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giovedì 17 dicembre 2015

Il mio primo libro scelto

"Per ogni cosa c'è un posto ma quello della meraviglia è  solo un po' più nascosto"
Burnett

Questi giorni sto leggendo il libro di Hillman "Il codice dell'anima", la teoria della ghianda mi affascina molto, anzi penso di aver sempre avuto un concetto tutto mio molto simile a quello del libro.
Della mia infanzia ricordo molto poco...le sole cose che mi tornano in mente con chiarezza sono i sogni, le sensazioni, i miei momenti in cui mi perdevo nel disegno, l'amore per la natura ecc...
Ma se dovessi dire che ho ricordi di giorni e di quotidianità direi una grande bugia.
A volte mi sembra, quasi, che non abbia vissuto, o, che la mia vita fosse concentrata in pochi attimi profondi, o, a volte mi sento come se abbia 200 anni...ho sempre avuto una sensazione strana rispetto a questa cosa...
Mentre ero in viaggio verso il posto in cui lavoro, dopo aver letto qualche riga del libro di Hillman, è riaffiorato nella mia mente un avvenimento di quando ero bambina... una scelta fatta da bimba...
Faceva parte delle tante cose dimenticate ma ora credo sia risalita nella mia mente perché era il momento giusto per ricordarla.
Erano i tempi delle elementari, ma non ricordo che anno, la maestra ci chiese di leggere un libro per le vacanze estive.
Ci lasciò liberi di sceglierlo a nostro piacimento.
Ho sempre avuto difficoltà a leggere da piccola (mentre ora divoro libri), mi risultava una delle cose più difficili da fare (avevo una leggera dislessia per lettere e numeri).
Comunque, andai in una libreria con mia mamma per trovare un libro.
Scelsi "Il giardino segreto" di Burnett Frances.
Ero piccola, ma, ciò che mi ispirò a prendere quel libro, furono le due parole del titolo; "GIARDINO" e "SEGRETO".
Sempre stata amante della natura, delle piante, degli animali, il giardinaggio fin da piccolissima.....
Ma cosa ancora più profonda e ispirata, fu l'attrazione per la parola; "SEGRETO", che poi fu la prima parola che stuzzicò la mia curiosità di bambina.
Quando comprai il libro, speravo fosse incentrato su qualcosa di fantastico  e invece iniziai a leggere una storia particolare, non esclusivamente per bimbi.
Mi affascinò molto la descrizione della brughiera britannica, del podere in cui la storia si ambientava... pensai che avrei voluto, un giorno, vedere quei posti di persona e intanto cercavo di visualizzarli nella mia immaginazione...
(In seguito nella mia vita ho vissuto in Gran Bretagna per due anni e chissà se tornerò lì... un posto in cui mi sono sentita a casa)
Sulla copertina del libro c'era una chiave e una porta nascosta tra le foglie di una pianta rampicante... immagine,  che sublimava la mia curiosità,... evocava in me la passione per la scoperta, nell'andare oltre il proibito, il censurato,...oltre il "confinato"...
La passione che adesso ho per la ricerca delle verità non palesemente accessibili.
Da bimba, se la vita mi schiacciava,  mi rifugiavo nei miei sogni, che prendevano forma attraverso i disegni che facevo, oppure, creavo delle storie che mi accompagnavano nel quotidiano, in parallelo alla vita di tutti i giorni... oggi mi rifugio nelle mie letture alla ricerca di me stessa e specularmente della vita macrocosmica...
E intanto, in tutti gli anni delle elementari, il giudizio della maestra iniziava sempre: "Bambina poco loquace...." senza sapere che quella bambina aveva un mondo dentro di se che non riusciva ad esprimere all'esterno, e che custodiva nei suoi sogni...
E nessuno sapeva, o ha mai voluto comprendere, che la "poca loquacitá" era dovuta dall'inadeguatezza che sentivo nella normalità che mi circondava, e che il mio problema nel non saper leggere come le bambine più  brave, forse, era dovuto al fatto che non ero interessata alle letture scolastiche
...Ma chi immaginava che un giorno avrei saputo scegliere dei libri davvero interessanti...?
Non so quale sia il mio daimon, so solo che ad un certo punto, ho capito che tutta la sofferenza e la solitudine che mi hanno accompagnato nella prima parte della mia vita, sono servite a rendermi una donna forte e connessa... per questo non mi sento mai sola...
E quel senso di insoddisfazione e svogliatezza che mi portavano ad essere superficiale con tutto ciò che era imposto,  non mi coinvolgeva, e mi ha portato a una sete di conoscenza e di ricerca privata...
E le mie esperienze fuori dal normale, mi hanno tracciato il percorso per la scelta dei testi, che stanno riposizionando a ritroso tutti i tasselli della mia vita, arricchendo questo strano puzzle giorno per giorno.
 
"Il miglior futuro è basato sul passato da cui sai trarre insegnamento; tutti i dolori però  lasciali andare e sii pronto a ricominciare"
Burnett
Nell'AniMo Antico

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