Animus posso essere resi consci, ma l’Anima e l’Animus sono fattori trascendenti la coscienza, al di là della portata del percepire e del volere. Nonostante l’integrazione dei loro contenuti, essi restano autonomi.
La compensazione opera con pieno successo soltanto dove la vita è ancora tanto semplice e inconscia da poter seguire il serpeggiare dell’istinto senza esitazione e titubanza. Ma più l’uomo è civile, più è consapevole e complicato, meno sa seguire l’istinto; in tali casi occorre prestare volutamente attenzione all’inconscio affinchè la compensazione possa avere luogo.
Entrambi gli archetipi sono, in senso stretto, madre e padre di tutti i tremendi grovigli del fato e formano una “coppia divina”  di cui l’uno, secondo la sua natura di Logos, è caratterizzato dallo  Pneuma e dal Nous in certo qual modo come il cangiante Ermes, mentre l’altra, secondo la sua natura di Eros, porta i tratti di Afrodite, Elena (Selene), Persefone ed Ecate.
Sono “potenze” inconsce vere “divinità” come l’antichità li ha molto giustamente concepiti.
Neppure nel cristianesimo la sigizia divina manca, essa sta nel punto più elevato, come Cristo e la Chiesa sua sposa.
Soltanto quando facciamo luce nella profondità oscura e perlustriamo psicologicamente la via del destino umano, così straordinariamente tortuosa, scopriamo a poco a poco quanto sia grande l’influenza di questi due fattori complementari della coscienza.


 
Il Sé                                                          

Il Sé indica la personalità totale dell’individuo, benchè sia un concetto non interamente afferrabile.
Chiediamoci ora se l’accresciuta conoscenza conseguente all’integrazione dei contenuti dell’inconscio collettivo, eserciti un’influenza specifica sulla personalità dell’Io.
Ci si può aspettare che questa sia considerevole in quanto i contenuti integrati rappresentano parti del Sé. La loro assimilazione non allarga soltanto il campo della coscienza , ma in primo luogo l’importanza dell’Io.
Quanto maggiori e significativi contenuti dell’inconscio sono assimilati dall’Io, tanto più quest’ultimo si avvicina al Sé, anche se non può trattarsi di un processo senza fine.
Da questo ne deriva “l’inflazione dell’Io” a meno che non si attui una separazione critica ai fini di porre all’Io dei limiti ragionevoli secondo le normali valutazioni umane e, accordare alle figure dell’inconscio (Se, Anima, ecc) una relativa autonomia e realtà (di natura psichica).
L’inflazione aumenta l’incapacità di vedere, e quanto più siamo assimilati dal fattore che crea le proiezioni, tanto più cresce la nostra inclinazione ad identificarci con esso.
Il fatto che l’Io sia assimilato dal Sé va considerato una catastrofe psichica poiché è vitale che l’Io cosciente sia differenziato dall’inconscio.
Peraltro c’è la possibilità contraria, l’accentuazione della personalità dell’Io e del mondo della coscienza che possono facilmente assumere proporzioni tali da psicologizzare le figure dell’inconscio, con la conseguenza che il Sé sia assimilato dall’Io.
Nel primo caso, occorre applicarsi a tutte le vitrù possibili; nel secondo, l’arroganza dell’Io potrà venire smorzata soltanto da disfatte morali.
Questo è necessario per raggiungere il grado di modestia ottimale al mantenimento di uno stato di equilibrio.
I veri problemi morali nascono da “conflitti di doveri”. Chi è abbastanza semplice può arrivare a una decisione  con l’aiuto di un’autorità esterna. Chi invece degli altri si fida tanto poco quanto di se stesso non giungerebbe mai a una conclusione se questa non si compisse con “l’azione di forze naturali incontrollabili” (azione divina), un’autorità inconscia mette fine al dubbio creando un fatto compiuto.
L’uomo razionalizza questo fatto chiamandolo “istinto” quindi tramutando il processo in un atto conscio, egli pone infatti il suo orgoglio nel credere nel proprio autogoverno, nell’onnipotenza della sua volontà, e nel disprezzo di colui che si lascia mettere nel sacco dalla semplice natura.
Se invece l’autorità interiore è concepita come “volontà divina” (e questo implica che le forze della natura siano forze divine) ne deriva un vantaggio per l’autocoscienza, in quanto appare come atto di obbedienza e il suo risultato come intenzione divina.
Non è necessario consultare prima l’autorità interiore in quanto essa è presente a priori nell’intensità delle tendenze che lottano per raggiungere una decisione. In questa battaglia l’uomo non è mai soltanto spettatore; vi prende parte più o meno volontariamente, cercando di gettare il peso del suo senso di libertà morale sulla bilancia della decisione. In questo modo ci troviamo in accordo con l’habitus della vita psichica ancestrale, vale a dire che allora funzioniamo come l’uomo ha funzionato dovunque e in ogni tempo, se ci si accorda con questo habitus, si può avere una ragionevole speranza di vita.
Il fenomeno psichico non è percepito nella sua totalità dall’intelletto poiché non consiste unicamente in “significato” ma anche in “valore”, poggiando quest’ultimo sull’intensità della tonalità affettiva che l’accompagna.
Il valore affettivo è un criterio essenziale, del quale la psicologia non può fare a meno,  dà la misura dell’intensità di un’idea, e l’intensità dal canto suo ne esprime la tensione energetica, il potenziale efficiente.
La tonalità affettiva soggettiva può mutare a seconda dell’abbassamento o innalzamento del livello mentale rispetto all’inconscio da cui deriva l’aumento o la diminuzione del valore d’azione dell’Io o degli altri fattori dell’inconscio (Ombra, Anima, Animus).
Ci sono però anche “valori obbiettivi” che riposano sul consenso generale, come per esempio i valori morali, etici e religiosi, chiamati anche “quanti di valore” , sono gli “ideali” generalmente riconosciuti o rappresentazioni collettive a tonalità affettive.
Ciò che è della massima importanza per la vita dell’inconscio si trova sul gradino più basso della scala della coscienza, e viceversa. Questa conoscenza è una condizione preliminare di ogni integrazione, cioè un contenuto può essere integrato soltanto quando il suo duplice aspetto è diventato conscio, e quando non soltanto viene concepito intellettualmente ma compreso secondo il suo valore affettivo. Intelletto e sentimento mal si possono aggiogare insieme, poiché si oppongono l’uno all’altro per definizione.
Gli uomini che hanno paura dell’inconscio e perfino della propria Ombra sono molto più numerosi di quelli che si potrebbero credere. Se si tratta poi di Anima o Animus, la paura diventa panico.
Il solo superamento di questa paura è a volte di per sé un’impresa morale di portata non comune, e tutta via non è l’unica condizione che debba essere adempiuta per raggiungere la vera esperienza del Sé.
Ombra, Anima, Animus, sono fattori psichici dei quali ci si può fare un quadro soddisfacente soltanto sulla base di un’esperienza  più o meno completa.
Al di fuori del campo della psicologia queste figure sono comprese da tutti coloro che possiedono una conoscenza della mitologia comparata.
Essi riconoscono facilmente nell’Ombra il rapporto pressante e avverso e tenebroso del mondo ctonico, la cui figura ha caratteristiche universali.
La sigizia è immediatamente comprensibile come modello psichico di tutte le coppie divine.
In fine il Sé si rivela, attraverso le sue caratteristiche empiriche, come l’éidos (idea) di ogni suprema rappresentazione di totalità e di unità inerenti particolarmente a tutti i sistemi monoteistici e monistici.
Dal libro: "La dimensione psichica" C.Jung
L'Archetipo dell'Anima e dell'Ombra

venerdì 14 giugno 2013

Gustavo Adolfo Rol


Egli era dotato di una spiritualità autentica, sincera, non esibita.

…la molla profonda che ha spinto il dott. Rol a spendere l’intera sua vita  a servizio del prossimo e sempre gratuitamente…

Dio è sempre stato presente in ogni istante della vita di Rol e i suoi esperimenti sono sempre stati finalizzati al servizio e per il bene del prossimo e mai fine a se stess.

Egli amava definirsi la “grondaia”, una forza di cui riteneva essere soltanto il canale.

Rol definisce “Spirito intelligente”, uno spirito posseduto da ciascuno di noi, ed è quel “quid” che compedia tutto quello che noi siamo e sa tutto del presente, passato e futuro, e rimane sulla terra anche dopo la morte a prova dell’esistenza e dell’inconsumabilità di Dio.

“Dio è ovunque, anche dentro di noi e noi siamo parte di Dio”

Cit dalla prefazione del libro”Io sono la grondaia” di Catterina Ferrari

 Raccolgo qui sotto le frasi che ho amato di più del libro “Io sono la grondaia” e consiglio di ascoltare il brano di Schubert ‘Serenade’ che mi piace associare a quest’uomo dall’anima delicata e malinconica a volte fragile e sconsolata… a volte sola nella sua unicità, ma forte e vitale per amore dell’Umanità.


Uno dei dipinti di Rol.

“Onde io possa dire quanto noi soffriamo perché vogliamo soffrire, e quanto gli altri soffrano per colpa nostra. Onde io possa gridare a tutti i miei fratelli che l’amore è per tutti e per tutti è la felicità.”

 “Se raccolgo l’espressione della luce e le melodie di tutto il creato, io mi sento allora, figlio di Dio e cammino felice.”

 “Noi siamo fatti di ragione e di sensi. Nella ragione si nutre l’anima e nasce l’amore; nei sensi la vita si spegne e l’amore perisce.
Il primo amore, che è quello vero perché sorge in un’età non ancora corrotta, quando il senso tace, è ignorato dall’uomo.”

 “L’anima che cos’è? Ciò che non vedi ma che senti: la cosa unica che il tuo essere possegga, inattaccabile ed indistruttibile: la forza di saper sorridere piangendo  e il conforto si saper piangere quando no puoi sorridere.
Tu scruti nel profondo delle coscienze altrui e cerchi la verità.”

 “Perché non cerchi in te stesso? Cerca in te stesso ed avrai la chiave dei più grandi enigmi; troverai la virtù sbocciare tra i vizi ed un raggio d’amore risorgere sempre tra le più squallide rovine….
Vedrai nascere le tue gioie dai tuoi più grandi dolori. Vedrai un raggio di luce entrare dappertutto, nella spelonca triste come nella valle piena di fiori.
Vedrai le ombre della sera già entrate nelle case dei ricchi, mentre le soffitte dei poveri saranno ancora piene di sole.”

 “La volontà ti pone in mano quest’arma e tu sappila adoperare. La lotta può essere lunga e difficile ma la spada con la quale combatti non si spezza neppure sul granitico blocco dell’impossibile.”

 “Non dimenticare che gli istinti e l’intelligenza hanno sede nel tuo cervello, mentre che l’anima tua, invece, risiede nell’infinito dove la perfezione esiste. Perché l’infinito è Dio.”

 “….Nel principio di ogni cosa ne già insita la fine della stessa, una fine che genera però altri principi, principi di altre fini?”

 “Chi se non l’uomo ha parlato dell’anima e, definendo la bellezza, ha osato sognare l’immortalità?”

 “Se esistono i “bilanci occulti del bene e del male” è perché alla base della vita, proprio in ragione di quella “caduta” v’è un’esistenza di vita continua, una sorta di “Rinnovamento” che favorisce l’Evoluzione dello Spirito ben oltre il ristagno della morte.”

 “Nessuna cosa perisce: tutte le cose si rinnovano ed attraverso svariati mutamenti di sembianza ritornano al primo aspetto. Presentire il futuro non è altro, per me, che gettare uno sguardo nel passato: il destino no  è altro che il fatale ritorno a fatti già avvenuti, anche se la vita per giungervi, è sovente, quasi sempre, diversa. Poiché la storia non è monotona ma le conclusioni della storia sono quasi tutte identiche.”

 “Non è vero che nella morte tutto tace.”

 “…i vostri occhi sono l’unica via giusta per giungere alla vostra anima.”

 “ Che cosa intendo io per liberazione definitiva dello spirito? Intendo l’Amore, l’Amore universale. Il connubio tra la forza e la debolezza.”

“L’imprevisto è la sola audacia che la vita consente al destino. Altrimenti non esisterebbero né la gloria né l’amore. Rifiutare l’imprevisto è rinunciare alla parte migliore della vita.”

 “La lontananza è un banale fatto della vita; non è che una porzione di tempo.”

 “Io taccio sulla mia felicità perché ricordo di aver veduto una rosa sfogliarsi al solo tocco di un’ala di farfalla…”

 “Il pensiero materializza le cose attraverso l’immaginazione, il ricordo e l’intuizione - quindi lo spirito è energia.

 “Tu sei l’uomo che cammina per strada, con gli fissi nel cielo; tu segui le chimere degli ideali e non  ti avvedi del baratro che s’avvicina ai tuoi piedi. Fermati, per un solo istante, in questo luogo dove ti giunge la mia voce: distogli il tuo sguardo dall’alto e abbassalo ai tuoi piedi.
Fra polvere e tra sassi troverai la verità.”

 “Il cieco solamente sospira e sorride ad un tempo – ma il cieco è infelice – non esser cieco se non vuoi soffrire.”

 “ Ho strappato un “edelweiss” dai piedi di un masso di granito, ma poi mi pentii fortemente che mi pareva d’aver forzata un’anima religiosa a violare la sua clausura.”

 “Quando al nostro spirito si affaccia un dubbio nasce la fede.”

 “Comprendere, perdonare e forse anche assolvere: è un dovere dolcissimo, anche ignaro.”

 “Gli irresponsabili non ragionano, ma per chi sa distinguere il bene ed il male negli altri, non è ammesso che non sappia riconoscerlo in sè stesso.”

 “…E di voler convincere finalmente noi stessi, povere vittime della paura, che la morte non esiste e che la nostra anima ritrova un corpo meraviglioso, perfetto, incorruttibile come Dio lo concepì  e lo affidò all’uomo moderno della creazione?”

 “Anch’io, sai, ho saputo che cosa voglia dire correre dietro un raggio di luce che andava a perdersi nelle tenebre.
Era la luce del mio ideale! E non ebbi più nulla per consolarmi. Cieco, le mie mani incoscienti avevano distrutto tutto intorno a me.”

 “Perché il mio cuore ti dica che la speranza è il coraggio, che il coraggio è la forza, che la forza è vita.”

 “Donna il tuo cuore è bello come una farfalla azzurra assopita tra qualche fiore d’arancio.
Donna il tuo cuore è come il mio canto: è bello come il sonno, dolce come il flauto, buono come la carità, ma non è mai cosciente. Donna il tuo cuore è come il mio canto perché tu senti e canti e sogni sempre….”

 “I suoni ed i colori sono gli elementi sui quali si armonizza l’universo. Il tempo è il mezzo col quale l’armonia si compie. Il disordine non esclude l’armonia, sempre quando il disordine si manifesta naturalmente. Il genio dell’uomo percepisce il rapporto che corre fra gli elementi armonici ed il tempo e lo sfrutta se è capace di non ostacolare il decorso.
La rivelazione di un’opera di genio consiste appunto nella percezione avvenuta di uno di questi processi e nella captazione del medesimo.”

 “Qual è dunque la fonte dell’amore? Esiste l’amore, il vero grande amore pel quale no si soffre; l’amore che fa della vita un luogo di pace e di dolcezza?
Se non credi nell’esistenza dell’anima, non credi nell’amore.”

 “Dire “Io ti amo” e mentire, è la stessa cosa che prendere per mano un cieco e dirgli “Venite, questa è la strada che conduce al giardino” mentre al contrario è al burrone che il sentiero conduce….”

 “Dio è presente anche nel Male nel senso, che Dio lasciando al Male di estinguersi, consente ed è testimone del suo annientamento, nella stessa guisa che egli esalta il Bene nel sopravvivere e perfezionarsi.”

  “La fine dell’Eternità risulta concepibile solamente nell’ipotesi che tutto ciò che forma l’Universo in evoluzione(la creazione continua) si arresti in un momento nel quale, la perfezione raggiunta, l’Universo stesso s’identificasse in Dio.”

Pensieri spirituali

“Soltanto in amore la natura si lascia frodare e non protesta: qualche volta, anzi se ne rallegra, perché l’eredità del genio non è consentita mai, mentre il retaggio dei mali è assicurato sempre… l’amore, è forse questo l’ultimo messo che mi è offerto per vivere fra gli uomini come uno di loro?”

 “ Così con un piede da questa parte e l’altro poggiato sull’infinito, mi sembra quasi di essere un ponte gettato fra le due età e sotto di me scorre l’universo come fluida materia che seco travolge impetuosamente il ridicolo delirio dell’uomo di volersi imporre o sottrarre a decreti che lui steso ignora. (I popoli preparano in questo momento la guerra atomica).”

 “Il pensiero è la più grande forza dell’Universo”

 “La coscienza sublime, sinonimo di quella parte “già divina”dell’uomo rivelatagli lungo la strada della conoscenza dell’anima”

 “Per quanto mi riguarda io non sono stato dotato naturalmente e in modo speciale di facoltà che mi differenziano dagli altri uomini: ciò che v’è in me  lo possiedono tutti ma, a me e a coloro che si mettono con fiducia assoluta per questa strada, è dato di giungere alla conoscenza di quell’equilibrio perfetto che governa l’universo (l’amor che muove il sole e l’altre stelle)”

 “I primo gradino della scala a percorrere e l’ultimo sono sullo stesso piano. Parole che sembrano assurde se ci ostiniamo a ragionare con l’intelligenza utile per vivere con i mezzi consentiti in questa dimensione che è quella dell’homo sapiens, il quale scopre l’energia atomica ma poi ignira la carità”

 “La verità poggia in un miracoloso equilibrio, sulla linea retta che corre fra due punti perfettamente
 definiti: l’esistenza e l’eternità, a prova e riprova dell’inconsumabilità di Dio!
  Altrove ho detto che nulla si distrugge ma tutto si accumula”

 “Dio è eterno e inconsumabile, onnipotente e multiforme e noi, parte di Dio, siamo la stessa cosa che Dio,. Ma finchè durerà questa espressione divina che è la nostra esistenza terrena, nulla comprenderemo delle cose meravigliose che ci stanno intorno e che ignoriamo di possedere e invano ci affanneremo attraverso l’Arte, la Scienza e la Religione di raggiungere o spiegare Dio, se non  ci adopereremo, percorrendo la via più semplice, a rispondere a questa domanda:

 “Per vedere Dio è necessario esser puri di cuore e morire. E ciò perché nella purezza si è già morti nei riguardi della materia o meglio nei riguardi delle leggi che la materia crea  e noi applichiamo.”

 “Ostinati come siamo a non voler riconoscere la distanza che ci separa da Dio e che nello stesso tempo ci unisce a Dio(il primo e l’ultimo gradino si trovano sulla stessa linea) viviamo in un’ignoranza colpevole e, tanto peggio per noi se, ad ogni istante una guerra ci chiama a lavare nel sangue le macchia della nostra coscienza”

 “Il male è pur sempre un’invenzione nostra e un’opera misericordiosa del Signore il tollerarlo, quale mezzo necessario per il nostro miglioramento e finalmente per la nostra salvezza..”

 “Il genio umano esprime con la musica cose che l’uomo stesso ignora né si sognerebbe neppure di aspirare ad esse. Di fronte a Beethoven o Wagner, ho sentito smarrirsi la mia coscienza umana, di fronte all’abisso che quella musica spalancava dinanzi alla mia timidezza.”

 “Nel meraviglioso, nel troppo meraviglioso l’uomo teme la potenza demoniaca, la sola che egli conosca più vicina a lui, a causa del suo errore.”

 “Il bimbo innocente, sorride e strilla felice, perché l’innocenza ignora il male e non conosce altro che Iddio.”

 “Dire che Dio è nel sole, nel lombrico, nella cenere della sigaretta, e finalmente nella carta da gioco, è asserire la verità.”

“ Nella felicità gusterò in anticipo le gocce che cadono nel cuore del nettare divino che ci è riservato; nella miseria non vedrò altro che la fine prossima e definitiva delle mie sofferenze.”

 “Non dimentichiamo mai che siamo prigionieri di noi stessi, e che, in nessun caso ci liberiamo dal nostro destino.”

 “Fermarsi dinnanzi alla porta dell’ultimo santuario e che il nostro piede non insudici le sacre dimore. Dove l’uomo finisce Dio comincia.”

 “Nella luce accenditi, nella fiamma incendiati, ma soprattutto non spegnerti mai. La tua vita è il mezzo e lo scopo ad un tempo.”

 “Le virtù e gli errori sono opere egualmente perché portano seco volontà e sofferenza. L’egoismo, solo, esclude il tutto.”

 “L’Assoluto poggia sui pilastri granitici dell’Infinito e del Sublime e nessuna cosa risorge che non sia passata attraverso questo ponte.”

 “Il vero è una convergenza di errori”

 “Siamo soltanto di passaggio su questa terra, però le nostre  storie di ogni giorno rimangono scritte in un tempo che non si logora perché di esse dovremo rispondere a Chi ha creato il nostro Spirito.”

 “Io credo fermamente in un’altra vita ove conosceremo tutto di noi e di coloro con i quali abbiamo condiviso la prova severa della nostra esistenza eterna.”

 “La conoscenza della realtà è di grande aiuto nel reperire e interpretare i preziosi simboli che ci stanno intorno e ci illuminano costantemente.”

 “Proverai la gioia immensa di aver tutto nel nulla e nulla nel tutto. Dimenticherai te stesso e farai della tua ombra un raggio di luce.”
 

Pensieri sentimentali

 “Ama, ama, ama, anche se pagherai soffrendo, soffrendo troverai la vita e nell’amore ti parrà che la vita non abbia più misteri.”

 “Val più il cuore coronato di spine che una corona nobiliare”

 “Una cosa sola non è possibile: intuire il pensiero della donna che si ama”
“I ricordi sono come le ninfee: l’acqua è la vita. Dall’acqua emerge solo la parte più bella: il fiore(i dolci ricordi). La parte brutta, le radici, non si scorge, è come i cattivi ricordi che si dimenticano.”
 “La morte è come l’amore, se la fuggi ti cerca, se la cerchi ti fugge.”
“La speranza è figlia dei ricordi. Se non vuoi ricordare, non devi più sperare.”
“Che cos’è la vita? Un veleno dolcissimo nel quale galleggiano granuli amari. Si beve il veleno e si muore adagio. Però senza accorgersene.”
“Se la tua vita ti parrà un giorno vuota e triste, fa la carità ai poveri e troverai ciò che hai perduto.”
 “Non credere mai di trovare la generosità del tuo cuore nel cuore degli altri.”
 “La vita è un giardino
Dove tutte le cose
Fioriscono e si sfogliano
Come fanno le rose.
La Primavera canta il liuto suo d’argento
Le strofe che l’autunno disperderà col vento
E l’eco di quel canto ritorna in ogni cuore
A lasciarvi il rimpianto d’ogni cosa che muore.”

“Mi sento un santo e un criminale, eppure non ho adorato nessun Dio e ucciso nessun uomo”

 “Io cammino per una strada che non è la mia: questa strada è troppo popolata, e tutto il popolo mi è indifferente e sconosciuto” 

 “E’ così che mi sento immensamente solo ed immensamente infelice. Tutto ciò a cui credo cade intorno a me, a poco a poco, come altrettanti fiori recisi dal coltello dell’esperienza e della verità.

"L’amore è l’unico bel fiore che resiste al filo di questa lama, perché intangibile, fatto com’è di sospiri e di sentimenti, non m’è dato di averlo, perché non so, non posso afferrarlo. Perché non posso perderlo. Perché sono cieco: i miei occhi sono pieni di lacrime.”

 “Sono un pazzo infelice, non sono un uomo sono un’ombra che fugge tutto e se stessa. Potrò cantare tutto solo e dire:’Amai cantando per vivere e morire’.”

 “ Nel cielo è una continua battaglia di nuvole che il vento squarcia senza pietà in ogni direzione. A tratti un piccolo lembo di azzurro conforta un poco l’animo di chi vive quassù, ma, è una cosa brevissima: è un sorriso di vita che è quasi un’ironia!”

 “Mi sentivo forte perché avevo le armi dell’amore e della speranza. Lassù, lontano dagli uomini dove nulla mi contrastava il minimo dei desideri, io scrivevo: .”

 “Bisogna squarciare questa cortina di nubi che vieta al sole di rischiarare il nostro orizzonte.”

 “Se  mi chiedessero oggi  qual è lo scopo della mia vita, non lo saprei dire. Non ho più ideali. L’ideale l’ho lasciato nella mia bella patria assieme alla giovinezza.”

 “Mi imposi una maschera che speravo col tempo divenisse un’abitudine, ma poi la maschera cadde, e mi ritrovai come prima. Ritornai ai mie versi, alla mia penna, alla mia ‘vena’ naturale….incomincia ancora a scrivere dei canti d’amore…”

 “Il mio ricordo, il mio passato! Le uniche cose che mi ricordino che sono vivo, su di una terra popolata di uomini, e che la mia legge ha un’ origine divina. Io credo di essere un santo.”

 “Da tanto tempo non piangevo più in questo modo: d’altra parte sono contento di non aver persa questa abitudine che rivela i più eletti sentimenti dell’animo.”

 “Per me stesso altro non desidero che un tranquillo pezzo di campagna ove ritirarmi e cercare le rime per i versi che ho interrotti.”

“Non c’è nessuno, io credo, che possa sottrarsi ai voleri dell’anima, e tutti, un momento o l’altro hanno quell’attimo di chiaroveggenza che li spinge a meditare su di una piccola cosa, che capita proprio lì, giusto per aprire un vasto orizzonte di luce e verità.”

 “Io sono disgraziatamente nato per un’arte che al giorno d’oggi non è più compresa da tutti: io sono semplicemente uno spostato; la mia vita non è in questo secolo rumoroso e materiale: io vivo letteralmente un secolo addietro, ma di quell’epoca non posso trarne benefici.”

 “Inalbererò alto il vessillo della mia libertà che dovrà essere una cosa terribilmente bella e spaventosamente tremenda, come il fragore di cento mari che s’urtino contro mille scogliere, come il rombo di mille tuoni che cozzino in un cielo di fuoco.”

 “E poi cos’è la stanchezza di fronte alla forza d’un ideale?”

 “La culla del sentimento è stato il dolore.”

 “Che cosa ci sia nella mia testa e nel mio cuore nessuno è  mai riuscito a saperlo. Ho una maschera sul viso che non mi si può strappare: ho dei progetti che nessuno potrà ostacolarmi. Verrà il giorno che potrò trionfare della mia forza e gridar forte che:

"Se ho sempre detestato le aule della scuola, ho curato nei più sottili particolari un’altra scuola: quella della vita.”

 “Così è la vita, troverete sempre dei fili d’erba che germogliano tra le foglie marcite ai piedi dell’albero che indifferente, sopporta le vicende del tempo, proprio come questa umanità che soffoca il lamento delle generazioni morenti nel grido di quelle che si levano, giovani e prepotenti, ignare ancora del comune Destino.”

 “Io ho compreso che per ottenere dagli altri bisogna incominciare col dare una parte di noi stessi.”

 “ La forza dei sentimenti e degli affetti perduta, e quest’ultimi valgono, da soli, più che tutto il resto. Questa è la luce che guida l’uomo per la sua strada e lo rende forte nelle difficoltà e nella miseria, perché nessuna cosa al mondo, nessun gioco del destino, nessuna malvagità da parte dgli altri uomini potrà mai mettere la mano su ciò che ciascheduno di noi porta nel cuore, come reliquia la più preziosa di una Religione e di una Fede incorruttibili.”

 “La libertà è una luce qualche volta troppo viva, e gli occhi  inesperti vi si accecano fissandone il luminoso raggio.”

 “Le difficoltà stimolano il coraggio, nel coraggio si tempera la forza, con la forza s’impone la rotta del destino. Questo vuol dire vivere. E, di vivere più che mai ho sentito forte il desiderio.”

 “Un veliero che venga a trovarsi sull’Oceano in un momento di tempesta, ammaina le vele per non  essere trascinato nei gorghi del vento e distrutto. Ritornata la calma, riprenderà la sua rotta e raggiungerà egualmente la sua meta.”

 “Tutto nella Natura è compensato con una regolarità che le intelligenze  le più scettiche non hanno ancora potuto demolire.”

 “Le anime liberate dai vincoli delle miserie del corpo, sono pre-destinate a ritrovarsi per vivere, sotto una maggiore felicità, una vita senza limiti nel tempo e senza restrizioni nella felicità stessa.”

 “Fragile cosa è la nostra esistenza considerata sul teatro delle nostre azioni: immensamente forte ed indissolubile, invece nei rapporti dello spirito.”

 “…..ma nella Natura nessun elemento si è mai opposto allo sviluppo di un altro, o se cià ha potuto aver luogo, il parto di questo infelice procedimento non è sopravvissuto alla distruzione, la legge formidabile e incorruttibile per il mantenimento dell’equilibrio e delle armonie.”

 “Io mi vendico perdonando, quando non debbo punire con il silenzio.”

 “…..nulla sappiamo di cosa si celi al di là delle siepe sempre fiorita – che ci separa dal mondo dei sogni…”

 “ Io amo immensamente tutto ciò che è passato e tutto quello che deve avvenire, perché le cose del passato non cambiano più e quelle dell’avvenire non sono ancora corrotte da destino.”

 “Monna Lisa sorride ancora dei tormenti che procurato alla mente divina che l’ha immortalata, ma è appunto il prezzo di quei tormenti che la fa sopravvivere.”

 “Io non sono nato per ricevere, sono troppo ricco , perché i miei tesori si accumulano nel nulla; quindi: ricchezza inestinguibile!”

 “Saper ‘vedere’! Ecco cosa dovrebbero insegnare coloro che insegnano!”

Vedi anche Fenomeni Psichici, l'Inconscio e la Coscienza Sublime
Ascolta Serenade F. Schubert


Dal libro "Io sono la grondaia"

giovedì 13 giugno 2013

La mia casa ideale...<3

....So in fondo al cuore che un giorno realizzero' il mio sogno di avere una casa di legno come questa tutta per me...non necessariamente sull'albero ma ecosostenibile e con il mio piccolo orto personale biologico!
Un sogno che ho fin da quando sono bambina e avendo anche due piccole terre di proprietà da poter utilizzare,  credo non possa rimanere soltanto un desiderio ma ben presto se davvero lo vorrò diverrà realtà!

Esiste un agriturismo in provincia di Viterbo con l'opzione casa sull'albero per un'esperienza unica
www.lapiantata.it

mercoledì 12 giugno 2013

Le RUNE



Le Rune è uno strumento magico molto antico. Tradizionalmente appartiene allaTradizione Nordica ma alcuni studi hanno confermato che l'alfabeto runico, con molta probabilità, ha avuto origine in italia e in particolar modo dagli etruschi e dal loro alfabeto.
Questi segnu hanno un grande potere intrinseco e tutta la magia, qualunque siano le origi geografiche delle Rune, proviene dall'Aradia.
Il Futhark, questo e il nome di questo alfabeto, è composto da 24 Rune(=misteri, segreti, sussurri). Ogni runa ha il suo particolare potere magico uno Spirito o un Folletto che può essere invocato nei nostri incantesimi.

Le Rune da usare come talismano sono preferibilmente intagliate sul legno o tracciate su piccole pietre con un colore rosso naturale. Una volta creato il talismano va purificato con l'incenzo.
Quindi entriamo in comunione con la Runa sentendo la sua energia, ricordando che la Runa è viva!!

Le Rune vengono sia consultate che portate come talismano, io personalmente l'ho sempre usate come talismani da regalare o per me stessa oppure, uso a volte incidere la Runa che fa al caso del momento su una candela bianca in senso propiziatorio (e ovviamente accendo la candela)....

http://www.shop-benessere.com/benessere/109/rune/gioielli/monili-runici/le-rune-delle-valkyrie/ciondolo-runa-fehu-bronzo

Ecco a voi tutte le Rune con i loro significati e oracoli:

FEHU

Gratitudine e Generosità
LA FIDUCIA, IL SUCCESSO, LA PERSEVERANZA

Parole chiave
Fortuna, guadagno, sicurezza finanziaria, successo, fertilità,  pace, nutrimento, cibo, condivisione.
Fehu rappresenta il potere di attirare e generare prosperità e abbondanza, protegge i beni, le proprietà, le persona amate, può essere utilizzata per il consolidamento di una situazione economica o di una relazione sentimentale, aiuta a riconoscere il nostro valore, e ciò che veramente conta nella nostra vita, può sostenere nuove attività produttive, la creazione di un'impresa, l'inizio di un progetto, l'avanzamento di un affare.

URUZ

L'Istinto di Sopravvivenza
LA VOLONTA', LA FORZA PRIMORDIALE, LA SALUTE
Parole chiave


Valore, coraggio, audacia, ricerca, iniziazione, sfida, spirito indomito, buona salute, mascolinità, capacità di resistenza e sopportazione, indipendenza, forza, azione, vitalità.
Dona energia, vitalità e forza di volontà di fronte all'ostacolo, aiuta a superare il dubbio e la paura, fornisce determinazione per la realizzazione di un nuovo progetto, da la forza di prendere importanti decisioni e farsi valere, da coraggio nell'intraprendere un nuovo lavoro o una nuova relazione, influenza la buona salute e favorisce lo sviluppo di un corpo sano e vigoroso.

THURISAZ

Affrontare il Nemico
IL SUCCESSO IN NUOVE IMPRESE, LA PROTEZIONE, IL POTERE 
Parole chiave
Protezione e difesa, fertilità e rigenerazione, sopravvivenza alle difficoltà,
Thurisaz rafforza le difese consce ed inconsce e ci protegge dai nemici, crea uno scudo difensivo capace di respingere ogni attività diretta contro di noi, ci invita alla calma, all'esame attento della nostra vita, ad una pausa riflessiva, suggerisce l'autoanalisi di ciò che abbiamo fin qui creato, ci porta a modificare le vecchie strutture indebolite e inadeguate..

ANSUZ

La Voce dello Spirito
I CONSIGLI ONESTI, L’AIUTO SPIRITUALE, LE INDICAZIONI, I DONI
Parole chiave
Notizie, studio, comunicazione, saggezza , parlare, ispirazione, pensiero, sciamanesimo, capacità di scrittura, linguaggio, capacità di guida, comando, insegnamento, verità.
Acquisizione di capacità creative, chiarezza e lucidità mentale, ispirazione, estasi e comunicazione divina, aumenta le abilità comunicative ed espressive, aiuta a rimanere in connessione con il proprio compito evolutivo.

RAIDO

Il Drago, il Tesoro, la Fanciulla
LA GIUSTA VIA, L’ORDINE DELLE COSE, LA CORRETTA VALUTAZIONE
Parole chiave
Viaggio, esplorazione, vacanza, nuovo inizio, movimento, prendere il controllo, direzione, comando, riti, cerimonie, processi, promozione.
Permette di accedere a conoscenze più profonde, sostiene l'espansione della coscienza, da forza e coraggio per affrontare i draghi interiori, consente un viaggio sicuro e confortevole, promuove cambiamenti, sblocca situazioni stagnanti.

KENAZ

La Purificazione
L’APERTURA, LA GUARIGIONE, LA FINE DELLE DIFFICOLTÀ
ORACOLO
A lungo hai vegliato al capezzale Del tuo spirito esangue Ora acqua di fonte lava i tuoi occhi E l’aria fresca del mattino Ti riporta all’opera amata Di tua vita.
Parole chiave
luce interiore, guarigione, miglioramento, comprensione, illuminazione, apprendimento, chiarezza, conoscenza, rivelazione.
Sostiene il fuoco alchemico nel processo di trasformazione, elimina l'oscurità e il freddo dalla nostra anima, fa luce su ciò che non è chiaro o è nascosto, aiuta a trovare soluzioni su come procedere, sostiene il processo di purificazione e liberazione dal passato.

GEBO

La Relazione

L’UNIONE CON LE PERSONE AMATE E CON DIO

Parole chiave

Amore, amicizia, associazione, condivisione, doni, equilibrio, scambio, unione, gratitudine.

E' il simbolo dell'unione, dell'amicizia e dell'accoglienza, promuove l'apertura e la disponibilità nei confronti degli altri e dell'universo, sostiene l'unione mistica interiore e il contatto con il sé superiore, porta armonia e pace nelle relazioni interpersonali, dispone l'animo al dare e al ricevere in armonia.

WUNJO






La Guarigione

LA REALIZZAZIONE DEL DESIDERIO, DEL PROGETTO, L'INNOCENZA, L'ENTUSIASMO, LA SODDISFAZIONE 

ORACOLO

Il nemico è in fuga, è sconfitto! Gioisci, canta al tepore del fuoco, Godi il premio dell’audacia.
A lungo il vino ha riposato nella botte. È tempo di riempire la coppa E vuotarla d’un fiato.
Parole chiave
Realizzazione, appagamento, completamento, successo, gloria, rispetto, solidarietà, speranza, desideri, cameratismo, associazione, armonia, diletto, benessere.
Dona energia vitale, gioia e voglia di vivere, ci fa entusiasmare per nuovi progetti, ci fa godere della vita in ogni sua manifestazione, dona fiducia, ottimismo, speranza e ci sostiene durante il viaggio, ci aiuta ad amarci e a prenderci cura di noi stess
            

HAGALAZ

Libertà dal conosciuto

 

IL RISVEGLIO, IL CAMBIAMENTO, LA PERDITA DEL CONTROLLO

ORACOLO

Già arrivato è il gelido Inverno, Si incurvano i rami sotto il candido peso, L’albero secco già si schianta,e con rombo di tuono precipita a terra. Cammina, cammina, non ti fermare È tempo di andare, non cedere al ghiaccio. E svegliati presto,  prendi la legna,  soffia sulle braci, rinnova la magia del fuoco.
Parole chiave
Pulizia, epurazione, spazio per la crescita, accettazione, coraggio, eventi passati, lasciar andare, inconscio, sperimentazione, esami, analisi, prove.
Sblocca situazioni stagnanti e vecchi schemi, aiuta a entrare in contatto con la verità e l'autenticità, porta al superamento di confini e limiti riduttivi, sostiene la decisione di vivere la nostra vera vita e lasciare andare il passato, aiuta a trovare il centro, la purezza della nostra essenza.

NAUTHIZ

La prova estrema 

UNO STATO DI NECESSITA’, CIRCOSPEZIONE, PRUDENZA 

 Parole chiave
Forza interiore, risorse, eroismo, urgenza, sviluppo, cambiamento, determinazione, resistenza.
Sostiene il superamento del blocco e dell'angoscia, aiuta ad affrontare la propria ombra, a cambiare il proprio destino con determinazione e perseveranza, rafforza la volontà e la resistenza di fronte agli ostacoli, insegna a far fronte alle difficoltà con maturità e responsabilità.

ISA

Il distacco

L’INDOLENZA, LA PIGRIZIA, LA FORZA CHE SOVRASTA

ORACOLO

La montagna di ghiaccio è crollata Sulla via per il mare Occorre aggirare l’ostacolo Con nuovi e diversi cammini O perire nella rigida ostinazione Di una via che non c’è più. Chissà che un’altra direzione
Seppur più lunga e faticosa Non sia foriera Di vantaggi sconosciuti.
                                                                Parole chiave
Rallentamento, pausa di riflessione, conservazione, stabilità,  focalizzazione, separazione, limitazioni, ritardo, raffreddamento dei rapporti, bellezza ingannevole, slealtà, percorso pericoloso, blocco, freddezza.
Allontana le preoccupazioni per il futuro e i rimpianti del passato, favorisce una pausa riflessiva e la concentrazione sul momento presente, strutturazione, solidificazione delle energie che rischiano di disperdersi, serve per centrarsi su se stessi, per tenere a bada emozioni ed azioni impulsive, dona fermezza, forza interiore, calma, centratura, vuoto della mente

JERA

La ciclicità dell'Esistenza

EVOLUZIONE, REINCARNAZIONE, CAMBIAMENTO IN MEGLIO, ACCRESCIMENTO, PAZIENZA, RISULTATI 
ORACOLO
Hai preparato il terreno, piantato il seme, Eccoti ora le messi verdeggianti. Dedizione e cura, fedeli compagne, Ti sono vicine e non ti deluderanno Ma non puoi comandare alle stagioni. Da sé giungerà il tempo della mietitura. Allora ti potrai concedere il meritato raccolto. Allora danzerai e canterai Alla festa d’estate.
Parole chiave
Un anno, cicli, passaggio del tempo, evoluzione, cambiamento in meglio, accrescimento, risultati, raccolto, frutti, abbondanza, risultato, sviluppo, progresso, pazienza.
Per evitare stress e ansia e sviluppare la pazienza, per cogliere il frutto dell'attesa, per ricevere il meritato dono a lungo sospirato, per armonizzarsi con i tempi della natura e con l'energia cosmica, per entrare in sintonia con i propri tempi e con quelli degli altri.

EIHWAZ

attraversare i Mondi 

LA PAZIENZA, LA PERSEVERANZA, LA COSTANZA
ORACOLO
Il duro Inverno non è ancora finito. Metti legna sul fuoco e tieni calda la casa. Se fuori c’è bufera e il vento ulula, Racconta fiabe ai bambini, E rassicurandoli vinci la tua paura. Se temi il lupo e l’orso,
Ricorda che ciò che ti scalda È la loro pelliccia
. E ciò che ti sazia È il grano dell’estate.
E ciò che ti inebria È il vino dell’autunno. Passato e Presente, Bene e Male, Farmaco e Veleno,
Sono ora Una cosa sola
.
Parole chiave
Resistenza, inizio, cambiamento, coscienza, difesa, spiritualità, pazienza, perseveranza, costanza, tolleranza, rafforzamento, affidabilità, rinascita.
Eihwaz sostiene la capacità di fare scelte appropriate, ci aiuta a superare i conflitti tra materia e spirito, promuove la tenacia e la resistenza, ci aiuta ad affrontare i problemi e a trasformarli in opportunità.

PERTH

Il Sacro Gioco della Vita

LE REGOLE DEL GIOCO, IL DESTINO, LA FORTUNA, L’ABILITÀ, IL VALORE

ORACOLO

Durante il torneo o la battaglia I più fidi alleati sono Armatura e Spada Ma a nulla vale l’arte della tempra. Contro la sorte avversa o il fato ostile neppure il fabbro degli dei Può forgiare arma che gli resista. Cadi dentro te stesso precipita nel gorgo oscuro del pozzo dei tuoi pensieri
lì troverai la risposta ad ogni perchè
  

Parole chiave

Wyrd, divertimento, gioco, destino, successo, fortuna, nascita/rinascita, memoria, soluzione dei problemi, conoscenza occulta.
Fa emergere potenzialità sconosciute, sostiene il processo di rigenerazione, fisica e psichica, aiuta a scoprire e rivelare pienamente noi stessi, dona entusiasmo, coinvolgimento, ispirazione, da gioia di vivere, capacità di godere e di cogliere la magia di ogni istante.

ALGIZ

La Preghiera
LA PROTEZIONE CELESTE, DESIDERI REALIZZATI, SOFFERENZE SVANITE
ORACOLO
Ecco ritorna la dolce Primavera, Si sciolgono le nevi e fanno capolino i primi fiori. Le fanciulle danzano e si ornano i capelli Quale letizia si respira nell’aria!Come dopo lunga e tormentosa sete Un sorso di idromele!
                                              Parole chiave
Protezione, difesa, scudo, supporto
Per rafforzare il collegamento col divino, per avere la forza di affrontare ogni situazione,  Algiz dona protezione personale e collettiva di fronte alle minacce e ai pericoli, facilita il collegamento alla guida interiore, dona ispirazione, intuizione e fiducia in se stessi.

SOWELU

La scelta tra il Bene e il Male

IL SUCCESSO INASPETTATO, IL RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO

ORACOLO

l giorno più nero Sarebbe ancora più oscuro Senza il lucente astro del sole. Il giorno più freddo
Sarebbe ancora più freddo. Ringraziamo per i doni di Sigel, Carro di Fuoco, E come nella notte tempestosa Il fulmine squarcia il silenzio ed il buio, Così il potere dell’uomo retto
Possa dare conforto agli oppressi E indicare ai viandanti smarriti Un riparo sicuro

 

                                                                Parole chiave

Buona salute, successo, forza vitale, energia, chiarezza, comprensione, ottimismo, fiducia
Sowelu sostiene la volontà e la ricerca spirituale, apporta energia di successo e vittoria ove necessario, da forza e autostima, determinazione e lucidità mentale, rafforza i chakra e i canali energetici, migliora il tono dell'umore, aumenta le difese immunitarie, la vitalità e il potere sessuale.

TIEWAZ

Il Guerriero della Luce

L'AZIONE, IL SERVIZIO, IL SACRIFICIO,IL SUCCESSO CRESCENTE, L’ENTUSIASMO,LA GENEROSITÀ, LA VITTORIA SUL MALE

Parole chiave

Legge, ordine, onore, giustizia, valore, onestà, vittoria, responsabilità
Offre protezione divina, coraggio, buona volontà, responsabilità delle proprie azioni, conferisce forza d'animo di fronte alle avversità della vita, giustizia e onore in combattimento, aiuta a difendersi dalle prevaricazioni e dalle ingiustizie, sostiene il Guerriero interiore a difendere i confini.

 BERKANA

Il Mistero del Femminile 

 

UN NUOVO INIZIO, LA CONCRETIZZAZIONE, LA REALIZZAZIONE

ORACOLO
Guarda la dolce curva del ventre di una donna Quando trepida attende il primogenito .Ascolta il canto della Primavera Che scioglie il ghiaccio del ruscello. Contempla il presagio di nuove imprese Avvolto nel sudario del guerriero.

Parole chiave
Fertilità, donna, amore, nascita, riproduzione, crescita, guarigione, recupero, ringiovanimento, bambini, nuovi inizi.
Apporta guarigione, pace e buona salute, protezione e armonia nella coppia e nella famiglia, calma la mente, favorisce la fertilità e la procreazione, sostiene la rinascita dopo un momento difficile, aiuta a portare a compimento ogni impulso creativo, dalla gestazione alla realizzazione di un progetto.

EHWAZ

Il Viaggio dell'Anima

LA STABILITÀ, IL PROGRESSIVO MIGLIORAMENTO, IL PROCEDERE 

ORACOLO

Destatevi, orsù, fratelli, amici, compagni, È tempo di condurre gli armenti al mercato,
La Fiera è ricca di giostre, di tornei, di dame e cavalieri, E sui nostri trionfanti cavalli torneremo a casa con un buon gruzzolo nelle bisacce. E troveremo forse anche una moglie
 

 

Parole chiave
Fusione, unione, matrimonio, istinto, progresso, fiducia, lealtà, fede
Ehwaz aiuta a entrare in contatto con la propria anima, sostiene il processo di cambiamento e trasformazione delle relazioni, aiuta a migliorare i rapporti di lavoro e di affari e a chiarire le situazioni, aiuta a compiere un viaggio, protegge negli spostamenti

 MANNAZ

La Coscienza Planetaria
L’INTEGRAZIONE DEGLI OPPOSTI, L’ARMONIA CON L’AMBIENTE
ORACOLO
Al convito regale terre e titoli Abbiamo ricevuto dal nobile sovrano E insieme giudici, contabili, notai ed avvocati Per amministrare con perizia ed equità Ma la Giustizia e la Saggezza, la Temperanza e la Fortezza Solo Dio ce le può elargire.
Parole chiave
Razza umana, sviluppo della coscienza, intelligenza, ragione, struttura sociale, mente razionale, supporto, consapevolezza, mentalità aperta
Aiuta a conoscere meglio se stessi, porta coesione e cooperazione, ispira la giusta relazione col prossimo e la divinità, è la cooperazione fra umani per un ideale alto e il bene comune, è la spinta verso la crescita e l'autorealizzazione.

LAGUZ

L'Inconscio Collettivo
L’ENERGIA CRESCENTE, L’EVOLUZIONE PERENNE, IL CAMBIAMENTO 

ORACOLO

Intelletto, memoria e fantasia  son del bardo gran virtù Anche il druido se ne avvale per incantesimi, pozioni e sacrifici. Per navigare tra gli scogli della vita  arti magiche occorrono in quantità. E se usarle tu saprai, ogni cosa otterrai.

Parole chiave
Intuizione, occulto, flusso, guarigione, mistero, empatia, emozione, inconscio personale e collettivo, adattabilità, sogni
Aiuta a sviluppare l'intuito, aumenta la capacità di restare connessi con il campo cosciente, insegna a fidarci delle nostre sensazioni, aiuta ad esprimere liberamente idee ed emozioni, serve ad attenuare la componente mentale e razionale.

INGUZ

Il Sacro Fuoco della Stirpe

LA GIOIA, LA SPENSIERATEZZA, IL RINNOVATO ENTUSIASMO

Parole chiave
 Sessualità, fertilità, agricoltura, pace, abbondanza, bambini, virtù, buonsenso.
Inguz è la runa dell'unione familiare e tribale, legata all'abbondanza, alla fedeltà, alla fertilità, dona armonia e continuità alla famiglia, consente di perfezionare i progetti, armonizza i rapporti personali, indica la determinazione nell'intraprendere un nuovo cammino, significa bisogno di completare un ciclo, e offre la forza richiesta per farlo.

OTHILA

Onorare gli Antenati

SICUREZZA, PROTEZIONE, ACQUISIZIONE DI BENI E BENEFICI

ORACOLO

Il cervo si nasconde nell’ombra del bosco, Abili cacciatori presto lo staneranno. Il sangue scorrerà sulla terra, in sacrificio. E si tornerà a casa, ad imbandire una buona tavola, A raccontare storie davanti al fuoco, Mentre la carne gira sullo spiedo. 

Parole chiave

Famiglia, eredità, clan, casa, nazione, patrimonio, patriottismo, leggi naturali.
Aiuta a riconnettersi con le proprie radici, a recuperare memorie e talenti ancestrali, a ricevere energia, beni e benefici dai propri genitori e antenati, favorisce l'acquisizione di proprietà immobiliari e aiuta a preservare le fortune della famiglia o a costruire la forza di una dinastia.

DAGAZ

La Nuova Era

 Parole chiave
Luce del giorno, illuminazione, trasformazione, chiarezza, inizio di nuovo ciclo, salute, prosperità, equilibrio,
E' un'espressione di luce e di amore universale, sostiene il percorso di evoluzione, accelera il processo di guarigione, facilita la concentrazione, potenzia la meditazione, favorisce il cambiamento, il rinnovamento, la purificazione, aiuta a distaccarsi definitivamente da situazioni e persone non più in linea con il nostro percorso evolutivo. 
Questo è un esempio di realizzazione artigianale delle Rune:


Ecco l'alfabeto runico "tradotto" con il nostro, per scrivere dei nomi o piccole frasi con questi magici simboli :
                                          
Fonte: "Runemal, il grande libro delle Rune" di Umberto Carmignani e Giovanna Bellini www.runemal.org/node/168
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