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martedì 1 dicembre 2015

Le quattro razze primordiali

Tutte le tradizioni sono concordi nell'insegnare che l'umanità terrestre discende da quattro razze primordiali, la cui mescolanza ha formato un gran numero di razze secondarie.
Le loro rispettive tradizioni hanno per simbolo quattro fiumi nati da una stessa fonte principiale e che scorrono verso i quattro punti cardinali, lungo i fianchi di una montagna sulla quale riposa il Libro della Vita che contiene la Sacra Dottrina.
Questa montagna santa è quella sulla quale si è fermata ad un'epoca che noi lasciamo indeterminata, l'Arca della Tradizione, nella quale è contento il Palladio dell'Impero Sinarchico Universale.
Queste quattro razze sono distinte da un colore che è  attribuito a ciascuna di esse e che è simbolico, nello stesso tempo che si riferisce al colore della pelle propria a questa razza, secondo le differenze corporee determinate negli uomini dai loro rispettivi temperamenti; da cui si suppone che gli uomini hanno dovuto raggrupparsi secondo le loro affinità più ancora che secondo le loro origini.
Le razze si distinguono in bianca, gialla, nera e rossa.
Ogni razza ha avuto la sua civiltà predominante.
La Metropoli Sacra è  situata in Asia dopo l'inizio dei tempi detti storici, che coincide con il periodo conosciuto sotto il nome di Ciclo Ram, che alcuni chiamano Età dell'Oro o ancora, Regno di Saturno.
A partire da questo centro la razza bianca si estendeva al Nord, la gialla ad Oriente, la razza nera nel Mezzogiorno e la razza rossa ad Occidente.
Indipendentemente dalla spartizione generale della Terra fra le quattro razze, si formarono frequentemente tra di loro delle specie si associazioni costituenti in apparenza delle società eterogenee ma strettamente organizzate da una legislazione che, all'origine, interdiva sempre l'unione dei differenti elementi per ragioni di ordine e selezione.
Talvolta era tutta una nazione come il popolo ebraico alla quale il suo legislatore interdiva sempre le unioni con i popoli stranieri, questa condizione è  stata conservata fino alla nostra epoca.
Dalla scomparsa di Atlantide la razza rossa prese la supremazia e la sua tradizione, ad eccezione di alcuni centri particolari, passò nelle mani dei Druidi Prèramiti cioè del Sacerdozio della razza bianca.
Tuttavia la distinzione tra le due razze dovette cancellarsi in seguito a una fusione quasi completa.
Simbolicamente il colore bianco è attribuito alla casta sacerdotale e il colore rosso alla casta reale; d'altronde la razza rossa non rappresenta primitivamente l'elemento guerriero e non prende questo ruolo che in seguito alla decadenza della razza nera.

Tratto da "L'Archeometra"di René Guenon

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