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venerdì 5 febbraio 2016

Il processo iniziatico individuale

Ogni processo iniziatico presenta nelle sue diverse fasi una corrispondenza, sia con la vita umana individuale,  sia anche con l'insieme della vita terrestre, che si può considerare come la stessa evoluzione vitale, particolare o generale, come lo sviluppo di un piano analogo a quello che l'iniziato deve realizzare per realizzare sé stesso nella completa espansione di tutte le potenze del suo essere.
Piani corrispondenti ad una stessa concezione sintetica, essi sono principialmente identici, benché tutti differenti ed indefinitamente variati nella loro realizzazione, essi derivano da un unico Archetipo ideale, piano universale tracciato da una Forza o Volontà cosmica che potremmo chiamare il Grande Architetto dell'Universo.
Ogni essere, individuale o collettivo tende, consciamente o no, a realizzare in se stesso il piano del Grande Architetto e a partecipare così, secondo la funzione che gli appartiene nell'insieme cosmico, alla realizzazione totale di questo stesso piano: l'universalizzazione della sua propria realizzazione personale.
Allorché egli ha preso coscienza di sé stesso essa lo deve condurre secondo la sua via personale a quella realizzazione integrale che si compie, non nello sviluppo isolato di certe facoltà speciali e più o meno straordinarie, ma nello sviluppo completo, armonico e gerarchico di tutte le possibilità virtualmente implicate nell'essenza di quest'essere.
Non c'è da stabilire nessuna comparazione di inferiorità o di superiorità fra differenti funzioni, che corrispondono ad altrettanti ordini particolari ugualmente differenti, perché tutti siamo ugualmente compresi nell'Ordine universale.
L'insegnamento iniziatico deve comprendere in varietà indefinita d'un medesimo principio trascendente ed astratto, tutte le vie di realizzazione particolari non solo di ciascuna categoria di esseri ma di ciascun essere.
E comprendendole così tutte esso le totalizza e le sintetizza nell'unità assoluta de la Via universale.
Fa si che matematicamente non ci possono essere due cose identiche in tutto l'universo, perché,  se esse fossero veramente identiche in tutto e  per tutto, se fossero perfettamente coincidenti in tutta la loro estensione, evidentemente non potrebbero essere due cose distinte bensì una sola e medesima cosa.
È (per questo) impossibile che, per due individui, vi siano due iniziazioni assolutamente simili.
L'insegnamento iniziatico, esterioree trasmissibile mediante delle forme, non può essere  in realtà che la preparazione dell'individuo a ricevere il veroinsegnamento iniziatico tramite il risultato del suo lavoro personale.
Si può indicargli la via da seguire, il piano da realizzare e disporlo ad acquisire l'attitudine mentale ed intellettuale necessaria per comprendere dei concetti iniziatici ma nessun altro può  fare questo lavoro al posto suo, l'insegnamento serve da base e da supporto al suo lavoro personale a finché si apra a delle possibilità illimitate che  gli permettano di estendere indefinitamente le sue concezioni, invece che rinchiuderle nei limiti più o meno stretti di una teoria sistematica o di una formula dogmatica.
Tratto da "La tradizione e le tradizioni" di R. Guènon

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