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mercoledì 16 settembre 2015

Il gatto e il cane come simboli onirici


Gatto
Nell'Antico Egitto il gatto era considerato un animale divino.
Gli Egizi veneravano una gatta come dea della musica, della sessualità, del piacere per la vita, della fertilità femminile che inonda la vita.
Bastet era la dea gatto...
Il gatto, al contrario del cane, non vende mai la propria anima all'uomo.
E' dotato di una certa riservatezza egocentrica. Il messaggio che lancia è: "Ti concedo di accarezzarmi e di servirmi", ma non diventa mai schiavo.
Se viene provocato, si limita a girare le spalle e ad andarsene.
Nei sogni delle donne il gatto rappresenta spesso l'immagine di qualcosa di femminile, indipendente, sicuro: proprio ciò che, così di frequente, manca alla donnadi oggi.
Per questa ragione la dea gatta compare nei sogni delle donne come modello positivo di comportamento femminile.
Non è brutale, non mette in mostra alcun carattere maschile; è femminile e, allo stesso tempo, molto ferma, identica a se stessa.
Il gatto può non essere amabile, ma è sincero con se stesso.

Cane
Lo zoologo Konrad Lorenz ha affermato che addomesticare un cane e farne un compagno ha rappresentato per l'uomo la conquista più grande, e la migliore.
Fra tutti gli animali, il cane, è quello che maggiormente si è adattato all'uomo.
Rispetto al gatto, è molto più addomesticabile.
Ha veramente rinunciato al suo modo di vivere, lo ha sacrificato per diventare il compagno dell'uomo.
Nell'antichità il cane fu probabilmente scelto per la sua abilità di cacciatore. Era essenziale quando gli uomini vivevano di caccia. Più tardi fu utilizzato dai pastori per proteggere e mantenere unito il gregge. Quindi ci si servì del cane come guardia, che proteggeva l'uomo dai pericoli.
Il cane, perciò, è diventato l'aiutante prediletto dell'uomo. Di conseguenza proiettiamo su di lui il compagno, il migliore amico, lo psicopompo.
Nei sogni moderni il cane rappresenta spesso la natura istintiva. Rappresenta il fiuto istintivo, l'intuizione, che la nostra mente computerizzata ha attenuato.
I cani hanno, dal punto di vista simbolico, uno strano rapporto con il mondo dell'aldilà, con la terra dei morti, la terra degli spiriti, la terra da cui provengono i sogni e che chiamiamo inconscio.
Tale rapporto scaturisce dalla loro natura istintiva. In quasi tutte le religioni del mondo, il cane guida i morti nell'altro mondo.
La più famosa figura di cane-guida dei morti nell'oltretomba è il dio egizio Anubis, che aveva la testa di sciacallo.
Non esiste alcuna differenza fra l'inconscio e la terra dei morti. Ciò che la maggior parte delle mitologie descrive come terra dei morti corrisponde a ciò che noi chiamiamo inconscio.
Quindi possiamo affermare che il cane è l'unica guida autentica al mondo dell'aldilà.
Per quanto riguarda il mondo dei sogni è il dio guida dell'inconscio, perchè è il guardiano delle anime. Protegge l'anima di chi lo sogna e lo guida attraverso l'oscurità dell'ignoto.
Tratto da "Il mondo dei sogni" di Marie Louise von Franz

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