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mercoledì 25 marzo 2015

Luna e Chiesa


Secondo la concezione antica la luna sta al confine tra le cose eterne ed eteree, da un lato, e i fenomeni effimeri del mondo terrestre o sublunare, dall'altro.
"Dalla luna in giù comincia il regno naturale delle cose caduche: da questo punto le anime cominciano a cadere sotto il potere del numero dei giorni, e del tempo (...). E non c'è alcun dubbio che la Luna presieda alla crescita e alla nascita dei corpi mortali(...)" Macrobio
Tuttavia, a causa della sua umidità è anche causa di putrefazione,
"Il calore e la rugiada lunari sono 'causa di decomposizione'" Macrobio
Lo splendore del plenilunio, che i poeti e i Padri della Chiesa hanno tanto celebrato, cela un lato oscuro che però non sfugge all'empirista, il quale tiene l'occhio rivolto verso i fatti.
La luna, in quanto astro più vicino alla terra, partecipa della terra stessa e delle sue sofferenze, e lo stesso significato ha l'analogia della luna con la Chiesa e con Maria in quanto mediatrice.
Essa però non soltanto partecipa alle sofferenze della terra, ma anche all'oscurità demoniaca di quest'ultima.
La posizione mediana della Luna e del suo omologo, la Chiesa, è menzionata dall'alchimista Wilhelm Mennens:
"...La qual cosa dicono che accada quando la luce della luna incomincia a crescere fino al quindicesimo giorno lunare e a diminuire in seguito fino al trentesimo giorno, e a ritornare allo stato di falce, sino a che in essa non vi sia quasi più luce alcuna. Secondo questa opinione, la luna significa (...) in senso allegorico la Chiesa, poiché dal lato spirituale la Chiesa è senza dubbio splendente, ma da quello carnale è oscura".
Si noti come si dia uguale rilievo ad entrambi gli aspetti lunari.
Tratto da "Mysterium Coniunctionis" di C.G.Jung

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