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martedì 17 gennaio 2017

I due principi fisici della città del Sole


Tengono due principi fisici: il sole padre e la terra madre; e l'aere essere cielo impuro e 'l fuoco venir dal sole e 'l mar essere sudore della terra liquefatta dal sole e unir l'aere con la terra, come il sangue lo spirito col corpo umano; e 'l mondo essere animal grande e noi star intra lui, come i vermi nel nostro corpo; e però noi appartenemo alla providenza di Dio, e non del mondo e delle stelle, perché rispetto a loro siamo casuali; ma rispetto a Dio, di cui essi sono stromenti, siamo antevisti (prescienza) e provisti (alla provvidenza divina); però a Dio solo avemo l'obligo di signore, di padre e di tutto.
Tengono per cosa certa l'immortalità dell'anima e che s'accompagni, morendo, con spiriti buoni o rei, secondo il merito.
Ma li luoghi delle pene e premi non l'han per tanto certi....
Adorano Dio in Trinitate dicendo ch'è somma Possanza, da cui procede somma Sapienza e d'essi entrambi, sommo Amore.... tutte cose compongono di possanza, sapienza ed amore...
La natura... pecca nel far i mostri per impotenza o ignoranza.
Ma tutte queste cose son intese da Dio potentissimo, sapientissimo ed ottimo, onde in lui nullo ente pecca e fuor di lui sì;  ma non si va fuor di lui, se non per noi, non per lui, perché in noi la deficienza è, in lui l'efficienza.
Tratto da "La città del Sole" di Tommaso Campanella

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