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martedì 27 ottobre 2015

Dall'ASoTh al Tao

Le 22 lettere che costituiscono l'alfabeto watan, non ve ne sono che 19 che figurano nell'Archeometra; 12 segni zodiacali o semplici, e 7 planetarie o doppie; ne mancano 3 che sono le tre lettere madri o costitutive: - (A) . . (S) e ~ (Th) di cui andremo a vedere la formazione.
                   
Se si seziona seguendo il diametro orizzontale, la figura circolare che costituisce l'insieme dell'Archeometra, in modo da dividerla in due semicerchi, e se si fa poi compiere al semicerchio inferiore una rotazione intorno alla tangente all'estremità destra del diametro orizzontale  (parallelo all'asse verticale della figura), in modo da fargli occupare rispetto a questo una posizione simmetrica alla sua posizione primitiva, si ottiene una figura sintetica che rappresenta l'insieme delle lettere A, S e Th.
A è  formata dal diametro orizzontale, S dai punti centrali, e Th dallo sviluppo della circonferenza.
La riunione di queste tre lettere forma la parola ASoTh.
La lettera A rappresenta l'unità, S il binario, e Th la molteplicità.
                   
Nel mondo esaminato rispetto a noi, l'unità corrispondente allo spirito, la molteplicità alla materia e il termine intermediario o equilibrante è  la vita;  per conseguenza, l'insieme di queste tre lettere può essere considerato come rappresentante l'Universo in tre piani;
Spirituale: è il centro della figura dell'Archeometra è il piano dell'Essere puro o dell'Unità.
Astrale: è  il dominio delle Forze cosmiche il piano vitale o energetico, il simbolo . . rappresenta la polarizzazione della Forza universale come il numero 11 che esprime anch'esso il binario equilibrato.
Materiale: designa tutto quello che è  contenuto in potenza nell'Etere primordiale cioè l'insieme delle possibilità materiali e non solamente il mondo fisico.
L'Etere è  l'ambiente cosmico (Âkâsha) sul quale si esercita l'azione del Verbo Creatore corrispondente, nell'Archeometra alla zona esterna cioè all'inviluppo zodiacale.
Nel sistema solare alla Terra, bisogna capovolgere l'analogia: il mondo principiale è  rappresentato dai cieli superiori alle sfere planetarie e il dominio della realizzazione materiale è  rappresentato dal mondo sublunare cioè  dalla Terra avvolta dalla sua atmosfera e l'insieme delle sette sfere planetarie continua a corrispondere al piano astrale o mondo intermediario.
Dal punto di vista più universale e metafisico il primo termine corrisponde al Principio divino che sussiste in sé stesso per sé stesso indipendente da ogni azione e da ogni manifestazione; il secondo termine rappresenta l'azione del Principio che produrrà tutte le manifestazioni agendo sulla Passività universale (principio femminile), che contiene tutte le possibilità e che è  raffigurata dal terzo termine.
Se si applica ciò a un essere, il primo è il principio spirituale il Se (Âtmâ); il secondo è  l'essere in quanto si manifesta  (Jîvâtmâ), infine il terzo è l'ambiente nel quale si producono le manifestazioni dell'essere o l'insieme dei cicli o stati attraverso i quali evolvono queste manifestazioni.
          
Il simbolo geroglifico espresso dalla parola Asoth può essere raffigurato nel modo seguente:
Si ha così un simbolo che si trova fino in Cina che dimostra che tutte le tradizioni, anche le più diverse in apparenza, provengono originariamente da una fonte comune.
Tratto da "L'Archeometra" di René Guenon


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