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lunedì 24 febbraio 2014

Il Parasole e il Copricapo come equivalenti della Cupola

Altri oggetti simbolici equivalenti alla CUPOLA
Un altro oggetto il cui significato celeste è fuori di dubbio è il Parasole:  le sue stecche sono palesemente simili ai raggi della ruota e  come questi si coniugono nel mozzo, e si uniscono in un elemento centrale che le regge: descritto come un globo perforato.
L'asse cioè il manico del parasole penetra nel mozzo della ruota e il prolu di quest'asse oltre il punto di incontro delle stecche o dei raggi si eleva sopra la cima della cupola.
Il Parasole non è altro che l'equivalente portatile di un tetto a volta è proprio per via del suo simbolo 'celeste' esso è una delle insegne della regalità.
Esso è una protezione contro la luce, ma le sue stecche sono al contempo il simbolo dei raggi solari, il paradosso di 'tutto il contrario di tutto' e che il 'mondo di giù' è una visione speculare del 'mondo di su' ed è quindi nel suo senso superiore che lo si attribuisce al Sole e quindi alla regalità.


Il Copricapo ha di solito la funzione di riparare dal caldo, ma quando è simbolicamente attribuito al sole, rappresenta inversamente ciò che irradia calore, l'etimologia del termine ushnisha ha questo doppio senso.
L'ushnisha è propriamente un turbante e può essere considerato una corona, nella tradizione islamica esso è considerato un segno distintivo dello sheikh e quindi non solo simbolo di potere temporale ma anche spirituale.
Il Copricapo è anche un parasole, un'insegna della regalità esso si associa al carattere di gloria.
Nell'antica iconografia buddhistica l'insieme costituito dalle impronte dei piedi, l'altare o il trono, e il parasole corrispondono rispettivamente alla Terra, allo spazio intermedio, e al Cielo e rappresentano anche il corpo cosmico del Mahapurusha o "Uomo Universale".


Fonte: "Simboli della Scienza sacra" R.Guenon

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