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mercoledì 5 marzo 2014

Cibele

Viene dall'ebraico gebal e dall'ebraico jabal, «montagna»: la differenza della prima lettera non da luogo ad alcuna obiezione in quanto il mutamento di g in k o viceversa è solo una modificazione secondaria.
Cibele è propriamente la 'dea della montagna' ed è notevole il fatto che il suo nome è l'esatto equivalente di quello di Pârvâti nella tradizione indù.

Il nome di Cibele è letteralmente legato a quello della 'pietra nera' che è di forma conica ed è considerata la raffigurazione ridotta della montagna in quanto simbolo 'assiale'.
Le pietre nere erano degli aeroliti, e tale origine 'celeste' fa pensare che il carattere unicamente 'ctonio' come a volte erroneamente si pensa, sia solo una caratteristica di Cibele
D'altronde l'asse della montagna non è terrestre, ma lega il cielo e la terra, ed è proprio lungo quest'asse che devono effettuarsi, simbolicamente, la caduta della pietra nera e la sua risalita finale.
Cibele è pur sempre assimilata all'idea della 'Terra Madre' ma ha anche aspetti celesti.
Tra l'altro la sua associazione alla pietra cubica è errata in quanto la pietra nera è conica, solo nel caso in cui la pietra cubica corrisponde alla pietra angolare e non alla pietra fondamentale vi si può assimilare il significato celeste di divinità.

Fonte: "Simboli della Scienza sacra" di R. Guenon.

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