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venerdì 24 aprile 2015

Yin e Yang


Tutto ciò che è attivo, positivo o maschile è yang, tutto ciò che è passivo, negativo o femminile è yin. Yin Yang
Queste due categorie si ricollegano simbolicamente alla luce e all'ombra: in tutte le cose, il lato luminoso è yang e il lato oscuro è yin; ma, dato che l'uno è inseparabile dall'altro, essi appaiono più come complementari che come opposti.
Non si dovrebbe perciò interpretare questa distinzione tra luce ed ombra in termini di "bene" e "male" come talora avviene in altre tradizioni come il Mazdeismo.
Il senso più generale in cui queste stesse denominazioni di yang e di yin si estendono ai termini di ogni complementarismo  trova innumerevoli applicazioni in tutte le scienza tradizionali; la medicina tradizionale cinese, in particolare, è in certo modo interamente basata sulla distinzione tra lo yang e lo yin:
ogni malattia è dovuta a uno stato di squilibrio, cioè a un eccesso di uno di questi due termini rispetto all'altro, bisogna quindi rafforzare quest'ultimo per ristabilire l'equilibrio, e si colpisce così la malattia nella sua stessa causa, anzichè limitarsi a curare sintomi più o meno esterni e superficiali come fa la medicina profana degli occidentali moderni.
Yang è ciò che procede dalla natura del Cielo e yin è ciò che procede dalla natura della Terra e da questo complementarismo derivano tutti gli altri;
l'aspetto yang degli esseri risponde a quanto vi è di più "essenziale" o di "spirituale", ed è noto che nel simbolismo di tutte le tradizioni  lo Spirito è identificato alla Luce;
l'aspetto yin è quello per il quale essi dipendono dalla "sostanza", e quest'ultima, per via dell'"intellegibilità" inerente alla sua indistinzione o al suo stato di pura potenzialità, può essere propriamente definita come l'oscura radice di ogni esistenza.
Prendendo in prestito il linguaggio aristotelico e scolastico, yang è tutto ciò che è "in atto" e yin è tutto ciò che è "in potenza", ovvero che ogni essere è yang sotto l'aspetto in cui è "in atto" e yin sotto l'aspetto in cui è "in potenza", dato che questi due aspetti sono necessariamente compresenti in tutto ciò che è manifestato.
Il Cielo è interamente yang e la Terra è interamente yin, il che vuol dire che l'Essenza è atto puro e la Sostanza potenza pura; in tutte le cose manifestate, lo yang non è mai senza lo yin nè lo yin senza lo yang.
Se consideriamo lo yang e lo yin sotto il loro aspetto di elementi maschile e femminile, potremmo dire che, in virtù di questa partecipazione, ogni essere in un certo senso e in una certa misura è "androgino" e che lo è in modo più completo quanto più sono equilibrati in lui questi due elementi.
La Terra appare con la sua faccia "dorsale" e il cielo appare con la sua faccia "ventrale" per questo lo yin è "all'esterno" mentre lo yang è "all'interno". In altre parole, gli influssi terrestri, che sono yin, sono sensibili, mentre gli influssi celesti, che sono yang, sfuggono ai sensi e possono essere colti unicamente dalle facoltà intellettuali.
Lo yin e lo yang, considerati separatamente, hanno come simboli lineari quelle che vengono chiamate le "due determinazioni"(eul-i), cioè il tratto intero e il tratto spezzato che sono gli elementi dei trigrammi e degli esagrammi dello Yi-king: questi ultimi rappresentano tutte le combinazioni possibili dell'integralità del mondo manifesto.
Lo yin e lo yang si mescolano in proporzioni diverse e il primo e l'ultimo esagramma sono formati da sei tratti pieni e sei spezzati e rappresentano la pienezza del Cielo o della Terra.
Quando i due termini yin e yang sono uniti  sono rappresentati dal simbolo chiamato proprio yi-yang che rappresenta il "circolo del destino individuale":
la parte yin e la parte yang rappresentano rispettivamente la traccia degli stati inferiori e il riflesso degli stati superiori rispetto a un determinato stato dell'esistenza, quale lo stato individuale umano.
E' il simbolo dell'Androgino primordiale, perchè i suoi elementi sono i due principi  maschile e femminile, è anche l'Uovo del Mondo  le cui due metà, quando si separeranno saranno rispettivamente il Cielo e la Terra.
Le due metà sono delimitate da una linea sinuosa che indica una reciproca compenetrazione dei due elementi, tale linea sinuosa è formata da due semicirconferenze il cui raggio è pari alla metà di quello di quello della circonferenza che costituisce il contorno della figura e la cui lunghezza totale è pari alla metà di quella di detta circonferenza, sicchè ciscuna delle due metà della figura è compresa entro una linea di lunghezza pari a qualla che comprende l'intera figura.
Il simbolo di Tai-ki che così appare come la sintesi dello yin e dello yang, a patto di precisare che tale sintesi, essendo l'Unità prima, è anteriore alla differenziazione dei suoi elementi e perciò assolutamente indipendenti da questi; si può propriamente parlare di yin e yang solo in relazione al mondo manifestato che in quanto tale procede interamente dalle "due determinazioni":
"I diecimila  esseri sono prodotti (tsao) da Tai-i (che si identifica con Tai-ki), e modificati (houa) da yin.yang"
perchè tutti gli esseri provengono dall'Unità principiale ma le loro modificazioni nel "divenire" sono dovute alle reciproche azioni e reazioni delle "due determinazioni".
Vedi anche:
Bianco e Nero

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