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mercoledì 14 maggio 2014

Cultura giapponese: Il significato emblematico del MA

Il carattere ideogrammatico con cui si scrive il MA è un sole al centro di una porta.
Esso deriva dal cinese e il suo significato è connesso a quello dello spazio, tale ideogramma una volta giunto in Giappone ha assunto anche il significato di tempo, ma non solo, i differenti significati sono: distanza, paura, intervallo, interruzione, relazioni tra le parti.
Quelli che meglio lo caratterizzano sono i concetti di spazio e di tempo:
Il suo significato è strettamente connesso al contesto della frase, per esempio per un musicista il MA indica il tempo, ovvero lo spazio temporale che intercorre tra una nota e l'altra, per un architetto lo spazio tra una cosa e l'altra...
Il MA può significare il tempo stesso, così come un intervallo che intercorre tra due momenti...il MA è inscindibilmente legato alla percezione dello spazio, del tempo e dell'insieme spazio-tempo.
Per gli architetti giapponesi il MA è legato allo spazio vuoto. È proprio questa varietà di significati racchiusi in una espressione concisa che fa del MA una rappresentazione mentale unica, senza pari se confrontato con altri idiomi in uso nel mondo.
Il MA è definito come "senso di luogo" ossia come una percezione dello spazio che varia nei differenti individui ogni volta che si trovano a fruire di un certo luogo.
Analizzando il MA nella sua funzione di tempo, oltre a definire uno spazio arricchisce quest'ultimo di un valore semantico connesso alle differenti sequenze temporali con le quali è percepito: 
"Il prodotto della combinazione di un vuoto con uno sfasamento, la cui funzione è quella di arricchire semanticamente il vuoto."
F.Fuccello
Il concetto di vuoto è percepito e sperimentato ogni volta dall'individuo che ne fruisce. Il MA non è creato dalle superfici ma nasce dalla percezione di chi lo vive in un dato momento.
Esso in questo senso, rappresenta il "luogo sperimentale", importante per comprendere il valore dello spazio costruito e il suo rapporto con la temporalità.
Nella cultura giapponese lo spazio come sola entità fisica sembra non essere mai esistito...La chiave per comprendere la percezione dello spazio è da ricercare nella natura:
"Nel suo sforzo di dare corpo visibile e forma a delle divinità (i Kami)."
A.Isozaki
Lo spazio è percepito in relazione allo scorrere del tempo e tra due entità esiste una stretta relazione. Anche il legame tra lo spazio e il sacro trova riferimento nei differenti modi di intendere e percepire la divinità.
La concezione Zen e buddista hanno determinato l'interesse per la natura della cultura giapponese:
"L'uomo è parte integrante della natura e accettando la natura può accedere anche a sé stesso, il suo essere mortale.
Contemporaneamente il giapponese sa che potrà comprendere la sua esistenza è contemplare l'aspetto realmente permanente delle cose, nel momento in cui si avrà trovato il modo di 'fissare' i fenomeni della natura che sono, secondo il buddismo, in perpetuo mutamento. Questa incessante mutevolezza interna ad una natura apparentemente immobile è uno dei concetti più importanti di questa dottrina, ed è alla base della cultura giapponese, tanto da influenzare ogni aspetto della vita
F.Fuccello
Il modello giapponese considera la natura come incarnazione diretta dell'Assoluto .
Nel linguaggio architettonico un'espressione molto comune è "la conoscenza del MA" che generalmente si usa per definire la disposizione funzionale interna di una casa cui si associa la ricerca dell'armonia, concetto portante del pensiero e dell'estetica giapponese e più in generale della cultura orientale.
Il MA rappresenta lo spazio spirituale nel quale l'individuo può riposare la mente, meditare in perfetta armonia con ciò che c'è e ciò che non c'è, tra ciò che esiste e ciò che non esiste.
Tratto da "Giappone: Tutela e conservazione di antiche tradizioni" O.Niglio, K.Kuwakino

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