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martedì 4 luglio 2017

Conoscenza


"L'oscurità e la profondità delle parole costituiscono l'astuzia dei saggi nei loro ragionamenti, in modo che non possono essere intesi se non con grande studio e lunga meditazione, al fine di trarre da essi l'intendimento segreto che viene spogliato dagli altri intendimenti, colti in prima lettura e comprensione"
Sappi che la conoscenza è qualcosa di molto nobile e alto e che colui che la studia e opera per suo mezzo ne acquisisce nobiltà e altezza.
La conoscenza è come una scala, per cui una volta avuta padronanza di un gradino, subito ne appare un altro.
È perfetto colui che raggiunge l'ultimo gradino della conoscenza e ama e ha cura dei suoi gradini: coloro che perseguono questo sono detti filosofi in greco e "amanti della conoscenza" in latino.
....colui che veramente è uomo si preoccupa di indagare le scienze con le quali si appende l'uomo in sé e come sia il microcosmo simile al macrocosmo e il corpo si completi con lo spirito razionale e diventi un essere animato e razionale e sua perciò separato con questi tre spiriti, da tutte le cose del mondo in quanto razionale.
...Sapere cosa può accadere negli eventi esterni o nell'uomo, cioè nel microcosmo, che è simile al macrocosmo cui si assimila per forma e per le cose che in esso vivono.
L'uomo è simile agli animali in tutte le sue cose naturali, ma da essi è separato per i suoi precetti e le sue conoscenze.
Egli ha sei movimenti, le ossa dure, tutto ciò che si muove dalla parte della larghezza naturalmente allineato e rettamente ordinato.
Ha dita e palmi, composti in linea retta e una resta rotonda,  capacità critica e di appendere le scienze e la scrittura, di scoprire precetti.... ride, piange e singhiozza.
C'è in lui il potere di Dio e la conoscenza della giustizia per governare le città.
Egli è un simulacro che ha dentro di sé una luce ed è potente nello spirito e uniforme nella sua rappresentazione.
Sa ciò  che giova e ciò che nuoce.
Egli ha scoperto sottili precetti e le sottigliezze di questi, opera miracoli e meravigliose rappresentazioni ed è in grado di capire l'astrattezza delle scienze.
Separato da tutti gli animali dotati di sensi, Dio lo fece tale da scoprire e formulare le sue scienze, sperare le sue qualità e quelle di tutte le cose del modo, in grado di recepire lo spirito profetico, i tesori della sua sapienza....
Egli è maestro di sé stesso nel darsi delle buone regole...
L'uomo ha un corpo compatto e uno spirito sottile...la parte sottile appartiene alla vita, l'altra alla morte.
Infatti la sostanza dell'una è sfuggente, dell'altra stabile, una è dotata di forma e l'arte no.
Una sostanza è la notte e l'altra il giorno, una è la luce e l'altra le tenebre, una è evidente e l'altra è nascosta, una percepisce e l'altra  capisce, una scende dall'alto e l'altra sta in basso...
L'uomo porta in se la grossolanità della terra e la finezza dell'aria, il calore del fuoco e il freddo dell'acqua; perciò è ugualmente disposto alle tendenze delle forze vitali.... conosce in se stesso le proprietà degli elementi...
La testa rappresenta, per forma, aspetto e sfericità, il cielo e in generale, alla figura umana si associa tutto ciò che è sottile.
...la figura umana è l'arca dello spirito universale e l' intelletto universale è l' arca della luce, da cui procede l'intendimento: perciò la luce è la materia dell'intendimento generale....
L'uomo è completo rispetto alla composizione della propria figura, poiché ad essa prendono parte tutti gli altri corpi ed egli stesso è congiunto con l'altra sostanza.
Tratto da "Picatrix"

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