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giovedì 27 luglio 2017

Divinazione e rettitudine

La divinazione è la quintessenza dell'arte, quella che chiamiamo profezia.
Le percepisce  e le comprende durante il sonno o la veglia perché quando la qualità in cui si formano gli esseri è completa e libera da superfluità e impurità, vedrà le cose separate come gli esseri che appaiono in uno  specchio; allo stesso modo si manifestano nello spirito quanto è puro e completo.
Se possiede queste facoltà complementari sarà un profeta.
Questo si può verificare solo nelle persone eccezionali nelle quali gli spiriti profetici sono riversati completamente dal primo ordinatore degli esseri che è Dio stesso, che trasmette e infonde gli spiriti profetici tramite i sensi, così che lo stesso Dio pone naturalmente questa virtù in esso; da questo senso comune proviene la virtù e la potenza al senso o all'intelletto umano.
Questo senso si unisce alle forze da cui si formano gli esseri; poi, a causa dell'unione di questa virtù, il senso della persona stessa è arricchito dalla sapienza, poiché attinge alle virtù che formano gli esseri è chiamato anche profeta.
Una persona così disposta è più nobile, più completa e più fortunata di chiunque altra.
Per questo ci conviene coltivare buone inclinazioni per non essere persone malvagie.
Per questo gli uomini si istruiscono nelle leggi e nelle credenze delle cose future affinché si riuniscano secondo un unico principio di bontà.
Profezia va dalle cose sensibili e via via sempre più alte fino a che si perviene alla scienza metafisica nella quale la virtù umana giunge a completezza; grazie alla scienza speculativa l' uomo diviene perfetto.
Questo è il bene che cercano le persone...colui che metterà in pratica questi principi inizia bene e senza tristezza; anzi avrà in perpetuo e per sempre gaudio, letizia e sapienza duratura...
Tratto da "Picatrix"

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