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giovedì 23 giugno 2016

La narrazione delle storie curative




...In tutta la storia dell'umanità e nelle più profonde tradizioni della famiglia, il fondamentale dono di una storia ha un duplice valore: che resta almeno una creatura in grado di raccontare la storia, e che, grazie alla narrazione, le più grandi forze dell'amore, della misericordia, della generosità e della tenacia vengono richiamate nel mondo.
La narrazione di una storia è considerata un esercizio spirituale basilare.
Storie, leggende, miti e racconti popolari vengono appresi, sviluppati, catalogati e conservati così come si ordina un farmacopea.
La custode di storie è nel contempo una ricercatrice, una guaritrice, un'esperta del linguaggio simbolico, colei che narra delle storie, che ispira, che parla con Dio e viaggia nel tempo.
Tradizionalmente queste storie medicinali hanno molti e diversi usi: servono  per insegnare, correggere errori, alleviare, accompagnare una trasformazione, medicare le ferite, ricreare la memoria.
Il loro fine principale è di educare e arricchire l'anima e la vita terrena.
...in verità una storia nasce per lo più dal travaglio - loro, nostro, vostro, di qualcuno che conosciamo, di qualcuno che non conosciamo e che è  lontano nel tempo e nello spazio.
Eppure, paradossalmente, queste stesse storie sgorgate da una profonda sofferenza possono fornire i rimedi più efficaci contro i mali passati, presenti e futuri.
Tratto da "Storie di donne selvagge" di Clarissa Pinkola Estés

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