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venerdì 6 febbraio 2015

Il potere "segreto" del "mistero"


"Arcana publicata vilescunt et gratiam profanata amittunt. Ergo: ne margaritas obiice porcis, seu asino substerne rosas."
(I Misteri divenuti pubblici e profanati appassiscono e perdono grazia. Dunque: non gettare le perle ai porci e non porre le rose a strame dell'asino)
Andreas Rosencreutz

In molti casi si è appreso che in certi Misteri veniva tenuto segreto e taciuto sotto i più solenni giuramenti, e ci si è domandati con grande stupore perché mai o a quale scopo cose del genere venissero tenute segrete.
Si è creduto di doverne dedurre la volontà dei sacerdoti o degli iniziati di darsi importanza o di salvare il proprio prestigio. Ed è fuor di dubbio che un tale abuso si potesse anche verificare.
Il vero motivo però risiede nel fatto che nell'uomo è presente un forte bisogno di partecipare a un segreto -o forse al segreto- senza il quale la vita perde il suo significato supremo.
Il fatto che esso sia ostinatamente tenuto segreto rivela un motivo psichico ugualmente persistente a mantenere il segreto; e questo è il vero segreto, l'autentico mysterium.
È infatti cosa strana e "misteriosa" che sia compiuto il gesto stesso di mantenere il segreto.
Perché l'uomo ha bisogno del segreto e a quale scopo se ne crea uno artificiale a cui egli conferisce anche la forma di un solenne rito sacro?
La cosa che viene di volta in volta celata è più o meno irrilevante, perché in sé non è niente altro che un segno che rimanda a un contenuto, il quale non dev'essere definito più chiaramente.
Questo contenuto però è tutt'altro che indifferente, perché indica la presenza vivente di un archetipo numinoso.
Essenziale è anzitutto il nascondere, atto che rappresenta un gesto espressivo, un gesto che simboleggia qualcosa di inconscio e indicibile, dunque qualcosa che non è ancora cosciente, o non vuole o non può diventarlo.
In breve: è la presenza di una realtà inconscia che torna di continuo a reclamare considerazione e attenzione dalla coscienza.
Se vi si dedica interesse, diventa allora possibile percepire e assimilare con continuità gli effetti del segreto.
I contenuti dell'inconscio possono agire in maniera compensatoria sulla coscienza e operare perciò se percepiti e riconosciuti, un riequilibrio che esercita un'influenza benefica sulla vita.
A uno stadio primitivo, i Misteri operano perciò principalmente nel senso di favorire la crescita, la fecondità e la salute.
Tratto da "Mysterium Coniunctionis" di C.G.Jung

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