Follow by Email

giovedì 23 febbraio 2017

Le 5 scelte sterili del post-tradimento: il tradimento di sé



Il tradimento di sé è forse l'esito più preoccupante.
E uno dei modi in cui può insorgere è appunto in conseguenza dell'essere stati traditi.
Nella situazione di fiducia, nell'ambito dell'amore, o davanti a un amico o un genitore noi apriamo uno spiraglio, mettiamo allo scoperto qualcosa che avevamo sempre custodito dentro di noi....
Una confessione, una poesia, una lettera d'amore, un progetto fantastico, un segreto, un sogno o una paura infantili, che contengono i nostri  valori più profondi.
Nel momento del tradimento, queste perle germinali, così delicate, diventando sassolini, granelli di sabbia.
La lettera d'amore diventa una sbrodolata sentimentale, la paura, il sogno, l'ambizione si riducono tutte a cose ridicole da sbeffeggiare sguaiatamente, da spiegare con linguaggio da caserma.... boiate.
Il processo alchemica è rovesciato: l'oro riconvertito in feci, le nostre perle buttate ai porci.
Rozze spiegazioni materialistiche che ci diamo, le ottuse semplificazioni che riducono tutto a pulsione sessuale e ingurgitano tutto quanto indiscriminatamente
È una strana sensazione quella di ritrovarsi a tradire se stessi, a volgersi contro le proprie esperienze attribuendo loro i valori negativi dell'Ombra e agendo contro le proprie intenzioni e il proprio sistema di valori.
Viene in luce il lato più brutto e più sporco e ci ritroviamo a comportarci nello stesso modo cieco e sordido che attribuiamo all'altro e a giustificare le nostre azioni con un sistema di valori che non ci appartiene.
E allora sì siamo davvero traditi, consegnati a un nemico interno.
L'alienazione di sé  dopo un tradimento ha una funzione essenzialmente autoprotettiva.
Non vogliamo più farci ferire e poiché la ferita è stata inferta quando ci siamo rivelati per come siamo, adesso non vogliamo più ritornare a vivere partendo da quel luogo dolente.
Così si ripudia il proprio sé, lo si tradisce.
Rifiutiamo essere quello che siamo, incominciando a imbrogliarci con giustificazioni e delusioni, il tradimento di sé diventa soffrire in modo inautentico.
Anziché vivere la nostra personale forma di sofferenza...per mancanza di coraggio di essere, tradiamo noi stessi.
Veniamo meno alla cosa essenziale, al dovere essenziale di assumerci e di portare la nostra croce e di essere quello che siamo, anche se ci fa soffrire.
Tratto da "Puer Aeternus" di James Hillman

Nessun commento:

Posta un commento

Google+