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martedì 15 dicembre 2015

Le influenze erranti.... o spiriti..

I fenomeni che gli spiritisti attribuiscono a quelli che si definiscono "spiriti" fanno allusione alle forze sottili che i Taoisti cinesi chiamano "influenze erranti".
Le  influenze di cui si tratta qui,  essendo di natura psichica sono più sottili delle forze del mondo sensibile o corporeo.
Non conviene dunque confonderle con queste ultime anche se taluni dei loro effetti sono simili.
Tale rassomiglianza potrebbe farle assimilare soprattutto a quelle dell'elettricità.
Queste influenze erranti comprendono varietà assai distinte le une dalle altre.
Anche nel mondo sensibile troviamo influenze molto varie; ma nel mondo psichico le cose sono ancora più complesse, per il fatto stesso che il dominio psichico è assai meno ristretto del dominio sensibile.
Questa denominazione generale di "influenze erranti" si applica tutte le energie non individualizzate, vale a dire a tutte quelle che agiscono nella costituzione di un qualunque essere definito.
In alcuni casi, queste forze sono tali per loro stessa natura; in altri casi, esse derivano da elementi psichici disintegrati, provenienti da antichi organismi viventi e particolarmente da esseri umani.
In realtà si tratta in tal caso di un certo ordine di forze naturali che hanno le loro proprie leggi e che non possono sfuggire alle leggi più di quanto lo possano altre forze naturali.
Se la maggior parte delle volte sembra che gli effetti di queste forze si manifestino in modo capriccioso e incoerente, ciò non è dovuto che all'ignoranza delle leggi che li governano.
Coloro che conoscono le leggi di queste forze sottili possono intercettare e utilizzarle come le altre forze.
Si  può arrivare a tale risultato sia con l'aiuto di intermediari facenti parte del mondo sottile, come gli esseri conosciuti con il nome di djnn, sia con l'aiuto di esseri umani viventi, che naturalmente possiedono a loro volta gli stati corrispondenti al mondo sottile, il che permette loro di esercitarvi ugualmente un'azione.
Che si tratti di uomini o di djnn essi conferiscono ad esse una sorta di individualità fittizia e temporanea che altro non è che il riflesso della loro propria individualità e come un'ombra di quest'ultima.
Succede anche frequentemente che queste stesse forze siano attirate inconsciamente da esseri che ne ignorano le leggi ma che sono predisposti ad esse da particolarità naturali, come ad esempio le persone che al giorno d'oggi si è convenuto chiamare medium.
Costoro prestano alle forze con le quali entrano così relazione un'apparenza di individualità ma a scapito dell'integrità dei loro propri stati psichici che subiscono in conseguenza di ciò uno squilibrio che può spingersi fino a un parziale disintegrazione dell'individualità.
In questo genere di intercettazione  inconscia o involontaria, l'essere è in balia delle forze esterne invece di dirigerla.
Una tale attrazione può essere esercitata su queste forze  non solo da esseri umani o medium ma anche attraverso altri esseri viventi e anche oggetti inanimati o persino mediante luoghi determinati e nei quali essi vengono a concentrarsi di modo da produrre fenomeni assai singolari.
Questi esseri o questi oggetti giocano un ruolo di "condensatori".
Questa condensazione può effettuarsi spontaneamente; ma d'altronde è possibile per coloro che conoscono le leggi di queste forze sottili, di fissarle mediante certi procedimenti, prendendo come supporto talune sostanze o taluni oggetti la cui natura è determinata dal risultato che si vuole ottenere.
Viceversa è possibile a queste persone anche dissolvere gli agglomerati di forza sottile.
Sottolineiamo che prima dello spiritismo, l'uso di un essere umano come "condensatore" era  prerogativa esclusiva degli stregoni d'ordine più basso a causa dei gravi pericoli che questo presenta per tale essere.
Oltre alle modalità di azione di cui abbiamo parlato ne esiste un'altra del tutto diversa, sulla condensazione delle forze sottili, non più su esseri o oggetti esterni all'individuo che compie questo lavoro, bensì su questo stesso individuo, in modo da permettergli di utilizzarle a volontà e di conferirgli così una possibilità permanente di produrre certi fenomeni.
L'uso di un metodo simile è diffuso soprattutto in India ma è necessario dire che coloro che si applicano a produrre fenomeni straordinari mediante questo procedimento non meritano affatto l'interesse che certuni accordano loro.
In realtà si tratta di individui il cui sviluppo interiore si è fermata un certo stadio per una qualunque ragione, al punto che non è più loro possibile superarlo, né, di conseguenza, di applicare la loro attività a cose appartenenti a un ordine più elevato.
In realtà la conoscenza completa delle leggi che consentono all'essere umano di dirigere le forze sottili è stata sempre riservata ad un numero ristretto di persone a causa del pericolo che deriverebbe dal loro impiego generalizzato da parte di individui malintenzionati.
In  Cina esiste un trattato assai diffuso sulle influenze erranti, questo trattato considera solo un'applicazione assai speciale di tali forze all'origine delle malattie e al loro trattamento; tutto il resto è stato sempre oggetto di un insegnamento esclusivamente orale.
Coloro che conoscono in modo completo le leggi delle influenze erranti, di solito si accontentano di tale conoscenza e si disinteressano completamente all'applicazione e all'utilizzazione pratica di queste forze sottili:
essi si rifiutano di suscitare anche il minimo fenomeno per stupire gli altri o soddisfare la loro curiosità.
Se esiste analogia tra le forze sensibili quali l'elettricità e le forze psichiche o sottili, esiste ugualmente una tra queste ultime e le forze spirituali, che per esempio possono, allo stesso modo, agire concentrandosi in certi oggetti o in certi luoghi determinati.
È anche possibile che delle forze così diverse nella loro natura producano effetti in apparenza simile, queste rassomiglianze, del tutto superficiali, sono fonti di errori e di confusione frequenti.
È in questo modo che è possibile a volgari stregoni, almeno fino a un certo punto, di imitare alcuni fenomeni miracolosi.
Nonostante una rassomiglianza puramente apparente, per quanto riguarda i risultati, non esiste evidentemente niente di comune fra le cause, nei due casi, sono totalmente diverse le le une dalle altre.
I soli fenomeni non possono costituire un criterio o una prova di appoggio di nessuna cosa, né stabilire in nessun modo la verità di qualunque teoria.
Una scienza autentica non può essere costituita solo partendo dall'alto, vale a dire dai principi, per applicarli quindi ai fatti che altro non sono che conseguenze più o meno lontane di quelli.
Tale attitudine è gli antipodi di quella della scienza occidentale moderna, la quale vuol partire dai fenomeni sensibili per produrne delle leggi generali, come se il "più" potesse derivare dal "meno", come se l'inferiore potesse contenere il superiore, come se la materia potesse misurare e limitare lo spirito.
Tratto da "La Tradizione e le tradizioni" di R. Guènon

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