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martedì 21 gennaio 2014

"...Nessuno perverrà mai alla liberazione attraverso una dottrina!" Siddharta

"Ma permettimi di dire ancora questo: non un minuto io ho dubitato che sei il Buddha, che tu hai raggiunto la meta...
Tu hai trovato la liberazione dalla morte.
Essa è venuta a te attraverso la tua ricchezza, ti è venuta incontro sulla tua stessa strada, attraverso il tuo pensiero, la concentrazione, la conoscenza, la rivelazione.
Non ti è venuta attraverso la dottrina!
...Nessuno perverrà mai alla liberazione attraverso una dottrina!
A nessuno o Venerabile tu potrai mai, con parole e attraverso una dottrina, comunicare ciò che avvenne in te, nell'ora della tua illuminazione!
Questo è il motivo per cui continuo la mia peregrinazione, non per cercare un'altra e migliore dottrina, ma per abbandonare tutte le dottrine e tutti i maestri e raggiungere da solo la mia meta o morire!
Cercherò anch'io di discendere nell'intimo di me stesso
Nessuna dottrina mi sedurrà mai più....
Tratto da "Siddharta"  Hermann Hesse

...La vera ricerca di Dio avviene dentro di noi... come afferma Siddharta in questo brano "...Nessuno perverrà mai alla liberazione attraverso una dottrina!", nessuna dottrina può essere insegnata, ma si può solo prendere spunto dai grandi maestri per cercare dentro di sè la verità.. la via... il proprio Dio interiore.
Prendere spunto da chi è più saggio di noi non vuol dire annullarsi per seguire la sua parola, ogni essere umano è saggio e maestro nella stessa misura se riesce ad attingere dalla Fonte che è dentro se stesso e che rispecchia al contempo tutto ciò che c'è al di fuori di lui.
Chi ha uno spasmodico bisogno di dottrine, dogmi, maestri, ecc.. per essere guidato verso una meta, in realtà compensa solo la solitudine interiore...
Ognuno di noi ha il suo percorso personale, la propria via da seguire, ma alla fine la meta è archetipica e quindi la stessa per chiunque;
si ritorna alla verità del Tutto, dell'Uno dal cui tutti siamo partiti...
Chi riesce a sentirsi completo e trovare una propria dimensione dentro di sè, libera se stesso dalle catene della schiavitù mentale, che ci vuole seguaci di qualcosa o qualcuno, in modo da soffocare la nostra sensitività che attinge direttamente dalle profondità del nostro essere, direttamente collegato alla saggezza universale...
Non bisogna aver paura di seguire la propria strada, di rimanere soli con le proprie convinzioni, di ascoltare il proprio sesto senso.. perchè è solo così che si prende coscienza di sè e si entra in contatto con la propria deità... il proprio Sé superiore
Solo così si attiva il cambiamento da schiavi a uomini liberi...
Nell'AniMo Antico



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