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martedì 28 marzo 2017

Il Puer e Psiche


È al Puer che Psiche soccombe e proprio perché egli ne è l'opposto; lo spirito puer è il meno psicologico, il meno dotato di anima.
La sua "sensibilità" è in realtà pseudopsicologica,  un derivato dell'effeminatezza ermafroditica.
Il Puer possiede intuizione, gusto estetico, ambizione spirituale, tutto, ma non psicologia; perché la psicologia richiede tempo, la femminilità dell'anima e il coinvolgimento dei rapporti.
Piuttosto che psicologia, l'atteggiamento puer presenta una visione estetica.
La vita diventa letteratura, avventura dell'intelletto o della scienza, della religione o dell'azione, ma sempre irriflessa perciò non psicologica.
Egli è il principio che impedisce la coagulazione e che disgrega.
È il Puer che è all'interno del complesso a conferirgli la sua pulsione a farlo muovere  troppo rapidamente, a fargli pretendere troppo, andare lontano...ma archetipicamente, perché il mondo non può mai soddisfare le richieste dello spirito o raggiungere la sua bellezza.
La fame di esperienze eterne ci rende divoratori di eventi profani....
Dal Puer ci proviene il senso del destino e di missione; il senso di possedere un messaggio e di dover essere eterni coppieri degli dei; la sensazione che la nostra linfa e sovrabbondanza, l'entusiastica umidità della nostra anima,  sia al servizio degli dei, per portare eterno ristoro al fondo archetipico dell'universo.
È la vocazione delle cose a raggiungere la propria perfezione, la vocazione delle persone verso il Sé, a essere fedeli a se stesse, a mantenere il contatto con il proprio eidos che è creazione divina.
Il Puer offre un contatto diretto con lo spirito.
Se si rompe questa connessione diretta il Puer cade con le ali spezzate
.
E quando cade noi perdiamo il senso urgente, bruciante del nostro scopo è cominciamo invece la lunga marcia processionale attraverso i palazzi del potere verso il Vecchio Re malato e dal cuore indurito...
Ci sforziamo di superare il Puer dentro di noi..
In questo processo il danno maggiore è quello arrecato al significato, che si deforma da idealismo a cinismo.
Tratto da "Puer Aeternus" di James Hillman

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