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mercoledì 6 agosto 2014

La Voce del Silenzio (seconda parte)


Frammento 1
La Voce del Silenzio
Una sola è la via che conduce al Silenzio; alla sua fine soltanto può udirsi la Voce del Silenzio. La scala per cui sale il candidato è fatta di gradini di sofferenze e pene.
Prima che tu possa tentar di attraversare questo ampio abisso di materia, devi lavare i tuoi piedi nelle Acque della Rinunzia. Guardati dal porre un piede ancora lordo sul gradino più basso della scala. Guai a colui che osa contaminare un solo gradino con i piedi fangosi.
I suoi vizi prenderanno forma e lo trascineranno in basso.
I suoi pensieri diverranno falange e lo trarranno schiavo e prigioniero.
Uccidi i tuoi pensieri, rendi impotenti i tuoi vizi, prima di muovere il primo passo nel  solenne tuo viaggio.
Fa tacere i tuoi pensieri e fissa l'intera tua attenzione sul tuo MAESTRO, che ancor non vedi, ma già avverti.
Non credere che il desiderio possa mai essere ucciso o soddisfacendolo o saziandolo, poiché questa è un' abominazione.
Nutrendo il vizio, lo si sviluppa e lo si rinforza come il verme che ingrassa nel cuore del fiore.
La rosa deve ridiventare bocciolo.
L'albero d'oro mette i suoi brillanti germogli prima che la tempesta dissecchi il suo tronco.
Il Discepolo deve ritornare allo stato d'infanzia perduto, innanzi che il primo suono possa giungere al suo orecchio.
Se non odi, non puoi vedere.
Se non vedi, non puoi udire.
Quando il Discepolo vede e ode, gusta e odora, chiusi gli occhi, le orecchie, la bocca e le narici, quando i quattro sensi si fondono e son pronti a passare nel quinto, quello del tatto interno, allora ha raggiunto una meta.
Reprimi le interne immagini, perché non gettino un'ombra oscura sulla luce dell'Anima tua.
Non percepirai più la Triade sacra, poiché tu stesso sarai diventato questa Triade.
I Tre risiedono nella gloria e nella beatitudine ineffabile hanno ora abbandonato i loro nomi nel Mondo. Son divenuti una sola Stella, il fuoco che arde ma non consuma.
E ora il tuo Sé è perduto nel Sé, Tu lo sei in TE STESSO, immerso in QUEL SÉ, dal quale da principio fosti irradiato.
È la scintilla perduta nella fiamma, la goccia nell'oceano, il raggio sempre presente divenuto Tutto, l'esterno splendore.
Tu sei l'attore e lo spettatore, l'irradiante e l'irradiazione, la Luce nel Suono, e il Suono nella Luce.
Tu sei diventato la Luce, tu sei diventato il Suono, tu sei il tuo Maestro e il tuo Dio. Tu, TU STESSO sei l'oggetto della tua ricerca: la VOCE ininterrotta, che risuona attraverso le eternità, immutabile, libera da peccato, i Sette Suoni nell'uno,
LA VOCE DEL SILENZIO.
OM TAT, SAT.
Tratto da "Il libro dei precetti auri" H.P.Blavatskij

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