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venerdì 11 settembre 2015

"Wang" il Re-Pontefice


Dal momento che gli antichi sovrani non desideravano nulla il mondo era nell'abbondanza; essi non agivano e tutte le cose si modificavano secondo la norma; restavano sprofondati nella loro meditazione e il popolo si manteneva nell'ordine più perfetto:
"Per colui che si unisce all'Unità tutto prospera; a colui che non ha alcun interesse proprio anche i genii sono sottomessi"

Il Wang è effettivamente il Re, nel senso proprio della parola, ma è in pari tempo anche qualcos'altro come risulta dal simbolo stesso del carattere wang composto da tre tratti orizzontali che raffigurano rispettivamente il Cielo, l'Uomo e la Terra uniti da un tratto verticale nel loro mezzo.
La funzione del Re è quella di unire il Cielo e la Terra.
Propriamente tale caratteristica designa perciò l'Uomo in quanto termine mediano della Grande Triade, l'Uomo specifiacmente considerato nel suo ruolo di "mediatore" più precisamente come "uomo primordiale" e come "Uomo Universale" perchè il tratto verticale altro non è se non l'asse che unisce effettivamente fra loro tutti gli stati di esistenza, mentre il centro in cui si situa l'"uomo primordiale" si riferisce a un solo stato, lo stato individuale umano.
Il Wang è essenzialmente l'"Uomo Universale" e colui che lo rappresenta e che ne adempie la funzione dovrebbe essere, almeno in teoria, un "uomo trascendente", ossia dovrebbe aver realizzato il fine ultimo dei "grandi misteri" in quanto egli dovrebbe identificarsi con la "Via Centrale" o "Via di Mezzo".
Avendo sviluppato tutte le proprie possibilità sia in senso verticale che in senso orizzontale egli è perciò il "Signore dei tre mondi", Ermete che viene rappresentato come "re" e "pontefice" insieme veniva chiamato trimegistos o "tre volte grandissimo"; possiamo accostare anche il "tre volte potente"in uso nei "gradi di perfezione" della Massoneria scozzese e che propriamente implica la delega di un potere da esercitarsi nei tre mondi.
E' inoltre, rispetto al mondo umano in particolare, l'"Uomo Unico" che sintetizza in sè ed esprime integralmente l'"Umanità" (intesa sia come natura specifica dal punto di vista cosmico, sia come collettività degli uomini dal punto di vista sociale), Umanità che a sua volta sintetizza in se i "diecimila esseri", vale a dire la totalità degli esseri di questo mondo.
Egli è "regolatore" sia dell'ordine cosmico che di quello sociale; e quando assolve la funzione di mediatore in realtà, sono tutti gli uomini ad assolverla nella sua persona.
In Cina solo il Wang poteva compiere i riti pubblici corrispondenti a tale funzione e in particolare offrire il sacrificio al Cielo che costituisce il modello stesso di questi riti.
Il Wang si identifica con l'asse verticale, chiamato anche "Via Regale" (Wang-Tao), ma d'altra parte questo asse medesimo è anche la "Via del Cielo" (Tien-Tao) quindi la "Via Regale" è identica alla "Via del Cielo" e il Wang è tale solo se possiede il "mandato dal Cielo" (Tien-ming), il termine ming mandato è omofono a quello di "luce" e anche a termini come "nome" e "destino".
Il "mandato del Cielo" può essere ricevuto direttamente solo dal fondatore di una dinastia, il quale poi lo trasmette ai suoi successori; ma se si verifica una degenerazione tale per cui questi finiscono per perderlo per mancanza di "qualificazione", questa dinastia deve avere termine ed essere sostituita da un'altra: in tal modo, nell'esistenza di ogni dinastia vi è un cammino discendente che, al suo grado di localizzazione nel tempo e nello spazio, corrisponde in certo modo a quello dei grandi cicli dell'umanità terrestre.
Il Wang appare propriamente come il Pontefix nel senso rigorosamente etimologico della parola, ora l'asse è il ponte che collega la Terra al Cielo oppure gli stati umani agli stati sopra-individuali o il mondo sensibile al mondo sopra-sensibile, esso deve essere essenzialmente verticale.
In virtù con questa identificazione egli è sia "colui che fa il ponte" sia "il ponte" stesso e questo ponte per mezzo del quale si attua la comunicazione  con gli stati superiori e attraverso questi con il Principio stesso, può essere veramente costruito solo da chi vi si identifichi in maniera effettiva.
Egli diviene il "canale" attraverso il quale gli influssi del Cielo discendono sulla Terra, influssi spirituali che hanno un duplice movimento alterno, ascendente e discendente, al quale corrisponde, nell'ordine inferiore degli influssi psichici e sottili, la duplice corrente della forza cosmica, come dice Yi-king "La Via del Cielo è yin con Yang" i due aspetti complementari sono indissolubilmente uniti nel centro;
 mentre nell'ambito psichico che si trova più lontano dall'ordine principiale, la differenziazione dello yin e dello yang determina la produzione di due correnti distinte rappresentate da simboli, correnti che si siyuano dulla "destra" e sulla "sinitra" della "Via di Mezzo".

"Quando un intero gruppo proietta colletivamente Il Sé su un individuo nascono le monarchie e le dittature. I re di tutti i Paesi, fino al capo di una qualsiasi tribù primitiva, sono portatori del simbolo del Sé.
Proiettare il simbolo vivente del Sé è un bisogno radicato nell'uomo. Per questa ragione un re deve essere molto virtuoso e generoso; deve dar prova di possedere qualità superiori"
Marie Louise von Franz 
Tratto da "La Grande Triade" di R. Guenon



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