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giovedì 20 novembre 2014

La donna nascosta

Se pensiamo a una qualsiasi donna abbattuta, chi potrà mai iniziare a quantificare quale grande vita finirà per sbocciare dai suoi tagli, dalle sue ferite, dall'elettricità spinta verso l'alto dalla sua anima nascosta, da quella scintilla d'oro?
Non importa quanto siano profonde le sue spaccature, la sua radice luminosa vive ancora, dona ancora e tenterà sempre di trovare oltre il terreno una vita ricca di significato.
Vi è qualcosa nella psiche di molte donne capace di cogliere intuitivamente il concetto di "salvezza" custodito nella parola "salute".
Quando è ferita la donna attinge pienamente alle sue risorse di guarigione, ovvero a quel filamento vigorosamente vivificante nel suo spirito e nella sua anima che la induce con ostinazione verso nuova vita.
Questa forza interiore è alimentata dalla pulsione verso la serenità.
Sottoterra la donna nascosta, la custode del fuoco, mantiene il suo atteggiamento a favore della vita...più vita!...che spinge sempre a innalzarsi, insistendo per avere maggiore vitalità e apertura.
Qualunque donna abbia mai provato a seguire la scia dei suoi sogni, ...sa che esiste un rapporto complementare tra la sua vita esteriore e la sua vita interiore.
Occorre poesia per spiegare la forza vitale della donna: occorrono la danza, le pitture, le sculture, i manufatti del telaio o della terra, il teatro, l'autodecorazione, le invenzioni, gli scritti appassionati, le riflessioni sui libri e sui propri sogni.....
Perché esistono concetti mistici che le parole da sole non sono capaci di esprimere....
La manifestazione di questa fonte saggia e misteriosa, alle radici, si trova sempre nelle donne che stanno imparando e desiderano ardentemente imparare ancora, che acuiscono la vista interiore, che seguono le intuizioni, che non si lasciano fermare o mettere a tacere.... Che non dicono: "Non posso farlo", ma piuttosto si chiedono: "Quali forze devo raccogliere per poterlo fare?".
Tratto da "La danza delle grandi madri" di C.P.Estes

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