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domenica 8 marzo 2015

La donna il Logos e l'Eros


Si può caratterizzare la coscienza maschile con il concetto di Logos e quella femminile con il concetto di Eros.
Intendendo con Logos la facoltà di discriminare, giudicare e riconoscere, e con Eros la capacità di "porre in relazione".
Entrambi i concetti hanno il valore di idee intuitive, che non possono essere definite con precisione o in maniera esaustiva.
Logos e Eros sono gli equivalenti intuitivi, formulati a livello intellettuale, delle idee archetipiche di Sol e Luna.
È facile che l'insuperabile logica lunare mandi in bestia il furor rationalis. Per fortuna essa si esercita per lo più nell'oscurità, o si dissimula sotto il candore dell'innocenza. La natura lunare è il suo miglior rifugio, il che diventa subito evidente là dove il lato mascolino inconscio fa irruzione in una coscienza femminile, mettendo da parte l'Eros.

Scompare allora ogni fascino e si perdono i mezzi toni concilianti; al loro posto la donna assume invece un preciso punto fi vista e lo difende con veemenza.
Ma poi per imperscrutabili ragioni il quadro si trasforma di nuovo: la luna nuova è passata di nuovo.
Il Sol che personifica l'inconscio femminile non è figlio del giorno ma corrisponde piuttosto al Sol niger.
Non è il vero e proprio Sol niger della psicologia maschile, quell' alter ego (Ombra); il Sol niger della donna è oscuro, non però "nero come il carbone", come si dice della luna.
Assomiglia piuttosto a un'eclissi cronica di sole, che assai di rado é totale.
La coscienza di una donna produce normalmente altrettanta oscurità che luce, di modo che allo stesso modo in cui la sua coscienza non può essere del tutto chiara così il suo inconscio non può essere del tutto oscuro.
Là dove le fasi lunari vengono represse da un'influenza solare troppo forte, la coscienza femminile la coscienza femminile assume un carattere solare eccessivamente luminoso e il suo inconscio diviene sempre più nero, doppia evoluzione intollerabile per entrambi (troppa mascolinità).
Mentre il chiaro di luna emana una pace celeste e un magico potere di riconciliazione, il "sole oscuro" invece non risplende né attrae.
Esso proclama con veemenza di essere una luce poiché non lo è affatto, di essere una grande verità, perché non coglie mai nel segno, e un'autorità considerevole, perché ha sempre torto...questo è il sole femminile quando diviene troppo insistente.
Se la donna non è in sintonia con il proprio Eros, nell'oscurità del suo Sole corrisponderà una persona di sesso maschile posseduta dall'Anima, che dispensa uno spirito inferiore, il quale può essere più intossicante del più inebriante liquore.
Il sole oscuro della psicologia femminile è collegato all'imago paterna, giacché il padre è per primo il portatore dell'immagine dell'Animus. Dà forma e contenuto a questa immagine virtuale poiché, tramite il suo Logos, egli è la fonte dello "spirito" per la figlia.
Purtroppo capita spesso che questa fonte sia torbida, anche là dove ci si aspetterebbero acque chiare e limpide.
Un padre ha occasione di gustare, in un modo o nell'altro, la natura della figlia.
Tratto da "Mysterium Coniunctionis" di C.G.Jung

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