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giovedì 16 gennaio 2014

Le Armi Simboliche

Nei precedenti post si è visto che la lancia è un simbolo complementare della coppa nella leggenda del Santo Graal Il Sacro Cuore e la leggenda del Santo Graal  Il Fiore e la Lancia e quindi di Asse del Mondo;
La lancia oltre a questo è anche un simbolo del Raggio Celeste queste due simbologie possono essere classificate in polare e solare e non debbono essere confuse tra di loro.
Il simbolismo polare possiede carattere più fondamentale e realmente primordiale di quello solare anche se l'uno potrebbe comunque contenere il "trasferimento" di significato dall'altro e viceversa.
Nello specifico si può menzionare l'attribuzione della freccia ad Apollo, e del come con le sue frecce egli uccida il serpente Pitone.
Nella tradizione indù vediamo come Indra uccide Ahi o Vritra (corrispondente del Pitone), con il vajra (fulmine corrispondente della freccia), oppure a Pitagora con la "coscia d'oro" che appare come una manifestazione dell'Apollo iperboreo, vediamo come si riferisca al simbolo della montagna polare e a quello dell'Orsa Maggiore.
Vediamo come il Pitone è strettamente legato a Delfi, che anticamente aveva come nome Pito, santuario dell'Apollo iperboreo (http://it.wikipedia.org/wiki/Iperborea_(mito)), di qui la designazione della Pizia e anche il nome di Pitagora, che è in realtà un nome di Apollo "colui che conduce la Pizia", cioè l'ispirazione dei suoi oracoli.
Tutto questo simbolismo stabilisce un preciso legame tra simbolismo solare e polare.
Queste armi che si riferiscono 'all'Asse del Mondo' sono molto spesso a doppio taglio, o a due punte opposte, evidentemente questa caratteristica si riferisce alla dualità dei poli, considerati come le estremità dell'asse, questa dualità alludono direttamente al un simbolo del caduceo, cioè ai due serpenti che si arrotolano attorno al bastone.

Si tratta sempre di un forza duplice, unica nella sua essenza, ma con effetti opposti nella sua manifestazione, in seguito alla polarizzazione che la condiziona, come condiziona del resto, a livelli diversi, tutti i gradi e tutte le modalità della manifestazione universale.
Anche la spada può essere considerata un'arma a doppio taglio, essa rappresenta in uno dei suoi significati il Verbo o la Parola, con il duplice potere creatore e distruttore, in antichità gli Sciti rappresentavano la Divinità con una spada piantata a terra i cima a un tumulo; essendo questo simbolo una miniatura della montagna e la spada come Asse del Mondo (vedi Sacro Monte Palatino a proposito di Montagne Sacre)
L'ascia doppia è un esempio ancora più sorprendente e appartiene al simbolismo egeo e cretese, cioè preellenico.

La doppia ascia è in modo del tutto speciale un simbolo del fulmine come lo è il martello di Thor per la sua forma di T, i due simboli sono molto simili nella forma infatti.
Anche la vajra è un altro simbolo del fulmine e contemporaneamente del diamante, che richiama immediatamente le idee di indivisibilità, inalterabilità e immutabilità e quest'ultima è proprio la caratteristica essenziale dell'asse intorno al quale si effettua la rivoluzione di tutte le cose senza che esso vi partecipi:
Platone descrive l'Asse del Mondo come un asse luminoso di diamante.
Anche nel Buddhismo  ritroviamo il simbolo del diamante, il trono di diamante situato ai piedi dell'Albero della Saggezza e al centro stesso della Ruota del Mondo e quindi nell'unico punto che rimane fermo e immutabile.
Il fulmine come accennato prima ha un duplice potere di produzione e di distruzione, di vita e di morte;
di fatto esso è la forza che produce tutte le condensazioni e le dissipazioni che la tradizione estremo-orientale riferisce all'azione alternata dei due principi complementari Yin e Yang che corrispondono anche alle due fasi dell'espirazione e dell'aspirazione universali;
ciò che la dottrina ermetica chiama coagulazione e soluzione e la duplice azione di questa forza è simboleggiata dalle due estremità del vajra, in quanto arma folgorante, mente il diamante rappresenta la sua essenza unica e indivisibile.
Anche il simbolo del chiodo (che non è una vera e propria arma ), che presso i romani che chiamavano chiodo clavus e chiave clavis, accostamento piuttosto singolare, si riferiscono entrambi al simbolo del Janus (Simbologia del Giano) che rappresenta il potere temporale (chiodo-scettro) e quello spirituale (chiave) e riferendoci in particolare alla chiave ci accorgiamo che in se il suo simbolo è di legare e di sciogliere, aprire e chiudere...

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