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martedì 29 dicembre 2015

"L'anima si muove in cerchi"

                

L'influenza dell'angelo, del genio e le situazioni apparentemente trascurabili attraverso le quali esso (il  daimon) opera come in un capriccio, come in un estemporaneo cambiamento di programma.
"Nei sistemi non lineari"
Non possiamo  più  pensare alla nostra biografia come a un sistema vincolato dal tempo, come una progressione lungo una linea retta dalla nascita alla morte; la dimensione temporale, la dimensione lineare, è soltanto una delle dimensioni della nostra vita.
L'anima si muove i cerchi, dice Plotino.
Di conseguenza, le nostre vite non progrediscono in linea retta, bensì indugiano, oscillano, tornano indietro, si rinnovano, si ripetono.
I geni operano per latenze e scatti.
La sensazione di essere presenti, in contatto, aperti, con la mente espansa,  di vedere e di sapere va e viene in modo assolutamente imprevedibile e tuttavia secondo configurazioni stabili.
Sono diverso da tutti gli altri e uguale a tutti gli altri;  sono diverso da quello che ero dieci anni fa; la mia vita è  un caos dotato di stabilità, è  caotica e ripetitiva insieme e io non posso sapere in anticipo quale minuscolo e insignificante bit in input  produrrà effetti enormi e significativi in output.
Devo rimanere sempre vivamente ricettivo verso le mie condizioni iniziali, cioè verso l'essere che è  venuto al mondo con me e ogni giorno mi accompagna nel mondo.
Da quell'essere rimango dipendente.
Tratto da "Il codice dell'anima" di James Hillman

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