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martedì 11 ottobre 2016

La via del Serpente


La coscienza trascende l'unità.
È il punto assoluto che "esiste" soltanto: infatti, perché qualcosa esista, esso deve esistere infinitamente in essa.
Il punto, in quanto negazione dello spazio, ne rappresenta la vita.
Nella sua forma a S (che se si considera chiusa è un 8, se coricata è il simbolo dell'infinito), il Serpente comprende due spazi che circonda e trascende.
Il primo spazio è il mondo inferiore e il secondo è quello superiore).
In un'altra raffigurazione,  quella del Serpente in cerchio che di muove la coda, viene riprodotta non la S, ma il cerchio, simbolo della terra o del mondo così come lo conosciamo.
Nells sua forma a S il Serpente si sottrae alle due Realtà e scompare dai Mondi e dagli Universi.
L'illusione è la sostanza del mondo ed è tale secondo la Regola, tanto nel mondo superiore quanto nel mondo inferiore, tanto nell'occulto quanto nel manifesto.
Quando fuggiamo dal mondo inferiore perché è illusorio, il mondo superiore, in cui ci rifugiamo, non è meno illusorio; è illusorio in un altro modo, il proprio.
Solo il Serpente, contornando gli infiniti aperti - o i cerchi incompleti - dei due mondi, sfugge all'illusione  e conosce il principio di verità.
Il Serpente è al di sopra degli ordini e dei sistemi e, sebbene ascenda come il loro significato, indica le direzioni e le vie.
Il suo movimento, a destra nell'ordine inferiore delle cose e degli esseri, avviene solo perché possa aver luogo a sinistra nell'ordine superiore.
Ciò che gli uomini non possono ottenere se non dominandosi, associandosi o imponendosi l'uno all'altro, il Serpente lo ottiene da solo nella propria libertà.
Libero e cauto avanza striaciando attraverso il mondo e lo spirito, fino a uscire dal mondo  e dallo spirito.
Il Serpente unisce i veri contrari perché, mentre le vie del mondo vanno a destra, a sinistra o al centro, lui segue una via che passa per tutte le direzioni.
Nell'uscire dal vertice dell'istinto per salire al vertice divino egli sfiora la curva prodotta dalla vescica che tutto avvolge, mostrando di conoscerla, ma la sfiora e la oltrepassa e non ne segue né la curva né la forma.
Si distingue da tutti i modi e le condizioni propri a Dio e agli Esseri.
Là dove sembra uguale è diverso e la dualità che lo costituisce è opposta per forma ed essenza.
Nel mondo inferiore egli è luna credente, nel mondo superiore quella calante.
Egli non conosce i misteri, ma li  avvolge, elude le vie e le iniziazioni; abbandona la scienza per la quale passa; nega la magia che attraversa e quando arriva a Dio non si ferma.
La via del Serpente è al di fuori degli ordini e delle iniziazioni, è  al di fuori persino delle leggi (rettilinee) dei mondi e di Dio.
La natura maledetta, l'aspetto ripugnante del Cobra recano impressa la sua Opposizione all'Universo - profondo e oscuro Mistero Magno.
A livello inferiore, in cui è  solo un Serpente  e tenta Eva, nega il bene;
al secondo livello nega la verità;
al terzo livello, in cui è  Satana, nega il bene e il male;
al quarto livello, in cui è  Lucifero (o Venere) nega la verità e l'errore;
al quinto livello in cui è  l'E [ssere] S [upremo], la Rivelazione Suprema tenta se stesso e si uccide.
La via del Serpente è l'evasione dalle vie... l'Evasione Astratta, il riconoscimento della verità essenziale.
Tratto da " Pagine esoteriche" di Fernando Pessoa

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