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martedì 9 dicembre 2014

Il processo alchemico interiore


Nel processo alchemico interiore, quel che emerge dapprima durante il periodo della nigredo, è il regno animale, in primo luogo gli animali domestici, poi in genere, gli animali selvatici o mitici: leoni, orsi, lupi, draghi ecc... In seguito vengono immagini della vita vegetale: la creazione della pietra filosofale è rappresentata, per esempio, dall'atto di piantare e innaffiare un albero dai frutti d'oro, il che raffigura il processo di crescita dall'albero, che si svolge nell'alambicco come nell'essere umano.
Lo scopo finale è rappresentato dal metallo, dalla pietra, dal cristallo o da una sostanza minerale, che oggi considereremmo simboli della materia inorganica.
Si tratta dunque di un rovesciamento totale del processo, rispetto alla nostra concezione dell'evoluzione, secondo la quale dalla materia inorganica hanno avuto origine il regno vegetale, il regno animale, infine l'essere umano.
Il processo alchemico ribalta completamente questo concetto di evoluzione biologica facendo apparire prima gli animali, poi le piante e infine l'oro inorganico.
L'opera alchemica è l'inversione a livello psichico dell'evoluzione biologica esterna.
È come se quel che si manifesta sotto forma di processo d'espansione nel mondo fisico fosse interiorizzato e integrato nel mondo psichico secondo il processo inverso.
Nell'individuo che intraprende il processo analitico si manifestano dapprima gli appetiti selvaggi, i complessi automi, le pulsioni sessuali e la volontà di potenza, in genere simboleggiati da squali, tigri, leoni, serpenti, lupi, cani che si accoppiano e immagini analoghe: tutti i richiami della natura selvaggia risuonano nell'essere umano.
Poi vengono i simboli della natura vegetale, una prima unificazione e un primo grado di crescita della personalità, rispecchiando una certa stabilità del rapporto tra conscio e inconscio, e il fatto che la persona non è più in balia dei suoi appetiti e desideri.
In seguito appaiono i simboli del mandala e della pietra filosofale che denotano un consolidamento dell'esperienza interiore e lo stabilizzarsi del rapporto tra l'Io e il Sé, oltre che della personalità globale.
Il processo alchemico e il processo di individuazione, così come l'intende Jung, rispecchiano entrambi il rovesciamento della creazione e contengono in ordine inverso, tutto il simbolismo dei miti di creazione.
Mentre i miti di creazione spesso iniziano con l'unione della divinità maschile e di quella femminile e una nascita, nell'opera alchemica questo motivo della coniunctio appare prioprio alla fine del processo quando si compie l'unificazione degli elementi.
Tratto da "I miti di creazione" di Marie-Louise von Franz

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