venerdì 27 marzo 2015

I valori ancestrali


...Tra tutti i remoti popoli che abbiamo nelle vene, c'erano Sognatori che sognavano il presente, il passato e il futuro.
La pioggia di scintille scaturita dai loro migliori sogni e interpretazioni, in qualche modo è ancora in noi... in impulsi, ispirazioni improvvise, e a volte sembra ardere in noi, donandoci un fuoco supplementare per il fare e per l'essere... e ricondurre indietro l'anima dal suo camminare soltanto nella terra dei morti.

Anche se una generazione passa da questa Terra, molti dei suoi sogni,  delle sue speranze e idee sembrano in qualche modo cercare di attecchire nelle generazioni successive.
Per quanto in parte distrutti o sepolti, i suoi migliori ideali ancestrali ci chiamano attraverso il velario del tempo, filtrando attraverso il terreno moderno del nostro essere come una sorta d'inesauribile sorgente artesiana sottesa alla nostra esistenza.
I vecchi valori e modi di essere bussano perchè li facciamo entrare in noi, in  modo da poter essere tramandati, e noi cerchiamo di attuarli secondo nuove modalità nel nostro tempo.
Qualunque cosa buona noi stiamo cercando, anch'essa è in cerca di noi.
Qualunque cosa buona abbia mai conosciuto la famiglia del genere umano, ci troverà.
La psiche è un universo a sè, in cui nulla di buono è mai veramente perduto.
Qualunque parte persa o mancante al Sacro, noi torneremo a sognarla.

Sapete come i sogni notturni paiano a volte offrirci stupefacenti illuminazioni?
Sì. Accade a tutti noi.
Durante il giorno abbiamo viaggiato, pensato o letto.
Ed ecco che a un tratto i nostri sogni notturni sembrano essere più vividi del solito, trascegliendo qualche piccolo dettaglio su cui abbiamo riflettuto, oppure che abbiamo visto con gli occhi della mente... ma poi l'anima ci sogna un orizzonte più vasto... non così che possiamo esattamente "conoscere" qualcosa che va al di là dell'ovvio, ma piuttosto rammentare qualcosa di importante per l'anima... a volte la nostra;
altre volte quella di una persona cara; altre volte ancora quella della famiglia o della tribù; a volte persino l'anima del mondo.


Tratto da "Forte è la Donna" di Clasissa Pinkola Estès

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