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sabato 8 marzo 2014

L'amore malato non è amore


Ho ritrovato un mio diario, ero solita scrivere e disegnare per tirare fuori le mie emozioni...tante emozioni, spesso drammatiche essendo sempre stata profonda e sensibile e perciò, spesso incompresa per la vastità del mio mondo interiore...
Avevo 22 anni quando iniziai a frequentare questa persona, ricordo chiaramente che in quel periodo in cui ci fu l'attentato alle Torri Gemelle (quell'avvenimento scosse e cambiò profondamente la mia vita e quel periodo feci il mio ultimo disegno.. per me disegnare, era il modo per evadere oltre all'immaginazione creativa, nei disegni mettevo tutte le mie emozioni e i miei disagi, spesso riflettevano il mio distacco da questa epoca).
Nonostante abbia sempre avuto un carattere forte, il ragazzo con cui stavo prese il sopravvento sulla mia personalità, un essere complessato che per paura di perdermi, come fanno la maggior parte dei ragazzi insicuri, adottò la strategia della svalutazione psicologica.
Non so perché stavo con lui, oggi credo che era un'esperienza che dovevo fare per crescere...altrimenti non ci sono spiegazioni,  ero già una ragazza forte, mi isolò dalle persone care, premeva con la pena sulla mia bontà, un po' come nella sindrome di Stoccolma, mi sono innamorata del mio aguzzino e cosa ancor più grave, mi fidavo ciecamente di lui..
La mia prima volta l'ho avuta con lui, ed è stata un'esperienza traumatica, potrei paragonarlo ad un animale che si fionda sulla preda e con assoluta freddezza appaga i suoi sensi uccidendo pian piano la vittima...
Preferisco utilizzare una metafora per descrivere l'esperienza...
Al tempo avevo le mie convinzioni solenni, prima fra tutte avere un unico uomo in tutta la mia vita (uno spirito di altri tempi, un'anima antica fin d'allora) ma questa esperienza fu più forte di qualsiasi convinzione, non volevo qualcuno senza rispetto al mio fianco...
Prima di troncare ci fu un primo tira e molla perché lui mi promise che avrebbe rispettato i miei tempi e che mi amava, che aveva solo me al mondo, pianse..ecc..
Fino a quando un giorno al mio "NO" iniziò a buttare giù tutto ciò che gli capitava a tiro...e io lì su una sedia a tremare di paura come un coniglietto...non potevo scappar via correndo perchè era un posto fuori mano, sentivo su di me tutta la rabbia che lui riversava sulle cose..pensavo potesse colpire anche me...ero terrorizzata..
Non ricordo nulla fino sotto casa mia dove mi giurai solennemente che mai più gli avrei dato un'altra occasione di farmi del male.. mai più!!! E me ne andai senza voltarmi.
Cosa sarebbe successo se avessi continuato la storia? Non posso saperlo... So solo che quel giorno mi liberai dalla mia prigionia!
Dopo qualche giorno però sparì il mio amato gatto... Ma su questo non voglio aggiungere altro perché non ho prove, solo la sua folle gelosia nei confronti dell'amore per il mio micio...e la sua cattiveria.
Questo è ciò che scrissi dopo questa brutta fase della mia vita:
«Dopo la mia ultima storia penso che sarà molto difficile innamorarmi! Penso che se incontrassi un altro essere del genere morirei!(....)
Le ho provate tutte per capirlo ma non si può capire una persona così! Anzi, sono stata umiliata giorno dopo giorno, ha messo a dura prova la mia pazienza e autostima ma io niente subivo(...)
Prima di tutto questo avevo stima in me stessa, del mio modo di pensare, della mia purezza sia d'animo che fisica, ero fiera delle mie convinzioni...ma ora tutta la mia stima si è andata a farsi fottere(....)
Chi sa se un giorno ci sarà un po' d'amore per qualcuno nel mio cuore(...)
Non voglio più essere toccata, non voglio più fare sesso, e non voglio più fare ciò che non voglio se non lo voglio(.....)
Che shock!! I ragazzi mi sembrano tutti lupi affamati di sesso..mi vengono i brividi...
Ho pensato che sono portata a stare da sola e che a volte scambio l'amore solo per il bisogno d'amare e d'amore(...)
Mi piacerebbe poter amare ma ho una forza che mi "costringe" a non lasciarmi più andare»
Questa esperienza mi lasciò molti problemi... Per anni...
Mi ricordo chiaramente che per quanto i miei amici di sempre fossero poco osservatori, mi trovarono profondamente cambiata...
Per parecchio tempo non sono più riuscita a ridere...anche se una cosa era divertente io non ero più capace di ridere... Ma come si fa a non saper ridere a vent'anni?
Mai nessuno deve far sentire una persona in questo modo... Io mi vergognavo di me stessa perché non avevo saputo ribellarmi prima a quella situazione.
Questa esperienza sconvolse tutto quello in cui credevo.
Ci vollero mesi e mesi prima che riuscissi a raccontare questa esperienza a qualcuno...
Mi sentivo shockata, in colpa, svalutata e 'sporcata'.
Quel senso di sporco non mi abbandonava... Mi sentivo violata non tanto nel corpo ma nell'anima...
Tutto questo fu vissuto nel bene e nel male per due anni e in questo periodo ho avuto non pochi problemi a causa dello stress:
 ho avuto una lacerazione spontanea alla cornea dell'occhio sinistro, fuoco di San Antonio sulla faccia e Herpes Zoster sulla trachea, anemia, forte calo di difese immunitarie, bronchite e tracheite cronica, dimagrimento evidente e improvviso, inappetenza, deperimento...i dottori non sapevano  cosa darmi perchè le cause erano di origine psicosomatica e dalle analisi risultava difficile capire la giusta causa e cura...
Nel momento in cui pensavo che il peggio fosse passato incontrai una persona per cui persi la testa e mi ritrovai talmente bloccata da questa esperienza non risolta nella mia interiorità, che mi rovinò completamente il presente di allora...e a 26 anni decisi di parlarne con una psicologa.
La donna deve ribellarsi appena si accorge che la persona che ha accanto crede di essere il suo padrone, non appena prevarica tramite ricatto psicologico, non appena chi la dovrebbe amare e rispettare la svaluta su tutto e di proposito, non lasciate che una relazione diventi la vostra prigione.
Prima di arrivare alla violenza vera e propria troncate la relazione malata...
Chi ti svaluta non ti ama.
L'amore malato non è amore
La possessione non è amore
Il ricatto non è amore
La violenza non è amore
Nell'AniMo Antico

6 commenti:

  1. carissima Antonella, innanzitutto tiabraccio forte, uno di quegli abbracci che le Sorelle sanno darsi. Poi ti dico che ti comprendo perfettamente e aggiungo che anche l'attaccamento non è amore e che spesso anche se un uomo non arriva a farti violenza, condiziona comunque le tue scelte e la tua vita tenendoti legata a sè, nonostante tu voglia solo volare via... sono molto complesse le strade delle relazioni e certe esperienze vanno prese per quello che sono..un altro pezzo di puzzle da incastrare per comprendere ..poi...meglio il nostro pezzetto di Universo.
    un grande bacio ♥

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  2. Grazie per aver apprezzato, questa è una fase della mia vita che mi ha lasciato molti problemi per tanti anni, problemi che sono stati risolti solo riuscendo a TRASCENDERE i sentimenti negativi che ne sono conseguiti.
    Non avrei potuto mai scrivere questo post se non con la serenità di chi ha completamente superato e inglobato come esperienza del proprio cammino personale della vita...
    Ho pensato molto se pubblicarlo o no ma poi mi sono detta che probabilmente molte donne stanno subendo la prevaricazione psicologica e spesso anche fisica del loro compagno... Per lo più è sempre più attuale il maltrattamento e l'omicidio femminile da parte dei compagni...
    Beh prima di arrivare a ciò rendetevi conto della mente di chi vi sta accanto, aprite gli occhi su quei comportamenti restrittivi perché non si diventa di proprietà di un uomo...
    Ho pubblicato questo post proprio l'8 marzo come augurio personale alla forza femminile, alla dea che abbiamo in noi!
    A te Mary un abbraccio pieno di amore da sorella come tutte le donne dovrebbero sentirsi le une verso le altre! Grazie <3

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