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lunedì 10 marzo 2014

La dott.sa Gabriella Mereu Lai

Domenica 2 Marzo sono andata ad un incontro pre-seminario della dottoressa Gabriella Mereu e il 9 al seminario della medesima.
La seguo da due anni e mezzo sul suo gruppo di Facebook, ricordo che rimasi affascinata da un articolo su di lei e scattò la scintilla dell'ammirazione.
La dott.sa Gabriella si è resa conto che le malattie altro non sono che la metafora delle nostre inclinazioni caratteriali, dei nostri disagi, e dei nostri atteggiamenti verso la vita, insomma una messa in scena, un atto teatrale, reale e spesso distruttivo, ma pur sempre una manifestazione allegorica.
La dott.sa sblocca il "meccanismo malattia" mediante la sua 'Terapia Verbale', lei centra l'obbiettivo con semplici parole e arriva dritta all'inconscio, liberando così la persona dal suo malessere, dalla rappresentazione dell'archetipo della sua vita, e quando la TV non basta si va ad equilibrare lo scompenso emozionale-caratteriale con i fiori di Bach.
In questo modo non viene curato il sintomo ma lo squilibrio nell'atteggiamento caratteriale della persona che andrà sempre a provocare sintoni, anche diversi nella loro manifestazione, ma tutti accomunati dalla medesima causa scatenante!
Lei afferma che bisogna parlare al bambino interiore e farlo giocare con la metafora della malattia, è un botta e risposta con l'ombra della persona
Schietta, diretta, semplice, divertente, teatrale, furba, intelligente, sapiente, quella piccola grande donna è un concentrato di energia!
L'incontro è stato un 'cabaret curativo', non si è fatto altro che ridere e sdrammatizzare, molte persone hanno tratto giovamento all'istante solo ridendo con lei del proprio problema!
Incredibile come la sua ironia vada a sciogliere il nodo del sintomo!
 Una cosa fondamentale che ho capito è che bisogna chiedere di descrivere il malessere con parole proprie senza citare le diagnosi scientifiche:
Nel gruppo di Facebook non avevo compreso fino in fondo perché ma ora sì:
Anche mentre descrivi il tuo malessere usi delle parole che ti caratterizzano e se le si sanno cogliere si individua subito il 'fiore tipo' da cui si può partire per creare eventuali miscele, la stessa semplicità va usata anche nella diagnosi di Terapia Verbale.
La dott.sa utilizza quasi esclusivamente i fiori di Bach o Australiani, che siano, perché vanno ad armonizzare il comportamento-tipo,  raccomanda di studiarli, di leggere le caratteristiche, e se non si ha la possibilità di assumerli subito,  si può anche  ripetere il nome dei fiori come se fosse un mantra.
La dott.sa Mereu invita ad imparare ad usare i fiori autonomamente, aiutandosi anche attraverso le mappe di Kramer con le quali si possono individuare i fiori che corrispondono alla zona affetta, ricreando tra l'altro le caratteristiche  della persona ed arrivando anche alla causa scatenante del problema.
Tramite i fiori al paziente si descrive il romanzo della propria malattia, gli si legge dentro e lo si deve fare con ironia, se il paziente riesce a ridere della propria malattia il nodo è già in gran parte sciolto!
Concludo dicendo che questi incontri mi hanno lasciato entusiasta, ricca di energia, carica di voglia di imparare e grata per la presenza di persone eccezionali come lei.
Un infinito grazie alla cara dottoressa Gabriella per mettere a disposizione i suoi insegnamenti preziosi e per il suo costante lavoro di ricerca!
Da un suo post su Facebook:
"Come prevenzione nelle malattie è utile anche conoscere ciò che è scritto sotto. la mancanza di autenticità la trovo per es. nelle persone Lachesis e negli ammalati di sclerosi multipla, ma è anche secondo me, una componente psicologica che mantiene altre malattie croniche e fa ammalare anche chi entra i relazione con persone che hanno questa caratteristica.
Un'amica mi ha spedito questo scritto:
L'autenticità
L'autenticità, come indica l'etimologia del termine, è essere se stessi, vivere la verità di se stessi; conoscersi e accettarsi.
Autenticità e sincerità sono intimamente collegate anche se, propriamente, non sono la stessa cosa. Se per esempio, una persona crede di essere generosa e si descrive come tale, è sincera anche se avara; le sue parole sono in accordo con ciò che le pensa di se stessa, anche se ha un'opinione erronea di sè.
L'autenticità invece suppone una conoscenza vera di se stessi ed una presentazione di se agli altri priva di finzione. Autentico è l'uomo che conosce e vive la verità d se stesso, non ha paura di essere chi è, accetta di coabitare con se stesso così com'è, ricco povero, terso ed opaco, ordine e caos secondo che gli capita o gli conviene, con fedele incoerenza. L'autenticità è questo accordo intero, questa pace con la propria realtà.
L'autenticità è essere liberi dalla paura del giudizio degli altri, liberi quindi dal desiderio di fingere: non sentirne nè la necessità nè la voglia.
La persona che sceglie di essere autentica ha superato il desiderio di mentire; in pace con se stessa, non sente il bisogno di inserire veli o immagini tra la sua identità  e il suo palesarsi, tra com'è e come vuol far vedere che è; si presenta, non si rappresenta; non vive sul palcoscenico nè piccolo nè grande. Il suo mondo non è quello della finzione e della recitazione dove  è d'obbligo cambiar nome e faccia e vivere parole e gesti e panni presi in prestito. Vuole che i suoi rapporti con gli altri siano tra persone, non tra personaggi.
E' una grande fortuna essere liberi da bisogno do apparire diversi.
Perchè dopotutto, recitare stanca; la verità è più economica; la verità è meglio perchè, prima o poi, s'impone rivelandoci o persone sincere o persone frustrate; o prima o poi non ce la facciamo più a negarla  o ad occultarla; richiede troppi accorgimenti  e troppo dispendiosi. 
Aggiungo dicendo che l'energia che impieghi nel recitare ciò che non sei e nel negare a te stessa (cosa ancora più difficile) chi sei, quell'energia la togli solo e unicamente a te stesso, e indebolendoti sempre più per confluire tutti i tuoi sforzi alla negazione di te, rischi di ammalarti davvero.
La malattia è il prodotto del conflitto tra il tuo vero essere e a forza e l'energia che impieghi per soffocarlo...una volta tolto il conflitto la malattia scompare... bisogna guardarsi dentro e capire e accettare chi si è veramente.. semplicemente perchè sei Te!

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