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giovedì 3 novembre 2016

La Magia Naturale


Porfirio e Apuleio, che occupano un posto elevato tra i platonici, affermano che la magia è nata ed è stata battezzata in Persia.
Snidas stima che il nome le provenga dai Magusiani, perché presso tali popoli si chiamavano maghi coloro che i Latini onoravano con l'appellativo di savi.
I Greci li hanno chiamati filosofi, gl'Indù gimnosofisti, gli Egiziani preti, i Cabalisti profeti, i Babilonesi, gli Assiri, i Caldei e i Galli Druidi e bardi.
Parecchi uomini, mercé questa scienza che hanno portato a un alto grado di perfezione, hanno fiammeggiato come meteore: tali Zoroastro in Persia, Numa Pompilio fra i Romani, Ermete in Egitto, Buda fra i Babilonesi, Abaris presso gli Iperborei.
La magia è divisa in due parti, di cui l'una, a base di incantesimi e evocatrice di fantasmi e demoni è  nata da una curiosità malsana...
L'altra parte è la magia naturale che tutti onorano, perché non è altro che la filosofia naturale o la scienza suprema.
Questa magia, dotata d'immensa possanza, abbonda di misteri, fa conoscere le forze occultate dalla natura e insegna, mercé la loro razionale applicazione, a compiere opere che profano stima soprannaturali, sol perché sorpassano i limiti delle sue conoscenze.
La magia fioriva nell'India e nell'Etiopia, contrade ricche di erbe, di minerali e d'animali dotati di virtù superiori.
Per comprendere i segreti della natura, il mago dovrà essere versatissimo nella filosofia naturale. Egli dovrà ricercare le cause e i primi elementi delle cose ....trovare il punto di congiunzione degli elementi, risalire alla sorgente delle cause, scrutare il mistero della fine delle cose.
Egli dovrà conoscere donde proceda la commozione dei flutti del mare, donde provengano le cieche convulsioni del suolo, donde i moti degli animali e di ogni altra creatura che goda il piacere di vivere, donde i metalli e di ciò che sieno materiati.
E tutto ciò dovrà conoscerlo in modo da esserne padrone...
Il mago dovrebbe altresì conoscere la medicina che è una scienza affine alla magia  ed anzi è la forma primitiva sotto cui questa si è manifestata agli uomini.
Del resto la medicina insegna a comporre e a dosare le miscele e i filtri e a conoscere le piante, così indigene che esotiche, tanto utili, che si può dire che in esse si compendi la magia naturale.
Nè dovrebbe ignorare le matematiche, perché molte cose agiscono per l'influsso degli astri e in dipendenza del moto infaticabile dei cieli...
Tratto da "La Magia Naturale" di G.B della Porta

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