Follow by Email

lunedì 22 giugno 2015

Mercurio l'acqua e il sole



Nell'ambito della corrente mistica nessun oggetto 'simbolico' presenta mai un unico significato.
La sessualità non esclude la spiritualità, e viceversa, giacché in Dio tutti gli opposti sono eliminati.
Mercurio a livello alchemico, in quanto "anima" è il ligamentum che unisce spiritus e corpus, la sua duplice natura lo rende atto al ruolo d'intermediario; esso è al tempo stesso corporeo e spirituale e unisce in sé stesso entrambi i principi.
Egli unisce l'emanazione della parte destra o maschile e della parte sinistra o femminile.
Esiste una relazione indubitabile tra il simbolo del Lapis e il concetto empirico del Sé, Mercurio è spirito e materia; il Sé comprende, come mostra il suo simbolismo, tanto la sfera psichica quanto quella corporea.
Mercurio è però anche l'"acqua" che occupa una posizione mediana tra l'elemento volatile (aria, fuoco) e quello fisso o solido (terra), perché esso si presenta sotto entrambe le forme, quella liquida e quella gassosa, e al tempo stesso come corpo solido quando assume l'aspetto del ghiaccio.
Mercurio ha in comune con l'acqua l'aqaeositas, giacché da un lato è un metallo e si amalgama con i metalli sottoforma solida, e dall'altro è liquido ed è evaporabile.
Il motivo più profondo per cui esso viene paragonato così spesso all'acqua è che, in virtù della sua somiglianza, esso riunisce in sé tutte le qualità numinose che possiede l'acqua.
Nel corso dei secoli cristiani sotto l'influsso delle idee gnostico-ermetiche, l'acqua ha assunto il significato di Nous, di cui il cratere divino era ricolmo, affinchè gli uomini desiderosi di giungere alla coscienza potessero rinnovarsi in quel bagno battesimale; in seguito essa significò l'aqua doctrinae, da un lato, e un'acqua magica e miracolosa dall'altro.
L'identificazione assai antica con l'hydrargyrum, l'argento vivo, inserì l'intera tradizione di Ermete Trimegisto nella sfera l'interpretazione dell'acqua, elemento anch'esso dotato di carattere numinoso fin dai tempi più antichi.
Ciò poté avvenire poiché l'acqua, in quanto "matrice e nutrice univesale" possiede un aspetto materno primordiale che ne fa un simbolo quasi ineguagliabile dell' inconscio.
In tal modo l'idea dell'"acqua" poté gradualmente svilupparsi sino a giungere a quel tremendo paradosso del Mercurio, che in quanto "antichissimo figlio della madre" è lo spirito ermetico e in quanto sostanza chimica è argento vivo preparato con arti magiche.
In quanto "figlio del giorno" Mercurio è la luce.
 


Per tale ragione viene anche celebrato come lux moderna o come Luce al di sopra di tutte le luci.
Egli è dunque un "figlio della domenica" (creato nel "giorno del sole"), così come il pianeta Mercurio è il più vicino al sole e per tale ragione può essere considerato "figlio del sole".
Tratto da "Mysterium Coniunctionis"   di C.G.Jung

Nessun commento:

Posta un commento

Google+