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venerdì 27 febbraio 2015

La Shekinah e le Sephiroth



Da un punto di vista la Shekinah è la sintesi delle Sephiroth; ora nell'albero sefirotico, la "colonna di destra" è il lato della Misericordia, e la "colonna di sinistra" è il lato del Rigore; dobbiamo dunque ritrovare questi due aspetti anche nella Shekinah.
Infatti "se l'uomo pecca e s'allontana dalla Shekinah, cade sotto il potere delle potenze (Sârim) che dipendono dal Rigore", e allora la Shekinah è detta "mano di rigore", il che ricorda immediatamente il ben noto simbolo della "mano di giustizia".
Ma al contrario, se l'uomo si avvicina alla Shekinah, egli si libera e la Shekinah è la "mano destra" di Dio, vale a dire che la "mano di giustizia" diviene allora la "mano beneficente".
Sono questi i misteri della "Casa di giustizia" (Beith-Din), che è ancora un'altra designazione del centro spirituale supremo.
I due lati considerati sono quelli in cui si ripartiscono gli eletti e i dannati nelle rappresentazioni cristiane del "Giudizio ultimo".
Si potrebbe ugualmente stabilire un accostamento con le due vie che i Pitagorici raffiguravano con la lettera Y, simboleggiate exotericamente dal Mito di Ercole fra la Virtù e il Vizio; con le due porte celeste e infernale, associate, presso i Latini, al simbolismo di Giano; con le due fasi cicliche ascendente e discendente che, presso gli Indù venivano similmente ricollegate al simbolismo di Ganesha.
Infine è facile compredere per questa via l'autentico significato di espressioni come quelle di "retta intenzione" e di "buona volontà" (Pax hominibus bonae voluntatis, e chi conosce i simboli si renderà conto  che non a caso la festa di Natale coincide con il solstizio invernale), quando si ha cura di lasciare da parte tutte le interpretazioni esteriori, filosofiche e morali, date loro a partire dagli stoici, fino a Kant.
Tratto da "Forme tradizionali e cicli cosmici" R.Guenon
 

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