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lunedì 10 giugno 2013

L’archetipo del Saggio


Esso si esprime adeguatamente attraverso l'opinione e la voce di un saggio mago che, sotto ogni rapporto, è molto superiore alla coscienza di colui che sogna.
Il mago è il sinonimo del Vecchio Saggio che si richiama in linea diretta alla figura dello stregone nella società primitiva.
Esso è, come l’Anima, un “demone” immortale che penetra le tenebre caotiche della vita ordinaria con la luce del significato.
E’ colui che illumina, guida, maestro e psicopompo (guida delle anime); neppure Nietzsche, il “distruttore delle tavole della legge” ha potuto sfuggire a personificarlo in Zarathustra.
Anche Nietzsche si era perduto nelle tenebre di una vita che si era allontanata da Dio e dal cristianesimo; perciò gli si avvicinò il rivelatore, colui che illumina, fonte parlante della sua anima.
Ermete Trimegisto i o il Thoth della letteratura ermetica, Orfeo, il Poimandres e il Pastore di Erma, sono altre formulazioni della stesse esperienza.
Come tutti gli archetipi, anche questo ha un suo aspetto positivo e uno negativo.
 
Tratto dal libro "La dimensione psichica" di C.G.Jung

 

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