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giovedì 6 ottobre 2016

Le tre funzioni supreme


Il capo supremo dell'Agarttha o Agharti (la prima da fonte indù e la seconda da fonte mongola) porta il titolo di "Brahftmf", "supporto delle anime nello Spirito di Dio"; i suoi due coadiuvatori sono il "Mahftmf", "rappresentante dell'Anima universale" e il "Mahfnga", "simbolo di tutta l'organizzazione materiale del Cosmo": questa è la divisione gerarchica che le dottrine occidentali rappresentano mediante il ternario "spirito, anima e corpo" e che è applicata qui secondo l'analogia costitutiva del Macrocosmo e del Microcosmo.
È importante notare che tali termini, in sancrito, designano propriamente dei principi e non possono essere applicati a esseri umani se non in quanto rappresentanti di questi stessi principi, in modo che, anche in tal caso, sono collegati essenzialmente a funzioni e non a individualità.
Il "Mahftmf" "conosce gli avvenimenti del futuro" e il "Mahfnga" "dirige le cause di tali avvenimenti"; quanto al "Brahftmf" può " parlare a Dio faccia a faccia" ed è facile capire che cosa significhi questo, ricordando che esso occupa il punto centrale in cui si stabilisce la comunicazione diretta del mondo terrestre con gli stati superiori e, per loro mezzo, il Principio supremo.
Del resto l'espressione Re del Mondo intesa in senso stretto ed esclusivamente in rapporto col mondo terrestre, sarebbe assai inadeguata; ben più esatto sarebbe attribuire al "Brahf tmf"  quella di "Signore dei tre mondi" perché, in ogni vera gerarchia, colui che possiede il grado superiore possiede al tempo stesso e per ciò stesso tutti i gradi subordinati, e quei "tre mondi" sono i regni che corrispondono rispettivamente alle tre funzioni enumerate.
Quando esce dal tempio il Re del Mondo è raggiante di Luce divina.
Tratto da " Il Re del Mondo" di Réne Guénon

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